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Cultura e SocietÓ - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 14-12-2003, 16.42.22   #11
Dunadan
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 19-11-2003
Messaggi: 978
Scusate, non ho tempo di leggere tutto ci˛ che avete scritto voi.

COMUNQUE IL MIO PARERE Ú QUESTO:

- bisogna evitare qualsiasi simbolo religioso esposto nelle mura, e quindi IMPOSTO.
- non bisogna vietare alla gente di vestirsi secondo il loro credo religioso e con i loro simboli religiosi addosso.

Risultato: La Francia Ŕ un paese pi¨ serio del nostro, se si dice LAICO , Ú LAICO e non si fanno giri di parole del tipo "il crocifisso Ŕ un simbolo del paese".
Diciamo che per˛ in questo caso, la Francia Ŕ fin troppo laica, impedendo erroneamente di portare simboli in dosso. (anche se non so fino a che punto).
Dunadan is offline  
Vecchio 14-12-2003, 17.58.46   #12
r.rubin
pu˛ anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Concordo: laicitÓ dello stato coincide con la laicitÓ delle istituzioni, della politica e delle leggi, che non devono essere monopolizzate da credi religiosi ma solo sottomesse alla razionalitÓ concreta.

Lo stato laico Ŕ quello che ho scritto sopra, per me.
Lo stato laico non deve (per me) imporre la laicitÓ dei comportamenti pubblici dei cittadini.

E' vero, come dice Moka: il destino del mondo Ŕ la multietnicitÓ.
Ma l'integrazione (che Ŕ auspicabile proceda di pari passo con questo processo) Ŕ pi¨ facilmente Ŕ solidamente ottenibile:

a) imponendo ai cittadini un'uniforme laica comune?
b) permettendo ai cittadini di abbigliarsi secondo tradizione, gusto e coscienza?

Strade gremite da individui con abiti civili uniformi, o gremite da abiti tradizionali o come meglio si crede?

Coerentemente con una legge quale Ŕ stata proposta (e non ancora approvata), se un tale dovesse presentarsi in tribunale, dovrebbe vestirsi ad hoc, con un abito civile.

Non so, mi da tanto l'impressione di una civiltÓ omogenea e futurista: tutti vestiti uguali: i rapporti collettivi una grande burocrazia cittadina.

Ma pensate all'assurdo: se quel tale che deve presentarsi in tribunale fosse un francescano, o una suora?

E siamo poi davvero sicuri che impedire abiti tradizionali imposti per legge sacra ai credenti..non venga percepita come una repressione?
E se quei credenti fossero determinati a non rinunciarvi, e si creassero scuole appositamente da far frequentare ai quei credenti, con la conseguente contrapposizione con la cultura dominante..?


Boh..sto solo facendo ipotesi
r.rubin is offline  
Vecchio 14-12-2003, 18.37.22   #13
Ygramul
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Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Ho letto tutti gli interventi. Ho giÓ discusso in altra sede sulla questione relativa al crocifisso nei luoghi pubblici (scuole e tribunali) che ritengo essere quantomeno stonato rispetto alla presunta laicitÓ dello stato italiano (e questo anche a denti stretti, ritengo infatti che la persona all'origine di questa polemica sia di fatto un intollerante piuttosto pericoloso). Rispetto al non indossare un abbigliamento che ricordi l'appartenenza religiosa, in effetti sarei molto curiosa di sapere come applicheranno una tale legge se per strada dovesse incamminarsi una suora o un frate in abiti monastici. E che dire della comunitÓ di monaci tibetani che Ŕ molto nutrita a Parigi? E ancora: i variopinti gruppi di Hare Krisna? Su questo rimango un tantino perplessa e concordo con la maggior parte degli interventi: se Ŕ vero infatti che la religione Ŕ un fatto privato, l'abbigliamento per˛ non lo Ŕ, a prescindere dalle motivazioni che sono alla base del proprio modo di vestire. Altrimenti che dire di quelle persone che girano vestendo un costume tradizionale di qualsivoglia parte del mondo, non legato a fattori religiosi ma semplicemente culturali?

Un'altra cosa per˛ Ŕ il coprire il proprio volto con burka, veli o quant'altro: c'Ŕ una necessitÓ sociale di essere riconoscibili che a mio parere va ben al di lÓ di qualunque considerazione religiosa o culturale. Il viso deve sempre restare scoperto per permettere l'identificazione della persona. Con buona pace di qualunque integralismo.
Ygramul is offline  
Vecchio 14-12-2003, 20.53.00   #14
r.rubin
pu˛ anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
ciao Ygramul, Ŕ un piacere risentirti!

Tu scrivi:

Citazione:
Un'altra cosa per˛ Ŕ il coprire il proprio volto con burka, veli o quant'altro: c'Ŕ una necessitÓ sociale di essere riconoscibili che a mio parere va ben al di lÓ di qualunque considerazione religiosa o culturale.


..ma se indosso berretto da baseball, occhiali da sole e sciarpa di lana?
Questo all'aria aperta.
In classe invece non vedo questa necessitÓ...che ci sia il rischio che qualcuno si spacci per qualcun'altro e risolva il compito in classe al posto suo?

In fin dei conti non hai tutti i torti, ma in Italia, per esempio, non mi sembra siano mai stati fatti problemi per appiccicare la fototessera di donne con veli vari su documenti di identitÓ.
Forse mi sbaglio, ma se ricordo bene Ŕ cosý.

r.rubin is offline  
Vecchio 14-12-2003, 21.04.50   #15
Ygramul
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Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
ciao Ygramul, Ŕ un piacere risentirti!

Anche per me Ŕ un vero piacere


Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin

..ma se indosso berretto da baseball, occhiali da sole e sciarpa di lana?
Questo all'aria aperta.
In classe invece non vedo questa necessitÓ...che ci sia il rischio che qualcuno si spacci per qualcun'altro e risolva il compito in classe al posto suo?



In effetti se non ricordo male anche indossare coperture in perfetto stile occidentale (anzi, direi made USA) Ŕ legalmente vietato se non sei riconoscibile. Il punto Ŕ che una donna col burka (sempre ammesso di essere sicuri che si tratti di una donna) attira attenzione e curiositÓ. Un individuo conciato come dici tu passa del tutto inosservato.

Non vedrei tanto strana la possibilitÓ che i compiti in classe vengano svolti da altri... gli studenti sono cosý furbacchioni a volte...
Ygramul is offline  
Vecchio 14-12-2003, 21.11.49   #16
Woodstock
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Messaggi: 48
A me sembra che le misure francesi, pur dettate da un sano principio di laicitÓ e da preoccupazioni per potenziali rischi di "integralismo" che ogni religione porta in sÚ, come purtroppo la storia tante volte ci ha insegnato, siano stavolta eccessive e rischino di sfociare nella discriminazione.

Sono d'accordo con quanti affermano che bisogna mantenere chiara la distinzione tra l'Ómbito pubblico e quello privato: in Ómbito pubblico ogni ingerenza religiosa... o meglio... "confessionale" (la "religione" pu˛ intervenire anche positivamente in Ómbito pubblico, laddove ispira decisioni giuste alla coscienza di chi agisce) Ŕ inammissibile, ma nella sfera privata il divieto di semplici manifestazioni esteriori della propria religiositÓ Ŕ un grave attentato alla libertÓ personale.
Woodstock is offline  
Vecchio 14-12-2003, 21.54.24   #17
r.rubin
pu˛ anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
sý, la legge comunque deve ancora essere valutata ed eventualmente varata.

Citazione:
In effetti se non ricordo male anche indossare coperture in perfetto stile occidentale (anzi, direi made USA) Ŕ legalmente vietato se non sei riconoscibile


dici sul serio?

Citazione:
Non vedrei tanto strana la possibilitÓ che i compiti in classe vengano svolti da altri... gli studenti sono cosý furbacchioni a volte...


....shhh!!!! vuoi farti sentire!!? questo genere di dubbi non va assolutamente alimentato!!!
r.rubin is offline  

 



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