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Vecchio 07-10-2007, 16.46.25   #1
emmeci
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Data registrazione: 10-06-2007
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Chi pecca d'orgoglio, la scienza o la chiesa?

Una notizia, che non si può non definire d’enorme importanza per l’umanità, fa oggi la sua comparsa sui media del mondo. Nei laboratori del genetista informatico Craig Venter, che nel 2000 arrivò per primo a mappare l’intero genoma umano, è nato il primo cromosoma artificiale, che è stato inserito in un batterio così da creare una nuova specie (battezzata “mycroplasma laboratorium”) mentre una consimile tecnica potrà essere usata per variare la stessa specie-uomo: “Un passo filosofico cruciale – così commenta Venter – in quanto la nostra specie passa dalla lettura del codice genetico alla capacità di scriverlo”, e naturalmente variarlo, con le conseguenze che possiamo immaginare, positive per la terapia di certe malattie, negative per la raffica di reazioni che ci possiamo aspettare e che potrebbero far svanire come bolle di sapone o semplici flatus vocis le discussioni sulle regole per la fecondazione e il trattamento degli embrioni, che attualmente ci sembrano tanto essenziali da scatenare una guerra fra gli obbedienti alla chiesa e i laicisti che confidano nella ragione. Insomma, dice il “Corriere”, il paventato evento biblico che la mela fosse presa da Eva dall’albero della conoscenza, si è in qualche modo avverato, l’uomo si è evoluto a tal punto da riuscire a disegnare nuove forme di vita oltre che cambiare la propria.
Una situazione che è destinata senza dubbio a farsi, nell’avvenire, più stringente e bisognosa di chiare risposte, ma che probabilmente metterà ancora e ancora di fronte i due contendenti, la religione e la scienza, con la filosofia (mi auguro) a fare da intermediaria o da arbitro.
Credo che, ridotto all’estremo, il quesito sia questo: può l’uomo mediante la sua libertà di pensiero e il genio scientifico, creare nuove specie e riprogrammare sé stesso secondo le sue intenzioni e obiettivi da lui stesso determinati? O deve l’uomo osservare i limiti stabiliti dalla fede, cioè lasciare che Dio provveda secondo i suoi insondabili piani, e rispettare le cose così come sono, secondo un ordine fissato una volta per sempre e di cui è testimone la chiesa? Può il desiderio di sconfiggere la morte autorizzare a riprogettare la vita?
Dunque da una parte gli sforzi scientifici per creare – direbbe Francesco Bacone – un nuovo Organon e una nuova Atlantide, dall’altra l’obbedienza a leggi le cui origini hanno l’alone del mito ma sono giudicate intoccabili dalle chiese. Insomma un nuovo conflitto fra scienza e religione sembra alle porte: e per il momento non mi sembra di poter dire di più, in attesa delle reazioni a questa straordinaria notizia, limitandomi ad osservare: sì, la religione ha rappresentato il primo fondamentale stimolo per spingere gli uomini verso la verità e il bene – però poi si è irrigidita nelle sue pretese dogmatiche, andando contro la scienza a costo di doversi ricredere e dover ammettere i propri errori. Ma la scienza stessa sembra ora vicina all’errore di santificare l’uomo non per meriti morali ma perché lo ritiene quell’essere privilegiato ai cui piedi tutto si offre e che può disporre di sé e del proprio destino, ignorando ogni dubbio su ciò che è lecito o non lecito fare, così che, se l’errore della religione è quello di credere d’aver in pugno l’assoluto, questo è un errore che anche la scienza sembra vicina a commettere.
Mi sembra di dover sentire altri pareri, cioè i vostri pareri, prima di andare avanti nella discussione.
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Vecchio 07-10-2007, 18.43.52   #2
TheDruid
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Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 105
Riferimento: Chi pecca d'orgoglio, la scienza o la chiesa?

Come ogni evento ha delle conseguenze anche questa scoperta ne avrà molte, e mi sembra più giusto analizzare queste che fare onorefincenze al nuovo potere acquisito.
Secondo me il conflitto tra scienza e chiesa in questo ambito è una palizzata.Mi spiego, nelle grandi scoperte scientifiche dalla moralità ambigua e dall'etica tendenzialmente distorta è un ottima idea creare uno scudo che assorba i contraccolpi.
Dico io, altrimenti perchè tirare in ballo la religione? Suvvia, da oltre cinquantanni si educano generazioni intere alla scientificità, la ragione che sovrasta la fede, al darwinismo ecc ecc...Tantopiù la chiesa non vale una cicca, se anche oppongono la loro opinione, la legislaturà che regola le attività è dettata dai governi, loro decidono che cosa permettere e cosa no, valga quel che valga.Referendum vari non contano, quando le scoperte scientifiche presentano un appetibilità così elevata, campagne di informazione "cosa ti stai perdendo" prolifereranno come funghi.
Ed è tanto inutile mettere la ragion etico-religiosa a protezione della causa, quanto credere che l'uomo davanti all'eldorado decida di tornare indietro...
Mi sembra ovvio che questa nuova tecnologia sarà presto utilizzata nei maggior paesi industrializzati, e regolamentata.....
Immagino nascerà nella regolamentazione il vero conflitto, e forse, per la prima volta riusciremo a non vedere la religione e la morale comune a difenderci, ma l'uomo stesso e l'etica individuale germogliata da poco.Questo avvenimento rappresenta un importantissimo passo storico e culturale, per la prima volta si vedrà l'uomo vs scienza che cosa riesce a combinare...
Ovviamente non saranno messi in discussione le enormi potenzialità curative derivate dallo studio dei chip-dna, ma riappariranno nella mente dell'avanguardia gli spettri di Platone, di Campanella, di Francis Galton e vecchie teorie nazistoidi...
Si spera che il nuovo secolo abbia cambiato motto, perchè il novecento ne aveva uno abbastanza inquietante: Di giorno uso il coltello per tagliare il pane, di notte ci sgozzo i maiali....
TheDruid is offline  
Vecchio 07-10-2007, 20.22.57   #3
bula
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Data registrazione: 30-09-2007
Messaggi: 1
Riferimento: Chi pecca d'orgoglio, la scienza o la chiesa?

A me pare, forse un po' paradossalmente, che la voce della chiesa in questa discussione sia la voce dell'istinto di autoconservazione della specie. Infatti, cosa saremo, dopo le modifiche o, addirittura, dopo aver riscritto il genoma? Saremo ancora noi?

D'altro canto, scienza e' la voce di quella parte di noi, che e' il risultato dell'evoluzione e, al tempo stesso, lo strumento di questa - il neocortex. Quella parte, che entra continuamente in conflitto con la parte istintiva.

Per me e' difficile dire chi e' dalla parte giusta. Anzi, credo che tutti e due siano complementari e necessari. Importante e' che alla fine si arrivi all'equilibrio.
bula is offline  
Vecchio 08-10-2007, 09.19.01   #4
emmeci
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Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: Chi pecca d'orgoglio, la scienza o la chiesa?

Sì, Bula, l’istinto di autoconservazione della specie. Un po’ tardiva, però, visto che, se non gli artisti d’avanguardia e i grandi rivoluzionari, ma per lo meno Nietzsche aveva già ipotizzato, con quella trasmutazione di tutti i valori, qualcosa che si avvicinava molto a una trasformazione della specie-uomo. Ma forse, davanti a questo exploit della scienza, e ricordando gli errori commessi in passato opponendosi a Copernico e Galileo, la chiesa può ritenere che il pericolo sia ora molto più grave e che richieda una strategia ben più avveduta. E se pare ovvio che con una trasformazione della specie tutte le sue dottrine sarebbero messe in pericolo (con il solo contentino che lo sarebbero anche quelle delle altre chiese) le folle di giovani che sembrano accorrere agli appelli papali sembrano sufficienti a rendere poco attuale il pericolo. Per quanto, la scienza sembra bruciare le tappe…., e se una trasformazione della specie fosse davvero imminente, ebbene sarebbe come se si riuscisse a comunicare con un pianeta lontano dal sistema solare, e si chiedesse a quei remoti abitanti: ma c’è anche da voi una religione cattolica? C’è stato un Abramo, un Gesù Cristo, un san Pietro? E come andiamo con la storia di Adamo ed Eva? Ci sarà anche in quel pianeta un giardino dell’eden, o là avrà prevalso un più astuto Lucifero, tentando Eva non con una mela ma con un rossetto? Ma forse proprio gli astri in cui vince il demonio sono quelli che finiscono in un buco nero, dimostrando che l’apocalisse non è stato un sogno del profeta di Patmos. Certo le possibilità aperte dagli astrofisici sono tante da dar le vertigini anche a chi ha le tempie ben salde e non ha dubbi sulla verità delle cose.
E poi, perché dovrebbe avere paura chi crede nell’esistenza di Dio? Anche se un filosofo, più scaltro del vecchio Lucifero, potrebbe ricordare che Dio è l’assoluto, e che l’assoluto è al di sopra di ogni religione di questo o di un altro pianeta, così come di tutte le nostre paure e le nostre illusioni.
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Vecchio 08-10-2007, 21.37.34   #5
TheDruid
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Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 105
Riferimento: Chi pecca d'orgoglio, la scienza o la chiesa?

Mi fa un pochino specie che ora, dopo tanto peregrinare sui sentieri della scienza per salvaguardare l'uomo ora debba tornare la chiesa a farsi portavoce dell'istinto di conservazione.In fondo immagino che tornerà di moda parlare del libero arbitrio...
Prendiamola per buona, prendiamo per buono tutto quello che ci viene, è il momento di fare quadrato contro i salotti che in questo momento stanno dando feste a non finire...Qualsiasi scudo etico, morale, e dignità Umana( d'ora in poi sarà buona abitudine scriverlo in maiuscolo), religione che sia, e filosofi pure finalmente avete l'occasione per mostrare che oltre alla conoscenza amate anche l'uomo.
è veramente incredibile, l'uomo disegna le utopie per inseguirle e cosa finisce col costruire? Le distopie di cui avrebbe dovuto avere tanta riluttanza.....Il pericolo che Orwell diventi un profeta è il segno evidente che nessun uomo combatte per gli uomini, e se anche non lo fa non è certo ascoltato....Ecco la fine e l'efficacia delle filosofie e delle religioni.....Ecco cosa significa incatenare l'intelligenza a parole figure che debbano rispettare dei territori....peggio dei cani....
TheDruid is offline  

 



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