Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Cultura e Società
Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Culturali e Sociali


Vecchio 18-02-2004, 23.02.15   #11
nemamiah
Utente bannato
 
Data registrazione: 03-11-2002
Messaggi: 601
Citazione:
Messaggio originale inviato da Mary
convengo che un assassino resta un assassino che si sia pentito oppure no, non riporta certo in vita la sua vittima. E che abbia ucciso con le sue mani o spinto altre con le sue parole a farlo la differenza è minima.

Proprio oggi facevo una piccola riflessione: stiamo vivendo nel tempo in cui il carnefice viene messo sul piedistallo dell'eroe e la vittima seppellita e dimenticata.

Ripensate agli eventi degli ultimi anni, è più facile da ricordare. Persino il Papa ha trovato più parole per i carnefici che per le vittime. Quel Papa che prova pietà per gli assassini ma non per gli omosessuali.

Oggi è il tempo di giustificare tutti gli aspetti peggiori dell'uomo e considerare quelli positivi come un fastidio da sopportare.

Vogliamo riprendere un po' dell'equilibrio che abbiamo perso?!
Un poco di buon senso ci eviterebbe di sprofondare nelle sabbie mobili che ora ci inghiottono anche troppo velocemente.

Mary


La chiesa ha creato il bene e il male,il buono e il cattivo ecc.

Il perdono,uno degli assi portanti della chiesa, è già una grande ipocrisia,perchè mi autorizza a peccare,perchè poi ho l'alternativa del perdono.

L'atteggiamento ipocrita e bestiale della chiesa contro l'omosessualità,è la massima espressione barbarica di arretratezza ed ignoranza in cui versa,perchè? Per il clero,l'omosessualità è una depravazione. Assurdo!!!

L'omosessuale,appena diventa adulto,smette di essere una creatura di Dio.....naturalmente per i repressi pedofili in abiti talari.
nemamiah is offline  
Vecchio 19-02-2004, 08.54.47   #12
lelle 79 ;o)
Ospite abituale
 
L'avatar di lelle 79 ;o)
 
Data registrazione: 09-06-2003
Messaggi: 114
Ciao Ragazzi!

Citazione:
Messaggio originale inviato da nemamiah
Il perdono,uno degli assi portanti della chiesa, è già una grande ipocrisia,perchè mi autorizza a peccare,perchè poi ho l'alternativa del perdono.

Non sono d'accordo che il perdono autorizzi a peccare.
Sarebbe come dire che l'invenzione delle armi da traglio autorizzi ad uccidere.
Il perdono è una cosa davvero importantissima (è una mia convinzione, forse stupida), certo che perdonare non basta, ma se facesse parte di un disegno più ampio non sarebbe niente male; ad esempio, una volta commesso un crimine bisognerebbe assicurarsi che la persona non sia più in condizione di nuocere, bisognerebbe trattarlo non da condannato ma da bisognoso d'aiuto, perchè è chiaro che chi sbaglia ha bisogno d'aiuto (in quel senso interpreto la parola perdono), io sono convinto che chi prende "realmente" coscienza di aver commesso un crimine abbia già la galera dentro di sè.
Ma attuare questo tipo di "procedura" è qualcosa di utopistico, perchè in molti casi i criminali non sono persona che sbagliano, ma persone sbagliate!
Ci sono persone che se beccate in flagrante si trasformano in persone pentite, che comprendono il loro errore e fanno di tutto per cambiare, altre che miglioreranno la loro tecnica per cercare di non venir più beccati. Quest'ultimo tipo di persone meritano solo compassione e perdono.


Citazione:
Messaggio originale inviato da Mary
convengo che un assassino resta un assassino che si sia pentito oppure no, non riporta certo in vita la sua vittima.

Purtroppo no, non riporta in vita nessuno, ma vorrei rimarcare che chi si pente è un pentito, quindi l'assassino che si pente sarà un'assassino pentito.
Credo che sia capitato a tutti di commettere errori e di pentirsene, personalmente sono cresciuto molto comprendendo i miei errori, e non credo di esser l'unico.

Un bacione a tutti!
lelle 79 ;o) is offline  
Vecchio 19-02-2004, 15.27.55   #13
nemamiah
Utente bannato
 
Data registrazione: 03-11-2002
Messaggi: 601
Citazione:
Messaggio originale inviato da lelle 79 ;o)
Ciao Ragazzi!



Non sono d'accordo che il perdono autorizzi a peccare.
Sarebbe come dire che l'invenzione delle armi da traglio autorizzi ad uccidere.
Il perdono è una cosa davvero importantissima (è una mia convinzione, forse stupida), certo che perdonare non basta, ma se facesse parte di un disegno più ampio non sarebbe niente male; ad esempio, una volta commesso un crimine bisognerebbe assicurarsi che la persona non sia più in condizione di nuocere, bisognerebbe trattarlo non da condannato ma da bisognoso d'aiuto, perchè è chiaro che chi sbaglia ha bisogno d'aiuto (in quel senso interpreto la parola perdono), io sono convinto che chi prende "realmente" coscienza di aver commesso un crimine abbia già la galera dentro di sè.
Ma attuare questo tipo di "procedura" è qualcosa di utopistico, perchè in molti casi i criminali non sono persona che sbagliano, ma persone sbagliate!
Ci sono persone che se beccate in flagrante si trasformano in persone pentite, che comprendono il loro errore e fanno di tutto per cambiare, altre che miglioreranno la loro tecnica per cercare di non venir più beccati. Quest'ultimo tipo di persone meritano solo compassione e perdono.


Un bacione a tutti!


La notte è buia e viviamo nel pbui anche di giorno...
Guarda che il tuo esempio e dir poco fuori luogo.

In base alle frottole della chiesa,se chiedi perdono Dio ti perdona,e tutto ritorna come prima...allora,scusa ,mi dice perchè gli altri devono essere retti e corretti per una vita e poi vedersi avviancare un criminale,solo perchè ha chiesto persono?
Che senso ha chiedere perdona dopo che hai sbagliato? (mi riferisco a sbagli gravi,come uccidere)

La conosci la storia di Ser Ceppelletto di boccaciana memoria?
Ebbene,questo signore che fu ladro,assassino,strupatore ,dissacratore ecc,emigrò in elvezia ,dove nessuno lo conosceva,in punto di morte,per completare la sua opera malvagia,si confessò ad un prete,e disse di avere comesso solo tre peccati: Aver rubato un foglia di lattuga per fame.
Per via della tosse una volta sputò in chiesa.
Una volta sola ha disobbedito alla mamma.
Il confessore gli chiese se era ancora vergine,lui rispose di si.

Lo proclamarono Santo!

Questa la morale e la teoria del perdono.

Che poi,chi sbaglia ha bisogno di aiuto,siamo d'accordo,ma non aiutarlo a sbagliare di nuovo.
La storia è piena zeppa di esempi,sul fatto che chi sbaglia non sbaglia una volta sola.
Perdono come non serbare racconre? Ebbene si,siamo d'accordo,ma perdono per farla franca....beh,permetti che di fronte a tante realtà,c'è almeno un minimo di perplessità sull'idonietà sulla "morale del Perdono"?

Poi ogni uomo è libero di pensarla come crede,ma questo è un altro discorso.

nemamiah is offline  
Vecchio 21-02-2004, 22.31.24   #14
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
lelle 79 ;o)

proprio questa sera ripensavo ai miei errori non ancora perdonati (da me stessa).

Come dici giustamente tu """.... io sono convinto che chi prende "realmente" coscienza di aver commesso un crimine abbia già la galera dentro di sè.""""

E' esattamente così. Quando diventi consapevole, ovvero hai preso totale coscienza di quel che hai fatto a volte può capitare che non esista punizione sufficiente che ti permetta di sentirti perdonato, principalmente da te stesso.
Io non ho ucciso nessuno e, come penso possa capitare a tutti, ho fatto del male. Nella consapevolezza del mio errore cerco quel perdono che stenta ad arrivare. Il mio perdono. Non quello degli altri. Si può essere perdonati da tutti ma se noi non perdoniamo noi stessi ci sentiamo sempre in carcere.

Ma oggi i vari tg ci mostrano assassini freddi e spietati, privi di qualsiasi emozione, capaci solo di ripetere i loro gesti folli. Ed è proprio questa spietata follia che sembra autorizzare i vari giudici a offrire loro clemenza, a rimetterli quanto prima in libertà.

Mi domando la ragione. E non mi sembra il caso di usare la parola perdono che non c'entra proprio nulla con la giustizia. Il termine esatto è "impunito" Ogni crimine resta impunito. Quindi il messaggio è: truffate, uccidete, imbrogliate tanto alla fine non vi fanno niente!
Proprio oggi sentivo di quel tale che 13 o 15 anni fa uccide la famiglia per ereditare e oggi rischi la libertà se non è già fuori ma rischia di prendersi anche quell'eredità per la quale ha ucciso.

Viviamo in una società folle che si specchia in quegli orrendi omicidi che troppo spesso fanno tanto scalpore sui nostri telegiornali, nei truffatori e delinquenti di ogni specie.

Ormai sono gli eroi del nostro tempo, e le vittime sono la parte debole che è giusto venga eliminata.
Povera umanità!



Mary
Mary is offline  
Vecchio 22-02-2004, 00.04.33   #15
Nereo Villa
Ospite abituale
 
Data registrazione: 13-12-2003
Messaggi: 52
Notizie dal carcere

Ciao Mary,
sono molto vicino alle tue lacrimucce della faccina
In ogni caso, una byona nuova: Pazienza mi ha risposto dal carcere:
http://digilander.libero.it/prigioni...eo_vi lla.htm
e mi ha mandato documenti interessanti.
Un caro saluto
Nereo
Nereo Villa is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it