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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 19-08-2006, 21.58.42   #1
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
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Tentativo Di Suicidio ?

1.Viaggiare e imparare

Negli anni ‘ 70 viaggiavo molto, specie in Europa. Capii presto che la qualità di vita che é frequente a Nord delle Alpi, era difficilmente raggiungibile in Italia. Nel ’82, dopo un tentativo infruttuoso di trovar lavoro a Londra, entrai in un organismo tecnico europeo, a Parigi.

2.Scoprire le differenze

Vedevo al lavoro Britannici, Tedeschi, Francesi, Scandinavi, etc. Con loro, imparai a lavorare in un altro modo, tenendo in mente i risultati, le efficienze, e i metodi adeguati per arrivarci.

Scoprii che gli Italiani hanno spesso metodi di lavoro fuori dallo standard europeo. Si contentano spesso di risultati più modesti, non cercano sempre la soluzione, ma in compenso hanno la furberia. Usata talvolta a buon fine, ma non sempre. Spesso sono incapaci di efficienza.

All’ inizio pensai che solo noi Italiani abbiamo il dono di inframezzare il lavoro colla battuta allegra, colla presa in giro. Nello stesso tempo mi resi conto delle evoluzioni sociali in corso in Italia (meglio visibili dall’ esterno). Infine, negli anni, capii che la particolarità dell’ approccio allegro al lavoro prendeva sempre più il sopravvento sull’ impegno serio. Che la chiacchiera prendeva il sopravvento sui risultati. Mi accorsi che sempre più frequenti apparivano nella società (soprattutto nei servizi pubblici) le irresponsabilità, le deficienze, le arretratezze. In pratica vedevo, da un contesto internazionale, che gli Italiani erano sempre meno capaci di risultati, specie nei contesti di lavoro di gruppo. Assistevo ad evoluzioni sociali sempre più rapide, negative, collegabili ad un malessere sociale e politico nel sistema Italia che si ampliava, e che aveva conseguenze sulla competitività dell’ economia.

A posteriori, più tardi, misi in relazione il degrado visibile in taluni contesti economici, col degradante quadro sociale e politico del Paese in progressione. Sono ora arrivato alle conclusioni seguenti:

- se gli Italiani non fanno un 'analisi per capire perché le loro efficienze sociali/economiche sono cosi basse, non ci sarà alcuna speranza che la società si riprenda;
- anche con cattive istituzioni una società scandinava o inglese, potrebbe funzionare in modo quasi soddisfacente;
- una ottima istituzione o federazione o riforma, applicata in Italia, funzionerebbe male, perché gli Italiani la interpreterebbero in forme e maniere personali (Severgnini dice che ogni italiano si fa il suo codice à la carte).
- la distanza fra le dichiarazioni di principio e le reali applicazioni é il problema italiano quadro.

3. Evoluzioni Sociali

Le evoluzioni sociali italiane degli ultimi lustri sono complesse, almeno dal punto di vista “quale la causa, quale la conseguenza”. Quale il DNA dell’ Italiano odierno ? C'é fra l’ altro:

- la tradizione di stato e cittadino che si ignorano, talvolta si combattono. Tradizione che sopravvive, dall’ epoca delle invasioni spagnole, normanne, francesi, austriache;
- l’ abitudine all’ adattamento ad ogni mutamento sociale, anche al peggio. Per cui le istituzioni, ogni volta che presentano malfunzionamenti, ..... si accettano cosi......
- la preferenza, parallela a detti adattamenti, per rivolgersi ad un referente, ad un clan, ad un padrino, per avere cio’ che l’istituzione avrebbe dovuto fornire....ma....

A causa di tali comportamenti diffusi, é successo, nel giro di qualche lustro, che certi contesti sociali sono peggiorati. I segni visibili:

a) l’ ipocrisia é stata elevata al rango di qualità diffusa; b) il doppio linguaggio, la tripla verità, son divenuti condizione di vita; c) l’ irresponsabilità, l’ approssimazione, la complicità sono divenute aria che si respira. Una società simile (l’ eccezione in U.E.) ha celebrato i funerali della Verità (quella che ha due catteristiche: l’ unicità, la chiarezza).

A causa della scomparsa della Verità, nella società va scomparendo anche, in ambito sociale, il realismo. Il problema sembra legato al fatto che la cosa non è notata in Italia (ma dall’ estero si vede). Per cui, ufficialmente, il realismo è sempre presente……..

Quando non c’ é più realismo, che é sostituito da un po’ di faciloneria, in una società puo’ succedere che i principi enunciati, le leggi decise, gli obiettivi dichiarati, rimangano sulla carta. Per mancanza degli strumenti di applicazione degli stessi, sociali o mentali.

Ecco il nostro problema: prendiamo la decisioni sociali, come se questo bastasse. Dimenticandoci, per mancanza di realismo e di riflessione lucida, di individuare i relativi strumenti applicativi.
Guardiamo la società italiana di oggi. Qual’ é il tasso di successo di tante belle decisioni annunciate ? A ognuno la sua risposta.

Poi il diffondersi di meccanismi arrugginiti nella società. La rarefazine di bastoni e carote, i quali sono invece necessari in una società seria. La cosa ha portato un popolo facile e flessibile ad adattarsi al doppio scenario: uno stato che funziona male (sempre peggio), ma a cui si è rassegnati, ed una rete di allacci personali, informali se non nascosti, più capaci di levarti d’ impaccio.

Alcuni poteri emigrano, sempre più, dal primo al secondo scenario. Un sistema sociale cosi, in un Paese realista, sarebbe rimodernato, perfezionato, migliorato. Ma la stessa cosa non può avvenire in un Paese ove il realismo e la coerenza si sono nascosti, in anfratti inaccessibili.

L’ incertezza attuale del sistema Italia, gli intoppi, i grippaggi, gli imprevisti, derivano, fra l’ altro anche da questo: i poteri dei clans, delle cordate, delle gangs talvolta (1), non sono sempre compatibili, né fra loro né col sistema sociale del Paese. E purtroppo essi sembrano in aumento. In un Paese che perde colpi, tanti cercano un riparo, una sicurezza. E’ umano. E, a chi cerca una cordata sicura, un riparo, i poteri nascosti offrono, sornioni, un appiglio. Chiedendo in cambio un voto o un gruppo di voti, un lavoretto, un’ associazione.
------------------------
(1) é venuta alla luce persino una gang del calcio ! .......


Se il potere è in grado di deformare la verità, di nascondere i propri obiettivi (inclusa la lunga conservazione del potere), allora siamo caduti in basso: allora siamo sull’ orlo del burrone latino-americano……

4. Un suicidio ?

Pretendere, in un quadro sociale simile, di continuare ad essere competitivi: sembra questa la sfida attuale del sistema Italia. La cosa si può valutare in due modi: da Italiani, si dice “speriamo di farcela”, è ciò che si può dire quando non c’ è realismo, quando non si discutono le correzioni necessarie (per divenire un Paese europeo, maturo, efficiente). Da europei si direbbe invece: andate a comprarvi il realismo in Europa, allora ci sarà, forse, un po’ di speranza. L’ impressione dall’ estero é: troppo difficile, per un popolo poco maturo, socialmente inefficiente, poco riflessivo, progettarsi un futuro. Si nota la diffusione di: insoddisfazioni, scetticismo, incertezze, sfiducia e... disoccupazione. Non é questo lo scenario che spingerà investitori e imprenditori a restare in Italia......

Con buona pace di Ciampi che le chiedeva, non credo che lo stato morale e sociale del Paese, oggi, permetterà di fare delle buone riforme. Anche perché la prima riforma, urgente, da fare é quella di cui non si parla: la RIFORMA DELLA MENTALITA’.....

La cultura italiana di oggi sembra degradata rispetto a quella di 40 anni fa. Ed il suo livello é, mi pare, un’ altro segno del degrado sociale. Se colleghiamo questo livello di cultura alla deriva della mentalità in ambito sociale degli ultimi lustri, sembra ragionevole dire:é in corso il suicidio di una cultura; oppure, la società italiana cerca il suicidio. Preferisco la prima versione, perché la società italiana non esiste più. E’ ripiazzata da clans e cordate. In Africa le chiamano tribù.

5. Conclusioni

In un quadro simile, i facili errori che un cittadino puo’ fare sono:

- ritenere che il degrado possa essere imputato alla destra, o alla sinistra; o al centro, del secolo scorso. E’ una grossa boutade ! Incapacità di gestione, mentalità balorda, esistono sia a destra che a sinistra....
- ritenere che la società italiana sia una società europea. Un emigrato direbbe invece che il funzionamento della società italiana si sta allontanando dall’ Europa.
- pensare che si possano realizzare riforme delle istituzioni efficaci, funzionanti, senza risolvere il problema sociale. Il buio non é nelle istituzioni, il buio é nella testa di chi vive, gestisce ed accetta una società simile ! .....

Ecco alcune fra le conseguenze più importanti del degrado:

- non ci sono più gli strumenti necessari a gestire un Paese (V. il mio testo “Colli di Bottiglia”);
- immaginare di risolvere gli enormi problemi sociali, mantenendo il nostro modo di condurre le assemblee é una pura illusione. Il nostro modo di discutere nelle assemblee genera conflitti, non costruisce....(V. il testo “Metodi e Risultati”).
- le gestioni sociali italiane sono ad un livello troppo povero (in termini di risultati, di costi, di tempi per grandi lavori); gli sprechi, gli insuccessi sono cosa ordinaria (V. il testo “La Barca va”).

La disparizione dal quadro sociale dei valori, di regole funzionanti, ha dato un buon contributo al degrado attuale del sistema Italia. Ma i politici continuano la danza sul ponte del Titanic.....

Vi chiedo: “Se ne rendono conto ?”.

Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr

P.S. Il suicidio in corso del sistema Italia é quello che:

- spinge i giovani ad emigrare;
- porta al rischio Magreb, a medio termine;
- nega un futuro ai nostri figli ed all’ economia.
antonio greco is offline  
Vecchio 26-08-2006, 14.59.40   #2
Vito tuning
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Riferimento: Tentativo Di Suicidio ?

Ho letto x intero il tuo discorso..., il quadro ke fai dell'italia credo si possa definire in poke parole: ci hai preso, è giusto..., e demoralizzante. Ho diciott'anni e, forse è l'età o forse sn io, sento ke già da un pò mi sto allontanando dal mio essere bambino e sto sentendo la "cappa" dell'adulto ke mi sta facendo fare scelte impensabili se pensavo cn la testa di qualke anno fa. Mi sto accorgendo cm l'italia sia indietro di anni (anni luce volendo) da certe condizioni sociali e culturali presenti all'estero. Anke sl il comportamento tra xsone ke si conoscono.
Esempio stupido:

Caso italiano

- A scuola c'è un compito in classe, nn ho studiato xkè nn avevo voglia e mi faccio passare i risultati da un mio compagno studioso.
- Risultato: prendo un voto decente, me ne accontento e quando dico in giro ke ho copiato tt mi dicono:" ke culo.., sei un grande..., troppo forte..."

Caso "estero"

- A scuola c'è un compito in classe, nn ho studiato xkè nn ne avevo voglia e kiedo se mi passano i risultati
- Risultato: nn mi passano i risultati xkè sn visto cm uno ke nn ha voglia di fare e studiare e quindi di progredire nel mio interesse culturale, vengo quasi denigrato dai miei compagni di classe, ke se gli dico una cosa del genere mi guardano cm fossi un omicida...

Così cm a scuola, pure nella vita quotidiana, all'estero, si comportano più o meno così..., da noi invece, se nn riesci a truffare bene, ti danno una mano x farlo, x trovare quei sotterfugi e scappatoie ke ti fanno vedere cm un eroe agl'okki degli altri...

Concordo cn te sul fatto ke l'italia stia attraversando un periodo di decadenza sociale, culturale, econimica e umano..., e il fatto peggiore è proprio ke i politici o cmq coloro ke dovrebbero guidarci nn se ne accorgono..., peggio ancora è il fatto ke nn sl loro, ma tt il popolo italiano nn se ne sta accorgendo...
Vito tuning is offline  
Vecchio 27-08-2006, 09.00.17   #3
antonio greco
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Riferimento: Tentativo Di Suicidio ?

Caro Vito,


non posso che complimentarmi due volte con te.

Io, quando avevo 18 anni, non avevo capito tanto. Ma era altra epoca (sono del ' 33).

Tutte le tue conclusioni mostrano una maturità che sembra scomparsa in Italia, per il sociale.

Ne deduco che c' é na buona probabilità che tu un giorno vada a cercare lavoro all' estero.


Comunque cio' che scrivi é perfettamente vero, complimenti.

Se volessi le coordinate dei siti che mi pubblicano (ci sono molte analisi), chiedimele.

Antonio Greco
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Vecchio 27-08-2006, 19.45.39   #4
Vito tuning
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Riferimento: Tentativo Di Suicidio ?

Mi sorprende come poche persone abbiano letto quest'articolo..., o non si rendono conto di quel che capita e quindi anche leggendo nn arrivano a vedere l'eivdenza dei fatti, oppure nn ci si mettono di buona lena a ragionarci sopra
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Vecchio 27-08-2006, 21.22.10   #5
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Riferimento: Tentativo Di Suicidio ?

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Mi sorprende come poche persone abbiano letto quest'articolo..., o non si rendono conto di quel che capita e quindi anche leggendo nn arrivano a vedere l'eivdenza dei fatti, oppure nn ci si mettono di buona lena a ragionarci sopra

Forse le persone non leggono il post (perchè questo è un forum e non un giornale ) perchè solo leggendo chi è l'autore io sapevo di cosa parlava.
Io la chiamo sindrome da italiano es-patriato infelice, colpisce trasversalmente tutti i ceti sociali e livelli di istruzione, conosco diverse persone che vivono da 20/30 e più anni all'estero, ognuno di loro tesse infinite lodi al paese dove è costretto a vivere, ma da qualche parte in fondo al proprio essere sogna di tornare a vivere qui , viene spesso in ferie qui (e se usa internet sceglie prevalentemente siti italiani) e porta a casa (quella dove abita adesso) molti di quei prodotti che là non trova perchè sono frutto della genialità, intuito e creatività tipici dell'italiano che se a volte per fare questo deve mettere in parte l'eccesso di regole che invece è tipico di altri paesi.
Non sto facendo una discorso campanilistico, io non porto nessuna bandiera, che sia politica, sportiva, religiosa etc etc, ma al contrario del sig Greco vedo oggettivamente sia in un senso che nell'altro proprio perchè non ho interessi personali in gioco, un vecchio detto dice che tutto il mondo è paese, a significare che non esiste la nazione perfetta, ho modo di parlare con parecchi turisti e italiani all'estero che tornano a fare le ferie e anche se molti hanno la "sindrome" che menzionavo prima (non tutti, molti) parlando poi viene fuori che non è tutto oro quello che luccica.
Non voglio credere che Greco abbia interessi personali in gioco, per esempio crearsi una nicchia di potere in qualche istituzione anche se la mole di citazioni su altri testi che scrive in giro, la dicitura "ex funzionario di qualche cosa.." che esponeva come un segno di competenza, potrebbe darmi questa impressione.... ma.... ma non ho letto in uno dei suoi post qualcosa di concreto oltre che sparare a zero sull'Italia...
Da adesso in avanti andremo sempre peggio proprio per la mania di doversi "adeguare" all'Europa... di fatto siamo stati e saremo costretti a spremerci in nome di fantomatici debiti pubblici che da italiani sono trascesi in Europa in modo tale che potessimo sempre meno controllare... ammesso che prima avessimo potuto farlo.... saremo costretti a sacrificare tutti i prodotti del made in Italy o perchè un sistema di mercato costruito ad hoc ci vuole bere il latte che arriva dalla Germania, ci vuole mangiare l'anguria che arriva dalla Spagna, ect ect... saremo costretti a perdere l'artigianato in nome di qualche iso 9000, 10000, 11000 o 1 milione.... che registra tutti i passaggi della lavorazione ma alla fine tra call center, garanzia di 2 anni ma solo se non guardi il prodotto, e guadagno fatto magari risparmiando su una vite in plastica invece che in acciaio... alla fine dicevo nessuno ti risponde di una porcata... fatta senza la minima idea di cosa sia lo stato dell'Arte... però ci attacchiamo un certificato iso vattelapesca, un marchio cee, un bollino di chissà quale fantomatico consorzio e non ci ricordiamo più del figrorifero a pedale che mia nonna ha tenuto per 25 anni...
Quello, Greco, lo hanno fatto degli italiani mentre si raccontavano le barzellette, cantavano e pensavano al mutuo per comprarsi la casa... vivevano... lavoravano per vivere e non vivevano per lavorare...
non preoccuparti che oggi anche nelle fabbriche italiane (che per mia fortuna conosco per sentito dire) esiste una figura professionale (magari pure pagatissima) di cui non conosco il titolo, in pratica gira con un cronometro e controlla che se un operaio alla catena invece che girarsi verso destra si gira verso sinistra risparmia 2 secondi, moltiplicando per quante volte deve fare quel movimento durante il giorno moltiplicato per analoghe situazioni di altri operai aumenta il guadagno della fabbrica
2 secondi.. o centesimi di secondo... per sfornare... sfornare oggetti che dopo pochi mesi saranno in quelle colline chiamate discariche... con ancora i vari adesivi cee, iso etc attaccati (rido per non piangere).
E' questa l'efficienza che dobbiamo... che stiamo imparando dall'Europa??
Peccato che non c'è la maniglia rossa come sui treni... fermate questo treno... voglio scendere... anche perchè nessuno mi ha chiesto se volevo salirci... ed anche per colpa di gente come te Greco che mi ci trovo sopra
Se volete continuo... se volete che scrivo un paio di pagine ogni due giorni lo posso fare... però non posso promettere di scrivere sempre le stesse cose, sono fatto così... mi tocca variare....
Saluti ad entrambi
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Vecchio 27-08-2006, 22.36.05   #6
Patri15
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Mi sorprende come poche persone abbiano letto quest'articolo..., o non si rendono conto di quel che capita e quindi anche leggendo nn arrivano a vedere l'eivdenza dei fatti, oppure nn ci si mettono di buona lena a ragionarci sopra

Penso che diverse persone (seppur una minoranza) si rendano conto di ciò che sta capitando in Italia e che ne soffrano.

Purtroppo, come già Antonio Greco ha segnalato in altri thread, è come finita la forza di lottare, di fare qualcosa.

Troppi muri intorno da sfondare, troppe delusioni, speranze vane.

Si finisce per chiudersi a riccio, dandola vinta ai "peggiori".

Ciao e Buon Proseguimento!
Patri15 is offline  
Vecchio 28-08-2006, 10.12.17   #7
antonio greco
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Risposte a Uno, Patri ed altri

Le risposte:

- non ho interessi da difendere;
- non ho potere da cercare, ho trovato la soddisfazione delle mie sfide in Europa; dieci anni fa avevo targa e benefici consolari; ora sono in pensione;
- i motivi per cui vi racconto:

a) la verità nella società italiana, é sparita;
b) gli Italiani, molto creativi, potrebbero fare tanto, alle condizioni: che imparassero i metodi di lavoro; che inventassero una società che non esiste; che scoprissero la verità, quella di cui nessuno parla.... ! ! !

A chi chiede la soluzione: vai alle due discuss. "Europeizzare l' Italia" ed un' altra con titolo simile.

Antonio Greco
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Vecchio 28-08-2006, 12.12.52   #8
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Ma per favore....
L'Italia è divenuta una delle 8 potenze mondiali lavorando a modo suo e senza risorse del sotto o sopra suolo... tranne la bellezza turistica... ed è proprio questo che all'Europa non va... vuole uniformarla... livellarla, schiacciarla... con un'aggiuntiva serie di burocratizzazioni, certificazioni e altro che tutto fanno meno che garantire un effettivo livello di efficienza... ma di bloccare tutti i prodotti che ci hanno dato ricchezza.

Per quanto riguarda la discussione fotocopia riporto qui solo un pezzo
Citazione:
La reintroduzione del senso di responsabilità,
che già esiste come valore primario diffuso negli altri Paesi della U.E.,

A parte che sul fatto che esista negli altri paesi ho i miei dubbi... ma come lo reintroduciamo con decreto legge??

Solo all'interno delle famiglie prima e poi a livello di società si possono recuperare i valori, e non solo della responsabilità...
Citazione:
che inventassero una società che non esiste

Che società dobbiamo inventare? Una certificata cee?
Caso strano prima del discorso Europa (e poi Euro) di riffa o di raffa l'Italia è cresciuta, le famiglie si compravano casa e abbiamo raggiunto un buon livello di benessere... dopo dell'inizio "dell'integrazione" (solo per pagare.. per il resto siamo pizza e mandolino) le cose sono andate a scatafascio e più ci adegueremo e peggio sarà, in questo senso il titolo del thread è adeguato.

Sempre saluti
Uno is offline  
Vecchio 28-08-2006, 13.38.03   #9
Vito tuning
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...viene spesso in ferie qui (e se usa internet sceglie prevalentemente siti italiani) e porta a casa (quella dove abita adesso) molti di quei prodotti che là non trova perchè sono frutto della genialità, intuito e creatività tipici dell'italiano che se a volte per fare questo deve mettere in parte l'eccesso di regole che invece è tipico di altri paesi...

Ognuno torna alla terra d'origine, ma non perchè nel suo "nascondiglio del cuore", sente che ama la sua terra per quel che è..., forse ci torna perchè trova vecchi sapori di un tempo per lui passato. Infatti, come hai detto te, tornano magari in vacanza, quindi momentaneamente. Nn so se ho capito bene, ma Greco, non vuole l'uniformazione dell'Italia all'Europa..., semplicemente, detta in soldoni, vorrebbe vedere un'Italia più..., acculturata, più seria...

Sul fatto che, da quando ci siamo uniti all'Europa, l'Italia sia andata pian piano a rotoli, su questo nn c'è ombra di dubbio, lo si nota e sempre di più man mano ke si va avanti.

L'Italia in questo momento avrebbe bisogno di una pulizia, da tutto quel marcio che la circonda, vedesi: mafia, immigrati, leggi "insulse", burocrazia lenta e inadatta..., politici volendo..., ed inoltre necessita di una "pulizia di menti", bisogna ke la gente pensi, capisca, sia attiva, nella vita a livello sociale e nella vita politica. Ci vuole un adeguamento all'europa perchè ne facciamo parte, ma sempre conservando la nostra genialità, intuizione, furbizia..., purcgè questi elementi vengano usati a scopo di "bene"...

Spero di essermi fatto capire...
Vito tuning is offline  
Vecchio 28-08-2006, 14.12.50   #10
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Citazione:
Originalmente inviato da Vito tuning
Ognuno torna alla terra d'origine, ma non perchè nel suo "nascondiglio del cuore", sente che ama la sua terra per quel che è..., forse ci torna perchè trova vecchi sapori di un tempo per lui passato. Infatti, come hai detto te, tornano magari in vacanza, quindi momentaneamente. Nn so se ho capito bene, ma Greco, non vuole l'uniformazione dell'Italia all'Europa..., semplicemente, detta in soldoni, vorrebbe vedere un'Italia più..., acculturata, più seria...

Sul fatto che, da quando ci siamo uniti all'Europa, l'Italia sia andata pian piano a rotoli, su questo nn c'è ombra di dubbio, lo si nota e sempre di più man mano ke si va avanti.

L'Italia in questo momento avrebbe bisogno di una pulizia, da tutto quel marcio che la circonda, vedesi: mafia, immigrati, leggi "insulse", burocrazia lenta e inadatta..., politici volendo..., ed inoltre necessita di una "pulizia di menti", bisogna ke la gente pensi, capisca, sia attiva, nella vita a livello sociale e nella vita politica. Ci vuole un adeguamento all'europa perchè ne facciamo parte, ma sempre conservando la nostra genialità, intuizione, furbizia..., purcgè questi elementi vengano usati a scopo di "bene"...

Spero di essermi fatto capire...

Molti in pensione se possono tornano a viverci... magari a volte non nel paese esatto da dove sono partiti (se è al sud), e se non tornano spesso è perchè hanno figli (o altre situazioni) nel paese dove sono ora... ma non volevo e voglio entrare caso per caso... volevo solo evidenziare che in fondo c'è una sorta di rabbia, ben nascosta, per aver dovuto lasciare il paese natale e quindi ci si vuole convincere che dove si è si sta meglio, funzionino meglio tutte le cose etc....
Sono certo che potremmo imparare molte cose da altri paesi e per quello che posso individualmente lo faccio sempre, ma altrettanto gli altri hanno qualcosa da imparare da noi, invece la centralizzazione tende ad appiattire tutti i paesi invece che valorizzarli.
Vito sei convinto pure tu che siamo tutti pagliacci?
Sei convinto pure te che Tedeschi, Francesi, Inglesi etc siano mostri sacri della serietà e della responsabilità?
Su cosa basi/basate questo? Perchè se all'estero esci fuori strada ti mandano in prigione? Perchè nei paesi in nome di un'integrazione buonista sono già pieni di persone provenienti da tutto il mondo che non si sa che cosa fanno, quando lo fanno e come lo fanno? (e non sono razzista... io sono per la vera integrazione, non per quella sulla carta a veder persone, esseri umani, che vengono a chiedermi l'elemosina) perchè sono per la maggior parte in un livello igienico che anche rispetto all'italiano più sporco è minore?
etc etc ma potrei andare avanti per giorni se volessi sparare a zero e non è mia intenzione
Ripeto non sto dicendo che siamo meglio, ma non siamo neanche peggio, siamo umani... tutti

Se proprio volete saperlo, per sentito dire e quindi non posso dire per esperienza, nei paesi molto a nord: Scandinavia e Norvegia, sulla carta c'è un buon tenore di vita, migliore di tutta l'europa... ma dico sulla carta perchè ne ho letto, non ci sono mai stato e non ho mai avuto occasione di parlare direttamente con qualcuno.



P.s. spero che la tua parcella di avvocato difensore sia leggera per l'amico Greco, perchè probabilemente avrà bisogno ancora dei tuoi servigi, mi sembra che non venga in forum per confrontarsi ma solo per "pubblicare" testi ciclo-stilati e propinati a diversi siti, poi non è importante rispondere a chi dice delle cose... gli si da l'altro link... in quest'ottica probabilmente sarà l'ultimo post che scriverò su questo argomento, ma non chiedere perchè nessuno legge
Uno is offline  

 



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