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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 08-05-2014, 02.13.30   #1
leibnicht
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Stupidità (La torre d'avorio della filosofia)

Vi prego di perdonarmi, non voglio essere arrogante. Eppure non comprendo la banalità, l'inattualità di queste discussioni.
Ripeto: scusatemi, probabilmente sbaglio io.
Eppure mi sembrate tutti volare come farfalle o mosche sopra la Realtà mostruosa che vi-ci riguarda.
Pensate davvero che la Filosofia sia una Torre d'Avorio che, altissima e immutabile, si erge sopra le Cose della società e della vita?
Vi affascina, forse, l'immagine di essere i corvi neri che abitano l'avorio?
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Vecchio 08-05-2014, 09.40.27   #2
maral
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Riferimento: Stupidità (La torre d'avorio della filosofia)

Lo spirito della filosofia non è tanto quello di porsi al riparo dagli eventi concreti della vita, trovando conforto alla loro attualità quando questa diventa minacciosa, contraddittoria e quindi dolorosa e angosciante, ma al contrario è tentare di comprenderli alla radice ontologica del loro apparire ponendosi a una distanza che vada oltre sia al puro coinvolgimento emotivo che alla loro analisi psicologica o sociale.
Fare filosofia resta un voler cercare la realtà essenziale delle cose ma, al contrario che per la fede, mettendole continuamente in dubbio, anche se questa ricerca non può arrivare ad alcuna risposta conclusiva e per qusto può apparire una perdita di tempo, mentre non lo è assolutamente, poiché è la stessa domanda la risposta che si va cercando e che continuamente si ripresenta in tutta la sua insormontabile irrisolvibilità che a volte fa tanto comodo banalizzare a mezzo di false certezze.
Allora, facendo filosofia, ci si accorge che banale non è la ricerca filosofica e nemmeno inattuale in quanto collocata al di sopra dell'attuale e sempre mutevole visione delle cose nei tempi, ma possono essere certo banali i nostri tentativi di risposta, soprattutto quando pretendono di essere risolutivi.
La filosofia comprendendo la domanda comprende la limitatezza di ogni risposta che ad essa è stata data e verrà data, ma insieme comprende l'inevitabile necessità di continuare a rispondere con risposte che non potranno mai esaurire il senso della vera domanda originaria, ma solo ancora ripresentarla secondo una diversa fenomenologia.

Filosofare è dopotutto in principal modo un continuo aver cura di questo domandare mostrandone gli infiniti significati a mezzo di un inesauribile dubbio.

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Vecchio 08-05-2014, 09.48.06   #3
Davide M.
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Riferimento: Stupidità (La torre d'avorio della filosofia)

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Originalmente inviato da leibnicht
Vi prego di perdonarmi, non voglio essere arrogante. Eppure non comprendo la banalità, l'inattualità di queste discussioni.
Ripeto: scusatemi, probabilmente sbaglio io.
Eppure mi sembrate tutti volare come farfalle o mosche sopra la Realtà mostruosa che vi-ci riguarda.
Pensate davvero che la Filosofia sia una Torre d'Avorio che, altissima e immutabile, si erge sopra le Cose della società e della vita?
Vi affascina, forse, l'immagine di essere i corvi neri che abitano l'avorio?

Infatti anch'io mi sono sempre chiesto perché in un forum di filosofia non si parli di carpenteria metallica.
Davide M. is offline  
Vecchio 08-05-2014, 09.52.29   #4
Koirè
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Riferimento: Stupidità (La torre d'avorio della filosofia)

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Originalmente inviato da leibnicht
Vi prego di perdonarmi, non voglio essere arrogante. Eppure non comprendo la banalità, l'inattualità di queste discussioni.
Ripeto: scusatemi, probabilmente sbaglio io.
Eppure mi sembrate tutti volare come farfalle o mosche sopra la Realtà mostruosa che vi-ci riguarda.
Pensate davvero che la Filosofia sia una Torre d'Avorio che, altissima e immutabile, si erge sopra le Cose della società e della vita?
Vi affascina, forse, l'immagine di essere i corvi neri che abitano l'avorio?
Bella riflessione,però x capire meglio(visto che ho notato che dei post sono tuoi,discussioni etc...)..quali sono x inciso le discussioni che ti hanno fatto pensare ciò...non lanciare il sasso e nascondere la mano(in senso buono ovvio).
La metafora della torre d'avorio (la Filosofia) e i corvi..anche se prima accennavi anche a delle farfalle,mosche..ma poi x ultimo hai scelto loro(come mai?)che pretendono di abitarci dentro è molto bella.
La filosofia x mè è aria fresca a volte,o ignoto oscuro...torre d'avorio non la vedo bene,alla filosofia stà troppo stretta x mè questa definizione...anche se sò cIò è un'esempio,pure quasi simpatico,x far capire il tuo pensiero...bè io non vorrei essere il corvo rinchiuso in una torre seppur bellissima.
Sono solo una che cammina piano in questo viaggio...e ci sono discussioni più affini a mè,poi altre che sono totalmente fuori dalla mia portata..altre che sono affini ad altri.
Solo una considerazione: perchè esordisci con vi prego perdonatemi?
Ognuno esprime quello che pensa....poi lasciami dire una cosa...che non centra nulla con il post..Tu hai imparato l'arte,empatia del perdono?

Lo spirito filosofico consiste nel preferire alle menzogne che fanno vivere le verità che fanno morire.
Gustave Thibon, L'ignorance étoilée, 1974

La vera filosofia si vede nella condotta, non nei discorsi.
C. J. B. Bonnin, Pensieri, 1824

S.g


Grazie.
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Vecchio 08-05-2014, 09.54.21   #5
CVC
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Riferimento: Stupidità (La torre d'avorio della filosofia)

La filosofia è l'uso delle rappresentazioni. Quando le rappresentazioni passano dalla forma che hanno nella nostra mente alla forma scritta, subiscono una trasformazione. Assunta la forma scritta, le rappresentazioni hanno passato il setaccio della critica razionale (le regole linguistiche, il confronto con le opinioni diffuse più o meno riconosciute, l'accordo con le proprie credenze).
Ora bisogna vedere se il frutto della filosofia consista nel costruire edifici razionali o nell'effetto che il filosofare ha sul nostro animo.
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Vecchio 08-05-2014, 13.43.18   #6
acquario69
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Riferimento: Stupidità (La torre d'avorio della filosofia)

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Vi prego di perdonarmi, non voglio essere arrogante. Eppure non comprendo la banalità, l'inattualità di queste discussioni.
Ripeto: scusatemi, probabilmente sbaglio io.
Eppure mi sembrate tutti volare come farfalle o mosche sopra la Realtà mostruosa che vi-ci riguarda.
Pensate davvero che la Filosofia sia una Torre d'Avorio che, altissima e immutabile, si erge sopra le Cose della società e della vita?
Vi affascina, forse, l'immagine di essere i corvi neri che abitano l'avorio?

in effetti...
se il ragionare o fare filosofia poi si riduce solo a un rimandare di dubbio in dubbio,un girare sempre intorno senza mai approdare a niente,mi sembra pure legittima la tua esternazione.
io sono del parere,piuttosto semplice che tutto deve gravitare intorno all'essere e non il contrario..
i tempi cambiano,tutto cambia ed e' in continuo divenire ma il perno "centrale" rimane immutabile,ed e' a mio avviso da li che bisogna partire per poi ritornarci,un percorso che in questo senso serve appunto a non far perdere la bussola,poiché ritengo che il nostro,sia al livello individuale che umano,sia proprio un viaggio,come in un oceano sconfinato,con annessi meraviglie e pericoli,e mi sembra che la tua sia proprio una "denuncia" in tal senso!
in altre parole…se fare filosofia,non che da questa si pretenda una risoluzione definitiva (quella del resto sarebbe solo la fine del viaggio,e implicitamente la nostra) ma che ci aiuta,in qualcosa di più che concreto,quale prevenire o a cambiare mentalità,che nel corso del "viaggio" può prendere percorsi deleteri o addirittura arenarsi …allora me lo chiedo anch'io,il senso svanisce e insieme ci finiamo pure noi a non averne alcuno.
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Vecchio 08-05-2014, 15.03.40   #7
Sante
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Riferimento: Stupidità (La torre d'avorio della filosofia)

Proprio come corvi neri, si ricerca la bellezza. La filosofia è bellezza e ai giorni d'oggi, un pizzico di bellezze giova all'anima. Ne abbiamo tutti bisogno.
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Vecchio 08-05-2014, 19.52.26   #8
sgiombo
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Riferimento: Stupidità (La torre d'avorio della filosofia)

Le tue parole mi hanno rammentato la famosa XI° tesi su Feuerbach di Marx:

“I filosofi hanno soltanto diversamente interpretato il mondo, ma si tratta di trasformarlo

con la quale concordo in pieno.

Credo però che per trasformare il mondo occorra organizzarsi in un partito o comunque in un’ associazione disciplinata e ben inquadrata, operante non solo sul terreno culturale e ideologico (e non dilettantisticamente e senza limitazioni in questo campo), ma anche economico, sociale, politico e (se e quando necessario) perfino sul terreno militare: ben altra cosa che un forum di discussioni filosofiche “a ruota libera”.
Non credo che quest’ ultimo possa servire molto al fine di comprendere e cercare di risolvere i tremendi problemi che l’ umanità ha di fronte a sé, ma piuttosto a sviluppare interessanti discussioni prevalentemente teoriche (che se sono pressocché totalmente inutili al fine di cambiare il mondo -cosa che a mio modo di vedere é assolutamente necessario ed urgente fare- sono comunque interessanti e soddisfano un legittimo istinto alla conoscenza, anche fine a se stessa, che molti di noi avvertono più o meno intensamente; altrettanto legittimo di altri istinti che gli uni avvertono più, gli altri meno fortemente, come quello ad ascoltare o suonare o al limite comporre musica, a leggere romanzi, assistere ad opere teatrali, vedere film, a scrivere o dipingere, praticare o seguire da spettatori uno o più sport, ecc.: anche chi voglia cambiare lo stato di cose presenti -con i mezzi a ciò atti- non deve pensare unicamente a questo scopo supremo ma anche coltivare -senza esagerare, ovviamente- vari altri interessi, che possono fra l’ altro servire a rinfrancarne lo spirito e la volontà e dunque indirettamente perfino a rendere più efficace le sua azione più o meno radicalmente rivoluzionaria).
Inoltre credo che per chiunque sempre sia utile e raccomandabile rimettere in discussione e rivalutare criticamente, anche e soprattutto alla luce di diverse opinioni da altri sostenute e argomenatte, tutti i propri più fondamentali e vitali convincimenti.
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Vecchio 09-05-2014, 02.05.31   #9
Mymind
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Riferimento: Stupidità (La torre d'avorio della filosofia)

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Originalmente inviato da leibnicht
Eppure mi sembrate tutti volare come farfalle o mosche sopra la Realtà mostruosa che vi-ci riguarda.
Pensate davvero che la Filosofia sia una Torre d'Avorio che, altissima e immutabile, si erge sopra le Cose della società e della vita?

Alcuni posson sembrare, altri posson ingannare, ma dal mio canto ti posso dire che se dalla filosofia non imparo un'aspetto pratico del pensiero o del viver quotidiano mi pare d'aver filosofato così per gioco e forse per sentirsi su una torre d'avorio lontano dalla realtà, perciò cerco sempre di trarne un insegnamento, anche dal discorso più metafisico che possa esserci, dalla quale possiamo pur sempre osservare il fluire della mente imparando anche ad utilizzarla più audacemente dinnanzi ad un problema pratico. Prendi ad esempio Seneca, uno che davvero della sua filosofia ne ha tratto principi e modi di vivere nel pratico, basti dare uno sguardo a De Constantia Sapientis(ma anche altri saggi delle lettere a Lucilio) e si vedrà come filosofia e pratica possono trovar un punto d'incontro.
La tua accezione della vita che definisci mostruosa poi è soggettivo, la vita può essere anche meravigliosa, dipende con che occhi la si guarda, ma soprattutto come la si vive. Poichè altrimenti ogni pratica al di là della vita "seria"(ma c'è una vita seria?) sarebbe un fuggirla(arte, hobby,piaceri), un cercare di elevarsi, quando invece ne è parte tanto quanto farsi il mazzo a lavoro. Spero comunque che chiunque, in questo sito ed in altri lidi, provi piacer nel filosofare o si prostri a questa pratica, ne tragga oltre al piacere anche un insegnamento, perchè c'è sotto ad ogni metafisica, anche se talvolta sfugge e resta fine a se stessa, d'altronde cosa sarebbe la vita pratica senza una buona filosofia del viverla e del percepirla?

E' come dire: Perchè pensi invece di zappare? Le risposte possono essere:
-per poi zappare meglio e con un attitudine migliore
-perchè non voglio identificarmi come uno zappatore
-perchè provo piacere a vagar con la mente nel mentre che zappo
di cui a parer mio solo la seconda ha un'accezione negativa, quella che tu definisci star su una torre d'avorio.

Nel senso che chi vive in una torre d'avorio fa della filosofia "la torta", mentre chi se ne compiace o ne trae insegnamento la pone come "ciliegina" alla torta.
Sarà quindi male utilizzar la filosofia come fosse un divertissement pascaliano ed è solo la nostra attitudine nel farla che ne darà un valore positivo o negativo.


Lascio alcune frasi a tema che mi piacciono tanto

Dobbiamo allo stesso tempo ridere, filosofare, amministrare la nostra casa, usare di quant'altro è a nostra disposizione e non cessare mai di proclamare le parole della retta filosofia. Epicuro

La filosofia è come uno spacca noci. Alcune persone riescono soltanto a schiacciarsi le dita quando lo usano, i professionisti invece lo rigirano in tutti i sensi, fino ad arrivare a trovare persone che se ne servono per aprire quelle meravigliose noci che sono i pensieri. Filosofare è positivo, ma filosofare sé stessi è ancora meglio. Filosofare sé stessi ogni giorno sul quotidiano, sul banale è quanto di meglio possa esserci. Pierre A. Riffard

La filosofia insegna ad agire, non a parlare. Seneca

Scopo della filosofia è la chiarificazione logica dei pensieri. La filosofia è non una dottrina, ma un'attività. Un'opera filosofica consta essenzialmente d'illustrazioni. Risultato della filosofia non sono «proposizioni filosofiche», ma il chiarirsi di proposizioni. La filosofia deve chiarire e delimitare nettamente i pensieri che altrimenti, direi, sarebbero torbidi e indistinti. Wittgenstein

Vana è la parola del filosofo se non allevia qualche sofferenza umana. Epicuro

Spinoza intende liberare gli uomini della tirannide della paura. «Un uomo libero pensa alla morte meno che a qualsiasi altra cosa; e la sua saggezza è una meditazione non sulla morte, ma sulla vita.» Spinoza visse completamente in accordo con il suo precetto. L'ultimo giorno della sua vita era del tutto calmo, non esaltato come Socrate nel Fedone, ma conversava, come avrebbe fatto in qualsiasi altro giorno, intorno a questioni che interessavano il suo interlocutore. A differenza di altri filosofi, non solo credeva alle proprie dottrine, ma le metteva in pratica; non so di nessuna occasione in cui, malgrado le più forti provocazioni, Spinoza si sia abbandonato a quell'animosità o a quell'ira che la sua etica condannava. Nelle controversie era cortese e ragionevole, non insultava mai, e faceva del suo meglio per persuadere.Bertrand Russell


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Vecchio 09-05-2014, 02.06.42   #10
leibnicht
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radice ontologica

Mi sai dire che cosa significa "radice ontologica" ?

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Originalmente inviato da Davide M.
Infatti anch'io mi sono sempre chiesto perché in un forum di filosofia non si parli di carpenteria metallica.

Non la lettera, ma lo spirito di questa considerazione è in tema.

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Originalmente inviato da CVC
La filosofia è l'uso delle rappresentazioni. Quando le rappresentazioni passano dalla forma che hanno nella nostra mente alla forma scritta, subiscono una trasformazione. Assunta la forma scritta, le rappresentazioni hanno passato il setaccio della critica razionale (le regole linguistiche, il confronto con le opinioni diffuse più o meno riconosciute, l'accordo con le proprie credenze).
Ora bisogna vedere se il frutto della filosofia consista nel costruire edifici razionali o nell'effetto che il filosofare ha sul nostro animo.

Tutto sbagliato. Primum vivere deinde philosophari, non significa banalmente far prevalere l'azione sulla riflessione... Significa, invece, che il primato dell'ex-sistenza coincide con l'impossibilità dell'interrogarsi dell'Essere a prescindere dall'Esserci: anzi, esso è reso possibile (e rendersi possibile vuol dire "aspirare a realizzarsi") da questo. La Filosofia non può dar frutti, soltanto semi: ma proprio perché il senso della Filosofia non è "tingere il grigio con il grigio", bensì generare "semi", allora la terra, il terreno non possono essere estranei a lei, anzi.

Citazione:
Originalmente inviato da acquario69
in effetti...
se il ragionare o fare filosofia poi si riduce solo a un rimandare di dubbio in dubbio,un girare sempre intorno senza mai approdare a niente,mi sembra pure legittima la tua esternazione.
io sono del parere,piuttosto semplice che tutto deve gravitare intorno all'essere e non il contrario..
i tempi cambiano,tutto cambia ed e' in continuo divenire ma il perno "centrale" rimane immutabile,ed e' a mio avviso da li che bisogna partire per poi ritornarci,un percorso che in questo senso serve appunto a non far perdere la bussola,poiché ritengo che il nostro,sia al livello individuale che umano,sia proprio un viaggio,come in un oceano sconfinato,con annessi meraviglie e pericoli,e mi sembra che la tua sia proprio una "denuncia" in tal senso!
in altre parole…se fare filosofia,non che da questa si pretenda una risoluzione definitiva (quella del resto sarebbe solo la fine del viaggio,e implicitamente la nostra) ma che ci aiuta,in qualcosa di più che concreto,quale prevenire o a cambiare mentalità,che nel corso del "viaggio" può prendere percorsi deleteri o addirittura arenarsi …allora me lo chiedo anch'io,il senso svanisce e insieme ci finiamo pure noi a non averne alcuno.

La guerra appartiene al "filosofare" non solo come metafora.

Ultima modifica di jeangene : 09-05-2014 alle ore 08.58.35.
leibnicht is offline  

 



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