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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 21-11-2006, 18.36.27   #11
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: C'era un ragazzo ....

[quote=padulo
Posso fare una proposta provocatoria??? Torniamo alla vita semplice, ad insegnare ai ragazzi (o prima ai genitori???) il gusto per le le cose semplici della vita.....[/QUOTE]

Sarebbe davvero straordinario e meraviglioso.

Io sono contraria ad una educazione in forma repressiva. Secondo me i bambini dovrebbero avere del tempo per dare libero sfogo alla creatività (stupendi quei lego che sono spariti dalla circolazione) ma ben vengano anche matite colorate, pennarelli ecc. e al loro bisogno di mettere alla prova i corpi in formazione con i giochi che un tempo erano "normali" e servivano a formare i gruppi, mettere alla prova le proprie capacità e avere stimoli in modo spontaneo e vario.

Il secondo punto è insegnare con l'esempio e nel dire questo non si fa spiegarne le ragioni. Renderli responsabili delle azioni e delle scelte, in base all'età.

Ai miei figli dicevo sin dalle scuole elementari : io non posso essere sempre accanto a voi. Imparate a prendere le decisioni, a non perdervi mai d'animo. E rispettate sempre gli altri.

Ho sempre cercato di non vietare ma spiegare, l'esempio resta sempre la base di ogni forma di educazione.

ciao
mary
Mary is offline  
Vecchio 23-11-2006, 21.20.10   #12
padulo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-10-2006
Messaggi: 64
Riferimento: C'era un ragazzo ....

Citazione:
Originalmente inviato da Mary
Sarebbe davvero straordinario e meraviglioso.

Io sono contraria ad una educazione in forma repressiva. Secondo me i bambini dovrebbero avere del tempo per dare libero sfogo alla creatività (stupendi quei lego che sono spariti dalla circolazione) ma ben vengano anche matite colorate, pennarelli ecc. e al loro bisogno di mettere alla prova i corpi in formazione con i giochi che un tempo erano "normali" e servivano a formare i gruppi, mettere alla prova le proprie capacità e avere stimoli in modo spontaneo e vario.

Il secondo punto è insegnare con l'esempio e nel dire questo non si fa spiegarne le ragioni. Renderli responsabili delle azioni e delle scelte, in base all'età.

Ai miei figli dicevo sin dalle scuole elementari : io non posso essere sempre accanto a voi. Imparate a prendere le decisioni, a non perdervi mai d'animo. E rispettate sempre gli altri.

Ho sempre cercato di non vietare ma spiegare, l'esempio resta sempre la base di ogni forma di educazione.

ciao
mary

Si hai perfettamente ragione.
Attenzione però che il discorso "Io sono contraria ad una educazione in forma repressiva", SE E QUANDO PORTATO ALL'ECCESSO, significa che i ragazzi fanno assolutamente quello che gli pare, senza nessun controllo......
Comunque ribadisco che hai ragione, il punto è, come ho già detto, che quello che tu dici, oggi costa fatica, molta fatica e quasi nessuno è più disposto a farla. Non mi voglio ripetere e nè tantomeno fare discorsi che sicuramente suonano antipatici come "..l'educazione che ho avuto io ai miei tempi..." ma qui bisogna un pò riesumare l'educazione, la fatica che facevano i miei genitori nello spiegare quello che si fa e quello che NON si fa, dicendo anche talvolta di NO a qualche mia richiesta e quando serviva, tirandomi anche lo scapaccione (oddio che ho detto, mò tutti i buonisti del mondo diranno che sono un cattivaccio reazionario torturatore di bambini!!!!).
Ormai i ragazzi oggi sono abituati a fare quello che gli pare sotto tutti i punti di vista e GUAI non dico a vietarglielo (per carità!!!) ma solo a TENTARE di dargli qualche parvenza di regola.......
padulo is offline  
Vecchio 27-11-2006, 22.31.17   #13
Patri15
Frequentatrice abituale
 
L'avatar di Patri15
 
Data registrazione: 06-08-2005
Messaggi: 822
Riferimento: C'era un ragazzo ....

Citazione:
Originalmente inviato da padulo
Si hai perfettamente ragione.
Attenzione però che il discorso "Io sono contraria ad una educazione in forma repressiva", SE E QUANDO PORTATO ALL'ECCESSO, significa che i ragazzi fanno assolutamente quello che gli pare, senza nessun controllo......
Comunque ribadisco che hai ragione, il punto è, come ho già detto, che quello che tu dici, oggi costa fatica, molta fatica e quasi nessuno è più disposto a farla. Non mi voglio ripetere e nè tantomeno fare discorsi che sicuramente suonano antipatici come "..l'educazione che ho avuto io ai miei tempi..." ma qui bisogna un pò riesumare l'educazione, la fatica che facevano i miei genitori nello spiegare quello che si fa e quello che NON si fa, dicendo anche talvolta di NO a qualche mia richiesta e quando serviva, tirandomi anche lo scapaccione (oddio che ho detto, mò tutti i buonisti del mondo diranno che sono un cattivaccio reazionario torturatore di bambini!!!!).
Ormai i ragazzi oggi sono abituati a fare quello che gli pare sotto tutti i punti di vista e GUAI non dico a vietarglielo (per carità!!!) ma solo a TENTARE di dargli qualche parvenza di regola.......

La famiglia svolge infatti un ruolo cruciale sia attraverso la disapprovazione esplicita e la presenza di modelli, sia attraverso la capacità di bilanciare in modo flessibile ed adeguato il controllo ed il sostegno de figli.

In questo thread in particolare, non possiamo tuttavia eliminare il discorso sulla scuola, perchè è il luogo dove i ragazzi hanno modo di riflettere sul come stare insieme e marcare la propria appartenza al gruppo.

A me sembra importante notare che gli episodi di bullismo avvengono alla presenza dei coetanei e che gli altri componenti del gruppo possono assumere una varietà di ruoli diversi: cioè possono agire in parallelo al bullo, essere suoi sostenitori, osservatori e - più raramente - intervenire per fermare gli episodi di violenza.

Quindi non c'è solo il bullo, ma ovviamente la vittima, nonchè l'aiutante del bullo, il sostenitore del bullo, il difensore della vittima e l'indifferente.

In altre parole sembra che la dominanza del bullo venga rafforzata dall'attenzione e dal supporto dei sostenitori, dall'allineamento degli aiutanti, dalla deferenza di quelli che hanno paura e dalla mancanza di opposizione della maggioranza silenziosa.

Esiste una vera e proprio dinamica interna al gruppo, è per questo che mi sembra prioritario agire a livello scolastico nel suo complesso, proprio per incidere sia sulle dinamiche interne al gruppo/classe, sia sulle componenti interpersonali che stanno alla base delle relazioni negative tra compagni.

Ciao a tutti
Patri15 is offline  

 



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