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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 12-03-2014, 04.14.31   #1
leibnicht
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Data registrazione: 06-09-2003
Messaggi: 486
"Come" capire?

Non c'è nulla. Nessun dialogo, ma solo parole digitate, come fossero le ultime, estreme idee.
Ma qualcosa di "ultimo" ed "estremo" esiste nella comunicazione digitale di oggi.
Esso è tanto "ultimo" ed "estremo" che io, personalmente, mi sento così inutile a dirlo, a gridarlo... che il mio "Urlo" io lo sento vacuo.
Più vacuo e vano del Howl di Ginsberg, poeta immenso di un tempo che è marcito senza maturare.
Di quella vigna qualche acino rinsecchito spreme in ultimo i suoi zuccheri, che sono malati per questo tempo, che li considerava morti: anzi, rigenerati.
Questo tempo non sa capire nulla.
Questa è l'epoca del "disorientamento" di chiunque aspiri a comprendere qualsiasi cosa del mondo.
Abbiamo poche certezze, siamo "the hollow Men" di Eliot.
Noi sappiamo che:
1) il nostro mondo di Valori è il primo nel mondo. Nelle diverse società, in ogni tempo, i cosiddetti "Valori" non sono molti, e sono sempre gli stessi. Eppure ogni miscela di quelli è diversa.
Noi "sappiamo" che ciò che oggi piace a noi, piacerà domani ad altri popoli; ciò che piace oggi a loro, piaceva a noi tanto tempo fa.
La "nostra" Storia deve essere la Storia di tutti. "Deve" essere giusto e buono e bello, tutto quello che ora ci "sembra" giusto e buono e bello, in assoluto?
Perchè? Boh.

2) Le nostre conquiste sociali.
Fantastiche! Infatti abbiamo imparato cose meravigliose, che hanno reso straordinario il nostro mondo.
Abbiamo imparato che le coppie Gay sono identiche alle coppie tradizionali, così ci stiamo chiedendo se non sia conseguente ed opportuno permettere loro di allevare bambini.
Abbiamo imparato che si può stabilire in anticipo che è possibile rompere la promessa assoluta, di fronte a Dio: quella del Matrimonio.
Abbiamo imparato anche a rompere una promessa più naturale: quella di una donna e la sua pancia, con dentro ciò che cresce in lei.

Ci sono state insegnate queste cose "perché naturali".
Esse sono illogiche e irrazionali. Nulla è naturale che appaia insensato ed impossibile.
leibnicht is offline  
Vecchio 12-03-2014, 17.05.40   #2
Koirè
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Data registrazione: 26-12-2012
Messaggi: 111
Riferimento: "Come" capire?

Citazione:
Originalmente inviato da leibnicht
Non c'è nulla. Nessun dialogo, ma solo parole digitate, come fossero le ultime, estreme idee.
Ma qualcosa di "ultimo" ed "estremo" esiste nella comunicazione digitale di oggi.
Esso è tanto "ultimo" ed "estremo" che io, personalmente, mi sento così inutile a dirlo, a gridarlo... che il mio "Urlo" io lo sento vacuo.
Più vacuo e vano del Howl di Ginsberg, poeta immenso di un tempo che è marcito senza maturare.
Di quella vigna qualche acino rinsecchito spreme in ultimo i suoi zuccheri, che sono malati per questo tempo, che li considerava morti: anzi, rigenerati.
Questo tempo non sa capire nulla.
Questa è l'epoca del "disorientamento" di chiunque aspiri a comprendere qualsiasi cosa del mondo.
Abbiamo poche certezze, siamo "the hollow Men" di Eliot.
Noi sappiamo che:
1) il nostro mondo di Valori è il primo nel mondo. Nelle diverse società, in ogni tempo, i cosiddetti "Valori" non sono molti, e sono sempre gli stessi. Eppure ogni miscela di quelli è diversa.
Noi "sappiamo" che ciò che oggi piace a noi, piacerà domani ad altri popoli; ciò che piace oggi a loro, piaceva a noi tanto tempo fa.
La "nostra" Storia deve essere la Storia di tutti. "Deve" essere giusto e buono e bello, tutto quello che ora ci "sembra" giusto e buono e bello, in assoluto?
Perchè? Boh.

2) Le nostre conquiste sociali.
Fantastiche! Infatti abbiamo imparato cose meravigliose, che hanno reso straordinario il nostro mondo.
Abbiamo imparato che le coppie Gay sono identiche alle coppie tradizionali, così ci stiamo chiedendo se non sia conseguente ed opportuno permettere loro di allevare bambini.
Abbiamo imparato che si può stabilire in anticipo che è possibile rompere la promessa assoluta, di fronte a Dio: quella del Matrimonio.
Abbiamo imparato anche a rompere una promessa più naturale: quella di una donna e la sua pancia, con dentro ciò che cresce in lei.

Ci sono state insegnate queste cose "perché naturali".
Esse sono illogiche e irrazionali. Nulla è naturale che appaia insensato ed impossibile.

Come capire cosa?...io capisco la maggior parte delle cose,di altre mi informo se non le capisco...tipo:il tuo dire che digitare sono ultime parole estreme e il tuo urlo è vacuo.Secondo mè puoi tirare fuori il tuo urlo e digitare non per scrivere cose vacue o x altro...sarebbe bello digitassi quello che hai imparato veramente dalla vita che di sicuro non è solo quel che scrivi.
se devo rispondere alla domanda :come capire mi vien da dire anche a mè che non c''è nulla da capire perchè è tutto nella nostra mente capibile....poi se qlc sfugge,se si a voglia ci si informa...capire l'anima ad esempio è molto arduo(anche perchè ci sarà?) però capisco chi spende una vita x farlo....nel mio piccolo anche io cerco di capire.Se smettiamo di chiederci il perchè delle cose si vive anche sereni...ma quando una persona è curiosa è viva....capisci?

S.G
Koirè is offline  
Vecchio 12-03-2014, 22.03.10   #3
freedom
Moderatore
 
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Data registrazione: 16-10-2003
Messaggi: 1,503
Riferimento: "Come" capire?

Citazione:
Originalmente inviato da leibnicht
Più vacuo e vano del Howl di Ginsberg, poeta immenso di un tempo che è marcito senza maturare.
Quando sento parlare di Howl di Ginsberg e della beat generation per arrivare sino all'ultima rivoluzione (forse da operetta) che il mondo occidentale ha partorito cioè il punk, non so resistere e "devo" manifestare il mio idem sentire.
Citazione:
Originalmente inviato da leibnicht
Di quella vigna qualche acino rinsecchito spreme in ultimo i suoi zuccheri, che sono malati per questo tempo, che li considerava morti: anzi, rigenerati.
Questo tempo non sa capire nulla.
Questa è l'epoca del "disorientamento" di chiunque aspiri a comprendere qualsiasi cosa del mondo.
Hai ragione leibnicht, profondamente ragione.

Però c'è una cosa che voglio dirti ed è indipendente dalle nostre età anagrafiche, dai nostri gusti, da tutto! E la dico soprattutto a me stesso. E' troppo, troppo facile e pure inutile manifestare il proprio disagio verso questa civiltà e chiudere il discorso magari davanti ad un bicchiere di vino, ad una canna o peggio ancora.

Quello che è difficile è fare qualcosa di buono. Io suggerirei verso gli altri poiché sono costoro che danno un senso, un significato alla nostra vita ma, in subordine, credo vada bene anche nei nostri confronti. In solitudine voglio dire.

Scusami se mi sono permesso ma ritengo il tuo livello intellettuale e, forse, anche umano del tutto sprecato in questi (forse troppo numerosi) gridi di dolore tanto densi di significato, addirittura (talvolta) poetici, certamente sempre ad alto valore diciamo filosofico.

Con stima e affetto.
freedom is offline  
Vecchio 12-03-2014, 22.56.34   #4
LinJi
Ospite
 
Data registrazione: 18-04-2007
Messaggi: 16
Riferimento: "Come" capire?

In effetti faccio difficoltà a capire.
Ma vorrei rispondere su una cosa. Parli di possibili scelte di comportamento, diciamo così "etiche", che sarebbero illogiche e irrazionali. Se consideriamo "illogiche" in senso stretto, non possono esserlo perché "logica" può essere qualcosa che riguarda un ragionamento (premesse - inferenze - conclusioni) non un comportamento. Se intendi un sinonimo di "irrazionali", allora bisogna dire che nulla è "irrazionale" di per sé, in assoluto. Un comportamento può essere razionale o meno solo se rapportato allo scopo che si prefigge. Se voglio raggiungere rapidamente Vienna, è razionale usare l'aereo, irrazionale andare a piedi. Se voglio fare una bella, peculiare esperienza di vita e viaggio, è irrazionale usare l'aereo, razionale fare il viaggio a piedi.

Quindi le cose che "ci avrebbero insegnato" che elenchi non sono irrazionali di per sé; dipende da che scopo ciascun soggetto si prefigge per la propria vita e su questo penso gli altri in generale debbano avere poco da eccepire almeno finché si rimane entro le leggi della comunità.
LinJi is offline  
Vecchio 13-03-2014, 01.07.47   #5
paul11
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-12-2011
Messaggi: 899
Riferimento: "Come" capire?

Citazione:
Originalmente inviato da leibnicht
Non c'è nulla. Nessun dialogo, ma solo parole digitate, come fossero le ultime, estreme idee.
Ma qualcosa di "ultimo" ed "estremo" esiste nella comunicazione digitale di oggi.
Esso è tanto "ultimo" ed "estremo" che io, personalmente, mi sento così inutile a dirlo, a gridarlo... che il mio "Urlo" io lo sento vacuo.
Più vacuo e vano del Howl di Ginsberg, poeta immenso di un tempo che è marcito senza maturare.
Di quella vigna qualche acino rinsecchito spreme in ultimo i suoi zuccheri, che sono malati per questo tempo, che li considerava morti: anzi, rigenerati.
Questo tempo non sa capire nulla.
Questa è l'epoca del "disorientamento" di chiunque aspiri a comprendere qualsiasi cosa del mondo.
Abbiamo poche certezze, siamo "the hollow Men" di Eliot.
Noi sappiamo che:
1) il nostro mondo di Valori è il primo nel mondo. Nelle diverse società, in ogni tempo, i cosiddetti "Valori" non sono molti, e sono sempre gli stessi. Eppure ogni miscela di quelli è diversa.
Noi "sappiamo" che ciò che oggi piace a noi, piacerà domani ad altri popoli; ciò che piace oggi a loro, piaceva a noi tanto tempo fa.
La "nostra" Storia deve essere la Storia di tutti. "Deve" essere giusto e buono e bello, tutto quello che ora ci "sembra" giusto e buono e bello, in assoluto?
Perchè? Boh.

2) Le nostre conquiste sociali.
Fantastiche! Infatti abbiamo imparato cose meravigliose, che hanno reso straordinario il nostro mondo.
Abbiamo imparato che le coppie Gay sono identiche alle coppie tradizionali, così ci stiamo chiedendo se non sia conseguente ed opportuno permettere loro di allevare bambini.
Abbiamo imparato che si può stabilire in anticipo che è possibile rompere la promessa assoluta, di fronte a Dio: quella del Matrimonio.
Abbiamo imparato anche a rompere una promessa più naturale: quella di una donna e la sua pancia, con dentro ciò che cresce in lei.

Ci sono state insegnate queste cose "perché naturali".
Esse sono illogiche e irrazionali. Nulla è naturale che appaia insensato ed impossibile.


(EN)« I saw the best minds of my generation destroyed by madness, starving hysterical naked, dragging themselves through the negro streets at dawn looking for an angry fix, Angel-headed hipsters burning for the ancient heavenly connection to the starry dynamo in the machinery of night [...]. » (IT)« Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche, trascinarsi all'alba per strade di negri in cerca di una siringata rabbiosa di droga, hipster aureolati bramare l'antico contatto paradisiaco con la dinamo stellata nel macchinario della notte

Che dire….è un pezzo importante della mia vita, in cui credevo e speravo di più.
Ma quella generazione che contestava il sistema ora è sistema più che mai:è al potere.
Tanto più la tecnica si razionalizza nell’efficientismo e tanto più l’uomo ha perso quello slancio che gli permetteva di lanciare il cuore oltre gli ostacoli.
Abbiamo perso….questa è la realtà.
Ieri , il tempo degli estremismi violenti ,oggi siamo nella piattezza pacificata da lobotomia dei sentimenti

Il mio timore è che la cultura del tecnicismo sia un feticcio talmente soggettivante nella sua oggettività che qualunque cosa si faccia o si pensi riesca come ad assorbirla.
Va avanti schiacciando speranze, fedi, illusioni e ingenuità: tutto ciò che dovrebbe motivare l’uomo a cambiare. E’ come se le inglobasse in sé diventando sempre più capace di invulnerabilità:è un virus che si riproduce e a cui i vaccini sono diventati parte sua integrante di una sempre più efficace capacità di adattarsi agli antidoti. Gli antibiotici gli danno da mangiare altro che farlo morire.

I valori sono stati formalizzati a parole, quando una fede diventa istituzione qualcosa di quella fede e di noi muore. Come se lo slancio per portarla a compimento ci abbia tolto le forze, per poi accorgerci che non era quello che avremmo voluto.
Non che non si sia ottenuto sul piano dei diritti, ma per alcuni sono diventati privilegi, per altri una questua, una elemosina ancora una volta e come prima, da rivendicare.
Siamo liberi nel diritto normativo come non mai, ma mai come al giorno d’oggi così impossibilitati a cambiare l’ordine delle cose, le organizzazioni sociali. Mai così frustrati nelle motivazioni, neppure nell’antichità

Non so fino a che punto i nostri valori seppure miscelati siano un modello esportabile.
Recentemente si è dimostrato che non funziona sui sistemi sociali basati su clan e familiari ad esempio del Medio Oriente: la nostra democrazia è come rifiutata dai nuclei sociali di base, perché la struttura di comando gerarchica è già nei clan. C’è proprio una incompatibilità di organizzazione sociale.

Comincio anch’io i a stancarmi di sentire minoranze che ostentano senza dignità propria e rispetto altrui.
Sono stanco delle quote rosa, sono stanco delle quote gay, sono stanco di quei concetti che un tempo non lontano furono emancipazione e ora invece accattonaggio di potere per essere riconosciuti nei privilegi e nelle prebende statali, e altre lobby di sacche di voti (come gli immigrati).
Sono stanco di vedere una continua e infinita promozione di malattie, di carestie per indurci ai sensi di colpa quando già paghiamo le tasse e con quel denaro chi è deputato deve prendersi la responsabilità di trovare soluzioni: già ma nemmeno i servizio sanitario nazionale ha più soldi.
In altre parole quei valori divenuti diritti normificati nei codici sono come non mai disattesi, forse ancora peggio di quando non c’erano perché allora si era motivati a conquistarli.
Ora che invece ci sono la motivazione è divenuta rassegnazione e frustrazione.
Noi siamo un popolo come nella decadenza dell’Impero Romano nei costumi, quei popoli più poveri i di noi hanno più motivazioni economiche di adattamento e sono più fieri in quelle poche cose in cui credono:saremo spazzati via dalla storia o comunque ci sarà una nuova storia, è inevitabile.

Se una persona è intelligente e onesta non mi interessa se è gay, eterosessuale, donna, maschio ermafrodita, basta che ci metta competenza, rispetto e la smetta di ostentare la diversità e cerchi di inserire un poco di buon senso e soprattutto di interesse del bene comune e non interesse privato.
Oggi la normalità , l’onestà, e la dignità sono evase dai neuroni umani.: sono fuori moda.
Non ci accorgiamo che entra una generazione di immigrati laddove non esiste già lavoro per tutti e i nostrani devono andare altrove a cercarsi i lavoro. Siamo abituati ormai alla follia,
ma non sarebbe bastato allora ,in forza di una logica se ancora esiste, costruire le condizioni affinchè gli immigrati rimanessero nel loro paese di origine e i nostrani forse qualche lavoro in più qui e ora da noi l’avrebbero? Questo giro della giostra è funzionale ad abbassare i costi economici, ma attenzione siamo già verso le saturazioni occupazionali dei mercati.
La verità è che non servono otto miliardi di braccia e di menti per far funzionare bene le organizzazioni umane e la distribuzione delle risorse naturali del pianeta.; il tecnicismo dell’efficienza imporrà un taglio drastico della demografia mondiale e non più una crescita esponenziale: più morti più spazio.

C’è qualcosa in noi che è malato e viene esaltato dalle tecnologie.
Donne che abortiscono e vendono figli da una parte, donne che fan di tutto per aver figli.
Visi deformi da inebitimento da lifting e chissà quali altre porcherie in corpo.

Non sappiamo più accettarci per quello che siamo e fanno credere che sia un diritto il cambiare se stessi. Così ragazze ventenni si ritoccano già i seni. Fra poco venderanno pezzi di corpi.
Noi superermo la fantascienza e gli horror.
Siamo già oltre alla prevalenza del cretino.
paul11 is offline  
Vecchio 13-03-2014, 07.55.07   #6
CVC
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Riferimento: "Come" capire?

Credo ci sia fondamentalmente un certo disagio verso la razionalità. Lo sviluppo dell'ecomomia, la diffusione del benessere e ora la tecnologia, ci hanno portato e continuano a portarci verso una condizione di pigrizia mentale per cui si diventa incapaci di pensare profondamente.
Per un pò di benessere, per un pò di mondanità, siamo tutti pronti a vendere l'anima per tre denari
Ciò ci rende cinici, non come Diogene di Sinope, ma nel senso di indifferenti
CVC is offline  
Vecchio 13-03-2014, 10.27.29   #7
Duc in altum!
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Riferimento: "Come" capire?

** scritto da leibnicht:

Citazione:
2) Le nostre conquiste sociali.
Fantastiche! Infatti abbiamo imparato cose meravigliose, che hanno reso straordinario il nostro mondo.
Abbiamo imparato che le coppie Gay sono identiche alle coppie tradizionali, così ci stiamo chiedendo se non sia conseguente ed opportuno permettere loro di allevare bambini.
Abbiamo imparato che si può stabilire in anticipo che è possibile rompere la promessa assoluta, di fronte a Dio: quella del Matrimonio.
Abbiamo imparato anche a rompere una promessa più naturale: quella di una donna e la sua pancia, con dentro ciò che cresce in lei.

Ci sono state insegnate queste cose "perché naturali".
Esse sono illogiche e irrazionali. Nulla è naturale che appaia insensato ed impossibile.

Abbi pazienza ma questo non è insegnare e apprendere, questo è scegliere liberamente secondo coscienza, anche illogicamente e irrazionalmente.
Poi anche elevando a conquista sociale la promiscuità, il disamore e l'omicidio volontario e premeditato, non è che un voto di maggioranza determina la verità.
Duc in altum! is offline  

 



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