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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 04-06-2003, 23.06.25   #11
Sofista
Ospite abituale
 
L'avatar di Sofista
 
Data registrazione: 14-05-2003
Messaggi: 64
Gianfry scusa ma il tuo ragionamento mi ha stuzzicato molto...
Tu arrivi a dire che qualsiasi cosa pensabile esiste.
Secondo te l'uomo non può pensare il falso?
Mi permetto di citare Aristotele anche se non mi sta molto simpatico.
Dire il vero corrisponde ad unire concetti realmente uniti o disgiungere concetti realmente disgiunti. Il falso è il contrario.
Se io dico Gianfry esiste dico il vero perchè ho correlato due concetti realemente correlati. Se io dico che tu non esisti ho forse ragione? No di certo.
Parlare di verita e falsità per concetti singoli è impossibile e sfruttando questo io mi sono divertito a dimostrare che dio non esiste...
Guarda il topic "Dio non esiste"
Sofista is offline  
Vecchio 05-06-2003, 01.25.48   #12
dawoR(k)
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 876
Talking Definire Dio ?

Beh...
è da quando sono nato
che me lo sento definire
un pò come il Diavolo
e Babbo Natale
e la Befana
...eppure
nel profondo di me stesso
tutto viene naturalmente definito
quando mi sintonizzo
con l'eterno movimento
dell'infinito (definito-infinito...)
ed allora non ho più alcun dubbio
d'essere io stesso un Faraone

dawoR(k)
dawoR(k) is offline  
Vecchio 05-06-2003, 12.48.31   #13
Gianfry
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-06-2003
Messaggi: 401
Sofista,
Un essere umano può pensare il falso, cioè la non
Verità, o in altri termini la sua verità personale (la
quale può comunque combaciare, almeno in parte, con la
Verità). Ed anche quel falso, se è pensato, significa
che da qualche parte esiste. Se abbiamo quel pensiero
falso allora l'abbiamo creato da qualche parte, nel
mondo dei pensieri (che possiamo anche chiamare mondo
eterico), e quindi esiste. Magari non lo percepiamo
con i sensi non esistendo sul nostro piano fisico, ma
comunque esiste da qualche parte.

Anche se pensassimo a qualcosa che nessuno ha mai
pensato prima di noi, nel momento in cui lo pensiamo
allora diviene, cioè diventa essere. E quindi esiste.

Il fatto che noi discutiamo sulla possibilità che Dio
esista o meno, non fa altro che confermare che noi
stiamo discutendo di Dio! E quindi tale concetto
assoluto, se ne discutiamo, deve pur esistere da
qualche parte come pensiero.

Un pensiero è energia, e l'energia è la base della
realtà. Noi pensando creiamo. Anche ipotizzando che
Dio non esistesse prima che noi avessimo iniziato a
discuterne, dal momento in cui ne discutiamo allora
esiste. Magari è un pensiero che non si è ancora
manifestato sul nostro piano fisico e sensoriale, ma
da qualche parte esiste. Anche noi, in fin dei conti,
siamo dei pensieri manifestati sul piano fisico,
pensieri che qualcuno deve aver sognato, immaginato
prima di crearli.

Cosa intendi definendo il vero come "l'unione di
concetti realmente uniti o la disgiunzione di concetti
realmente disgiunti"? Voglio dire, cosa significa
REALMENTE? Secondo quali parametri definisci una cosa
reale? Dal tuo punto di vista personale, immagino. O
forse parli di cose sensorialmente reali e che quindi
quasi tutti possono verificare.

Parlare di verità e falsità per concetti singoli è
impossibile se il concetto in questione non viene
contrapposto a ciò che non è.

Ad esempio, io sto scrivendo sul computer ora. Questo
computer è vero oppure no? Posso dire che è vero
secondo la mia esperienza sensoriale. E posso dire che
è vero perché posso definirlo dato che non è l'unica
cosa che percepisco, ma ne percepisco molte altre che
non sono computer. Contrappongo l'essere con il non
essere, e quindi riesco a definire l'essere ed il non
essere. Se ci fosse solo essere o non essere, non
potrei definire tali concetti.

Nel caso di Dio, se lo intendiamo come l'Infinito,
l'Assoluto, il Tutto, il ragionamento di cui sopra non
può essere utilizzato, perché se intendiamo con Dio il
Tutto allora egli sarà sia l'essere che il non essere.
Non possiamo perciò definire la verità o falsità di
Dio unendo concetti ugualmente reali, e definendoli
come essere o non essere come nell'esempio di cui
sopra.

Quindi, detto questo e data questa definizione di Dio,
mi pare che il tuo ragionamento dal quale fai partire
la tua dimostrazione che Dio non esiste non abbia
senso.

E, ripeto, come detto inizialmente, se stiamo
discutendo di un certo concetto significa che tale
concetto esiste, anche se magari solo come Idea e non
sul nostro piano fisico. Ma esiste.

Questa è la risposta di Dani, autore dell'articolo "Perchè Dio esiste". Puoi trovare tutti i suoi articoli ed altro sul sito

www.sdag.info[/url]
Gianfry is offline  
Vecchio 06-06-2003, 16.06.12   #14
Sofista
Ospite abituale
 
L'avatar di Sofista
 
Data registrazione: 14-05-2003
Messaggi: 64
No no il mio ragionamento parte proprio dai tuoi presupposti e mira a far comprendere che è impossibile stabilire se dio esiste o no.
Se tu dici che ogni pensato esiste il mio ragionamento fila.
Io parto proprio dalla tua considerazione.
L'infinito, ammasso che esista non può non coincidere con la nostra realtà oppure non contenerla.
Cerca qualcosa su Anassimandro e guarda la concezione che ha lui di infinito... la mia è molto simile.
Ma questo infinito non può avere una volontà...
Per quanto riguarda il vero e il falso mi riferisco anche alla percezione sensoriale.
Sofista is offline  
Vecchio 06-06-2003, 23.04.16   #15
Mark
Ospite
 
Data registrazione: 06-06-2003
Messaggi: 9
Salve a tutti. Sono nuovo di zecca di questo forum...mi sono iscritto perché le discussioni mi sembrano interessanti.

Allora, tanto per rompere subito il ghiaccio...

A Sofista

Ho letto la tua risposta al messaggio di Gianfry. Ora:

1. Qual è la tua definizione di infinito, che dici essere simile a quella di Anassimandro?

2. Perché affermi che l'infinito come da te inteso non può avere una volontà?

Ti faccio queste domande perché mi sembra che il ragionamento di Gianfry sia logico. Vorrei capire se tu riesci a spiegarmi meglio la tua opinione. Grazie.

Mark
Mark is offline  
Vecchio 08-06-2003, 14.53.10   #16
uLm1879
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-05-2003
Messaggi: 39
D.io o D.ego ?
uLm1879 is offline  
Vecchio 08-06-2003, 14.58.12   #17
uLm1879
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-05-2003
Messaggi: 39
Dio è una risposta grossolana, un' indelicatezza verso noi pensatori; anzi, addirittura, non è altro che un grossolano divieto contro di noi : non dovete pensare"
(F.N)

volevo anche aprire una parentesi sulle certezze dei paraddosi
qui proposti per "affermar(SI)" l'esistenza di un alcunchè
(DIO ? INFINITO? VERITà ?)

Non esiste nessuna verità se non all'interno di una interpretazione ed in riferimento ad una particolare prospettiva. In altre parole, non vi sono verità evidenti se non all’interno di categorie (storicamente) instaurate dagli uomini. (F.N)
dimentichiamo di essere
!UMANI troppo UMANI!
uLm1879 is offline  
Vecchio 10-06-2003, 13.24.53   #18
Antonio Franco
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 23-04-2003
Messaggi: 150
ma come, solo tre stelle?

Caro Webmaster, qua si parla di Dio, si fa la storia, mica bubbole...

Rodi, non mi risento se gli altri pensano diversamente, chiedo solo che me lo spieghino

Osho, guarda che sono contento che si risponda, anzi rispondete in tanti

Dimitri Dio è. Inutile a questo punto (rispettate anche un po' il mio punto di vista)
Antonio Franco is offline  
Vecchio 11-06-2003, 08.18.58   #19
Frodo
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Data registrazione: 30-09-2002
Messaggi: 25
Qualcuno ha detto che il Tao che può essere nominato non è il vero Tao. Se così è, qualunque idea, pensiero, parola che esprimiamo in questa discussione non ci avvicina di una virgola alla "comprensione"...anzi, sortisce l'effetto contrario. Ma dialogare è bello
Frodo is offline  
Vecchio 15-06-2003, 19.49.15   #20
Antonio Franco
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Data registrazione: 23-04-2003
Messaggi: 150
Angry il tao

Certamente il Tao che può essere nominato non è il vero Tao, ma del Tao vi sono descrizioni piú che abbondanti. Il Tao di cui non si parla è quello dell'apprendimento autogeno, è il Tao di quel percorso che dobbiamo fare interiormente, da soli, senza che nessuno ci spieghi nulla, e solo allora lo capiremo nel profondo.

Tutto quello di cui si può parlare qui è del Tao che può essere pronunciato, spiegato, sviscerato e compreso come l'altro, ma non sentito. Sarebbe interessante anche aprirsi alle culture orientali...
Antonio Franco is offline  

 



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