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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 06-03-2003, 23.58.47   #1
Fake Plastic Trees
Nè Meriti Nè Colpe
 
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Né Meriti Né Colpe (http://digilander.libero.it/nemeritinecolpe)

Ciao Navigante del cyber spazio, questo messaggio ha l'intenzione di dimostrarti le 3 seguenti Tesi:

1)Tu non hai ne' meriti ne' colpe su tutto cio' che fai.

2)Esiste il destino.

3)Tu non sei la persona che credi di essere, bensi' uno spirito in balia degli eventi.


Ti sembrano assurde?? Allora leggi le 2 pagine del sito http://digilander.libero.it/nemeritinecolpe e se ancora non sarai convinto prova a confutarle!!

CIAO
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Vecchio 07-03-2003, 16.10.04   #2
diestop
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Quale sarà il mio destino nei prossimi 10 anni? L'8 Marzo 2013 potrò dire, spero, quale sarà stato...

Ultima modifica di diestop : 07-03-2003 alle ore 16.15.45.
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Vecchio 09-03-2003, 15.24.26   #3
Fake Plastic Trees
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Risposta a Diestop

Ciao Diestop, Grazie per essere intervenuto sull'argomento.

>Quale sarà il mio destino nei prossimi 10 anni? L'8 Marzo 2013 potrò dire, spero, quale sarà stato...

Anche se tu non cososci ancora il tuo destino, quello che sarai l'8 Marzo 2013 fa già parte di esso, così come qualsiasi cosa tu faccia per tentare di cambialrlo.

Ciao, Fake Plastic Trees
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Vecchio 11-03-2003, 09.35.25   #4
Claudio
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Ecco cosa scrissi l'anno scorso ad una ML in cui si dibatteva questo argomento:

GIOCHIAMO?


Facciamo una riflessione secondo una rigorosa logica matematica, non occorre essere laureati, ma liberi da preconcetti, credenze o dogmi.
Se sappiamo e non mettiamo in dubbio che 2+2=4 questo è sufficiente.

Devo comunque accettare per vere alcune supposizioni:

. L’universo, nel suo moto segue una dinamica logica, cioè ogni parte costituente interagisce con le altre parti in base a leggi intrinseche ad esso, senza preferenze: x es. se un oggetto pesa e non sa volare, se lo lascio cadere, ora come è sempre stato e sempre sarà, secondo la legge di gravità sicuramente cadrà, che sia esso una pietra o uno scettro di inestimabile valore.
. L’evoluzione della materia inerme ha fatto sì che l’interazione di alcune parti generasse la vita. Pertanto la nascita e l’evoluzione della vita sono una diretta conseguenza di questo processo logico.
. Anche la vita, essendo generata dall’universo, procede, nella sua evoluzione, secondo le eterne sue leggi: dal primo organismo monocellulare all’uomo.
. “Io”, uomo, essendo nell’universo, sono un prodotto di esso.

Da queste considerazioni ne deduco che il modo in cui io “funziono” segue inevitabilmente le eterne leggi, intrinseche nell’universo stesso.

Concludendo:
Non esiste nulla che “io” possa fare, dire, pensare ecc. che non sia dettato dalla interazione delle innumerevoli leggi interne-esterne (a me) che governano l’universo di cui sono un prodotto. Se penso di essere libero e autonomo per cui scelgo la mia vita, la mia strada, la mia compagna, ecc. non è necessariamente la realtà. Questo atteggiamento mi serve per funzionare adeguatamente nell’ambiente in cui vivo e comunque anche in questo sto semplicemente “funzionando” come una normale manifestazione delle leggi universali.
Potremmo giungere a numerosissime altre conclusioni, ma sarebbero sempre conclusioni che le leggi dell’universo mi farebbero trarre. Quindi “io” penso e funziono esclusivamente in base alle sole leggi che mi governano. Il fatto che altri abbiano idee diverse dalle “mie” appartiene al fenomeno necessario all’evoluzione dell’universo stesso, che attraverso la molteplicità e la relazione fra le parti prosegue il suo corso. Come per ogni essere materiale, organico o ideale, il posto che assumo, il ruolo che investo ed il mio percorso sono unici e necessari, ma tutto entra nel logico, razionale funzionamento delle leggi intriseche. A volte posso cadere in contraddizione, in altre posso disperarmi, in altre ancora arrabbiarmi o gioire con il mondo e così via. Ma tutto questo farà sempre parte del normale funzionamento dell’universo e delle sue ferree e inviolabili leggi intrinseche.

Questa può essere la credenza di un religioso che non parla di Dio, di un ateo che vuole andare a fondo nella questione, o di un filosofo che osserva la realtà delle cose e degli eventi o di un pazzo paranoico che non sa uscire da una sua immaginazione mentale.
Fate un po’ voi...
Ma è solo una credenza?

Può far paura il fatto di riconoscere di non aver assolutamente alcuna voce in capitolo in questa realtà...
oppure può farci abbassare un po' "la cresta" del "grande essere" che pensiamo di rappresentare e magari ci togliamo di dosso un po' di conflitti interni ed ascoltiamo di più ciò che veramente ci sta governando e che ci sostiene anche ora che leggete queste parole.
Ma comunque ciò che è è e ciò che sarà sarà.


AMEN!

Ora cosa dobbiamo dire di noi? Semplicemente che nonostante queste affermazioni siano senz'altro vere (ad una attenta analisi scientifica), che tutto fila liscio, proprio così, tutto questo non ci aiuterà a cambiare nulla di quello che deve succedere. Rimarremo con l'illusione di aver capito, di aver vinto il destino, ma tutto questo fa parte del film. Piangeremo, ci arrabbieremo, gioiremo in questo film, ma senza mai uscire dal copione. La pellicola non sarà modificata di una virgola, e nemmeno queste mie lettere che ora sto battendo le sto scrivendo di mia volontà. L'apparenza di essere delle persone con una volontà e con capacità di scelta, rimane dello stesso stile del sole che solo apparentemente sorge e tramonta. Lui in realtà non fa nulla: è la terra che gira su se stessa e fa tutto. Così non siamo noi a vivere, ma è la Vita che vive attraverso noi. Ma questo ci cambia la vita?
"Che fine fa lo spirito vitale dopo la morte dell'individuo?" La domanda è mal posta perché non è ancora stato digerito il fatto che
l'individuo è solo apparenza! Ma anche queste parole lo sono.
Vivere nell'illusione ed essere un'illusione non ci può far uscire da questa illusione. La mente inventa la parola "illusione" e poi tenta di uscirne! Questo è un errore madornale. Complicato? Meglio lasciare perdere! La mente mente! E' solo una misera, piccolissima parte di ciò che siamo, o meglio: che "io sono con voi e con il TUTTO". Buon viaggio, entronauti!

Ciao

Ultima modifica di Claudio : 11-03-2003 alle ore 09.46.58.
Claudio is offline  
Vecchio 11-03-2003, 11.58.53   #5
Fake Plastic Trees
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Risposta a Claudio

Ciao Claudio il tuo contributo è interessante, e può dare un contributo alla community del sito http://digilander.libero.it/nemeritinecolpe , pubblicalo, non avrai bisogno di effettuare alcuna registrazione, basterà solo un copia e incolla.

Ciao, Fake Plastic Trees

(.. poi dai anche un’occhiata all’indirizzo: http://www.ansa.it/fdg01/20030309182...25101771.shtml , da un’ulteriore prova al discorso).

Fake Plastic Trees is offline  
Vecchio 11-03-2003, 14.25.50   #6
anael_la
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Angry

Approvo tutto quello che dici, ho visitato attentamente il sito e le varie spiegazioni logiche sono perfette.....ma mi chiedo allora ......perchè esistiamo? Quale il nostro ruolo se veramente "uno " esiste? Siamo solo strumenti per migliorare o peggiorare il mondo?

Se niente posso fare per cambiare o migliorare la mia vita che vale parlare di MIA VITA, MIO DESTINO, MIA FORTUNA, MIA SFORTUNA ?

C'è una risposta? Ho sempre creduto che " tutto va come è destinato che debba andare" ma allora perchè mi affanno, corro, mi angoscio, mi impegno, mi affatico??

Baci
anael_la is offline  
Vecchio 12-03-2003, 13.32.39   #7
sisrahtac
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https://www.riflessioni.it/forum/show...threadid=68 9

Leggete questo 3d a riguardo
sisrahtac is offline  
Vecchio 12-03-2003, 15.04.02   #8
Fake Plastic Trees
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Risposta per Anael_la

*Ciao Anael_la, mi fa piacere che tu abbia apprezzato il sito.

>Tu ti domandi:

>Ho sempre creduto che " tutto va come è destinato che debba andare" ma allora perchè mi affanno, corro, mi angoscio, mi impegno, mi affatico?? ma allora perchè mi affanno, corro, mi angoscio, mi impegno, mi affatico??

*Perché il destino del corpo nel quale è contenuto il tuo “spirito vitale” è quello di affannarsi, angosciarsi, impegnarsi, affaticarsi…

>Se niente posso fare per cambiare o migliorare la mia vita che vale parlare di MIA VITA, MIO DESTINO, MIA FORTUNA, MIA SFORTUNA ?

*Perché è la vita, il destino, la fortuna, la sfortuna, che subisce il tuo “spirito vitale”.

>perchè esistiamo?

*Io posso solo osservare il mondo in cui viviamo, con le sue leggi. Constato quali sono le leggi fisiche che governano l’universo e guardo come agiscono, non posso (non possiamo) sapere il perché operino in quel determinato modo, né perché esistano (perché ad esempio sono i corpi di massa maggiore ad attirare quelli più piccoli e non avviene invece l’opposto?).
Allo stesso modo non ti posso dire che senso abbia il destino, né tanto meno quindi il senso della nostra vita(o meglio del nostro “spirito vitale”), il quale appartiene anch’esso al destino.

Ciao, Fake Plastic Trees
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Vecchio 12-03-2003, 19.31.42   #9
visechi
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La Volontà? (?)

Ciao e benvenuto (al benvenuto non rinuncio mai)
Letto, interessante, piaciuto, complimenti all'autore dell'arzigogolo (non da intendere in senso spregiativo), non mi sogno di confutare, è mia intenzione provare a dissentire argomentando, mi spiego:
1. tu hai anche meriti e anche colpe su tutto ciò che fai
2. Non esiste il destino
3. Tu non sei comunque la persona che credi di essere, bensì un essere in balia anche degli eventi.

L'uomo non credo sia il risultato dei soli tre input di cui si parla nel sito da te indicato. Il DNA racchiude al suo interno, fra le varie altre componenti, anche una certa dose di VOLONTA'. Una volontà in nuce, silente e che si sviluppa interagendo con l'ambiente, arrivando, quindi, a manifestarsi nel mondo attraverso le scelte … a cui io credo. Il Dna non è un elemento a sé stante, privo di quelle qualificazioni e di quei caratteri che lo rendono concreto ed agente. Il Dna contiene al suo interno, racchiusi come in uno scrigno magico, ad un livello embrionale, anche quegli elementi tipicizzanti l'uomo, che si espanderebbero interagendo appunto con l'ambiente circostante. Il Dna non è un elemento amorfo e privo di vita, si modifica, infatti, man mano che il feto si sviluppa all'interno dell'utero materno. Alcuni autorevoli ricercatori parlano di una precisa volontà di agire (nascere o morire) da parte del feto. Questa circostanza testimonierebbe appunto la preesistenza - rispetto al momento della nascita - di una forte propensione a scegliersi la strada che più gli si confà. Una 'scelta' che parrebbe sfuggire a qualsiasi calcolo, previsione e algoritmo matematico o logico, che prescinde dalla sua stessa 'qualità' biologica; eppure non soggiace ad un destino, sembra proprio che scelga. Difficile da dimostrare. Il Dna è una struttura stratificata che racchiude delle potenzialità che si esaltano o mortificano operando in simbiosi con alcuni altri propri intrinseci costituenti, uno fra questi sembra che sia appunto la volontà. Forse il termine non è del tutto appropriato, forse è limitativo e non rende bene l'idea delle sue effettive capacità d'interagire proficuamente con l'ulteriore componentistica dell'animale uomo. Forse sarebbe più appropriato definirla una tensione, una forte propensione (cosciente?) a svilupparsi solo a determinate condizioni che esso stesso autonomamente determina per il proprio bene, sfuggendo così alle regole fisiologiche comunemente note.
Se noi dovessimo attribuire valore e significato a questa ipotesi, ne discenderebbe che l'intero processo mentale che giustificherebbe l'esistenza del destino, del Fato, sarebbe inficiato sin dalle fondamenta, per cui avremmo non tre ma più Input coagenti. Infatti, a quelli da te elencati dovrebbe essere aggiunta, quantomeno, la Volontà. Fra l'altro, converrai con me, è quest'elemento che rende mai ipotizzabile o prevedibile l'agire dell'uomo. Il fattore 'U'; la variabile indipendente che, nel corso della Storia, esalta l'uomo, sovverte le regole, presumibilmente anche quelle non note, lo affranca da schemi e canoni prefissati, ancorché non noti. Converrai con me che postulare l'esistenza del destino dischiuderebbe una porta a quanti, a torto o a ragione … a ragione? Ma va là … profondono energie nell'insana e vana attività di leggere il futuro. Converrai con me che quest'insano determinismo deresponsabilizzerebbe eccessivamente l'uomo.
Ma, me ne rendo ben conto, mi dirai, sconsolato: <così è!>.
Ti risponderei, atterrito: <manco per sogno!>.
Concludo affermando che la volontà si manifesterebbe inconsciamente, a livello neuronale, in quel 535 millesimo di secondo prima che l'azione si compia, per arrivare allo stato di coscienza 86 millesimi di secondo prima dell'atto - sempre che i calcoli ragionieristici siano corretti e validi per tutti … io dubito. Aggiungo pure che la medesima forza (la volontà … questa volta immaginerei solo quella cosciente) potrebbe anche annullare inopinatamente l'atto … ma comprendo che sarebbe facile argomentare che anche questa azione sarebbe il risultato dei tre Input da te suggeriti … ovvio che io, anche in questo caso, non potrei che affermare:<Scherzi?> .
Per ogni step da te indicato, convincenti nella meccanica e nella logica, dovresti aggiungere quantomeno un ulteriore elemento che interagisce, quest'elemento, a parer mio, dovrebbe essere la Volontà … forse c'è anche dell'altro, ma per il momento penso che quanto precede sia più che sufficiente per giustificare una maggior fiducia nell'opera dell'uomo (ovviamente non quell’attuale, piuttosto quella potenziale).
Chissà! Ti immagino già mentre ti affretti a sostenere che la Volontà è insita nel Dna e che, pertanto, la tua teoria non sarebbe invalidata dall’introduzione di quest’innovazione. Immaginami mentre ribatto affermando che anche se fosse insita, non è il Dna, n’è una componente, per cui la spinta ad agire, ove mai fosse primigenia nel Dna, sarebbe successivamente assunta da un elemento che si discosta alquanto dall’istintività … ma ovviamente quest’ultima parte della chiacchierata è solo frutto della mia fervida ed ipertrofica fantasia.
Il Destino presuppone una Verità immanente, un serio lettore del destino, ove mai ipotizzabile e non totalmente risibile, avrebbe in mano la Conoscenza delle cose future, io dubito vi sia uomo che possieda anche solo la Conoscenza delle cose presenti e passate.

Ciao … scommetto che ti ho battuto in contorsionismo dialettico … al limite, se il tempo me lo permetterà, sono disponibile, su richiesta, a riprendere tutto da capo cercando, stavolta, di essere meno astruso.
visechi is offline  
Vecchio 13-03-2003, 18.57.18   #10
Fake Plastic Trees
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Risposta per Visechi

Ciao Visechi, Ben venuto nella sezione speciale della trasmissione Misteri

Credo fortemente che quello che siamo e quello che facciamo sia dato dall’interazione di questi tre elementi. La prova dell’esistenza del destino, come tu hai perfettamente capito, deriva da questo ragionamento logico. Per arrivare ad ammettere che non esiste il destino bisogna scardinare questo semplice ragionamento, e ciò non credo sia possibile.

(Dna+Ambiente+Ciò che siamo in quel determinato momento) = OUTPUT (Azione che compiamo+Modellamento ciò che siamo).

La tua volontà appartiene già al terzo input e si sviluppa con esso. E’ una tua caratteristica che nasce e scompare, al pari di tutte le tue altre: dalla coscienza al colore dei tuoi occhi, alla tua altezza, al tuo livello culturale…
Io non so quando nasca la volontà, ne tanto meno quando scompaia completamente dal tuo organismo, (sicuramente ci sono tanti livelli di volontà es. feto, bambino 3 anni, bambino cerebroleso di 3 anni, adulto, adulto che dorme, vecchio 80enne malato di Alzaimer, coma vigile, coma profondo).

Tu mi dici che Alcuni autorevoli ricercatori parlano di una precisa volontà di agire (nascere o morire) da parte del feto. Questo non cambia il ragionamento sopra esposto, ipotizziamo che la volontà sia una tua caratteristica che inizi ad esistere dal passaggio tra stato embrionale a stato fetale, ciò non toglie che, in quanto la volontà non piove dal cielo, essa sarà derivata dall’interazione dei famosi 3 input sopra esposti, ed in particolare si caratterizzerà:

INPUT nello stato embrionale (Dna+Ambiente+Ciò che siamo in quel determinato momento) = OUTPUT (Azione che compiamo+Modellamento ciò che siamo).

Dove, nel Modellamento di ciò che siamo, abbiamo appunto il passaggio da stato embrionale a stato fetale (che è caratterizzato dalla volontà).

Ciao, Fake Plastic Trees
Fake Plastic Trees is offline  

 



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