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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 11-03-2008, 22.44.22   #11
Koli
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Data registrazione: 17-11-2007
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Riferimento: Racconto di Adamo ed Eva: quale interpretazione possibile?

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Originalmente inviato da sileno
ritengo quei passi della genesi una creazione artistica di genere favolistico-allegorico degna di attenzione...come degna di attenzione è ogni creazione artistica: dalla favoletta di Esopo all'epigramma di Marziale...

Sono d'accordo. Continuo a stupirmi però, che questo racconto sia stato preso alla lettera e presentato come verità storica per cosi tanto tempo.

Per Emmeci: Hai toccato un tasto dolente parlando della giustizia di Dio, riferita al peccato originale. Penso anch'io, che di giusto ci sia poco, nel far ricadere la colpa di una coppia, all'intera umanità.
Koli is offline  
Vecchio 11-03-2008, 23.16.48   #12
Noor
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Data registrazione: 29-03-2007
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Riferimento: Racconto di Adamo ed Eva: quale interpretazione possibile?

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Originalmente inviato da Koli
Sono d'accordo. Continuo a stupirmi però, che questo racconto sia stato preso alla lettera e presentato come verità storica per cosi tanto tempo.
Penso anch'io, che di giusto ci sia poco, nel far ricadere la colpa di una coppia, all'intera umanità.
Beh..però anche tu così lo pigli alla lettera...
Quale peccato,quale colpa,di quale coppia?
E' soltanto una proiezione mentale,un'immagine metaforica dell'uomo primordiale per giustificare a se stesso la profonda lacerazione che sentì nel sentirsi abbandonato da Dio nel distacco per l'acquisita coscienza di sè..
Ricordiamoci che Cristo rappresenta proprio la Salvezza ,la liberazione a questa scissione con la catarsi dell'accogliere in se tutti i "presunti" peccati..
con Lui il Cerchio si chiude..
si è nuovamente accolti nell'Amore perduto..
Arresi finalmente alla Sua Volontà:
viene ceduta così infine, la grande illusione del libero arbitrio..
e ciò paradossalmente coincide con il riacquistare l'unica vera libertà..
Noor is offline  
Vecchio 12-03-2008, 18.38.10   #13
Koli
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Data registrazione: 17-11-2007
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Riferimento: Racconto di Adamo ed Eva: quale interpretazione possibile?

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Originalmente inviato da Noor
Beh..però anche tu così lo pigli alla lettera...

Ti riferisci al fatto che trovo ingiusto che Dio abbia condannato tutta l'umanità per "colpa" di una coppia? Ma io ho solo riportato una critica a coloro che hanno sempre sostenuto la verità di tale racconto. Non vedo dove lo prendo alla lettera.


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Originalmente inviato da Noor
E' soltanto una proiezione mentale,un'immagine metaforica dell'uomo primordiale per giustificare a se stesso la profonda lacerazione che sentì nel sentirsi abbandonato da Dio nel distacco per l'acquisita coscienza di sè..
Va bene. Ma credo che sarai d'accordo con me nel dire che la Chiesa ha da sempre sostenuto la storicità di questo evento. Non ha mai detto, che io sappia, che sia una proiezione mentale.
Koli is offline  
Vecchio 12-03-2008, 19.33.22   #14
Noor
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Riferimento: Racconto di Adamo ed Eva: quale interpretazione possibile?

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Originalmente inviato da Koli
Va bene. Ma credo che sarai d'accordo con me nel dire che la Chiesa ha da sempre sostenuto la storicità di questo evento. Non ha mai detto, che io sappia, che sia una proiezione mentale.
Pensavo che la Chiesa non c'entrasse nulla in questo discorso..
Noor is offline  
Vecchio 12-03-2008, 20.30.58   #15
Socrate78
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Riferimento: Racconto di Adamo ed Eva: quale interpretazione possibile?

Va bene. Ma credo che sarai d'accordo con me nel dire che la Chiesa ha da sempre sostenuto la storicità di questo evento. Non ha mai detto, che io sappia, che sia una proiezione mentale.

Infatti ancora oggi non so se la chiesa abbia cambiato posizione al riguardo. Di certo ci sono molti preti che tendono a considerare storico tale racconto e non allegorico, quasi come se fosse successo sul serio, magari non in termini proprio letterali, ma comunque come fatto reale. Ma ammettiamo per un attimo che sia veramente accaduto;ora, se Dio, che è onnisciente, prevedeva una cosa del genere, perchè non ha impedito che ciò avvenisse, considerate le conseguenze gravissime di quel gesto? Forse anche Dio "tenta" l'uomo e lo mette alla prova? Come si vede, gli interrogativi e i dubbi che il racconto pone sono infiniti e difficilmente risolvibili.
Inoltre, se è un'allegoria, si pone il problema del perchè l'autore ce l'abbia voluta comunicare proprio in quel modo e abbia scelto determinati termini e non altri;perchè parlare proprio di "conoscenza del Bene e del Male" e non semplicemente di "distacco da Dio e disubbidienza"?
Non è chiaro inoltre il contesto culturale in cui è stato scritto il Genesi e molti libri dell'Antico Testamento, proprio perchè la ricerca filologica ha molta difficoltà a datare i libri più antichi della bibbia.
Molti passi della Bibbia sono ambigui e, nello stesso tempo, affascinanti per il loro mistero, proprio perchè fanno riferimento ad un modo di pensare molto diverso dal nostro.
Socrate78 is offline  
Vecchio 12-03-2008, 22.05.49   #16
sileno
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Riferimento: Racconto di Adamo ed Eva: quale interpretazione possibile?

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Originalmente inviato da Koli
Ti riferisci al fatto che trovo ingiusto che Dio abbia condannato tutta l'umanità per "colpa" di una coppia? Ma io ho solo riportato una critica a coloro che hanno sempre sostenuto la verità di tale racconto. Non vedo dove lo prendo alla lettera.



Va bene. Ma credo che sarai d'accordo con me nel dire che la Chiesa ha da sempre sostenuto la storicità di questo evento. Non ha mai detto, che io sappia, che sia una proiezione mentale.

credo che loro lo giustificano col solito clichè dell'imperscrutabilità del giudizio divino...il disegno della Salvezza d'altronde non potrebbe compiersi in una umanità eticamente innocente: solo in conseguenza del peccato ( la mela ) Dio può articolarsi dialetticamente nelle sue tre persone e manifestare così la sua essenza Una e Trina e conducendo d'altro lato alla salvezza della carne. Ricordiamoci che la Chiesa pretende di legittimare il consenso alla sua autorità soprattutto per la sua dichiarata missione soteriologica...è indubbio che il testo della Genesi costituisce, interpretato come nascita del peccato originale, il solido piedistallo su cui poggia l'autorità spirituale - e temporale - della Chiesa.
sileno is offline  
Vecchio 12-03-2008, 22.50.32   #17
Noor
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Riferimento: Racconto di Adamo ed Eva: quale interpretazione possibile?

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Originalmente inviato da sileno
...il disegno della Salvezza d'altronde non potrebbe compiersi in una umanità eticamente innocente: solo in conseguenza del peccato ( la mela ) Dio può articolarsi dialetticamente nelle sue tre persone e manifestare così la sua essenza Una e Trina
Se ci fate caso..il perdersi nel peccato..il ritornare e Salvarsi..
corrisponde esattamente alla parabola del figliol prodigo:questi possiede in nuce,tutta la metafora illustrata.

NB Faccio queste considerazioni,aldilà di qualsiasi eventuale interpretazione dogmatica della Chiesa.
L'aspetto "temporale" ,che non è quello dello Spirito,non mi è mai interessato.
Noor is offline  
Vecchio 13-03-2008, 09.15.14   #18
emmeci
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Riferimento: Racconto di Adamo ed Eva: quale interpretazione possibile?

Forse questi interventi, volti a criticare o giustificare un episodio fra i tanti narrato dalla Bibbia ebraica, dimostrano che in fondo siamo sempre avvolti dall’alone sacro del libro, come del resto era lo stesso cristianesimo ai suoi esordi. Ma poi, affermatasi la religione cristiana, non siamo andati a questo riguardo molto più in là, cioè abbiamo conservato l’abitudine di credere in un libro anziché in noi stessi, con l’incapacità di distinguere fede e religione ossia fede e chiesa, mentre proprio questo – questa sintesi ingiustificata - minaccia di cancellare la fede: tanto che potrei ribattere, come ho detto in qualcuno di questi interventi, che proprio se non ci fossero le religioni, con il loro corredo di dogmi, decaloghi, leggende e testi sacri, e la fede fosse libera di essere quella che è e di esprimersi liberamente, non sarebbe minacciata di oblio, ma rimarrebbe intatta come un estremo slancio verso la verità, un rischioso ma giustificabile tentativo di andare oltre le verità della scienza o della filosofia quindi, letteralmente, come “ultima ratio”, senza dover ignorare e tanto meno deridere le verità della scienza e della filosofia ma considerandole semmai come un simbolo di quella che è l'assoluta verità….ma evidentemente non è questo che possono ammettere le religioni o le chiese, visto che in tal modo si annullerebbe la loro funzione di custodi di Dio e di certificate interpreti del suo verbo, autorizzate detentrici del giudizio di vita e di morte sulle anime umane.
Ebbene le religioni frenano lo slancio della fede verso la giustizia e la verità, si aggrappano al loro bisogno di esistere, finendo in continui compromessi con la realtà storica e quindi con la politica e con il potere, offrendo un incentivo alla secolarizzazione, mentre vediamo che un bisogno di fede senza intermediari cioè un bisogno di verità assoluta c’è, e dà luogo a piccole fiamme che invadono la pubblica scena e presumibilmente continueranno a suscitare contrasti e dibattiti finché continueremo a confondere religione e fede cioè relatività e assoluto. Ed è qui lo strano e in fondo ironico monito che viene dallo scontro di religione e ragione, che proprio la religione, che accusa la ragione di relativismo, è succube del relativismo, non solo perché ci sono tante religioni, che si tagliano a fette la torta divina, ma perché qualunque religione degrada Dio, cioè l’assoluto, in un essere dotato di questi o questi altri attributi, trasformandolo da assoluto in relativo, mentre la laica ragione riconosce il dovere di essere relativa perché l’assoluto è al di là della sua portata, contro chi crede di averlo e di poterlo tenere per l’eternità.
emmeci is offline  
Vecchio 13-03-2008, 10.52.57   #19
Noor
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Riferimento: Racconto di Adamo ed Eva: quale interpretazione possibile?

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Originalmente inviato da emmeci
qualunque religione degrada Dio, cioè l’assoluto, in un essere dotato di questi o questi altri attributi, trasformandolo da assoluto in relativo, mentre la laica ragione riconosce il dovere di essere relativa perché l’assoluto è al di là della sua portata, contro chi crede di averlo e di poterlo tenere per l’eternità
Concordo.
Le religioni si muovono in un piano orizzontale,temporale,tagliand o via le ali allo slancio verticale che può accadere solo liberandosene.
D'altronde l'assoluto non possiamo trattenerlo,nè possederlo,ma possiamo "Esserlo".
Noor is offline  
Vecchio 13-03-2008, 18.17.47   #20
Koli
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Originalmente inviato da Noor
Pensavo che la Chiesa non c'entrasse nulla in questo discorso..

Mi sembra strano che tu l'abbia pensato. Il discorso del peccato originale è squisitamente religioso, visto che è stato sostenuto per tanto tempo dalla Chiesa.
Koli is offline  

 



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