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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 02-12-2007, 22.57.01   #1
Matteo pop
Ospite abituale
 
L'avatar di Matteo pop
 
Data registrazione: 07-11-2007
Messaggi: 41
Il credere nel destino è un fatto positivo o negativo?

Una settimana fa, leggendo a discussione riguardante l'esistenza del destino, mi sono imbattuto in un dialogo circa le conseguenze che il credere nella predestinazione causava.Alcuni dissero che è fortemente deresponsabilizzante, altri che ci rende più umili, riconsiderando l'incredibilmente debole, se non nulla, influenza che l'uomo
esercita sull'universo.

Non pensate che il credere nella predestinazione può rendere anche più compassionevoli?
Ad esempio, anche sapendo che un uomo ha commesso un crimine, pur potendo pensare e decidere con la sua testa, si può concludere che quell'uomo è stato comunque irreversibilmente influenzato da tutti gli eventi che hanno preceduto la sua azione, perciò in realtà era destinato ad agire in quel modo e non è realmente colpevole. Considerando la situazione da questo punto di vista potremmo essere più indulgenti e ,piuttosto che isolarlo in una prigione (o addirittura condannandolo a morte nei casi più gravi
-fortunatamente in Italia non abbiamo la pena di morte-), si tenderebbe a cercare di reinserirlo in società come già si fa in alcune carceri (tra l'altro in tal modo non avremmo le prigioni piene di carcerati e il governo non dovrebbe ricorrere all'indulto rimandando in giro criminali).
La stessa cosa si può applicare anche ad esempi più semplici e comuni.

In più il credere nel destino, secondo me, ci renderebbe più felici e meno inquieti di fronte all'incerto futuro.

Vorrei sapere le vostre opinioni.

Matteo pop is offline  
Vecchio 03-12-2007, 00.27.29   #2
Dasein
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2007
Messaggi: 192
Riferimento: Il credere nel destino è un fatto positivo o negativo?

Credere nel destino vuol dire essenzialmente ammettere che l'azione umana non è libera perchè tutto è già scritto.
In questo senso il pericolo de-responsabilizzante (l'ho fatto notare anche nel caso della filosofia severiniana che ammette la necessità di ogni azione) è molto forte, ed essendo la natura umana fondamentalmente egoista (almeno credo) sarebbe l'ipotesi più plausibile.
Tuttavia non credo che l'uomo riuscirà mai ad accettare l'ipotesi del destino, perchè vuole essere libero ( a torto o meno) e dominare.
Dasein is offline  
Vecchio 03-12-2007, 00.55.06   #3
donella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 710
Riferimento: Il credere nel destino è un fatto positivo o negativo?

Ciao.
Trovo che la domanda sia interessante e che potrebbe dare vita a pagine e pagine di riflessioni.

Se mi attengo all'applicativo che hai ipotizzato... non riesco a vedere nessuna positività che non sarebbe già assicurata dalla Psicologia vissuta con umanità.
Per contro, vedo tutta la negatività - storicamente conclamata e reiterata con esiti letali - della "predestinazione al comando" (che peraltro non s'è mai sognata di concepire una correlativa e indulgente predestinazione al delitto!)
donella is offline  
Vecchio 03-12-2007, 01.23.30   #4
aile
Ospite abituale
 
Data registrazione: 26-04-2007
Messaggi: 169
Riferimento: Il credere nel destino è un fatto positivo o negativo?

Citazione:
Originalmente inviato da Matteo pop
Una settimana fa, leggendo a discussione riguardante l'esistenza del destino, mi sono imbattuto in un dialogo circa le conseguenze che il credere nella predestinazione causava.Alcuni dissero che è fortemente deresponsabilizzante, altri che ci rende più umili, riconsiderando l'incredibilmente debole, se non nulla, influenza che l'uomo
esercita sull'universo.

Non pensate che il credere nella predestinazione può rendere anche più compassionevoli?
Ad esempio, anche sapendo che un uomo ha commesso un crimine, pur potendo pensare e decidere con la sua testa, si può concludere che quell'uomo è stato comunque irreversibilmente influenzato da tutti gli eventi che hanno preceduto la sua azione, perciò in realtà era destinato ad agire in quel modo e non è realmente colpevole. Considerando la situazione da questo punto di vista potremmo essere più indulgenti e ,piuttosto che isolarlo in una prigione (o addirittura condannandolo a morte nei casi più gravi
-fortunatamente in Italia non abbiamo la pena di morte-), si tenderebbe a cercare di reinserirlo in società come già si fa in alcune carceri (tra l'altro in tal modo non avremmo le prigioni piene di carcerati e il governo non dovrebbe ricorrere all'indulto rimandando in giro criminali).
La stessa cosa si può applicare anche ad esempi più semplici e comuni.

In più il credere nel destino, secondo me, ci renderebbe più felici e meno inquieti di fronte all'incerto futuro.

Vorrei sapere le vostre opinioni.



Ciao...
io sono quella della deresponsabilizzazione..
Secondo me fa male credere al destino.O per lo meno:a me farebbe male,ma non posso neanche ipotizzarlo,perchè è proprio fuori dai miei canoni.
Ho la leggera sensazione che se tutti credessero al destino,nessuno penserebbe di poter cambiare qualcosa.E la speranza di poter cambiare qualcosa,è ,per me,quella che mi fa vivere ogni giorno con l'entusiasmo.

Lo vedo come una pena di morte dell'entusiasmo.Che ti entusiasmi a fare,è già tutto scritto.

Che educhi a fare i figli,è già tutto scritto.CHe cerchi di riparare ai tuoi errori,è già tutto scritto.Scusate,ma io credo nell'intuito.Non lo sa nessuno,ancora,come funziona
veramente
il cervello.Nessuno!E io credo che il nostro cervello sia il nostro tesoro,usandolo e spremendolo
e sfruttandolo al meglio
possiamo migliorarci la vita,migliorare la vita di tutti,
anche di quelli che commettono reati.
Usiamo il nostro cervello,non addormentiamoci come se stessimo guardando un film.
Non è un film!!
Se qualcuno mi sa spiegare la causa-effetto che avviene in ogni nostro singolo pensiero,e se ogni pensiero-causa
può produrre
un solo ed univoco pensiero-effetto nel nostro cervello
prometto che lo starò a sentire e sarò pronta a cambiare idea.
Ovviamente..gradirei prive scientifiche.
Ma fino ad allora io non resterò a guardare il film..
aile is offline  
Vecchio 03-12-2007, 16.22.12   #5
griago
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-10-2007
Messaggi: 98
Riferimento: Il credere nel destino è un fatto positivo o negativo?

Riprendo un esperimento concettuale in cui mi ero imbattuto qualche tempo fa.

Ammettiamo che sia già tutto determinato (di fatto questo è il destino).

Ammettiamo che in qualche modo sia potenzialmente possibile "calcolare" quel che succederà. Ossia, ammettiamo che sia possibile scoprire le leggi che regolano l'intero universo e che a partire da queste leggi sia possibile calcolare tutte le conseguenze dello stato attuale. E' un po' come dire che è possibile calcolare il percorso che seguirà una palla da biliardo colpita prima ancora di colpirla. E' chiaro che qui stiamo parlando di una complessità infinitamente maggiore, ma in linea di principio stiamo parlando della stessa cosa.

Ora, immaginiamo lo scienziato X che è riuscito ad inserire nell'ipercalcolatore tutte le leggi dell'universo ed il suo stato attuale. Immaginiamo che davanti a lui ci sono due pulsanti. Uno rosso ed uno verde. L'ipercalcolatore fa la sua analisi e prevede che sulla base di tutte le variabili in gioco lo scienziato X premerà il pulsante verde. Ma lo scienziato, una volta letta la risposta, decide di premere il pulsante rosso.

A questo punto viene da chiedere dove sia il punto debole di questo esperimento concettuale.
  1. L'impossibilità, anche solo teorica, di avere un modello perfetto dell'universo e delle sue leggi?
  2. L'impossibilità di calcolare a partire da questo modello la sua evoluzione futura?
  3. O il fatto che l'universo sia intrinsecamente non deterministico e quindi niente è già deciso, ossia il destino non esiste nella sua forma più estrema?

Il punto 1 vorrebbe dire che l'universo non è completamente descrivibile e quindi modellabile, neanche in linea teorica. Qualcosa sfuggirà sempre. A questo punto che senso avrebbe parlare di destino? Non sapremo mai se esiste il destino o no per il semplice fatto che non potremo mai verificarlo.

Ma anche il punto 2 darebbe poco senso al destino. Se non è possibile sapere come saranno le cose qualche istante dopo per me essere umano l'esistenza o meno del destino è un finto problema. Anche in questo caso non potrò mai verificare che il destino esiste in quanto non avrò mai dei risultati che mi permettano di farlo.

Infine il punto 3 è ancora più distruttivo nei confronti del destino perché semplicemente dice che non c'è, ben oltre quindi il fatto che io possa saperlo o no.

A questo punto credo che come esseri umani sia molto meglio credere che il destino non esista e comportarsi di conseguenza. E' la scommessa (di pascaliana memoria) più intelligente che possiamo fare.
griago is offline  
Vecchio 04-12-2007, 23.32.50   #6
Matteo pop
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L'avatar di Matteo pop
 
Data registrazione: 07-11-2007
Messaggi: 41
Riferimento: Il credere nel destino è un fatto positivo o negativo?

Mmmm...
Credo anchio che il destino sia fortemente deresponsabilizzante, ma come dice giustamente Dasein l'uomo non riuscira mai ad accettare il destino, poichè vuole essere libero.
Ma cos'è che in generale l'uomo desidera? Ciò di cui ha bisogno. Se l'uomo ha bisogno di qualcosa vuol dire che ciò gli manca... Quindi perchè l'uomo desidera la libertà? Perchè non ce l'ha...
E comunque non c'è bisogno di trovare tutte le leggi fondamentali dell'universo per trovare una dimostrazione del destino..
Per caso abbiamo deciso dove nascere? Abbiamo deciso quale fosse la nostra educazione? Abbiamo deciso chi incontrare nella nostra vita?
Se avossimo potuto decidere in questi e molti altri casi (tutte le esperienze della vita) saremmo Dei in grado di decidere precedentemente la nostra vita.
Tuttavia ciò non avrebbe significato, poichè essendo Dei non avremmo bisogno di decidere che vita avere: ne avremmo già una perfetta ed immortale. Può darsi che l'uomo abbia il libero arbitrio, ma comunque le sue decisioni sono influenzate irreversibilmente dagli eventi precedenti.
In qualsiasi caso l'uomo, pur ragionandoci sopra, è destinato a fare delle scelte Necessarie.
Comunque non è questo il luogo adatto per dimostrazioni circa l'esistenza del destino (vedi post "esiste il destino").

Comunque ripeto: l'uomo, come dice Dasein vorrà essere sempre libero, e non vivrà mai come se il destino esistesse, l'istinto di sopravvivenza sarà sempre più forte dell'idea del destino, a meno che il soggetto non diventi pazzo per via di quest'ultima e si uccida da solo.. Speriamo di no, anche se non escludo sia già successo...
E comunque gli esseri umani amano, e finchè avranno qualcosa da amare continueranno ad agire per quello.

ciao!
Matteo pop is offline  
Vecchio 05-12-2007, 13.45.54   #7
aile
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Data registrazione: 26-04-2007
Messaggi: 169
Riferimento: Il credere nel destino è un fatto positivo o negativo?

Citazione:
Originalmente inviato da Matteo pop
Mmmm...
Credo anchio che il destino sia fortemente deresponsabilizzante, ma come dice giustamente Dasein l'uomo non riuscira mai ad accettare il destino, poichè vuole essere libero.
Ma cos'è che in generale l'uomo desidera? Ciò di cui ha bisogno. Se l'uomo ha bisogno di qualcosa vuol dire che ciò gli manca... Quindi perchè l'uomo desidera la libertà? Perchè non ce l'ha...
E comunque non c'è bisogno di trovare tutte le leggi fondamentali dell'universo per trovare una dimostrazione del destino..
Per caso abbiamo deciso dove nascere? Abbiamo deciso quale fosse la nostra educazione? Abbiamo deciso chi incontrare nella nostra vita?
Se avossimo potuto decidere in questi e molti altri casi (tutte le esperienze della vita) saremmo Dei in grado di decidere precedentemente la nostra vita.
Tuttavia ciò non avrebbe significato, poichè essendo Dei non avremmo bisogno di decidere che vita avere: ne avremmo già una perfetta ed immortale. Può darsi che l'uomo abbia il libero arbitrio, ma comunque le sue decisioni sono influenzate irreversibilmente dagli eventi precedenti.
In qualsiasi caso l'uomo, pur ragionandoci sopra, è destinato a fare delle scelte Necessarie.
Comunque non è questo il luogo adatto per dimostrazioni circa l'esistenza del destino (vedi post "esiste il destino").

Comunque ripeto: l'uomo, come dice Dasein vorrà essere sempre libero, e non vivrà mai come se il destino esistesse, l'istinto di sopravvivenza sarà sempre più forte dell'idea del destino, a meno che il soggetto non diventi pazzo per via di quest'ultima e si uccida da solo.. Speriamo di no, anche se non escludo sia già successo...
E comunque gli esseri umani amano, e finchè avranno qualcosa da amare continueranno ad agire per quello.

ciao!


Ma perchè non credere al destino..lo intedete come una specie di desiderio di onnipotenza?
Non credere al destino non significa affatto credere di poter scegliere la propria vita,
significa affrontare ciò che incontriamo,
e sentirsi addosso la responsabilità di come si reagisce di fronte alla vita.
(che non scelgo io!!).
Sono le mie reazioni che scelgo...non le vicende intorno a me,ovviamente io posso decidere per me,
non per il resto del mondo.Il resto del mondo è il risultato di scelte di altri.
(Dei miei genitori,dei politici,dei potenti).
QUindi anch'io sento di avere la mia parte,non mi sembra nè una ricerca di onnipotenza,nè di assurda libertà,nè di illudermi di poter fare ciò che mi pare.

Semplicemente credo che le mie decisioni possano avere effetto sulla vita degli altri,e quindi ci penso bene prima di agire,
invece di fare la prima cosa stupida che mi viene in mente e pensare:
"Mah,tanto è già tutto scritto".
aile is offline  
Vecchio 05-12-2007, 17.07.27   #8
Martino Giusti
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Data registrazione: 09-10-2007
Messaggi: 98
Riferimento: Il credere nel destino è un fatto positivo o negativo?

In effetti penso che il destino inteso come predeterminazione sia una grossissima sciocchezza.
Se studio medicina, non è detto che diventi medico, se corro come un pazzo non è detto che mi schianti, non c’è alcunché di determinato a “priori”. A priori posso fare delle “previsioni” probabilistiche, se studio medicina è “probabile” che diventi medico, se corro come un pazzo è probabile” che mi schianti.
Appunto, tutto ciò è “solo” probabile, ma ciò non toglie che “se” ci saranno variazioni nello stato del sistema “medico” o “ pazzo” io possa diventare un muratore o che venga fermato dalla polizia prima dell’ipotetico schianto.
Gli esempi portati da Griago sono pertinenti, l’universo è un’immensa probabilità in cui “può” accadere di “tutto” e tutto, forse, accadrà, solo non sapremo se e quando.
Martino Giusti is offline  
Vecchio 06-12-2007, 11.22.25   #9
daniele75
Ospite abituale
 
L'avatar di daniele75
 
Data registrazione: 12-10-2007
Messaggi: 127
Riferimento: Il credere nel destino è un fatto positivo o negativo?

Più che crederci al destino sarebbe meglio investigare su di esso personalmente,cercando di comprendere il karma(legge causa-effetto).
Incominciando ad analizzare semplici avvenimenti e cercare di intuire l'effetto o la causa che sia,con una buona dose di sensibilità si può benissimo capire che il destino esiste.
daniele75 is offline  
Vecchio 06-12-2007, 14.14.17   #10
LUNA*
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 05-12-2007
Messaggi: 2
Riferimento: Il credere nel destino è un fatto positivo o negativo?

Io penso che il destino una persona se lo costruisce con le sue mani
O meglio qualcuno ti indica la strada ma le decioni le prendi tu sbagliate o giuste che siano
LUNA* is offline  

 



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