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Vecchio 14-11-2006, 17.41.30   #1
hadonis
Ospite abituale
 
Data registrazione: 26-10-2006
Messaggi: 41
la liberazione dei giornalisti

è notizia ormai passata, quella della liberazione del fotoreporter Torsello.
la liberazione della Sgrena, solo un vago ricordo.
le due Simone e la scesa in piazza di Scelli, un qualcosa di opaco ed indefinito.

il giornalismo ci marcia su; eroi, eroine, servizi segreti, cooperazioni interforze e via discorrendo.
La domanda che mi pongo, che forse intimamente si sono posti in molti è per certi versi, semplice e altrettanto priva di risposta: PERCHE' per queste persone si muovono gli stati?
perchè aerei speciali per riportarli in patria?
operazioni a sette zeri, costi esorbitanti.
per qualche imprenditore, in africa, per qualche operaio in sudamerica, per qualcuno in carcere in estremo oriente nulla, zero, inazione.
è vero, correggo, le due simone erano in quello scenario per compiti umanitari, gli altri due casi per proprio interesse.
correggo ulteriormente,e peggioro, per la sgrena è morto un uomo, uno che l'ha salvata.
torsello l'altra sera da fazio, tutti diventano star tv ben retribuite per un po’, aveva una specie di portavoce, che ha sostenuto che gli eserciti sono uno sperpero di danaro, che non servono a nulla.
ora, senza aprire un'altro capitolo sull'etica dell'intervento militare, mi chiedo se un minimo di gratitudine sia un atto dovuto, o solo un atto di pubblica umiltà.
semplifico la domanda ulteriormente, la rendo rozza e spigolosa.
perché muovere una macchina pubblica per liberare un giornalista che fa il proprio interesse in uno scenario a rischio?è etico spendere milioni di euro per liberarlo?
non scrivo cinicamente, anzi trascendo dal significato di quel termine e mi permetto di tarare la riflessione a livello di società civile.
hadonis is offline  
Vecchio 15-11-2006, 15.37.57   #2
padulo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-10-2006
Messaggi: 64
Riferimento: la liberazione dei giornalisti

Citazione:
Originalmente inviato da hadonis
è notizia ormai passata, quella della liberazione del fotoreporter Torsello.
la liberazione della Sgrena, solo un vago ricordo.
le due Simone e la scesa in piazza di Scelli, un qualcosa di opaco ed indefinito.

il giornalismo ci marcia su; eroi, eroine, servizi segreti, cooperazioni interforze e via discorrendo.
La domanda che mi pongo, che forse intimamente si sono posti in molti è per certi versi, semplice e altrettanto priva di risposta: PERCHE' per queste persone si muovono gli stati?
perchè aerei speciali per riportarli in patria?
operazioni a sette zeri, costi esorbitanti.
per qualche imprenditore, in africa, per qualche operaio in sudamerica, per qualcuno in carcere in estremo oriente nulla, zero, inazione.
è vero, correggo, le due simone erano in quello scenario per compiti umanitari, gli altri due casi per proprio interesse.
correggo ulteriormente,e peggioro, per la sgrena è morto un uomo, uno che l'ha salvata.
torsello l'altra sera da fazio, tutti diventano star tv ben retribuite per un po’, aveva una specie di portavoce, che ha sostenuto che gli eserciti sono uno sperpero di danaro, che non servono a nulla.
ora, senza aprire un'altro capitolo sull'etica dell'intervento militare, mi chiedo se un minimo di gratitudine sia un atto dovuto, o solo un atto di pubblica umiltà.
semplifico la domanda ulteriormente, la rendo rozza e spigolosa.
perché muovere una macchina pubblica per liberare un giornalista che fa il proprio interesse in uno scenario a rischio?è etico spendere milioni di euro per liberarlo?
non scrivo cinicamente, anzi trascendo dal significato di quel termine e mi permetto di tarare la riflessione a livello di società civile.

Hai perfettamente ragione, è una domanda che mi sono posto anch’io e mi sono risposto che NON è giusto. Sia ben chiaro, non voglio fare né polemica politica e né pro/contro le missioni militari di cui già si parla fin troppo dappertutto.
Il principio è: il giornalista (e pure sulle due Simona avrei qualcosa da dire ma lasciamo perdere) si infila dappertutto con ostinazione e direi talvolta anche con arroganza che gli viene dalla sua appartenenza al “quarto potere”, forse convinto che, solo perché giornalista, sia dotato di una sorta di “immunità divina” per cui non gli può succedere nulla. Tutto ciò al solo fine di realizzare lo scoop per sé o per il giornale che l’ha mandato.
Tutto questo “va bene” salvo poi mettersi a frignare quando finisce nei guai…….e a quel punto??
A quel punto, solo per fare un esempio, la Sgrena perché non l’ha tirata fuori giornale che l’ha mandata (qualunque esso sia, non voglio farne una questione politica)?? E’ morto pure quel poveraccio che lavorava per una organizzazione sulla quale lei stessa avrà chissa quante volte sparato a zero!!!
Torsello perché non ha convinto i suoi rapitori che lui è un “bravo ragazzo pacifista, anti-militarista, anti-occidentale, musulmano, ecc…. e quindi era dalla loro parte, era lì per documentare le atrocità dei soldatacci che sono tanto cattivi (anche dopo che l’hanno tirato fuori dai guai)”………Il concetto è: se ti vuoi infilare in certe situazioni oggettivamente a rischio, sappi che lo fai a tuo rischio e pericolo……
Mi piacerebbe sentire anche altre opinioni sull’argomento
padulo is offline  
Vecchio 15-11-2006, 17.13.46   #3
hadonis
Ospite abituale
 
Data registrazione: 26-10-2006
Messaggi: 41
Riferimento: la liberazione dei giornalisti

Mi piacerebbe sentire anche altre opinioni sull’argomento[/quote]

anche a me piacerebbe sentire altri pareri, infatti ero perplesso del disinteresse che avevo suscitato.
l'argomento è contraddittorio, tocca molte corde dell'essere umano.
è difficile trarre qualcosa di univoco, distinto.
per certi versi, prevale l'elemento cinico dell'abbandono alle proprie responsabilità, derivanti dalle proprie scelte, per altri l'etica, contraria appunto, del non-abbandono.
al di la di questo(scevro da ogni partitismo politico), uno abbozzo di gratitudine un po' più palesata ci stava.
diciamo che non è solo questione di stile, ma solo buona educazione.
hadonis is offline  
Vecchio 15-11-2006, 18.01.15   #4
dany83
Ospite abituale
 
Data registrazione: 18-09-2006
Messaggi: 618
Riferimento: la liberazione dei giornalisti

si parla sempre dei giornalisti,ma di quelle persone che ogni giorno combattono battaglie ben più importanti non ne parla mai nessuno...guardate il caso della Sgrena,lei venne portata in trionfo e di quell'uomo che per salvarla fu ucciso non se ne parla mai...
dany83 is offline  
Vecchio 15-11-2006, 20.05.10   #5
padulo
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Data registrazione: 17-10-2006
Messaggi: 64
Riferimento: la liberazione dei giornalisti

Citazione:
Originalmente inviato da hadonis
Mi piacerebbe sentire anche altre opinioni sull’argomento

anche a me piacerebbe sentire altri pareri, infatti ero perplesso del disinteresse che avevo suscitato.
l'argomento è contraddittorio, tocca molte corde dell'essere umano.
è difficile trarre qualcosa di univoco, distinto.
per certi versi, prevale l'elemento cinico dell'abbandono alle proprie responsabilità, derivanti dalle proprie scelte, per altri l'etica, contraria appunto, del non-abbandono.
al di la di questo(scevro da ogni partitismo politico), uno abbozzo di gratitudine un po' più palesata ci stava.
diciamo che non è solo questione di stile, ma solo buona educazione.

Sicuramente l'argomento è complesso e contraddittorio ma...........perchè è cinico l'"abbandono alle proprie responsabilità"????
Attenzione che questo discorso, portato all'estremo, conduce alla totale de-responsabilizzazione del singolo ovvero "possiamo fare tutto quello che vogliamo, tanto la responsabilità/colpa sono sempre di qualcun altro, c'è sempre qualcuno che poi DEVE venire a toglierci dai guai". Il senso di responsabilità viene completamente ucciso e questo poi porta a fare qualsiasi cosa. Scusami, così è troppo comodo!!!!
padulo is offline  
Vecchio 15-11-2006, 20.09.10   #6
padulo
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Data registrazione: 17-10-2006
Messaggi: 64
Riferimento: la liberazione dei giornalisti

Citazione:
Originalmente inviato da dany83
si parla sempre dei giornalisti,ma di quelle persone che ogni giorno combattono battaglie ben più importanti non ne parla mai nessuno...guardate il caso della Sgrena,lei venne portata in trionfo e di quell'uomo che per salvarla fu ucciso non se ne parla mai...

Hai sicuramente ragione anche tu. Io non volevo insistere su questo punto ma è chiaro che oggi bisogna fare scena, conta solo chi domina la scena, chi "appare", chi gestisce l'informazione, chi appartiene a qualche "lobby".
Chi non ha niente di tutto ciò e fa il suo lavoro con onestà ed in silenzio assoluto non se lo fila nessuno............
padulo is offline  
Vecchio 16-11-2006, 09.18.36   #7
hadonis
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Riferimento: la liberazione dei giornalisti

Citazione:
Originalmente inviato da dany83
si parla sempre dei giornalisti,ma di quelle persone che ogni giorno combattono battaglie ben più importanti non ne parla mai nessuno...guardate il caso della Sgrena,lei venne portata in trionfo e di quell'uomo che per salvarla fu ucciso non se ne parla mai...

infatti, il thread è incentrato proprio su queste figure, che come ha ben citato padulo formano il quarto(di orwelliana memoria) potentissimo potere.
percepisco un comune dissentire sul fatto che lo stato intervenga con cosi tanta energia nella liberazione di questo genere di categoria, ma sono anche certo che lo stato abbia dei doveri.
forse cio che da molto fastidio è proprio l'entità dello sforzo(militare, di intelligence, economico) profuso per questo genere di operazioni.
se ricordate, quattrocchi che giornalista non era, ma lavorava nella "security"(che vuol dire tutto e nulla), venne assassinato dopo un lunghissimo braccio di ferro con i delegati della farnesina, del SISDE, del SISMI e di qualche altra sigla, anche in questo caso si mossero macchine di stato costose ed occulte.
hadonis is offline  
Vecchio 16-11-2006, 09.36.45   #8
hadonis
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Riferimento: la liberazione dei giornalisti

Citazione:
Originalmente inviato da padulo
Sicuramente l'argomento è complesso e contraddittorio ma...........perchè è cinico l'"abbandono alle proprie responsabilità"????
Attenzione che questo discorso, portato all'estremo, conduce alla totale de-responsabilizzazione del singolo ovvero "possiamo fare tutto quello che vogliamo, tanto la responsabilità/colpa sono sempre di qualcun altro, c'è sempre qualcuno che poi DEVE venire a toglierci dai guai". Il senso di responsabilità viene completamente ucciso e questo poi porta a fare qualsiasi cosa. Scusami, così è troppo comodo!!!!

ho riletto quello che ho scritto.
e non ho detto affatto che sia il modo giusto, anzi il mio "fastidio" credo sia piuttosto evidente.
ma mi sono permesso di fare un ragionamento un po' più ad ampio spettro, per quanto mi riusciva obbiettivo, e con inequivolabili ricadute garantiste.
cerco di spiegarmi meglio.
la libertà di scelta, o il libero arbitrio(ci sono eccellenti spunti su questo argomento, proprio in questo forum) non sono in discussione e tantomeno gli oneri e le responsabilità che ne conseguono.
è innegabile altresì, che lo stato abbia dei doveri verso i suoi cittadini.
esistono delle norme, delle leggi sancite anche dal diritto internazionale come la reciprocità, il salvataggio nelle acqua internazionali e molte altre ancora che mettono degli argini a quello che può essere il disinteresse di stato verso una persona all’estero.
ripeto, non mi sento di avallare, ne’ sotto il punto di vista morale ne’ quello del punto di vista del cittadino-contribuente quello che succede(ricapitolo con velocità: giornalisti che si ficcano nel guai per la propria gloria, che spesso denigrano le divise e gli organi di stato, ma che proprio da questi vengono liberati, che poi diventano star tv dove sbandierano(quasi sempre) le proprie idee antimilitariste, antinterventiste, perdonate l’approssimazione), MA è anche giusto che lo stato faccia qualcosa.
forse è importante capire quanto, come e cosa
è molto triste pensare che lo stato muova il suo esercito, i propri servizi segreti per liberare giornalisti, perché teme le loro penne..
stai pur certo padulo, che se finisci nei casini tu, o io, o tutti coloro che scrivono qui e sono persone normale, difficilmente ti riporteranno a casa con un volo speciale a spese del governo.
ma questo non lo sento “triste”, lo trovo giusto.
l’eccesso di etica, è un forte compromesso per chi cerca di usarla.
hadonis is offline  

 



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