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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 15-11-2006, 22.41.14   #1
Florio
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Data registrazione: 16-03-2006
Messaggi: 45
Mario Merola: SANTO SUBITO!

Non mi è mai capitato di vedere un funerale al limite del grottesco con una pletora di teatranti finto-straziati e finto tutto attorno alla bara di Merola.
Sembrava la processione delle prefiche lucane ululanti dietro le salme dei nobili di vecchia memoria e più lacrimavano e più si stracciavano le vesti e più alto era il compenso.
Eppoi vedere sulla bara le carte da gioco, sciarpe ed orpelli di ogni genere... ed il lancio dai balconi di fasci di fiori,... spari a salve,... e il discorso della Sindaca! Da non credere. Tutti straziati, anche chi non aveva nè arte nè parte ma doveva comunque intrupparsi nel girone dantesco per protagonismo-esibizionista.
La sue effige in cornice era come un'icona miracolosa da toccare e baciare come una reliquia. Vero sciamanesimo della giungla.

Ma possibile che il dolore si debba esprimere solo con questa drammaticità quasi isterica? La vera partecipazione dovrebbe essere silente, senza clamori, nel contegno e nella preghiera e nel raccoglimento.

Comunque, a Merola, pace all'anima sua.
Florio is offline  
Vecchio 16-11-2006, 14.16.34   #2
hadonis
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Data registrazione: 26-10-2006
Messaggi: 41
Riferimento: Mario Merola: SANTO SUBITO!

[quote=Florio]Non mi è mai capitato di vedere un funerale al limite del grottesco con una pletora di teatranti finto-straziati e finto tutto attorno alla bara di Merola.
E proprio difficile capire,fare propria l'espressione del dolore cosi teatralizzato,soprattutto per chi non proviene dal quel contesto.
i funerali a ritmo di jazz di new orleans?le "urlatrici"(chiedo venia, ma ricordo come si chiamino) ai lutti di istanbul?
condivido, quando dici che trovi più naturale vivere il dolore,(sempre che di vero dolore si parli)con intimità.ma è una misera considerazione personale.
l'italia, spesso non ce ne accorgiamo, è un crogiolo di genti disomogenee,c'è meno comunanza tra un siculo ed un veneto, che tra un friulano ed uno di vienna.
mi permetto una frase forte, erronea e grossolana ma altrettanto esaustiva:
prima di dedicare tanta tolleranza a mezzo mondo dovremmo tollerare chi vive in casa nostra.

nota: florio, non ti sto dando dell'intollerante, la mia è una riflessione generale.
nota2: rispetto, verso tutti.
tutti coloro che rispettano
hadonis is offline  
Vecchio 16-11-2006, 16.42.01   #3
Florio
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Data registrazione: 16-03-2006
Messaggi: 45
Riferimento: Mario Merola: SANTO SUBITO!

Si parte dagli "schiamazzi" scomposti dei selvaggi e via via si arriva, cultura dopo cultura, ad una compostezza civica che abbisogna del contegno, del porsi agli altri senza sguaiatezze o manifestazioni abnormi e plateali dei nostri sentimenti. E dici bene quando gli esempi che citi provengono dal sud del mondo! Più al nord vai e più trovi un modus vivendi non teatrale e più armonioso. Fa parte delle fasce karmiche di questo pianeta e le genti si collocano in base alla loro evoluzione spirituale. Chiaramente per chi ci crede.

Comunque il funerale di Merola è stata una "sceneggiata" degna di lui e in un contesto altrettanto degno. Come lo sono certe processioni lubrico-truculente (e sempre al sud) dove ci sono degli invasati che si fustigano a sangue dietro a ridondanti statue colme di ori e denaro. Ne ho vista una con un santo avvolto di serpenti! Paganesimo da seppellire solo per decenza.

Quindi la mia considerazione non vuol dire intolleranza ma semplicemente una constatazione del livello tribale che alcune manifestazioni ancora rappresentano senza suscitare nei loro rappresentanti una benchè minima autocritica.

Ma, si sa, ognuno dà quello che ha.







[quote=hadonis]
Citazione:
Originalmente inviato da Florio
Non mi è mai capitato di vedere un funerale al limite del grottesco con una pletora di teatranti finto-straziati e finto tutto attorno alla bara di Merola.
E proprio difficile capire,fare propria l'espressione del dolore cosi teatralizzato,soprattutto per chi non proviene dal quel contesto.
i funerali a ritmo di jazz di new orleans?le "urlatrici"(chiedo venia, ma ricordo come si chiamino) ai lutti di istanbul?
condivido, quando dici che trovi più naturale vivere il dolore,(sempre che di vero dolore si parli)con intimità.ma è una misera considerazione personale.
l'italia, spesso non ce ne accorgiamo, è un crogiolo di genti disomogenee,c'è meno comunanza tra un siculo ed un veneto, che tra un friulano ed uno di vienna.
mi permetto una frase forte, erronea e grossolana ma altrettanto esaustiva:
prima di dedicare tanta tolleranza a mezzo mondo dovremmo tollerare chi vive in casa nostra.

nota: florio, non ti sto dando dell'intollerante, la mia è una riflessione generale.
nota2: rispetto, verso tutti.
tutti coloro che rispettano
Florio is offline  
Vecchio 18-11-2006, 11.05.50   #4
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Mario Merola: SANTO SUBITO!

Ciascuno ha il proprio mondo. Ciascuno crea il proprio mondo.

La folla non è altro che un insieme di tanti individui. E quando si ritrovano a pensarla anche allo stesso modo diventano un nuovo organismo che sfugge a qualsiasi controllo della mente e del cuore.

Non si possono giudicare le sceneggiate, se chi le vive vuole viverle.

Si può solo osservarli riflettendo sul fatto che nessuno è immune dalla contaminazione.

Nessuno può mai dirsi al sicuro, al riparo dai danni che l'unione (che è una grande forza) può produrre. Occorre sempre la nostra vigilanza per trasformarla in qualcosa di positivo.

ciao
mary
Mary is offline  

 



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