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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 28-05-2007, 19.53.10   #1
trismegistus
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Heidegger, un'ulteriore riabilitazione.

La figura di Martin Heidegger è legata ad uno dei più grandi testi filosofici del secolo scorso, del quale non è possibile negarne l'impatto:"Essere e Tempo".
Oltre che per i soui studi filosofici Heidegger è ricordato anchè per la sua (seppure evidentemente breve) adesione al nazismo, nel 1933 fu per alcuni mesi rettore dell'Università di Friburgo e in questo periodo scrisse a favore del regime e successivamente si chiuse in un riverboso silenzio.
Successivamente la guerra fu più volte accusato, anche da alcuni filosofi che furono suoi allievi (ricordiamo ad esempio Popper che lo bollò in una conferenza proprio perquesto motivo dicendo che il silenzio era perdonabile, ma il silenzio di un filosofo no).
Eppure tralasciando l'iniziale adesione non è poi innaturale una chiusura nella "torre d'avorio" tenendo conto che il filosofo si occupa per lo più di eventi che trascendono l'uomo stesso e che in un certo senso trascendono anche la Storia stessa e che quindi possono avere una priorità maggiore rispetto ad un attivo impegno civile.
Dopotutto un "savio" non deve essere necessariamente un "seguace" come lo fu Giovanni Gentile che elogiò e sostenne il fascismo in Italia, neppure però come un Benedetto Croce che invece nei confronti del fascismo mosse una forte offensiva intellettuale dando così prova di un grande impegno civile.
Ecco che qui dico che Heidegger non può e non deve essere reso schiavo di questo evento, dopotutto la politica non è che un'infinitesimo trascurabile rispetto alla grandezza e superiorità intellettuale della Filosofia.

Ultima modifica di trismegistus : 28-05-2007 alle ore 22.27.27.
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Vecchio 28-05-2007, 20.38.42   #2
kraMer
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Riferimento: Heidegger, un'ulteriore riabilitazione.

Sono d'accordo, sarebbero però in molti a gridare alla bestemmia nel vedere la filosofia fuori dalla Storia..
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Vecchio 28-05-2007, 20.54.42   #3
Dunkel
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Riferimento: Heidegger, un'ulteriore riabilitazione.

Caravaggio era un assassino, ma la sua arte ha qualcosa di divino.
Heidegger ha aderito al nazismo, ma non vedo come ciò abbia toccato la sua filosofia.
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Vecchio 29-05-2007, 09.14.58   #4
trismegistus
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Riferimento: Heidegger, un'ulteriore riabilitazione.

Cito da Dunkel :

Heidegger ha aderito al nazismo, ma non vedo come ciò abbia toccato la sua filosofia.


Infatti la sua filosofia non ha avouto influenze dal nazismo, è la sua immagine e la considerazione che gli altri hanno avuto in seguito di lui che ha subito influenze dalla sua partecipazione al nazismo.
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Vecchio 29-05-2007, 13.03.36   #5
odos
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Riferimento: Heidegger, un'ulteriore riabilitazione.

Quale tedesco non ha aderito al nazismo dopo i devastanti dettami di Vesailles? Lo stesso Ernst Juenger, prima ispiratore ideologico dello spirito post-Versailles, partecipò all'attentato a Hitler nel 44.

In anni di letture filosofiche non ho mai più trovato un solo pensiero in grado di scalfire minimamente l'enorme edificio costruito da Heidegger. Ho trovato solo specificazioni, approfondimenti e critiche marginali. I contribuiti più preziosi della filosofia post-heidegger non sono mai usciti dal suo paradigma (con l'eccezione dell'incomprensibile Severino).
Leggendo ancora oggi sociologi, antropologi penso che se solo avessero capito cosa intendeva Heidegger con mit-sein ci avrebbero risparmiato migliaia di pagine inutili.

Di fronte a questa potenza concettuale, considerando che non c'è una sola riga vagamente associabile ad una esaltazione nazionalsocialista, fa veramente sorridere come ancora oggi quando si parla di Heidegger non si riesca a fare a meno di parlare del suo appoggio, peraltro ambiguo, al partito di hitler. E' come criticare il progetto di un automobile partendo dall'accendisigari.

Per cui, per quanto mi riguarda, non bisogna riabilitare nulla, dal momento che il pensiero Heideggeriano non può e non deve essere disponibile per nessuna "disabilitazione".
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Vecchio 29-05-2007, 15.01.52   #6
trismegistus
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Riferimento: Heidegger, un'ulteriore riabilitazione.

Per odos :

Quello che dici è vero, molti però ancora sono schiavi di queste diciture e questi stereotipi, infatti il pensiero di Heidegger non è stato scalfito la sua persona però sì e comunque vadono le vari vicissitudi è difficile scindere FILOSOFO e UOMO quando essi sono in un unico corpo.
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Vecchio 30-05-2007, 15.51.46   #7
odos
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Riferimento: Heidegger, un'ulteriore riabilitazione.

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Originalmente inviato da trismegistus
Per odos :

Quello che dici è vero, molti però ancora sono schiavi di queste diciture e questi stereotipi

Credo che si tratti di persone non interessate alla filosofia. Se fossero realmente interessate alla filosofia spiegherebbero anche come l'appoggio al regime nazista costituisca il presupposto ideologico (contrapposto a filosofico) della sua domanda sul senso dell'essere.

Forse allora, davanti a questo, ciò che è difficile diventa unire l'uomo e il filosofo.
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Vecchio 30-05-2007, 18.54.42   #8
trismegistus
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Riferimento: Heidegger, un'ulteriore riabilitazione.

Citazione:
Originalmente inviato da odos :

Credo che si tratti persone non interessate alla filosofia.



Esempio alcuni scienziati, tra di essi anche eminenti scienziati lamentele si leggevano sulla famosa rivista "Le Scienze" del gennaio 2005, in un articolo chiamato "I nipotini di Heidegger e le colpe della scienza", scritto dal professor Tullio Regge (Regge è un eminente fisico italiano, la qualità dell'articolo non è quindi "scadente").
Ora questi atteggiamenti si riferiscono stereotipando un aspetto della personalità di Heidegger e non viene considerata la sua intera figura, questo genera in seguito vari atriti tra le diverse categorie; oltretutto nell'articolo Heidegger viene bollato nella sua autorità filosofica per l'accaduto, infatti la sua autorità filosofica viene posta in discussione.
Non solo eminenti scienziati ma "anche scienziati minori" espongono le loro ragioni, il problema però è che molti incolpini filosofi come Heidegger e altri per ripercussioni che gli eventi citati e altri fatti hanno ora sul presente, fatti che non possono essere coricati sulle spalle dei filosofi ma su quelle di altre personalità (come politici, clero, ...).
Dopotutto se gli scienziati sono ostacolati la colpa non sempre e sola dei filosofi.

Ultima modifica di trismegistus : 31-05-2007 alle ore 12.43.07.
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Vecchio 02-06-2007, 10.38.18   #9
trismegistus
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Riferimento: Heidegger, un'ulteriore riabilitazione.

Con l'ultimo scritto non volevo accusare gli scienziati della "bollazione" di Heidegger o in generale di altri filosofi, dico soltanto che ogni categoria di pensatori non è nella posizione di poter giudicare le altre categorie (inteso con pensatori solo filosofi e scienziati teoretici).
A questo proposito penso che il silenzio di Heidegger in quegli anni possa essere discusso e commentato solo da altri filsofi, in particolare da quelli che lo hanno conosciuto (e aproposito di questo, l'accusa di Popper nei suoi confronti vale più di un miliardo di insulti da parte di "esterni alla Filosofia").
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Vecchio 02-06-2007, 12.17.48   #10
odos
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Riferimento: Heidegger, un'ulteriore riabilitazione.

Citazione:
Originalmente inviato da trismegistus
e aproposito di questo, l'accusa di Popper nei suoi confronti vale più di un miliardo di insulti da parte di "esterni alla Filosofia").

E invece credo proprio di no. Innanzitutto non bisogna dimenticare che Popper era ebreo, quindi la critica non si può certo dire filosoficamente disinteressata. Inoltre leggevo un'intervista fatta a Hans Albert, amico e collaboratore di Popper, il quale sostenva che Popper non avesse neanche mai letto Heidegger, proprio per via dei suoi pregiudizi.
Sostiene Albert, che Popper non lesse neanche Habermas o Adorno, poichè li considerva una perdita di tempo (atteggiamento decisamente diffuso tra gli uomini di scienza).

Guarda qua degli esempi di critica:
" Come vuole tentare di tradurre Heidegger? “Der Sprung ist der Satz aus dem Grundsatz vom Grunde in dem Sagen des Satzes…” È un giochetto. Ma è la frase centrale nel mezzo di Essere e tempo. Il suo Essere è l’abisso! Heidegger non conosce abbastanza la logica. Oppure pensi a quest’altra: “Das Gestell ist das Versammeln jenes Stellens, das den Menschenstellt, das wirklich…” etc etc, ma questo è solo un crampo! Così si ammazzano gli studenti… “Musica di vocaboli”, diceva Vilfredo Pareto. Vede, prima, Heidegger è stato un filosofo cattolico, che voleva impadronirsi della logica e del tesoro della verità cattolica; era un realista o qualcosa del genere. E poi, piano piano, è passato a fare poesia con i concetti. E infine è arrivato alla musica rock!"

Chiunque di noi si sia interessato un po' alla filosofia di Heidegger, capisce che quelle sono le classiche critiche sbrigative di chi non ha voglia o tempo di dedicarsi un minimo ad un pensiero difficile e profondo. Cioè le classiche critiche di chi non ha capito. Sono le critiche di chi non si è neanche posto la domanda sul perchè era necessario esprimere tutto in quel modo, di chi non ha nemmeno percepito la rigorosità terminologica, di chi non ha capito che "il giochetto" serviva a ribaltare un paradigma, che chi critica forse non ha ancora abbandonato.

Chi si è persuaso della potenza concettuale di Heidegger ha bisogno di critiche vere, non di pure opinioni da "falsa coscienza".

Quindi caro Trimegistus, sono d'accordo con te nella necessità di una riabilitazione, ma credo sarai d'accordo con me che una vera e propria "disabilitazione" filosofica non la si è mai avuta, neanche da Popper.
odos is offline  

 



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