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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 31-05-2014, 11.12.01   #21
Koirè
Ospite
 
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Data registrazione: 26-12-2012
Messaggi: 111
Riferimento: Stupidità (La torre d'avorio della filosofia)

Citazione:
Originalmente inviato da leibnicht
Vedo dalle risposte che la Filosofia è morta. Essa è divenuta chiacchiericcio svagato per uomini senza futuro e senza intelligenza.
Dovrà risorgere altrove e in altre lingue, qui un secondo medio evo si sta diffondendo ed è l'unica Realtà. Stupidamente abbiamo gettato anni delle nostre vite studiando e cercando di capire, ma questo sforzo inutile per fortuna si mostra semplicemente "vuoto" e "vano", non controproducente o cattivo.
Non soltanto "scrivere", ma anche "parlare" in questo mondo degenerato e falso è "perder Tempo, ché a chi più sa più spiace." Meglio il silenzio, e basta.

Solo una domanda:ESATTAMENTE te cosa intendi x filosofia?.Togli il veto del silenzio che ti sei imposto e spiegaci.
Koirè is offline  
Vecchio 01-06-2014, 13.28.53   #22
Garbino
Garbino Vento di Tempesta
 
L'avatar di Garbino
 
Data registrazione: 13-05-2014
Messaggi: 147
Riferimento: Stupidità (La torre d'avorio della filosofia)

X Leibnicht.

Condivido ampiamente il tuo punto di vista sull' imbarbarimento del periodo, ammesso e non concesso che l' uomo lo abbia veramente superato in qualsiasi periodo storico. Ma non credo che la filosofia sia morta, è morta nel cuore di chi tende a mistificare e a portare confusione nel pensiero e ti garantisco che ce n' è e come se ce n' è!!!
Ed è proprio per questo, oltre al desiderio di mettermi alla prova, che poco più di un anno fà mi sono immerso nella rete e continuo a porre il mio pensiero nelle pagine di internet sapendo benissimo che la mia capacità di incidere possa essere minima o nulla.
Ma ciò non può e non deve avere importanza. L' importante è provarci. E ciò mi dà la forza di continuare e non desistere perché comunque chi tace ha sempre torto e il parlare non è mai inutile.
Coloro che negli ultimi decenni hanno rappresentato un pericolo per il potere sono stati vilmente soppressi. Come d' altronde è sempre successo. E come purtroppo continuerà ad essere. E forse ancora per molto. Forse fino alla fine, che come ho già detto altrove non ritengo molto lontana.
Come ho già detto altrove ho già acquistato i biglietti in prima fila per ridere a crepapelle della stoltezza umana quando succederà se succederà nel tempo che mi resta da vivere.
Ma l' urlo inascoltato è solo una condizione personale, da cui bisogna cercare di uscire, con le proprie forze o facendosi aiutare.
Chiunque può attraversare un periodo di crisi, l' importante è non farsi travolgere e cercare e trovare il modo più intelligente per porsi nei suoi confronti. Non c' è mai una ricetta universale, né un amico che ti possa aiutare più di altri, è la voglia e la necessità di farlo, che traspare dal porre questa discussione, la dimostrazione che hai la possibilità e la forza di farlo.
Una cosa è certa, anche se può sembrare folle, bisogna ricominciare a ridere, soprattutto di sé e della propria profondità. Questo è, a mio avviso, uno dei migliori modi per risalire e guardare nell' abisso in cui si era scivolati, forse anche inconsapevolmente.
Nessuna cosa può superare il valore che rappresenta l' esserci. E ciò va al di là di ogni considerazione sull' irrazionalità e stoltezza umane che sembrano essere lo spirito guida dell' intera umanità.
Spero vivamente di non aver urtato la tua suscettibilità o peggio di averti offeso perché non era questa l' intenzione.

Garbino Vento di Tempesta.
Garbino is offline  
Vecchio 01-06-2014, 21.14.35   #23
Infp
Essere vivente
 
Data registrazione: 01-06-2014
Messaggi: 6
Riferimento: Stupidità (La torre d'avorio della filosofia)

Citazione:
Originalmente inviato da maral
Lo spirito della filosofia non è tanto quello di porsi al riparo dagli eventi concreti della vita, [ecc]




A proposito di quanto ho scritto sopra, trovo indiretta conferma anche qui: “è la stessa domanda la risposta che si va cercando e che continuamente si ripresenta in tutta la sua insormontabile irrisolvibilità che a volte fa tanto comodo banalizzare a mezzo di false certezze”.
Perché è “insormontabile” se non per quei motivi? Perché solo le scienze, pur non esatte, perlomeno funzionano? In questo senso la filosofia, la metafisica e la teologia non sono diverse. È una speculazione diversa, ma sempre speculazione è. La filosofia è più caratteristica perché è sempre stata contrapposta al dogmatismo della teologia; c'è però da dire che, a suo modo, pure le sentenze filosofiche hanno un che di dogmatico. È una risposta. Non può essere aperta, vaga o avere un carattere aleatorio, e se lo è, è una risposta a metà o forse neanche una risposta. Quando la si dà ha lo stesso carattere di una risposta teologica. Non so come spiegarlo altrimenti. Riguardo invece a una risposta più sotto, dove si parla di “senso” e di “viaggio”, ancora una volta mi fa tornare a confermare quanto detto sinora. Il senso lo diamo noi, ovviamente, non è una cosa che aleggia nell'aria (ma questo so che è ovvio per tutti, lo dico solo a titolo di premessa). Per questo motivo, e per il motivo che fa parte della natura di alcuni esseri umani – qui noi, che, senza motivi utilitaristici pratici, “perdiamo tempo” in queste cose – non si può dare una risposta definitiva, ed è un po' sciocco pensare al giorno d'oggi di darla. Dato che siamo tutti condizionati a reagire col pensiero agli stimoli esterni e alla memoria, e che l'impianto base cerebrale è anche questo, è ovvio che si continua a marciare in questa direzione. È come continuare a sollevare la polvere, non lasciando mai il tempo di farla adagiare. Perlomeno così si è sempre fatto in occidente.
Per fare uno stupido gioco di parole, forse l'unica cosa buona da fare è “prendere tutto con filosofia”. Sì come urgenza, ma rendendosi altresì conto che è tutto un gioco verbale o mentale, e che si pretende di capire qualcosa che penso ci sorpassi di gran lunga. La diretta osservazione consapevole, non “acquisitiva”, oltre che a essere rilassante quando si riesce ad ottenerla, è estremamente liberante. Osservare un qualcosa e basta, senza stare a arzigogolarci mentalmente su. Tornare a uno stato libero, di semplicità. Di consapevole ignoranza. Quanto appesantisce la conoscenza? Quasi rimpiango il fatto che non riesco più a fare una passeggiata nella natura senza pensare, pensare, pensare... e non riesco a stare dico cinque minuti attento a ciò che mi circonda.
Certo non voglio buttare a mare l'inesauribile ricchezza che il pensiero ha creato. Voglio rimarcare solo il fatto che se il cibo serve per sopravvivere, troppo può far venire l'indigestione. E l'occidente è sempre con questo rischio in agguato. (Anche letteralmente!).
Se dovessi dire banalmente e nel minor numero di parole possibile che “filosofia” adotto, è quella che ti insegna a vivere nel miglior modo possibile alla tua natura e rispettando quella del mondo intero. Non nella discussione, ma in ogni cosa, e imparare a parlare quando c'è bisogno di parlare, e imparare il silenzio quando c'è bisogno del silenzio. Imparare a vivere.
Io stesso avrei molto da ridirmi e da obiettarmi, ma così scriverei troppo, e poi divento mega astruso se continuo ad aprire divagazioni nelle divagazioni. Spero di esser stato almeno un po' comprensibile.
Infp is offline  

 



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