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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 22-08-2007, 07.29.02   #1
Horus_il_falco
Nuovo iscritto
 
Data registrazione: 19-08-2007
Messaggi: 148
l'errore della scienza

L'errore umano della scienza come si sapeva anche 30 o 40 anni fa è questo:

che le teorie o i modelli non solo tentano di ridurre tutta la complessità della realtà entro i relativi schemi. Ma l'errore umano è sopratutto che la mente umana per essere scientifica deve dubitare di tutto, e deve dubitare dei sensi del proprio corpo, perchè la scienza ha studiato con l'osservazione le cose molto meglio e ti da la netta senzazione insuperabile che non ci si può fidare dei propri sensi.
Ecco questo se provate a pensarci è gravissimo perchè si distrugge la crescita umana dei ragazzi, si perde il contatto con la natura e anche quando la si va a studiare(la natura) la si studia dal punto di vista di schemi, teoremi e modelli complessi che vivono nella loro logicità, vivono nella mente, l'uomo con la scienza invece di proiettarsi al di fuori di se come si poteva pensare, si è ripiegato sulla propria mente, non si sa più cosa è reale e cosa è soltanto lo schema scientifico applicato al reale.
Questo l'errore della scienza che stiamo ancora pagando con tanti nostri traumi moderni, ed è inutile che gli scienziati di oggi si mettano a salvare il mondo, è la scienza la prima sul banco degli imputati accusata di star distruggendo il pianeta con il progresso scientifico che di per se è indipendente dalla saggezza e che ricerca ciecamente, senza percepire, ma solo verificando ipotesi e non avendo un quadro generale se non dopo molto tempo. Infatti se ieri avessero saputo del danno della plastica o che il pianeta intero è collegato, che l'Amazzonia è collegata con l'Asia e con l'Europa in modo significativo e tutto il globo è un unico sistema fatto a misura di cui si può oggi rompere l'equilibrio, allora forse non saremmo arrivati a tanto come vediamo, ma ora il progresso scientifico disordinato è ormai fuori controllo. Ho letto che le api stanno smettendo di impollinare i fiori, che non si orientano e l'ipotesi nuova da ricercare è che sia causa dei cellulari. Speriamo che non sia così! Comunque sarebe purtroppo l'ennesima conferma di ciò che cerco di dire.
Grazie
Horus_il_falco is offline  
Vecchio 22-08-2007, 10.14.52   #2
Crono80
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-05-2007
Messaggi: 189
Riferimento: l'errore della scienza

Ciao!

scnd me qllo ke hai chiamato "errore" nella scienza è piu' che altro:

- limite della scienza (poichè cm dici x restare scientifica essa deve dubitare d tutto e basarsi sui soli fatti misurabili e riproducibili possibilmente, creando xforza d cose modelli stilizzati che descrivano dinamiche (causa-effetto) o relazioni comunque poi sempre sperimentabili...aggiungendoci la fede in un cosmo "elegante", le cui leggi siano in una certa misura immutabili e universali, ecco allora che tutto ha senso)

- errore e sbaglio NON nella scienza, bens' nella tecnica, cioè nell'aver applicato la scienza in base a valori sicuramente non etici, tanto meno in base alle conseguenze sicentifiche teorizzabili o cmq presagibili...ma in base a qlla ke s kiama efficienza allocativa del capitale...o xdirla piu' kiaramente, in base al bieco e miope profitto, a discapito di tutto, anke del ns stesso futuro...

cmq si, anke scnd me tutti oggi sentiamo che le cose van sempre peggio...già anche solo rispetto alla ns infanzia...oggi siamo troppo distanti dalla natura, dai sui ritmi..oggi siam sempr piu' rotelle del meccanismo...sempre forse specie i nuovi giovani, meno consapevoli pure d exerlo dato ke sn anestetizzati sempre piu' dalla ricchezza di beni e servizi ke offre il capitalismo.
Ma la causa xme cmq caro Horus, nn m pare sai sia nella visione "smaliziata" e "moderna" della scienza e dei suoi limiti...anzi...sta proprio nel sistema sociale-culturale-politico della ns società..e d scienza nn ha a che vedere

Ciao!!!
Crono80 is offline  
Vecchio 22-08-2007, 11.01.40   #3
S.B.
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 486
Riferimento: l'errore della scienza

C'è però differenza tra la scienza pura e la tecnica, più che la scienza dovresti incolpare l'uso che se ne fa tramite la tecnica per fini economici, che non tengono conto di molte altre variabili.

Per quanto riguarda il discorso sull'esperienza credo sia necessario un distinguo: non è che la nostra esperienza non valga più niente, che i ragazzi si debbano sentire persi, i nostri sensi hanno sempre e comunque un fine pratico, ed è necessario sia così, i nostri sensi non cercano di darci la verità, ma di salvarci la pelle.

Si studia la natura attraverso degli schemi perchè l'unico modo che abbiamo per leggerla è la matematica, non puoi incolpare la scienza se la natura è troppo complessa per essere studiata direttamente coi nostri sensi, nondimeno i nostri sensi continuano ad essere necessari.
S.B. is offline  
Vecchio 24-08-2007, 18.25.19   #4
Fallen06
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-08-2006
Messaggi: 127
Riferimento: l'errore della scienza

Contro chi\chi cosa, di preciso, è rivolta un'accusa contro "la scienza"?
Contro gli scienziati? Contro il metodo scientifico? Contro le istituzioni che diffondono lo studio e la pratica delle scienze?
A me pare che ad oggi la scienza non sia che uno dei fattori che guidano la vita delle comunità, spesso neanche il più importante.
Sono nato e cresciuto in una società che, stando alla tesi qui discussa, sarebbe ormai arida ed inospitale per la sana crescita dei suoi figli a causa del presunto predominio della "scienza"; eppure per anni ed anni non mi è neanche passato per la testa di dubitare del mondo attorno a me o di esigere dimostrazioni matematiche della consistenza dell'amore materno o prove dell'economicità dell'amicizia coi propri simili -fra l'altro le accuse, che sono state rivolte alla "scienza", potrebbero essere rivolte anche alla "filosofia", per quanto generiche sono, ed in quanto si tratta di frecciate generalmente anti-intellettualistiche-.
Anche limitandosi a considerare la situazione italiana, pensando al modo in cui sono cresciuti i bambini, mi viene in mente che, oltre alla frequentazione di una scuola pubblica nella quale alle discipline scientifiche sono sempre affiancate quelle umanistiche oltre all'educazione fisica ed alla religione, le terga dei pargoli italiani conoscono, in alta percentuale, le panche della Chiesa cattolica, ove ad una certa età molti di essi sono spediti quasi automaticamente, come si fa per ogni consuetudine e tacita regola sociale, almeno per la Prima Comunione, ed altri vi restano anche per la Cresima.
Non è nemmeno il caso di dire, poi, del buon numero di iscritti ad istituti scolastici gestiti da religiosi e religiose.
Mi viene in mente che, nel loro tempo libero, pochi bambini vengono tartassati da genitori desiderosi di insegnare loro a dubitare della realtà fisica -anche perchè i genitori stessi hanno, spesso e volentieri, la mente più occupata a pensare al pagamento delle bollette che ai problemi della conoscenza-, ed invece molti li vedi correre dietro un pallone, magari "sognando Beckham", oppure, i più pigri, davanti alla televisione ad incantarsi con i Pokemon o qualche più recente emulo del cartone giapponese -e non è che la situazione cambi per le bambine, beninteso...-.
Con il passare degli anni, la situazione non sembra modificarsi di molto, se è vero che, giusto per fare un esempio, nella scuola superiore sono sempre di meno coloro che si iscrivono nelle facoltà scientifiche, ed in generale sono sempre meno coloro che ottengono buoni profitti dallo studio di esse, e nelle università le aule di fisica e matematica, ad esempio quelle della Sapienza di Roma, si svuotano anno dopo anno.
E' recente la polemica, uscita su vari quotidiani, riguardante la "scarsa attitudine" degli italiani per le scienze naturali e matematiche, e c'è gente -tipo Odifreddi- che lamenta l'esatto contrario di ciò che si lamenta qui: ovvero, che in Italia è sempre stata più forte la cultura umanistica rispetto a quella scientifica.
Non teniamo nemmeno conto di quello che succede nel "mondo degli adulti", poi! Fiorire di nuove religioni da una parte, gente che si converte al buddismo o alla soka-gakkai dall'altra, politici che si prodigano in salamelecchi vaticani, programmi televisivi che ospitano il Budget Bozzo di turno una volta sì e l'altra pure, giornali e telegiornali che il Papa, un paio di volte a settimana, lo devono tirare in ballo, referendum i cui esiti, disastrosi per migliaia di individui, sono attribuibili a premure e pudori religiosi -fra l'altro di dubbia provenenza-... per tacere del riemergere, dalla melma in cui era affogato, del razzismo e di fobie declinabili in un'infinità di modi, per tacere del sessismo ancora imperante nella società e di una malata cultura dello sballo che ha come risultato tangibile, ad esempio, quello di riempire di cocaina l'aria delle maggiori città, per tacere del fatto che il calcio è uno degli dèi degli italiani, tant'è che in città come Napoli, ad esempio, capita di vedere sui muri dipinti raffiguranti un Diego Maradona più simile al Cristo che ad un calciatore...
Mi sembra, insomma, che ce ne sia abbastanza per dipingere un quadro abbastanza lontano dal nero imperio della scienza che ci è stato fatto balenare davanti agli occhi, mi sembra che avesse ragione Bertrand Russell a dubitare della definizione di uomo come "animale razionale"...
Siamo molto più irrazionali di quanto pensino alcuni filosofi ed molti detrattori dell'umana intelligenza, e da sempre questa nostra doppia natura, razionale ed irrazionale, ed anzi questa nostra complessità, l'esser cioè sempre in movimento lungo il percorso che, tramite infiniti passi, porta ai due estremi della razionalità e dell'irrazionalità, si è da sempre rispecchiata nel tipo di società e di vita comune cui partecipiamo.

A chi teme l'influenza della "scienza" direi, con qualcosa in più che una punta di ironia: "Don't worry, be happy", perchè davvero, da un certo punto di vista và tutto alla grande.

saluti
Fallen06 is offline  
Vecchio 28-08-2007, 09.01.10   #5
Larssoncascio
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 25-08-2007
Messaggi: 1
Riferimento: l'errore della scienza

Ciao a tutti,sono un nuovo arivato e mi interessa molto questo dibattito...
innanzitutto vorrei dire che non e' proprio colpa della scienza se il mondo va allo sfascio.....ma lo e' perlopiu' degli uomini che pigliano per oro colato ogni tipo di nuova rivelazione scientifica e matematica.....voglio dire semplicemente che la scienza puo' essere utile ed e' un linguaggio universale per comprendere la vita ma di certo non puo' essere la risposta a tutto....
per esempio....chi puo' dire verso dove e perche' il vento si spostera'?Oltre a questo che e' un banale esempio ci sono tante situazioni in cui la scienza non puo' raggiungere la soluzione POICHE' L'UOMO NON PUO' RICONOSCERE UNA REALTA' SUPERIORE ANCHE ALLA SUA INTELLIGENZA!
Lo ribadiva anche Pascal e una miriade di filosofi....come puo' un essere umano conoscere e capire il progetto Divino?E anche se non si tratti di progetto divino siamo sicuri che quella scoperta scientifica non venga sbugiardata tra un paio di secoli?Pensate alla scoperta della terra piatta....ipotesi sorretta dal piu' abile matematico di quei tempi ma caduta come un castello di carte......e forse questo l'errore della scienza.....non saper riconoscere il proprio limite.......
Larssoncascio is offline  
Vecchio 31-08-2007, 05.55.00   #6
Horus_il_falco
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Messaggi: 148
Riferimento: l'errore della scienza

Citazione:
Originalmente inviato da Crono80
Ciao!

scnd me qllo ke hai chiamato "errore" nella scienza è piu' che altro:

- limite della scienza (poichè cm dici x restare scientifica essa deve dubitare d tutto e basarsi sui soli fatti misurabili e riproducibili possibilmente, creando xforza d cose modelli stilizzati che descrivano dinamiche (causa-effetto) o relazioni comunque poi sempre sperimentabili...aggiungendoci la fede in un cosmo "elegante", le cui leggi siano in una certa misura immutabili e universali, ecco allora che tutto ha senso)

- errore e sbaglio NON nella scienza, bens' nella tecnica, cioè nell'aver applicato la scienza in base a valori sicuramente non etici, tanto meno in base alle conseguenze sicentifiche teorizzabili o cmq presagibili...ma in base a qlla ke s kiama efficienza allocativa del capitale...o xdirla piu' kiaramente, in base al bieco e miope profitto, a discapito di tutto, anke del ns stesso futuro...

cmq si, anke scnd me tutti oggi sentiamo che le cose van sempre peggio...già anche solo rispetto alla ns infanzia...oggi siamo troppo distanti dalla natura, dai sui ritmi..oggi siam sempr piu' rotelle del meccanismo...sempre forse specie i nuovi giovani, meno consapevoli pure d exerlo dato ke sn anestetizzati sempre piu' dalla ricchezza di beni e servizi ke offre il capitalismo.
Ma la causa xme cmq caro Horus, nn m pare sai sia nella visione "smaliziata" e "moderna" della scienza e dei suoi limiti...anzi...sta proprio nel sistema sociale-culturale-politico della ns società..e d scienza nn ha a che vedere

Ciao!!!

_Mi rallegro che il tema si sia capito e sia facile la consonanza nostra con esso.
Io non escludo che la fede possa dare il senso alla vita, però senza scomodare la Fede parlavo di umanità che non è esclusiva di chi ha fede ecc..., ma è comune a tutti gli uomini.
Horus_il_falco is offline  

 



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