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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 09-10-2012, 20.44.55   #1
lunatika
Utente bannato
 
 
Data registrazione: 27-09-2012
Messaggi: 40
Post Diveniamo quel che pensiamo?

Ultimamente non si fa altro che parlare del potere del pensiero e dell'attrazione.
Si va in libreria e gli scaffali sono pieni di libri intitolati:"il potere dell'attrazione".."tu sei quel che pensi".."Come diventare ricchi con il pensiero".."Guarire con il metodo del pensiero positivo".
Mi chiedo:ma tutto questo ha una base scientifica?..magari forse a livello della salute qualcosa il pensiero può sicuramente fare,ma dire che uno basta che chieda all'universo qualsiasi cosa e questo gli vien dato...bè mi sembra improbabile...però..alcuni (molti) sostengono che è così.
Mi vorrei soffermare di più sul fatto che diveniamo ciò che pensiamo.
Insomma se "incameriamo" idee positive ,buone ottimistiche ,saremo persone empatiche e socievoli.
Se pensiamo sempre cose negative...saremo anti-sociali e "cattivi",o quantomeno depressi.
Su questo io ci credo perchè è scientificamente provato che il pensiero può modificare le cellule del nostro corpo e le reazioni dei vari organi interni sono molto soggetti alle emozioni positive e negative.
Kurt Vonnegut diceva:
"Noi siamo ciò che facciamo finta di essere, e dovremmo porre più attenzione in ciò che facciamo finta di essere."
Secondo me sono parole sacrosante...e le sposo in pieno.
Scomodiamo anche Buddha che dice:
"Tutto ciò che siamo nasce con i nostri pensieri… Noi creiamo il nostro mondo."
Ecco il punto al quale vorrei arrivare....
Secondo voi è possibile che con i nostri pensieri creiamo il Mondo...o più semplicemente creiamo il "nostro" Mondo?
E poi:sarebbe possibile,secondo voi se TUTTA ,o la maggior parte dell'umanità, avesse pensieri positivi il MONDO cambierebbe in meglio nonostante le avversità...il male....e le persone che remano contro?
Finisco la mia discussione con questa frase:
"Siamo ciò che pensiamo. Tutto ciò che siamo sorge con i nostri pensieri. Con i nostri pensieri formiamo il mondo. Parla o agisci con mente pura e la felicità ti seguirà come ombra, inamovibile."

Osho

Grazie a tutti quelli che parteciperanno a questa discussione
lunatika is offline  
Vecchio 10-10-2012, 20.40.53   #2
lety
Ospite
 
Data registrazione: 02-10-2012
Messaggi: 5
Lightbulb Riferimento: Diveniamo quel che pensiamo?

complimenti hai posto una discussione interessante.Io credo che sì..il pensiero influisce molto sul nostro vivere.Basta guardarsi attentamente intorno,e potrai captare lo stato d'animo delle persone..C'è chi cammina con le spalle abbassate...guardandosi la punta dei piedi...quasi certamente in quel momento è una persona depressa o con problemi...potrai notare lo spavaldo...l'arrogante...il riflessivo...ecc..ecc...Sulla legge dell'attrazione..qualche dubbio c'è l'ho..ma non si può escludere a priori.C'è chi afferma che semplicemente rimuovendo il controllo della mente conscia e lasciando il timone al subconscio potremo controllare anche il nostro corpo,e solo la mente conscia a non crederci e porre ostacoli..Ma questa non è teoria di adesso già a fine 1800...inizio 1900..Florence S.Shinn..proponeva queste idee..ad esempio nel suo libro Parole x Vincere...ma come tu dici gli scaffali delle librerie sono colmi di volumi con questo tema..La mia personale opinione..è che male non fanno..anzi a volte leggendoli si può passare qualche ora piacevole..e se poi si riesce a farli funzionare tanto meglio...Però credo che si debba anche usare un certo discernimento...e non farla divenire un'ossessione...volendo ad ogni costo riuscire nell'intento perchè in quel caso i danni sarebbero di gran lunga più dannosi dei benefici...In conclusione direi che l'essere positivi aiuta senz'ombra di dubbio..x il resto si può credere...ma con beneficio del dubbio...come x tutte le teorie...proprio perchè non verità accertate...
lety is offline  
Vecchio 10-10-2012, 20.58.45   #3
bobgo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-08-2012
Messaggi: 128
Riferimento: Diveniamo quel che pensiamo?

La discussione che hai aperto, Lunatika, tocca un tema secondo me molto importante.

Che il mondo derivi, in qualche modo, dai nostri pensieri è senz’altro una possibilità.
Tuttavia, sono convinto che si cada in errore, quando questa “possibilità” smette di essere un’ipotesi tra le tante per diventare la più probabile, se non addirittura essere considerata la verità.

La tentazione di credere “vera”, questa che è solo un’ipotesi, è davvero allettante. Perché riduce ogni conflitto dell’esserci fisico all’ambito del “pensiero”.
Convincendosi che il miglioramento del solo pensiero potrebbe essere sufficiente per modificare tutta la realtà, si evita così di affrontare la dura realtà fisica: ogni tensione del mondo viene in questo modo risolta da un retto pensare.

Indubbiamente, è necessario curare il proprio pensiero per poter poi operare meglio nel mondo.
Tuttavia ciò non è sufficiente. In quanto ogni pensiero ha “valore” solo in riferimento al mondo esteriore.
Quando un pensiero è completamente slegato dal mondo esteriore, non coinvolge l’esistenza, per la quale esso non è che banale passatempo.

Scopo del pensiero è la preparazione, come quella che ritengo avvenga in questo forum. Preparazione importante, magari necessaria, ma poi ciò che conta è la decisione che si prende nel mondo e la conseguente azione.

Senza decisione attiva, senza il fare concreto, l’esistenza non si manifesta, e anche i più sublimi pensieri restano lettera morta, voli immaginari che non ci sollevano di un millimetro dal mero esserci.
bobgo is offline  
Vecchio 10-10-2012, 23.39.40   #4
paul11
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-12-2011
Messaggi: 899
Riferimento: Diveniamo quel che pensiamo?

Mi ricorda Feuerbach: “ Noi siamo quello che mangiamo”.
E’ un argomento non solo importante lo ritengo determinante nell’epoca della relativizzazione del pensiero.
Quando manca un’idea-forza o un concetto che può essere un tabù religioso e quindi mi riferisco a ideologie e religioni ( che guarda caso sono in crisi), noi siamo “relativamente” più disancorati da queste idee forza e abbiamo bisogno di ricostruire delle credenze individuali costituite da pensieri. Noi diventiamo quei pensieri. I mass-media tentano di imporre loro questi pensieri attraverso miti, status-symbol, sono loro ora al posto delle ideologie e religioni a “movimentare” e identificare le masse, con mode consumistiche, atteggiamenti e comportamenti.
La scuola “motivazionale” con idee prese a prestito dalla psicologia, cerca di spronare l’individuo verso comportamenti volitivi, ed è il tipico comportamento delle classi dirigenti. Se ci si identifica nel pensiero relativizzato ma paradossalmente assolutistico del tipo “io posso tutto”devo solo convincermi che quel pensiero identificante mi porti dei risultati e delle autogratificazioni.
I moltissimi libri psioco-sociali-comportamentali, del come essere vincente e sicuri ,sia in un colloquio di lavoro che come venditore è tipico della motivazione autogratificante di una forma di training autogeno dove un pensiero diventa un “mantra” fino ad autoconvincerci che è possibile fare quello che vogliamo.
Il pensiero ,in altri termini, si è infarcito di psicologia; nel clima culturale della mancanza di idee-forti, l’individualismo spinto da una società competitiva dell”ognuno per sè e Dio per tutti, fa vincere il volitivo , colui che attiva e agisce il pensiero nei confronti della passività massificante.

Siamo così al volitivo ignorante vestito di arroganza tipico delle classi dirigenti, che ridono, sono sane( o fingono di esserlo) si fanno il lifting si autocompiacciono nel narcisismo megalomane, non hanno mai dubbi, riflessioni, parlano senza pensare: sono cialtroni.
I cafoni di Fontamara di Silone ora sono in ceti diversi…e questi sono i risultati sotto gli occhi del mondo

Noi possiamo agire sui nostri neurotramettirori , dalla dopamina alla serotonina, ecc influendo anche sugli stati umurali in quanto agiamo anche su ormoni, dalle ghiandole surrenali, dell’ ipotalamo, dell’ipofisi ,che circolano nell’intero organismo. Quindi sì, uno stato ad esempio di meditazione trascendentale agisce direttamente sui neurotrasmettitori che “calmano” i nostri sistemi persino quello limbico e simpatico.. I vecchi detti che il il ridere fa buon sangue sono reali. Viceversa gli stati depressivi portano a malattie organiche. L’autoguarigione agisce su effetti placebo dei neurotrasmettitori e funziona ,ovviamente fino ad un certo limite.
Quante malattie psico somatiche sono indotte e condizionate da “perturbazioni” emotivo/psichiche.

Il nostro sistema culturale e quindi le idee-guida condizionano da sempre storicamente il modo di vedere e dei comportamenti. Quindi il pensiero è determinante, non solo importante.
Noi con i nostri pensieri possiamo non solo creare il mondo , ma cambiarlo come e quanto vogliamo.
Ci sono momenti storici in cui “casualmente”si trovano “ al bar centrale “ di Firenze, Leonardo, Michelangelo e Raffaello, cioè tre geni contemporaneamente e non è casuale Così come non fu casuale il trittico maestri/allievi Socrate-Platone-Aristotele. I climi culturali e socio-economici sono fortemente condizionanti e quindi influenzanti. Ci sono momenti in cui l’umanità dà il meglio di sé in termini creativi e momenti in cui regna la follia distruttiva: è casuale?
E’ determinante il pensiero che costituisce l’identità in cui si muovono gli uomini, questo pensiero diventa cultura e questa cultura diventa condizionante per essere positivi o negativi.

Cara Lunatika si divrebbe riuscire a far capire che l’umanità vive 365 giorni all’anno il santo natale e cambia tutto l’atteggiamento nel mondo, non solo in quel giorno. E allora sì che cambiamo il mondo in meglio…e basterebbe volerlo.
Ma dicono che questa sarebbe utopia, io invece penso che lo dicano i neo-cafoni per poter condizionare e perpetuare i loro privilegi.
paul11 is offline  
Vecchio 11-10-2012, 22.56.31   #5
gyta
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Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,614
Riferimento: Diveniamo quel che pensiamo?

.
Sottoscrivo l'intero discorso di Paul11.
Cosa aggiungere?

Citazione:
si divrebbe riuscire a far capire che l’umanità vive 365 giorni all’anno il santo natale e cambia tutto l’atteggiamento nel mondo, non solo in quel giorno. E allora sì che cambiamo il mondo in meglio…e basterebbe volerlo.
Ma dicono che questa sarebbe utopia
(Paul11)

Rammento una sorta di massima che recita più o meno:
'qualcosa è reputata impossibile sino a quando non arriva qualcuno a dimostrarne il contrario'.
Ma visto che si tratta come fondamento di lavorare ognuno sulla sua individuale consapevolezza
non riesco a prevedere i tempi collettivi di una possibile mietitura.
D'altronde però è possibile perlomeno avvicinarsi ad una individuale mietitura.

Citazione:
Convincendosi che il miglioramento del solo pensiero potrebbe essere sufficiente per modificare tutta la realtà, si evita così di affrontare la dura realtà fisica
(Bobgo)

E' vero.. Quando però quel pensiero resta in noi alla sola superficie.
Se invece quel determinato pensiero è ciò che muove il nostro sentire ed agire
allora la realtà è già mutata. Perlomeno inizialmente la nostra.

Naturalmente altro sono quelle affermazioni da pseudo psicologia
che Paul con mia piena aderenza identifica come:
(ho solo mutato un po' la formulazione)

" Determinazione dell'ignoranza vestita di arroganza (tipica delle classi dirigenti),
che ride, finge (e si autoconvince) di essere sana,
si fa il lifting (simbolico e non), si autocompiace (inconsapevole) nel narcisismo megalomane,
non ha mai dubbi (e quando li ha suonano come certezze), carente di autentiche riflessioni,
parla senza pensare, ovvero: l'anima stessa della (più oscurata) cialtroneria" ..
gyta is offline  
Vecchio 12-10-2012, 05.15.49   #6
baol
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Messaggi: 10
Riferimento: Diveniamo quel che pensiamo?

La separazione tra pensiero e io è stata ampiamente superata da kant in poi.
Nondimeno l'idealismo è la diretta conseguenza di questo pensiero.

Il problema è che non viene messa attenzione sul fatto che non esiste un io astratto, bensì solo un io che esperisce.

Sostanzialmente il pensiero è un atto diveniente, esattamente come l'io.

La mercificazione della "filosofia da scaffale" non fa che falsificare il concetto stesso della filosofia autoriale, trasformandolo in un ibrido innocuo per le masse.

L'obiettivo è quello di vendere un immagine consumisticamente edonista, non certo una problematicità.
La positività è in realtà uno specchio per le allodole, soprattutto in tempi di crisi.
baol is offline  
Vecchio 12-10-2012, 15.59.37   #7
lunatika
Utente bannato
 
 
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Messaggi: 40
Post Riferimento: Diveniamo quel che pensiamo?

Citazione:
Originalmente inviato da baol
La separazione tra pensiero e io è stata ampiamente superata da kant in poi.
Nondimeno l'idealismo è la diretta conseguenza di questo pensiero.

Il problema è che non viene messa attenzione sul fatto che non esiste un io astratto, bensì solo un io che esperisce.

Sostanzialmente il pensiero è un atto diveniente, esattamente come l'io.

La mercificazione della "filosofia da scaffale" non fa che falsificare il concetto stesso della filosofia autoriale, trasformandolo in un ibrido innocuo per le masse.

L'obiettivo è quello di vendere un immagine consumisticamente edonista, non certo una problematicità.
La positività è in realtà uno specchio per le allodole, soprattutto in tempi di crisi.
Ma allora te non pensi che avere positività aiuti almeno l'organismo umano ad essere più sano?
Studi recenti hanno detto che l'umore influisce notevolmente sul corpo di un uomo ,sia in maniera positiva che negativa,

Ultima modifica di lunatika : 13-10-2012 alle ore 08.01.00.
lunatika is offline  
Vecchio 13-10-2012, 05.54.27   #8
acquario69
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Messaggi: 1,444
Riferimento: Diveniamo quel che pensiamo?

Citazione:
Originalmente inviato da lunatika
Ultimamente non si fa altro che parlare del potere del pensiero e dell'attrazione.
Si va in libreria e gli scaffali sono pieni di libri intitolati:"il potere dell'attrazione".."tu sei quel che pensi".."Come diventare ricchi con il pensiero".."Guarire con il metodo del pensiero positivo".
Mi chiedo:ma tutto questo ha una base scientifica?..magari forse a livello della salute qualcosa il pensiero può sicuramente fare,ma dire che uno basta che chieda all'universo qualsiasi cosa e questo gli vien dato...bè mi sembra improbabile...però..alcuni (molti) sostengono che è così.
Mi vorrei soffermare di più sul fatto che diveniamo ciò che pensiamo.
Insomma se "incameriamo" idee positive ,buone ottimistiche ,saremo persone empatiche e socievoli.
Se pensiamo sempre cose negative...saremo anti-sociali e "cattivi",o quantomeno depressi.
Su questo io ci credo perchè è scientificamente provato che il pensiero può modificare le cellule del nostro corpo e le reazioni dei vari organi interni sono molto soggetti alle emozioni positive e negative.
Kurt Vonnegut diceva:
"Noi siamo ciò che facciamo finta di essere, e dovremmo porre più attenzione in ciò che facciamo finta di essere."
Secondo me sono parole sacrosante...e le sposo in pieno.
Scomodiamo anche Buddha che dice:
"Tutto ciò che siamo nasce con i nostri pensieri… Noi creiamo il nostro mondo."
Ecco il punto al quale vorrei arrivare....
Secondo voi è possibile che con i nostri pensieri creiamo il Mondo...o più semplicemente creiamo il "nostro" Mondo?
E poi:sarebbe possibile,secondo voi se TUTTA ,o la maggior parte dell'umanità, avesse pensieri positivi il MONDO cambierebbe in meglio nonostante le avversità...il male....e le persone che remano contro?
Finisco la mia discussione con questa frase:
"Siamo ciò che pensiamo. Tutto ciò che siamo sorge con i nostri pensieri. Con i nostri pensieri formiamo il mondo. Parla o agisci con mente pura e la felicità ti seguirà come ombra, inamovibile."

Osho

Grazie a tutti quelli che parteciperanno a questa discussione


secondo me il pensiero e' qualcosa di molto piu concreto e molto meno astratto di quanto si creda..
sempre secondo il mio punto di vista,se solo per un attimo,diciamo cosi' come un gioco,proviamo a guardarci indietro,potremmo rintracciare vicissitudini ed esperienze che ci permettono di capire (ora) quali erano i nostri punti di riferimento,i nostri valori e in ultimo cio che appunto pensavamo e cosa poi abbiamo ottenuto in cambio, "nel bene e nel male" e cosi ci accorgiamo che non e' tanto perche le cose le pensiamo perche possano accadere ma tanto quanto poi ci abbiamo davvero creduto - (e/o continuamo a credere)..io la vedo cosi,credere e' in fondo essere,di rimando tu sei cio che credi.

acquario69 is offline  
Vecchio 14-10-2012, 04.08.24   #9
baol
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Data registrazione: 23-06-2012
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Riferimento: Diveniamo quel che pensiamo?

Citazione:
Originalmente inviato da lunatika
Ma allora te non pensi che avere positività aiuti almeno l'organismo umano ad essere più sano?
Studi recenti hanno detto che l'umore influisce notevolmente sul corpo di un uomo ,sia in maniera positiva che negativa,

Può succedere, ma come elemento di fuga, come valvola di sfogo, e comunque per breve tempo a patto che uno rimanga "sveglio".
La filosofia aiuta un edonismo razionale non l'edonismo spensierato, al massimo dico.
Aiuta cioè una criticità, una maggior consapevolezza, che riduce l'angoscia, e poichè la pace è percepita come positività allora anche il corpo ne ricava benessere.
baol is offline  
Vecchio 14-10-2012, 09.25.44   #10
jador
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-08-2009
Messaggi: 154
Riferimento: Diveniamo quel che pensiamo?

Citazione:
Originalmente inviato da lunatika
Ma allora te non pensi che avere positività aiuti almeno l'organismo umano ad essere più sano?
Studi recenti hanno detto che l'umore influisce notevolmente sul corpo di un uomo ,sia in maniera positiva che negativa,

Certo anche senza gli studi sperimentiamo ogni giorno quanto ogni contrarietà agisca sul nostro umore e di conseguenza sul nostro fisico.

Ma cosa intendi per avere positività? Alzarsi la mattina, sentirsi buoni e pensare quindi che tutto andrà bene?

Forse Osho con la frase "Parla o agisci con mente pura e la felicità ti seguirà come ombra, inamovibile." non intendeva proprio questo.
La felicità che intende nasce dalla verità, le sue parole sono scritte, se non erro, nel libro "La mente che mente", e non di rado la sofferenza è la mancanza di verità verso se stessi.
Lo conferma Kurt Vonnegut che tu citi:
"Noi siamo ciò che facciamo finta di essere, e dovremmo porre più attenzione in ciò che facciamo finta di essere."
jador is offline  

 



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