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Vecchio 03-03-2008, 01.12.12   #11
Lepido
Ospite
 
Data registrazione: 29-02-2008
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Riferimento: Riflessioni personali sulla realtà

Grazie a tutti per le risposte.
@ Ciro riletto bene, ancora grazie per tutte le considerzioni, paragrafo per paragrafo =)
@Koli: il paragone con Allen mi piace molto
@emmegi: mi ha fatto piacere quello che hai scritto e sei una di quelle persone con cui mi piacerebbe parlare in real. ^^ Io solitamente non riesco a capire la religiosità incondizionata di tante persone e, in particolare, mi sento molto lontano dalla religione cristiana, ma mi trovi d'accordissimo quando parli di fede. Molte mattine mi sveglio come materialista convinto, che si affida solo alla propria conoscenza sensibile della realtà. Ma forse le uniche cose certe sono: la mia conoscenza della realtà che resta sempre molto approssimativa (il dubbio resta il mio pane quotidiano) e la mia sfiducia nella religione; ecco però che se, la ritualità e le basi troppo dogmatiche di molte religioni, in qualche modo, mi allontanano, la fede, come una ricerca personale all'interno del proprio animo, resta qualcosa che mi affascina terribilmente. (ma ripeto, la mia mente è piuttosto duttile in questo periodo e molte volte dubito perfino di avere un anima o qualcosa che mi distingua da un animale.)
Per sistetizzare il mio pensiero quotidiano: "Mah".
@marco: in verità il punto di riferimento che mi terrorizza perdere è nel complesso tutta quella serie di caratteristiche o invenzioni che ci pongono su un altro piano rispetto al mondo animale e all'universo in generale. Più precisamente: ho paura che i "punti di riferimento" di cui parlavo prima ( per esempio: ogni tipo di legge o regola, ogni virtù, il linguaggio, la morale, la matematica) siano solo nostre creazioni per spiegare e razionalizzare la realtà che ci appare davanti agli occhi, ma che forse, non abbiano alcun significato nell'universo. E la morte può essere intesa come un inevitabilme ritorno alla realtà vera, genuina, non so come definirla..., della natura che a prescindere da noi aveva già un senso prima. O forse neanche la natura ha un senso...?

COmunque è tardissimo e domani ho il compito di fisica quindi mi fermo qua o non so cosa risponderò domani "spiega brevemente la forza di gravità" " ma la forza di gravità ha senso o trova logica solo nella nostra concezione del mondo?"..., ciao a tutti!
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Vecchio 03-03-2008, 07.43.50   #12
espert37
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Data registrazione: 05-12-2007
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Riferimento: Riflessioni personali sulla realtà

Citazione da Lepido

Io solitamente non riesco a capire la religiosità incondizionata di tante persone e, in particolare, mi sento molto lontano dalla religione cristiana, ma mi trovi d'accordissimo quando parli di fede. Molte mattine mi sveglio come materialista convinto, che si affida solo alla propria conoscenza sensibile della realtà. Ma forse le uniche cose certe sono: la mia conoscenza della realtà che resta sempre molto approssimativa (il dubbio resta il mio pane quotidiano) e la mia sfiducia nella religione; ecco però che se, la ritualità e le basi troppo dogmatiche di molte religioni, in qualche modo, mi allontanano, la fede, come una ricerca personale all'interno del proprio animo, resta qualcosa che mi affascina terribilmente. (ma ripeto, la mia mente è piuttosto duttile in questo periodo e molte volte dubito perfino di avere un anima o qualcosa che mi distingua da un animale.)
Per sistetizzare il mio pensiero quotidiano: "Mah".

Carissimo Lepido,innanzitutto,benvenuto, Ho letto le tue argomentazioni,e non posso fare a meno di complimentarmi per il tuo modo di esprimerti,Chiaro e ben comprensibile.Non altrettanto però per le tue capacità di riflessione,per cui comprendo benissimo la tua esistenza incasinata e le problematiche che descrivi,nonchè le tue paure. Ad un certo punto della mia vita mi trovai anch'io nelle tue stesse condizioni,forse anche peggiori,ma ad un certo punto ho dovuto darmi uno scossone. per prima cosa ho voluto rispondere concretamente alle due fatidiche domande," chi sono io? E cosa voglio dalla vita?" Dopo aver raggiunto la convinzione di aver trovato le risposte giuste,ho iniziato un percorso su queste basi. Ebbene,oggi conduco una esistenza felice e molto motivata. Tu come mè non vedi di buon occhio le varie religioni fatte e gestite da esseri umani,perciò possibili di umani errori, ma come ben specifichi non disdegni la Fede, ebbene comincia a dare un indirizzo a questa Fede,poi fai di questo indirizzo la tua meta da raggiungere. L'essere umano deve avere quotidianamente delle piccole mete da raggiungere per motivare il suo operato, ma la più grande meta per la sua esistenza è il paradiso,cioè la felicità su questa terra. Se per caso ti verrà voglia di rispondermi, dimmi cosa intendi come Fede.
Un ciao da amico espert37
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Vecchio 03-03-2008, 12.36.12   #13
Marco_532
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Citazione:
Originalmente inviato da Lepido
"...tutta quella serie di caratteristiche o invenzioni che ci pongono su un altro piano rispetto al mondo animale e all'universo in generale..."

Alla base di queste idee che ci vengono tramandate dalla tradizione, risiede il fatto che l'uomo si è spesso considerato al centro dell'universo. Come giustamente hai intuito sottolineado il fatto che sono "caratteristiche o invenzioni", dovrebbe restarti facile metterle in dubbio partendo dal presupposto che l'uomo potrebbe non essere al cetro dell'universo.

Ciò nonostante, la scoperta di essere diverso da ciò che viene tramandato non necessariamente ti porta ad avere un'idea pessimistica della vita.

Guardandoti con occhi diversi e comprendendo che - al contrario di quanto qualcuno ancora afferma - niente ci è dovuto e niente abbiamo da dimostrare alla vita, ti vedrai molto più vicino al mondo animale di quanto tu possa accettare oggi.

Tutto questo ti resterà più facile se metterai le caretteristiche conosciute dell'uomo sullo stesso piano di quelle animali. Sembrerebbe uno sminuire le capacità umane, ma in realtà non è affatto così.

Secondo te, perchè saremmo superiori agli animali?
Marco_532 is offline  
Vecchio 03-03-2008, 14.59.34   #14
Lepido
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Riferimento: Riflessioni personali sulla realtà

Citazione:
Originalmente inviato da Lepido
[...]
@emmegi: mi ha fatto piacere quello che hai scritto e sei una di quelle persone con cui mi piacerebbe parlare in real. ^^ Io solitamente non riesco a capire la religiosità incondizionata di tante persone e, in particolare, mi sento molto lontano dalla religione cristiana, ma mi trovi d'accordissimo quando parli di fede. Molte mattine mi sveglio come materialista convinto, che si affida solo alla propria conoscenza sensibile della realtà. Ma forse le uniche cose certe sono: la mia conoscenza della realtà che resta sempre molto approssimativa (il dubbio resta il mio pane quotidiano) e la mia sfiducia nella religione; ecco però che, se la ritualità e le basi troppo dogmatiche di molte religioni, in qualche modo, mi allontanano, la fede, come una ricerca personale all'interno del proprio animo, resta qualcosa che mi affascina terribilmente. (ma ripeto, la mia mente è piuttosto duttile in questo periodo e molte volte dubito perfino di avere un'anima o qualcosa che mi distingua da un animale.)
Per sistetizzare il mio pensiero quotidiano: "Mah".
@marco: in verità il punto di riferimento che mi terrorizza perdere è nel complesso tutta quella serie di caratteristiche o invenzioni che ci pongono su un altro piano rispetto al mondo animale e all'universo in generale. Più precisamente: ho paura che i "punti di riferimento" di cui parlavo prima (per esempio: ogni tipo di legge o regola, ogni virtù, il linguaggio, la morale, la matematica) siano solo nostre creazioni per spiegare e razionalizzare la realtà che ci appare davanti agli occhi, ma che, forse, non abbiano alcun significato nell'universo. E la morte può essere intesa come un inevitabile ritorno alla realtà vera, genuina, non so come definirla..., della natura che a prescindere da noi aveva già un senso prima. O forse neanche la natura ha un senso...?

Comunque è tardissimo e domani ho il compito di fisica quindi mi fermo qua o non so cosa risponderò domani "spiega brevemente la forza di gravità" " ma la forza di gravità ha senso o trova logica solo nella nostra concezione del mondo?"..., ciao a tutti!

Non potendo modificare i post precedenti l'ho riscritto apportando alcune modifiche (nulla di sostanziale ho solo corretto qualche suicidio grammaticale). Stasera rispondo
Lepido is offline  
Vecchio 04-03-2008, 00.26.38   #15
Lepido
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Riferimento: Riflessioni personali sulla realtà

@espert: La fede? Domanda ostica, soprattutto perchè è una di quelle cose che ancora mi paiono ancora ignote e che, forse proprio per questo, mi interessano assai. La fede l'ho vista in molte persone, e sinceramente, la maggior parte delle volte mi ha lasciato perplesso, in senso negativo. Mi sembra che troppo spesso la fede diventi una troppo facile adesione a un credo o a una verità che in qualche modo condiziona, influenza, o indirizza, la vita di questa persona. Il fulcro di questo processo è però proprio il primo stadio di questo processo: l'accettazione di un qualsiasi ideale deve avvenire tramite un complesso procedimento interiore, una specie di dibattito, una controversia interna che porti la persona a porsi delle domande e a ricercare delle risposte esaurienti attingendo dalle proprie conoscenze e convinzioni già temprate da tempo. Quindi la fede può rappresentare un vero e proprio ideale di vita e può comportare diversi aspetti positivi SE nasce da un'attiva contemplazione della realtà e inoltre, a mio parere, dovrebbe poggiare le proprie basi su un ragionamento razionale.
La fede "positiva" è quindi sostanzialmente soggettiva, un'articolata ricerca personale che porta alla nascita di qualcosa di nuovo, un qualcosa che magari esprime in modo più approfondito il proprio animo o un abbozzo della forma di una goccia nell'oceano della verità. Se poi ne esiste una.
PIù nel dettaglio la fede può portare a una maggiore conoscenza di sè, a una concretizzazione dei propri ideali nella vita di tutti i giorni agendo secondo la propria indole, a un avvicinamento a qualcosa di superiore (?, non mi viene un termine migliore) a noi che può essere una divinità (intesa come qualcosa che ci trascende ma che non si rispecchia in alcun modo nell'immagine fornitaci dalle religioni) o un principio immanente alla realtà, che in qualche modo spieghi o colleghi tutto il reale. Mi preme precisare che però, anche se qualcosa di simile esistesse, penso che non sarebbe mai completamente afferrabile dalla nostra mente, e quindi in questo caso la fede si rivelerebbe inutile.
Ad ogni riga mi vengono in mente nuove idee; è un argomento veramente ampio...
@Marco: Domani ^^
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Vecchio 04-03-2008, 09.35.33   #16
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Citazione da Lepido:
Quindi la fede può rappresentare un vero e proprio ideale di vita e può comportare diversi aspetti positivi SE nasce da un'attiva contemplazione della realtà e inoltre, a mio parere, dovrebbe poggiare le proprie basi su un ragionamento razionale.

La fede "positiva" è quindi sostanzialmente soggettiva, un'articolata ricerca personale che porta alla nascita di qualcosa di nuovo, un qualcosa che magari esprime in modo più approfondito il proprio animo o un abbozzo della forma di una goccia nell'oceano della verità. Se poi ne esiste una.
PIù nel dettaglio la fede può portare a una maggiore conoscenza di sè, a una concretizzazione dei propri ideali nella vita di tutti i giorni agendo secondo la propria indole, a un avvicinamento a qualcosa di superiore (?, non mi viene un termine migliore) a noi che può essere una divinità (intesa come qualcosa che ci trascende ma che non si rispecchia in alcun modo nell'immagine fornitaci dalle religioni) o un principio immanente alla realtà, che in qualche modo spieghi o colleghi tutto il reale. Mi preme precisare che però, anche se qualcosa di simile esistesse, penso che non sarebbe mai completamente afferrabile dalla nostra mente, e quindi in questo caso la fede si rivelerebbe inutile.
Ad ogni riga mi vengono in mente nuove idee; è un argomento veramente ampio...


Carissimo lepido,
Bravo, leggendoti ho avuto l'impressione che tu stessi pensando con la mia stessa testa,ma ti devo precisare che la fede non la si prende a prestito e tanto meno la si trova già pronta, altrimenti si rimane sempre nel dubbio.(Lascia perdere le religioni,da loro puoi estrapolare solo quel tantino che c'è di sano)ma la si deve cercare e costruire con il proprio intelletto con il metodo che già ho descritto,quindi convincersi che è quella giusta e seguire la strada che lei ti indica. Per tè che di intelletto hai dimostrato di averne non dovrebbe essere tanto complicato. C'è un piccolo probblema però: La strada che ti indica la Fede,atta a farti avvicinare alla Verità è purtroppo erta e tortuosa,quella più facile,piana ed invitante porta alle banalità. E' a quel punto che si deve saper sciegliere.
Ti faccio tanti auguri.
Amichevolmente espert37
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Vecchio 04-03-2008, 18.37.52   #17
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Avevo scritto tutto e non so perchè ma quando ho cercato di postare mi ha detto che non ero collegato... e ho perso tutto.
Allora... @espert: ti ringrazio molto per le calorose risposte e mi fa piacere che ci intendiamo!
@Marco: Mi spiace ma riscrivere tutto non riesco Ti riassumo:
"Secondo te, perchè saremmo superiori agli animali?"
Penso che il punto saliente di questo altrettanto vasto discorso sia questo: l'uomo è essenzialmente diverso dal mondo animale in quanto nel corso della sua evoluzione è riuscito a sviluppare tutta una serie di caratteristiche (dalla coscienza di sè, alla muliebre capacità di comunicazione, dalle leggi all'articolazione di nuove forme di sapere come la matematica o la Storia ecc ecc...), originatesi prevalenetemente nella sfera intellettiva, che, in qualche modo, comportano un interessante carattere di unicità e peculiarità alla specie umana.
Assodata la nostra diversità dagli altri (nota che dico altri) animali si delinea, a mio parere, un nuovo problema che avevo cercato di accennare nel mio primo post. Le caratteristiche distintive sopracitate restano comunque frutto della mente umana e trovano un senso nella realtà solo in stretto rapporto con la nostra esistenza o sono state scoperte da noi ma avevano, e avranno, comunque un senso nella natura? (Il concetto di morale, sintetizzando, trova spazio nel mondo quando si concretizza in base alle azioni di un particolare individuo, ma se l'umanità non esistesse e quindi ogni idea, concetto o scienza non potesse essere tradotta nella realtà, esisterebbe comunque?)
Secondo me per poterti rispondere dovrei prima trovare una soluzione a questo dilemma. Comunque alla domanda: "perchè saremmo superiori agli animali?" Non sono affatto sicuro di esserlo.
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Vecchio 04-03-2008, 21.22.23   #18
Marco_532
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Citazione:
Originalmente inviato da Lepido
... l'uomo ... nel corso della sua evoluzione è riuscito a sviluppare tutta una serie di caratteristiche ... originatesi prevalenetemente nella sfera intellettiva ... che comportano un interessante carattere di unicità e peculiarità alla specie umana.

... ti ho fatto questa domanda per vedere se oltre a quanto hai postato - che condivido -, avessi tratto anche altre conclusioni che deriverebbero dallo stesso processo logico riferito ad un'altra qualsiasi specie.

Cambio il soggetto nella frase quotata : " l'aquilia ... nel corso della sua evoluzione è riuscita a sviluppare tutta una serie di caratteristiche ... originatesi prevalenetemente nel senso della vista ... che comportano un interessante carattere di unicità e peculiarità alla specie dei falconidi.

Come puoi notare l'aquila è superiore all'uomo.

L'Inghippo.
L'importanza attribuita alle caratteristiche della specie umana per "il mondo degli uomini" non ha la stessa valenza se inserita in un'altra realtà. Esempio dei falconidi : se un'aquila nascesse con le caratteristiche umane e senza quelle proprie della sua specie, l'evoluzione stroncherebbe la sua vita poco dopo la nascita.

Citazione:
Originalmente inviato da Lepido
Le caratteristiche distintive sopracitate restano comunque frutto della mente umana e trovano un senso nella realtà solo in stretto rapporto con la nostra esistenza o sono state scoperte da noi ma avevano, e avranno, comunque un senso nella natura?

Se per senso intendiamo il fatto che abbiano significato nella nostra realtà la risposta è si, proprio in virtù del fatto che sono in stretto rapporto con la nostra esistenza, con il nostro modo di conoscere ciò che ci circonda.

Nella natura in generale, nell'universo, lì dove noi siamo troppo piccoli rispetto alla grandezza di quello che percepiamo, e rispetto alla grandezza di quello che potrebbe essere, come possiamo attribuire un senso alle nostre caratteristiche senza conoscere la realtà in cui dovrebbero ever valenza?

Citazione:
Originalmente inviato da Lepido
Comunque alla domanda: "perchè saremmo superiori agli animali?" Non sono affatto sicuro di esserlo.

Le capacità dell'uomo sono talmente limitate, che anche "nel mondo" della nostra specie, sono (anche) causa di "mali" per la stessa. La vista delle aquile - rimanendo nell'esempio precedente - non porterà mai una di loro alla "pazzia", nè a confondere una preda da ciò che non lo è. (P.S. Ovviamente mi sto riferendo a individui e animali nel pieno delle loro facoltà.)

Ora ti lascio ad altre considerazioni.
A presto, Marco.
Marco_532 is offline  
Vecchio 05-03-2008, 20.24.46   #19
Lepido
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Verissimo quello che dici Marco. ^^
Comunque ringrazio ancora tutte le persone che hanno risposto, appena mi verranno altri pensieri contorti in mente li posterò al più presto.
Poi quest'anno ho anche iniziato filosofia...
Ciao ciao!
Lepido is offline  

 



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