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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 21-04-2008, 15.21.48   #11
Giorgiosan
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 2,009
Riferimento: I "vostri" maestri

Spinoza e Teilhard de Chardin.

Ma il maestro vero è stato un frate cappuccino, Padre Guglielmo Gattiani.

Ciao Dasein.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 21-04-2008, 16.47.54   #12
emmeci
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: I "vostri" maestri

Potrà sembrare strano, ma gli ispiratori della mia filosofia sono stati Omero ed Eschilo, che io ho posto a capo di una dialettica che dalla Grecia si è poi estesa alla storia intera. Sì, è stata una sorta di continuazione in ascesa degli interessi liceali, del resto giustificata se ha ragione Schopenhauer che, in una delle sue pagine semi-autobiografiche, afferma che il nucleo delle idee di un individuo si forma verso i diciassette-diciott'anni, anche se poi non basterà un'intera vita a chiedersi se si è sfiorata la verità.
emmeci is offline  
Vecchio 21-04-2008, 17.34.15   #13
Noor
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Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: I "vostri" maestri

Citazione:
Originalmente inviato da emmeci
il nucleo delle idee di un individuo si forma verso i diciassette-diciott'anni, anche se poi non basterà un'intera vita a chiedersi se si è sfiorata la verità.
Credo sia vero..
A quell'età leggevo solo Nietzsche..che ha funzionato bene pure come "ponte" verso altri lidi ,,con la sua ampiezza e libertà
..pensavo di averlo perso per strada..
e invece,non so come e perchè ..mi trovo a riparlarne dopo tantissimi anni,senza averlo più riletto,
ma finalmente...
Noor is offline  
Vecchio 21-04-2008, 18.53.27   #14
Dasein
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2007
Messaggi: 192
Riferimento: I "vostri" maestri

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Credo sia vero..
A quell'età leggevo solo Nietzsche..che ha funzionato bene pure come "ponte" verso altri lidi ,,con la sua ampiezza e libertà
..pensavo di averlo perso per strada..
e invece,non so come e perchè ..mi trovo a riparlarne dopo tantissimi anni,senza averlo più riletto,
ma finalmente...


anche per me nietzsche ha rappresentato un ponte fondamentale, e rimane imprescindibile nel pensiero contemporaneo.
Dasein is offline  
Vecchio 26-04-2008, 20.18.27   #15
S.B.
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 486
Riferimento: I "vostri" maestri

Io ho da sempre provato la più profonda ammirazione per Kant, lo elevo quasi a simbolo mitico.

Se dovessi provare ad elencare quali sono i filosofi fondamentali per la storia della filosofia (occidentale, visto che da oriente non m'è giunta voce) direi: Scorate - Platone - Aristotele - S. Agostino - Cartesio -Spinoza - Hume - Kant - Hegel -Marx - Nietzsche -Heidegger - Wittgenstein - Popper.
S.B. is offline  
Vecchio 03-05-2008, 20.32.48   #16
natopigro
Ospite
 
Data registrazione: 01-05-2008
Messaggi: 7
Riferimento: I "vostri" maestri

_Platone (c'è che ha detto tutta la filosofia è un appendice a piè di pagina di Platone, e per molti argomenti sono d'accordo)
_Kant (è un grando pluri-riconosciuto ma ciò non toglie che sia un grande)
_Popper
_Feyrabend

non filosofi:
_Goedel
_Eistein
natopigro is offline  
Vecchio 11-05-2008, 11.18.01   #17
sopravvissuto
Ospite
 
Data registrazione: 04-05-2008
Messaggi: 25
Riferimento: I "vostri" maestri

Io & Schopenhauer

Mi riconosco in Schopenhauer quando riafferma il dualismo kantiano e platonico tra fenomeni e cose in sé e che la realtà sia sogno ( in questo momento per me un incubo ) o la rappresentazione soggettiva tramite le nostre percezioni.
( La realtà esiste, poi?
La realtà esiste ? C'è qualcosa di più reale della realtà ? Cosa è vero ? Cosa è falso ? 1 .la realtà non esiste è una alterazione procurata dalla nostra percezione.........2 . più reale della realtà è quindi la nostra percezione , pur che sia senziente ........3 . allora cosa è vero e cosa è falso ?.......Alla prima questione è facile dare una risposta . Tutta la sostanza non senziente , che non ha coscienza di sé NON esiste . le stelle , i pianeti , la roccia , l'acqua , la terra , i gas , le piante e la maggior parte degli animali non esistono . Ciò che si vede , si ascolta , si annusa , si tocca , si gusta è una alterazione provocata dalle nostre percezioni . Qui ci si ricollega al punto due : la realtà esiste in quanto percepita dall'intelligenza umana e in piccolissima parte da quella animale , che la definisce . Se non esistesse colui che osserva , definisce , nomina il Sole , il sole non esisterebbe , ché da solo non ha coscienza di esistere . Se quindi la razza umana ( o altre razze senzienti nell'universo ) non esistessero , nulla esisterebbe , in quanto nulla le riconoscerebbe, definirebbe , nominerebbe. Il sasso NON esiste di per sé , esiste perché c'è chi lo percepisce . E così via , estendendo il ragionamento a tutto il cosmo . Allora cosa è vero e cosa è falso ? Tutto è vero e tutto è falso . E' vero se esiste una intelligenza che osserva , è falso se l'intelligenza in questione non c'è . Sparendo la razza umana , sparirà l'intero universo . Berkley risolveva tutto , visto che non sapeva che pesci pigliare , con Dio . Dato che Dio c'è o non c'è in quanto l'essere umano ne abbia l'idea , questa ipotesi va accantonata . cosa resta , allora ? Resta il nulla ed il tutto . Il tutto se percepito , il nulla se non percepito . )
La realtà è un inganno, una presa in giro dell’essere umano.
Se Kant dichiarava il reale inconoscibile ha ancora più ragione Schopenhauer quando parla di ‘volontà’.
Una volontà non vedente e completamente senza ragione.
Noi esseri umani siamo soggetti ad essa, anzi essa ci sostituisce.
Questa volontà di vita è talmente potente che tanto lo spirito ( o l’anima, o la nostra interiorità ) sono in balia di essa.
Non c’è senso nella storia individuale né in quella collettiva.
Entrambe non sono che illusione e dolore reiterati all’infinito ( o almeno fino a quando questo orribile mondo avrà fine ).
Il dolore domina incontrastato sugli esseri umani e sulla natura tutta.
Un pessimismo che ha permeato la mia vita a partire dai 12/13 anni e di cui per la prima volta ha trovato riscontro in Leopardi.
Non mi riconosco nella liberazione dal dolore attraverso l’arte: non tutti abbiamo la fortuna di essere artisti e spesso chi lo è soffre più degli altri.
Né mi riconosco nella pietà poiché ogni singolo essere umano è mosso dall’egoismo in tutte le sue azioni.
Ciò che mi riavvicina a Schopenhauer è il Buddismo ma non come ascetismo.
Come speranza di felicità in questa vita: quello insegnato da Nichiren Daishonin , riscoperto e diffuso da Daisaku Ikeda basato sull’energia dentro di noi che è la stessa dell’universo intero.
Ma mi sembra proprio l’ultima spiaggia.
sopravvissuto is offline  
Vecchio 02-02-2011, 16.34.14   #18
femmefatale
Cioraniana Incrollabile
 
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Messaggi: 154
Riferimento: I "vostri" maestri

Citazione:
Originalmente inviato da Dasein
Apro questa discussione nella speranza di fare cosa divertente e simpatica. Vi chiedo: qual'è o quali sono i vostri pensatori che preferite maggiormente (sia perchè pensate abbiano toccato vette altissime di contemplazione, oppure perchè vi piace lo stile o il modo di scrivere) e poi, sempre secondo voi, quali sono stati i filosofi decisivi (a prescindere dalla vostra considerazione dall'accordo o meno che avete col loro pensiero) della storia del pensiero, insomma, i filosofi della svolta.

Io ci devo pensare, specie per la seconda categoria, intanto gradirei avere un vostro parere.
Grazie.


Pensatori preferiti: Cioran, Herzen, Stirner, Sartre, Heidegger, Camus, Pareyson, Kierkegaard, Abbagnano, Rensi, Schelling, Severino, Caracciolo, Caraco, Altizer (mi piace lo stile di scrittura).
Il fondamentale per la mia vita e il mio dolore: sempre e solo Cioran, e poi Stirner.

Fondamentali per la svolta: direi Hegel e Heidegger...e Nietzsche.
femmefatale is offline  
Vecchio 04-04-2011, 01.29.55   #19
Giancarlo Petrella
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Messaggi: 10
Riferimento: I "vostri" maestri

per me: Aristotele, Proclo, Spinoza, Hume, Hegel, Nietzsche e Wittgenstein

per la svolta? i miei, con l'aggiunta di Parmenide-Eraclito (li unisco per ovvie ragioni), Platone (purtroppo costui va citato), Plotino (a mio avviso 'anni luce' da Platone), Kant e Cartesio (che ero indeciso se nominare nella top-ten...)

saluti,
Giancarlo Petrella is offline  
Vecchio 08-04-2011, 19.30.39   #20
Un individuo
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Messaggi: 3
Riferimento: I "vostri" maestri

Parlando di maestri per me Plutarco.

Mi faccio però influenzare spesso da quello che leggo prendendo un po' di tutto da tutti...ultimamente un autore che leggo e che mi ha fornito spunti di riflessione interessanti è Popper...
Un individuo is offline  

 



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