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Vecchio 09-11-2008, 20.07.39   #11
VanLag
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Data registrazione: 08-04-2002
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Riferimento: L'enigma del giorno: uguali o diversi?

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Originalmente inviato da emmeci
VanLag, tu aspiri a una verità nuda, cioè scevra di veli teologici, e ti dà un po’ fastidio che io ripeta quel nome. Rispondo che non l’ho inventato io quel nome ma che ci viene proposto perfino dai giornali a grande tiratura insieme alle chiacchiere del giorno e alle battute dei politici…..D’altra parte, perché Dio, che può vantare un’età di milioni di anni (sai che io ne rimando la nascita al primissimo tempo dell’homo sapiens se non anche prima) effettivamente non muore? Solo perché l’uomo è codardo? O c’è qualcosa nella nostra mente – direi nella nostra logica - che non può rinunciarvi?
Ora mentre mi pare che per quanto riguarda il dio (o meglio gli dei) delle varie religioni questa rinuncia possa essere presa in considerazione, per quanto riguarda il Dio concepito come assoluto e null’altro, ciò è più difficile, perché l’assoluto è ciò che sta davanti a tutti, una specie di inscalabile torre dell’universo, di fronte a cui le religioni sono come pianticelle di fronte a un maestoso baobab. E in fondo, se intendi Dio in tale maniera, che importanza può avere il nome? se cioè ciò in cui credo e in cui tutti crediamo è la verità assoluta, di cui siamo in cerca e che nessuno può smentire che esista, anche se non la conosciamo e se dovesse essere quella dello scettico radicale?….Forse oggi dovremmo almeno essere in grado di badare alla sostanza e non alle parole come poteva essere all’epoca di Babele: e allora tutti siamo in questo senso credenti, cioè crediamo che una verità assoluta ci sia, si voglia o non si voglia chiamarla Dio.
Più che una verità nuda aspiro ad una verità che sia comprensibile dalla ragione.

Venendo a Dio mi chiedo perché alienare quegli ideali di bene e di verità da noi stessi? Invece di suggerirci di imitare Dio non era più semplice ed anche più veritiero dirci che il massimo bene e la massima verità erano dentro di noi e che nostro compito era scoprirli?

VanLag is offline  
Vecchio 09-11-2008, 21.57.33   #12
espert37
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2007
Messaggi: 498
Riferimento: L'enigma del giorno: uguali o diversi?

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
Caro espert37 quando il mio intelletto si è rifiutato di indulgere sul pensiero di Dio, assieme a lui mi sono accorto che avevo dimesso anche tutti i miei problemi esistenziali. Questo mi da grande energia per concentrami sulla mia vita e per cercare di vivere bene il presente.

Se rimango qui in filosofia e perché mi rimane l’ossessione dei problemi etici e sociali e sono convinto che la filosofia potrebbe aiutarci molto in questo senso.

Per quanto riguarda la Cina, come dicevo ad emmeci i cinesi non sono più comunisti di quanto noi siamo democristiani o fascisti o comunisti. Nel senso che i sistemi di riferimento basati sui nostri valori si rifanno comunque alla nostra religione e non alle dottrine economiche e sociali e così è per i cinesi.

Il messaggio di Gesù era interessante anche per le idee etiche di uguaglianza e di fraternità che Gesù aveva espresso, ma tu hai mai sentito un prete tuonare contro la disuguaglianza sociale? Tutto quello che interessa alla chiesa sono problemi capziosi sulla dottrina, tipo la superiorità della dottrina cattolica paragonata alle altre fedi, tipo la contrarietà all’aborto, all’eutanasia, alla contraccezione etc. L’odio per il pensiero laico e diatribe simili, che riducono il regno di Dio ad una elite il cui unico obbiettivo sembra quello di cancellare il diverso dalla faccia della terra. Nessuna parola contro la disonestà, nessuna parola contro lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, nessuna parola contro l’aggressione agli altri popoli. Sinceramente a me sembra che i primi a tradire il messaggio di Gesù siano proprio i credenti ed i loro leaders.


Carissimo VanLang, ora capisco i motivi delle tua distanza da Dio. Stai commettendo un errore madornale,lo stesso errore che commettono quei tanti che pensano,e ragionano senza adeguata e profonda riflessione.
Dichari quì sopra che rimani in filosofia perchè pensi giustamente che attraverso questa si possa tentare di risolvere i tanti problemi sociali che oggi ci affliggono, ma ti devo far notare che nessun filosofo o pseudo tale può commettere l'elementare errore di mettere in relazione gli insegnamenti di un Gesù Cristo con la chiesa cattolica romana, credimi; quest'ultima sta al Cristo come uno TSHUNAMI sta al tropico del capricorno. solo disfacimento e distruzione. a mio avviso sarebbe auspicabile riuscire a portare in seno a questa attuale dannosa ed antisociale istituzione una totale e radicale riforma
per riportarla alla sua efficenza, usufruendo solo della sua ben consolidata struttura fisica,difficilmente ricreabile in altro novello ambiente.

All'uopo di portare avanti anche il discorso cinese, non posso condividere la comparazione che tu fai con il popolo occidentale capitalistico,per il semplice motivo che l'ideale socialista in loro è molto più radicato. Lo dimostra il fatto reale che in loro è radicata la giusta convinzione generale che se un individuo produce dieci la sua coscienza gli impone di accontentarsi di consumare otto perchè il rimanente deve essere per il sociale.Questo sistema in Cina nasce dall'individuo, Mentre da noi cade dall'alto con l'imposizione forzata delle imposte sempre e comunque passibili di evasione. Tanto,caro VanLang non lo dico solo per aver sentito dire, ma sono risultanze di ricerca abbastanza approfondita e su ampia scala.

Per finire, ti rinnovo l'invito a riflettere su quanto ti dissi nell'ultimo mio post,circa la validità di mantenere la presenza di DIO a fondamento della nostra esistenza, o quella di ignorarlo.Io ho la ferma convinzione che se oggi,come tu dici,vivi bene potresti vivere meglio. a me è capitato.

Ciao e buona notte espert37
espert37 is offline  
Vecchio 09-11-2008, 22.04.22   #13
Noor
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Riferimento: L'enigma del giorno: uguali o diversi?

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Originalmente inviato da VanLag
mi chiedo perché alienare quegli ideali di bene e di verità da noi stessi? Invece di suggerirci di imitare Dio non era più semplice ed anche più veritiero dirci che il massimo bene e la massima verità erano dentro di noi e che nostro compito era scoprirli?
Credo che ci sia un bisogno inalienabile ,prima di tutto, di definire chi siamo noi e chi Dio.
Dando per scontato,come solitamente si fa, delle etichette a questi nomi in modo arbitrario,non è che si possa andare molto lontano..
Soprattutto se si continua a riferirsi a Dio nel regno del dualismo come qui solitamente si fa sempre come fosse un Dio-persona..
perchè invece io potrei affermare che l'uomo è Dio e viceversa e che non c'è disputa possibile..
Scusate l'intermezzo..

Ultima modifica di Noor : 10-11-2008 alle ore 08.44.53.
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Vecchio 10-11-2008, 07.15.46   #14
espert37
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Riferimento: L'enigma del giorno: uguali o diversi?

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Credo che ci sia un bisogno inalienabile ,prima di tutto, di definire chi siamo noi e chi Dio.
Dando per scontato,come solitamente si fa, delle etichette a questi nomi in modo arbitrario,non è che si possa andare molto lontano..
Soprattutto se si continua a riferirsi a Dio nel regno del dualismo come qui solitamente si fa sempre come un Dio-persona..
perchè invece io potrei affermare che l'uomo è Dio e viceversa e che non c'è disputa possibile..
Scusate l'intermezzo..

Caro Noor,condivido e mi associo a quanto dici,Convinto anche che,il massimo bene e la massima verità citati da VanLang dobbiamo augurarci di mai raggiungerli,perchè sarebbe la fine della nostra esistenza,verremmo privati di ogni stimolo a proseguire, avverrebbe un livellamento totale ed universale.
A mio avviso, non è il Dio oggetto,o la ricerca della Sua esistenza che ci deve preoccupare, bensì;Il Verbo, l'azione che ci conduca sulla via giusta verso il massimo bene e la massima Verità, augurandoci però di mai raggiungerla.
La perfezione non deve essere nostra prerogativa, questa stà solo in Lui.
Auguro una buona giornata Ciao espert37
espert37 is offline  
Vecchio 10-11-2008, 16.16.14   #15
emmeci
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Riferimento: L'enigma del giorno: uguali o diversi?

Figurati, espert37, che io ho perfino pensato che perché la fede in Dio resista a una secolarizzazione che sembra vincente, dovrebbero scomparire tutte le chiese e la fede tornasse a quel puro slancio o vagito verso l’assoluto che ci sembra sentire per un istante sbocciare dall’anima di un disperato che, nel buio della notte, non vede altra luce che quella racchiusa in quella misteriosa parola…..Può un evento come questo essere interpretato come quella “nevrosi ossessiva” a cui Freud l’aveva ridotto, magari col contributo del superego che l’ombra del padre suscita nella nostra infanzia? Quello che svilisce e perfino distrugge Dio è la definizione che ne danno le chiese, con quel contorno di attributi che impongono i catechismi e che proponendoci una somiglianza fra Dio e uomo sembrano insieme umiliarci e innalzarci, rendendo la religione stessa un assurdo, una coazione a ripetere (qui Freud può effettivamente servire), una ridipittura infinita del bambin gesù e nel contempo del grande giustiziere, del vendicatore di torti….Ma se noi depuriamo la religione da questi orpelli, ebbene mi pare che nessuno può veramente obliterare dio cioè impedire che quel nome o quell’ombra torni nella nostra mente. Perché, ancora una volta, è questo, cioè l’idea che una verità assoluta esiste al fondo della nostra mente, impossibile da distruggere o dimenticare. E finché l’idea di una verità resisterà nella mente dell’uomo, resisterà il pensiero di Dio. Anche se chiamarlo Dio può costituire, a questo punto, un ultimo errore – cioè l’ultima ombra di fronte alla luce
(E vorrei dire di più, cioè che essendo dio l’assoluto e non rivelandoci altro di sé, egli potrebbe essere qualunque cosa, fisica o metafisica, essere o nulla: ecco, è qui dentro il mistero di Dio).
emmeci is offline  
Vecchio 10-11-2008, 20.42.05   #16
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Originalmente inviato da emmeci
Figurati, espert37, che io ho perfino pensato che perché la fede in Dio resista a una secolarizzazione che sembra vincente, dovrebbero scomparire tutte le chiese e la fede tornasse a quel puro slancio o vagito verso l’assoluto che ci sembra sentire per un istante sbocciare dall’anima di un disperato che, nel buio della notte, non vede altra luce che quella racchiusa in quella misteriosa parola…..Può un evento come questo essere interpretato come quella “nevrosi ossessiva” a cui Freud l’aveva ridotto, magari col contributo del superego che l’ombra del padre suscita nella nostra infanzia? Quello che svilisce e perfino distrugge Dio è la definizione che ne danno le chiese, con quel contorno di attributi che impongono i catechismi e che proponendoci una somiglianza fra Dio e uomo sembrano insieme umiliarci e innalzarci, rendendo la religione stessa un assurdo, una coazione a ripetere (qui Freud può effettivamente servire), una ridipittura infinita del bambin gesù e nel contempo del grande giustiziere, del vendicatore di torti….Ma se noi depuriamo la religione da questi orpelli, ebbene mi pare che nessuno può veramente obliterare dio cioè impedire che quel nome o quell’ombra torni nella nostra mente. Perché, ancora una volta, è questo, cioè l’idea che una verità assoluta esiste al fondo della nostra mente, impossibile da distruggere o dimenticare. E finché l’idea di una verità resisterà nella mente dell’uomo, resisterà il pensiero di Dio. Anche se chiamarlo Dio può costituire, a questo punto, un ultimo errore – cioè l’ultima ombra di fronte alla luce
(E vorrei dire di più, cioè che essendo dio l’assoluto e non rivelandoci altro di sé, egli potrebbe essere qualunque cosa, fisica o metafisica, essere o nulla: ecco, è qui dentro il mistero di Dio).

Caro Emmeci, ho dovuto leggerti ben tre volte per comprendere bene il tuo pensiero.Ora posso dire che non si differenzia tanto dal mio, Ma dobbiamo renderci conto che esiste una altissima percentuale di umanità che non conosce il proprio EGO e tantomeno i basilari, veri e sani valori per una giusta esistenza ,per cui, io penso e ritengo essenziale che ci debba essere una istituzione SANA E GIUSTA atta ad insegnare detti giusti valori. Senza eventualmente dargli l'appellativo di chiesa o di religione, ma un qualcosa secondo me ci deve essere,per non continuare a progredire in questo caos.
O sono forse in errore? Per me questo è un rebus che mi è difficile risolvere, nella consapevolezza che il tutto sarebbe sempre e comunque gestito da uomini,ed avendo già avuto l'esperienza diretta di aver conosciuto vari fondamentalisti di ben radicata ideologia proletaria che essendo venuti in possesso di un piccolo capitale, sono subito entrati a far parte della piccola borghesia. Carissimo EmmeCi, riesci tu a chiarirmi un pò le idee?
Rimango in attesa di un tuo ausilio. Buona serata espert 37
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Vecchio 11-11-2008, 16.25.56   #17
emmeci
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Riferimento: L'enigma del giorno: uguali o diversi?

Mi chiami a un compito arduo, espert 37: tanto più pensando a come è iniziata questa discussione, che è partita dal problema della diversità e dell’unità degli umani che – almeno in America - devono comunque obbedire a un unico presidente….Tu dici che ci vuole qualcuno o qualcosa che indirizzi il pensiero, facendo presumere che se si tolgono le chiese resterebbero poche istituzioni a insegnare i giusti valori. Non so, credo che qualcuno risponderebbe che si può affidarsi alla società laica cioè a una cultura liberamente scelta e indirizzata a cercare la verità con le forze della ragione (anche rischiando di cadere da una parte nel deprecato relativismo e dall’altra nella litania degli universali valori). Credo infatti che nei semplici nello spirito (semplici in questo senso laico) permane una fede superiore alle varie fedi cioè la certezza che la verità c’è e in qualche modo noi l’abbiamo sempre vicina, se anche scivoliamo nell’errore cento volte al giorno…Ed è solo questo che riunisce gli uomini al di là di ogni istituzione sacra o profana. Certo è difficile vedere questa verità, che non ha impedito e non impedisce liti ed offese. E se l’ideologia proletaria almeno per un bel po’ di tempo non sembra poter emergere come fattore destabilizzante, la religione di sicuro ancora lo è (hai visto come i pacifici monaci del santo sepolcro possono divenire maneschi?).
E allora? Stendersi lungo il fiume come il taoista e aspettare che l’onda passi? O impegnarsi per quel poco che possiamo a farci apostoli di questa fede laica? Come vedi sono lungi dal trovare la ricetta per un’educazione del genere umano, e neanche per una semplice democrazia che qualcuno ritiene esportabile ma che dovrebbe sorgere prima di tutto dentro di noi. D’altra parte, se la meta è davvero la stessa e si tratta solo di modi diversi per arrivarvi….beh forse si può avere speranza.
E con questo siamo giunti alla seconda virtù del catechismo cristiano, cioè abbiamo fede e speranza, in attesa che possa arrivare il giorno della carità.
(Così, hai visto che ho accolto almeno per una volta l’invito a considerare il cristianesimo un’istituzione "giusta e sana"?).
emmeci is offline  

 



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