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Vecchio 27-05-2006, 15.24.48   #1
klee
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Data registrazione: 04-01-2005
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Il tempio di Borobudur ....

Il tempio di Borobudur è strutturato come un colossale mandala, una di quelle tavole che i maestri buddisti usano per iniziare i loro discepoli a un più alto livello di sapienza. È costruito come una specie di piramide sovrapposta a una collina ed è composto da una serie di gallerie a cielo aperto con le pareti scolpite. Ai livelli più bassi ci sono i rilievi che rappresentano la vita di tutti i giorni, con le sue miserie, i vizi, le malattie. A mano a mano che sali le scene diventano più serene. In cima non ci sono più figure ma solo decorazioni astratte, a simboleggiare il distacco dalle cose umane. I muri delle gallerie sono alti e non si vede nulla dell'esterno. Ma quando arrivi ai piedi del grande stupa centrale con la sua cupola perfettamente liscia ti si apre la vista su un paesaggio che non vorresti lasciare mai.

Una delle tante storie inventate circa il ritrovamento di Borobudur racconta che fosse completamente sepolto sotto uno strato di cenere vulcanica. Non è vero, ma avrebbe potuto esserlo: i vulcani ancora oggi attivi a Giava sono centinaia. Il Bromo è sicuramente uno dei più spettacolari.

Per assistere all'alba dall'orlo del cratere ci eravamo dovuti alzare alle tre di notte. Poi avevamo attraversato a dorso di mulo un'enorme distesa di cenere lavica. E infine ci eravamo arrampicati su per i 244 gradini che devi per forza salire a piedi. Non mi aspettavo che saremmo stati del tutto soli, ma quando mi sono trovato in mezzo a centinaia di coreani, giapponesi e australiani ci sono rimasto male. Mi sembrava un po' troppo aver rinunciato a una notte di sonno per ritrovarmi in quell'atmosfera da stadio, fra lampi di flash nel buio, risate e schiocchi di lattine aperte. Mi sbagliavo.

Quando il sole si è affacciato dietro le cime delle montagne e ha illuminato di rosso cupo il pennacchio di fumo a pochi metri da noi, anche il vento ha smesso di fare rumore. A mano a mano che il sole saliva, il fumo del vulcano si alzava più denso e sempre più chiaro, mentre il mare di nebbia intorno al cratere cambiava di colore e si assottigliava. È successo tutto in fretta: nel giro di pochi minuti è stato giorno pieno.
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