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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 11-11-2003, 19.27.48   #1
Rositas
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Data registrazione: 19-10-2003
Messaggi: 47
Ingiustizie..



Per piacere aiutatemi a capire perchè questo governo italiano è così strano? Vorrei tanto sapere se è giusto che pentiti di mafia solo perchè "pentiti" (scusate la ripetizione) debbano continuare a vivere come se per loro il passato non c'è più, come se tutto quello che hanno comesso è acqua passata, solo perchè si siedono ad una sedia e cominciano a fare nomi, per di più di persone che per anni sono state loro complici?!?!? PERCHE'????
Perchè si dà totale fiducia a questi, non che io voglia dire che essi dicano il falso ma hanno pur dei precedenti che la dicono lunga sul loro conto... E poi perchè lo stato deve mantenerli, perchè deve passargli uno stipendio anche sostansioso? Se io ho sbagliato NE PAGO LE CONSEGUENZE...pechè loro no? Quando sbagliamo, tutti ce ne pentiamo..ma impariamo a prenderci le responsabilità e pagare... Perchè?
Rositas is offline  
Vecchio 11-11-2003, 21.36.45   #2
Attilio
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Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 375
E' una legge oramai assodata, in galera ci va solo chi ruba il profumo al supermarket una volta nella sua vita, non i mandatari di omicidi o chi procura fallimenti fraudolenti.

La legge è dalla parte dei furbi.
Certo ci aiuta nel far valere i nostri piccoli diritti ma anche per quelli ci vuole una fatica enorme (pur essendo DIRITTI).
Figurarsi quando sbagliamo, magari involontariamente...

Che dire Rositas, a quanto pare la legge non è fatta per tutti, ed in questa società l'unica cosa che conta è sapersi far valere.
Attilio is offline  
Vecchio 11-11-2003, 22.04.34   #3
Mary
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La legge vale solo per i poveri, non certo per i potenti e i ricchi.
Quella scritta in tribunale "la legge è uguale per tutti" è solo una presa in giro.

Il vero pentito dovrebbe permette al non pentito di andare in prigione. Ma siamo ancora ad una presa in giro. Chi è che resta in prigione? difficilmente i delinquenti incalliti vi restano a lungo.

La legge non è uguale per tutti, serve solo a chi ne ha la possibilità di aggirarla.
L'Italia è il paese di bengodi per truffatori, ladri, assassini.

Mi ricordo di un giovane che uccise la madre e dopo pochi giorni fu rimesso fuori perché....... non c'era un'altra madre da uccidere. Più il delitto è orrendo più facilmente si torna fuori.

Se uccidi per difenderti rischi di essere trattato peggio di un criminale.

La causa, secondo me, è che al parlamento mandiamo quelli che parteggiano per i non onesti e fanno leggi appropriate.

A cominciare dalla lentezza della giustizia-ingiustizia, che è di per sè una ingiustizia.

Ciao
Mary
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Vecchio 12-11-2003, 11.33.25   #4
Marco_532
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Re : Mary

Ma scusa, secondo te, quelli che compiono omicidi, non possono avere possibilità di recupero?
Secondo te non sono mentalmente instabili?...non hanno qualcosa che non funziona sia a livello ficico che mentale?
Sei così sicura che questi non possono guarire dalla "malattia"?
Non sei convinta che sia in qualche modo una malattia?

Per gli altri reati, credo che vadano applicate la stesse considerazioni....prima di decidere la "pena"....o no?...con quale criterio giudicheresti altrimenti?

Ciao.
Marco_532 is offline  
Vecchio 12-11-2003, 13.14.09   #5
bomber
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Messaggi: 4,154
Citazione:
Messaggio originale inviato da Attilio
E' una legge oramai assodata, in galera ci va solo chi ruba il profumo al supermarket una volta nella sua vita, non i mandatari di omicidi o chi procura fallimenti fraudolenti.

La legge è dalla parte dei furbi.
Certo ci aiuta nel far valere i nostri piccoli diritti ma anche per quelli ci vuole una fatica enorme (pur essendo DIRITTI).
Figurarsi quando sbagliamo, magari involontariamente...

Che dire Rositas, a quanto pare la legge non è fatta per tutti, ed in questa società l'unica cosa che conta è sapersi far valere.


la legge e in mano ha chi possiede molti soldi in grado di comprare ottimi avvocati ,in questa societa se devi rubare o cmq commetere un reato meglio che questo sia molto grosso cosi da averne grossi risultati in modo da essere protetto ,il problema dei collaboratori di giustizia e sempre vivo ovvero
loro confessano ma il tanto che nominano nomi e informazioni delicate non possono piu andare in prigione anche perche se no richino la vita dato che ...
per cui devono essere protetti dallo stato al quale hanno dato un servizio (teoricamente ) e visto che si proteggono devono cmq anche essere pagati per far si che possono permettersi una vita normale ,ovviamente che poi i soldi dati siano troppi e un altra cosa ,cmq questo succede in molto altri paesi industrializati chi da informazioni di solito gode di ottimi benefici ,anche se poi le informazioni non sono del tutto vere ....
bomber is offline  
Vecchio 12-11-2003, 14.30.14   #6
Rositas
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Data registrazione: 19-10-2003
Messaggi: 47
Rispondo a Marco..

E' vero che possono essere instabili mentalmente, ma secondo te è giusto che per quello che hanno fatto non devo pagare niente? Secondo è giusto che devono vivere spensierati senza la paura della prigione solo perchè "malati"? Ma stiamo scherzando?

Anche io allora commetto un crimine, poi mi metto ad un tavolino incomincio a fare dei nomi e mi fingo instabile mentalmente... Non voglio dire che tutti quelli che sono pentiti fingono, ma come si può aver fiducia pienamente di questa gente?

Rispetto il tuo pensiero ma non lo condivido affatto..
Rositas is offline  
Vecchio 12-11-2003, 14.46.35   #7
Marco_532
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Data registrazione: 28-10-2003
Messaggi: 1,159
La mia opinione era riferita in generale all'omicidio e non solo riguardo i pentiti.
Questa mia visione è dovuta dal fatto che credo e ne sono pienamente convinto che chiunque e in qualsiasi situazione, uccide, abia qualcosa che non và.

Non ho criticato nessun comportamento, volevo solo sottolineare che se si arriva a compiere un omicidio, il colpevole è mentalmente instabile e in quanto tale una punizione fine a se stessa non lo guarirà mai. Se il colpevole uccide, crede che quella sia una soluzione ai suoi problemi o semplicemente non si rende conto dell'importanza della vita e della conseguente gravità del gesto. Ora, la galera fine a se stessa, la pena di morte, e qualsiasi altra punizione fine a se stessa, non cambierà mai la sua visione.
Questo è il mio parere, spero di essere stato un po' più chiaro.
Ciao.
Marco_532 is offline  
Vecchio 12-11-2003, 17.16.20   #8
Mary
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Messaggi: 2,624
Tutti gli assassini sono menti instabili. Ne sono convinta, anche se hanno preogettato l'assassinio a tavolino, anche se hanno assoldato un killer. Ma il mentalmente instabile deve essere tenuto lontano dagli altri cittadini. In luoghi rispettosi della dignità umana, ma privati della libertà di continuare a perpetrare i loro crimini o, quantomento, allontanarli dalla tentazione di ricometterli.

Il recupero del ladro, del truffatore, del delinquente di professione, mi sembra cosa ottima ma va recuperato in luoghi adatti e per gli anni che sono proporzionali al danno prodotto.

Per esempio: chi ruba e truffa ad un povero disgraziato dovrebbe passare molti anni in galera, oppure a ripagare il proprio errore lavorando gratuitamente per la povera gente.

Chi ha stuprato dovrebbe essere recuperato alla società, per esempio assistendo i moribondi.
Un pedofilo non dovrebbe mai più entrare in contatto, per tutta la sua vita, con i bambini.
La punizione dovrebbe essere scontata riparando all'errore commesso, il recupero, ovvero il pentimento è altra cosa e riguarda unicamente chi ha commesso il danno nei confronti di un altro.
Io non sono per l'emarginazione ma non si recupera nessuno lasciandolo libero di tornare a fare quel che faceva prima, senza neppure dirgli che qualcosa deve pagare.
Se entri in un negozio e rompi un vaso, il proprietario ti costringe a pagarlo.
Vale più un vaso di una vita umana?
Oggi ho la vaga sensazione che se rompi un vaso lo paghi ma se uccidi qualcuno puoi farla tranquillamente franca. Sia perché è difficile che ti prendano, sia che in galera ci vai solo per vedere come sono fatte le prigioni. E poi ti rilasciano con tante scuse.
Se poi hai molti soldi, il problema non si pone proprio...... le scuse te le fa la legge per averti disturbato con..... false accuse, o con delle stupidaggini, visto i tuoi impegni e i conti in banca da seguire.
Ci siamo dimenticati del giudice Carnevale che mandava liberi i mafiosi perchè non mancava un timbro o una virgola su di un foglio?!

Ciao
Mary
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Vecchio 12-11-2003, 17.30.36   #9
Marco_532
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Messaggi: 1,159
Ciao Mary, leggendo il tuo post, ho visto che non hai chiara l'dea di recupero.....credi che sia la punizione che fa recuperare, ma non è così.
Se uno commette un crimine e viene punito, conosce quello che gli spetta nel compiere l'atto una seconda volta.
Questa punizione potrebbe giovare al fine di non far commettere di nuovo il reato, ma non cambia il fatto che quella persona resata malata.
La punizione, è una tortura psicologica, in quanto è "la quantità della pena" che può bloccare il crimine in questo caso.
Le "idee distorte", le visioni strane, non mutano ; quello che cambia è che forse non si arriverà più al reato, ma la persona è malata allo stesso modo.
Ora queste considerazioni devono essere considerate fondamento su cui dare un giudizio.
Un reato semlice come quello di rubare le caramelle a un bambino, non deve e non può avere la stessa pena o modalità di recupero; bisogna considerare cos'ha spinto il ladro a quel gesto (fame, perversione, ecc..).
Spiegato meglio?
Ciao.
Marco_532 is offline  

 



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