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Vecchio 19-03-2014, 11.59.22   #1
CVC
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-01-2011
Messaggi: 747
Ruolo dell'utopia

L'utopia, se non sbaglio troppo, è l'idea di perfezione di un concetto, perfezione che nella pratica non è poi riscontrabile.
Non so se sia l'esempio giusto, ma se prendo il concetto di rette parallele, principio fondante la geometria euclidea e conseguentemente anche la scienza fino agli inizi del secolo XIX, facilmente posso riscontrare che nel mondo sensibile due rette parallele non esistono ne potrebbero esistere. Credo che il concetto di rette parallele sia un esempio di utopia che, essendo tale, non esiste in concreto ma permette la costruzione di edifici teorici i quali rendono possibile la realizzazione della volontà umana.
Anche la repubblica di Platone è forse l'esempio più classico di utopia, la città governata dai giusti (i filosofi) che non esiste ma sul cui concetto si edificano le democrazie.
Qual'è dunque il ruolo delle utopie?
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Vecchio 19-03-2014, 14.08.55   #2
oroboros
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Data registrazione: 26-01-2008
Messaggi: 175
Riferimento: Ruolo dell'utopia

La retta, in realtà, è un segmento della curvatura di una spirale. L'utopia dovrebbe essere la rappresentazione di un'ipotesi di perfezione, riferita a una determinata concezione teorica, ma non è certo che sia perfetta, perché la concezione di una perfezione ipotetica è espressione dell'umana aspirazione, che difficilmente potrà sovrapporsi alla vera perfezione data dalla centralità creativa che, purtroppo o per fortuna, dovrà degradare nell'essere attuata. L'universo deve la propria sussistenza all'imperfezione delle parti che lo compongono, le quali raggiungono la perfezione dell'insieme solo nella loro somma. L'universo, se fosse perfetto in ognuna delle sue componenti non esisterebbe, perché sarebbe immobile, essendo il movimento che ne determina la vita, causato dalla ricerca di equilibri che siano più vicini alla perfezione, perfezione che non è realizzabile al suo massimo grado sul piano della vita esteriore. Per quanto si riferisce al concetto di democrazia occorre ricordare che essa dà ragione a tre imbecilli, su cinque individui in una stanza, dei quali due sono soltanto stupidi.
oroboros is offline  
Vecchio 19-03-2014, 15.14.52   #3
VanLag
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Messaggi: 2,959
Riferimento: Ruolo dell'utopia

Citazione:
Originalmente inviato da CVC
L'utopia, se non sbaglio troppo, è l'idea di perfezione di un concetto, perfezione che nella pratica non è poi riscontrabile.
Non so se sia l'esempio giusto, ma se prendo il concetto di rette parallele, principio fondante la geometria euclidea e conseguentemente anche la scienza fino agli inizi del secolo XIX, facilmente posso riscontrare che nel mondo sensibile due rette parallele non esistono ne potrebbero esistere. Credo che il concetto di rette parallele sia un esempio di utopia che, essendo tale, non esiste in concreto ma permette la costruzione di edifici teorici i quali rendono possibile la realizzazione della volontà umana.
Anche la repubblica di Platone è forse l'esempio più classico di utopia, la città governata dai giusti (i filosofi) che non esiste ma sul cui concetto si edificano le democrazie.
Qual'è dunque il ruolo delle utopie?
L'utopia è un indicatore del trascendente. E' il dito del maestro puntato per indicare la luna sta a noi guardare la luna o il dito. Nell'universo tutto si esprime per contrasti perché la manifestazione è conflitto dovuto alla nostra separazione. D'altro canto se non fossimo separati noi come ci conosciamo oggi non esisteremmo neppure ma dove c'è separazione c'è mancanza, c'è dolore, c'è fatica.
Nell'intero, nel tutto, nell'uno, non è così. Dove nulla manchi c'è completezza, c'è quiete, c'è appagamento. Quell'intero è la luna indicata dal dito, è la realtà trascendete indicata dall'utopia, possiamo renderla attuale se rinunciamo al particolare altrimenti siamo destinati a bramare.
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Vecchio 19-03-2014, 16.51.18   #4
gyta
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Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,614
Riferimento: Ruolo dell'utopia

Citazione:
L'utopia, se non sbaglio troppo, è l'idea di perfezione di un concetto, perfezione che nella pratica non è poi riscontrabile.
(CVC)
Non penso che l’idea di perfezione sia la definizione corretta di utopia anche se può ben starci.
Direi che l’utopia è una realtà immaginata ancora lungi dagli strumenti per poterla realizzare..
Mi rammento di un detto che recita circa : qualcosa è impossibile sino a quando non giunge qualcuno a dimostrare il contrario.
Citazione:
Quell'intero è la luna indicata dal dito, è la realtà trascendete indicata dall'utopia, possiamo renderla attuale se rinunciamo al particolare altrimenti siamo destinati a bramare.
(VanLag)
Io penso che possiamo renderla reale se rinunciamo alle ipotesi e dimostriamo la tesi nel nostro stesso percorso.
Bramare non è una brutta cosa se quel bramare è diretto verso una possibile realtà che coniuga il nostro sentire più autentico
con le reali possibilità degli strumenti a disposizione.. Altro è se si confonde l’aspirazione naturale con la smania nevrotica di
essere “fuori di sé” ovvero altro da ciò che si sente nell’ascolto a sé.
Citazione:
se prendo il concetto di rette parallele, principio fondante la geometria euclidea e conseguentemente anche la scienza fino agli inizi del secolo XIX, facilmente posso riscontrare che nel mondo sensibile due rette parallele non esistono ne potrebbero esistere
(CVC)
Nel mondo sensibile, appunto. Ma la mente è per davvero ancora quel mondo prettamente dei sensi o forse ha una marcia in
più dove anche altre geometrie possono trovare spazio di esperienza autentica?
Forse l’utopia è quella brutta parola che diamo alla mancanza di fiducia sufficiente.
Allora in tal senso quella brutta parola ci rammenta che in qualche mente più fantasiosa qualche limite presunto è stato demolito.
gyta is offline  
Vecchio 19-03-2014, 18.06.37   #5
CVC
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Riferimento: Ruolo dell'utopia

Citazione:
Originalmente inviato da oroboros
L'utopia dovrebbe essere la rappresentazione di un'ipotesi di perfezione, riferita a una determinata concezione teorica, ma non è certo che sia perfetta, perché la concezione di una perfezione ipotetica è espressione dell'umana aspirazione.
Appunto, la perfezione non la conosciamo, però usiamo il concetto di perfezione probabilmente innato in noi, per dare un senso alle nostre rappresentazioni. Se non esistesse quell'idea di perfezione a cui rapportare le nostre esperienze e conoscenze, probabilmente saremmo molto più limitati.
CVC is offline  
Vecchio 19-03-2014, 18.08.33   #6
CVC
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Messaggi: 747
Riferimento: Ruolo dell'utopia

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
L'utopia è un indicatore del trascendente. E' il dito del maestro puntato per indicare la luna sta a noi guardare la luna o il dito. Nell'universo tutto si esprime per contrasti perché la manifestazione è conflitto dovuto alla nostra separazione. D'altro canto se non fossimo separati noi come ci conosciamo oggi non esisteremmo neppure ma dove c'è separazione c'è mancanza, c'è dolore, c'è fatica.
Nell'intero, nel tutto, nell'uno, non è così. Dove nulla manchi c'è completezza, c'è quiete, c'è appagamento. Quell'intero è la luna indicata dal dito, è la realtà trascendete indicata dall'utopia, possiamo renderla attuale se rinunciamo al particolare altrimenti siamo destinati a bramare.
Da questa idea di perfezione nascono le nostre rappresentazioni di universo, Dio, giustizia, bene, male, rette parallele, ecc
Questa idea di perfezione che non trova riscontro nella realtà esterna ci porta a costruire strutture che ci permettono di interagire con il mondo. Anzi sembrerebbe che il mondo esista per noi giusto in funzione di questa idea di perfezione che esiste soltanto dentro di noi
CVC is offline  
Vecchio 19-03-2014, 18.36.44   #7
paul11
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Messaggi: 899
Riferimento: Ruolo dell'utopia

Citazione:
Originalmente inviato da CVC
L'utopia, se non sbaglio troppo, è l'idea di perfezione di un concetto, perfezione che nella pratica non è poi riscontrabile.
Non so se sia l'esempio giusto, ma se prendo il concetto di rette parallele, principio fondante la geometria euclidea e conseguentemente anche la scienza fino agli inizi del secolo XIX, facilmente posso riscontrare che nel mondo sensibile due rette parallele non esistono ne potrebbero esistere. Credo che il concetto di rette parallele sia un esempio di utopia che, essendo tale, non esiste in concreto ma permette la costruzione di edifici teorici i quali rendono possibile la realizzazione della volontà umana.
Anche la repubblica di Platone è forse l'esempio più classico di utopia, la città governata dai giusti (i filosofi) che non esiste ma sul cui concetto si edificano le democrazie.
Qual'è dunque il ruolo delle utopie?

Lo conosco molto bene come concetto politico: ci ho creduto e parecchio....circa quarant'anni fa..... e ancora non demordo.
E' tipico dell'anarchia dell'"isola che non c'è".
Più che la Repubblica di Platone indicherei "La città del sole" di Tommaso Campanella come esempio.
Senza fare tanti discorsi di filosofia politica, è la forma della democrazia diretta e non rappresentativa, cioè non viene delegato il potere della volontà politica a dei rappresentanti(esempio i Parlamentari che lo fanno di mestiere) .Una forrma è ad esempio il referendum se non fosse solo abrogativo, ma anche propositivo. Un esempio che si trova nel "Contratto Sociale" di J.J:Rousseau
è l'epoca dei tribuni nell'antica Roma, simile alla democrazia assembleare in quanto tenuta nella piazza.

L'utopia viene considerata una cosa ,un concetto non realizzabile nel significato che correntemente si dà.
Ma quante cose crediamo che non sono razionali o comunque ritenute irrazionali?

L'utopia è forse un paradigma quindi irrazionale che ha necessità per continuare a crederci della speranza con una fede e in quanto tale ha una sua sacralità. Chi ci crede al di là che possa essere ritenuta razionale o irrazionale, ha comunque una motivazione e in quanto tale è parte del mondo, perchè entra nel mondo.
paul11 is offline  
Vecchio 21-03-2014, 01.01.02   #8
green&grey pocket
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Riferimento: Ruolo dell'utopia

anche per me l'utopia non significa perfezione, direi l'esatto opposto, una infinita brama del perfettibile.


Anche se a me piace unirla come fece bloch con l'altro termine speranza.

E la speranza come dice Montale è tutt'uno con l'essere uomini.

L'utopia è dunque il luogo della resistenza umana, alla volontà di potenza dell'agire stesso dell'uomo, agire che è sempre alienazione.
L'utopia diventa così in questi accenni di passaggio, il luogo stesso della battaglia per l'identità dell'uomo per come fino ad oggi l'abbiamo intesa.
Luogo reazionario per necesittà ma pieno di slanci di sogni per un avvenire sempre da dare.

insomma l'utopia più che il luogo che non c'è, è il sacro dell'umano che ancora c'è.
green&grey pocket is offline  

 



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