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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 28-09-2014, 14.56.33   #11
Aggressor
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-07-2010
Messaggi: 405
Riferimento: Scetticismo e insoddisfazione.

Lampione:
Ad esempio lo stupro è visto in maniera negativa quà in occidente ma non escludo che sia permesso in altre culture, quindi come definire giusti noi e sbagliati loro? probabilmente se fossi cresciuto in una cultura dove lo stupro è visto come un atto di forza e virilità allora lo crederei anche io come tale. Sono convinto che il concetto di giusto e sbagliato è qualcosa appreso nel corso della nostra vita, ci è stato detto da altri.

Il fatto che "se fossi nato in un altro paese avresti fatto cose diverse" non dimostra che quelle cose diverse non sono "peggiori".
Se sei nato in un paese dove certe credenze sull'inferiorità di un genere sono state accantonate puoi cercare di capirne i motivi e compiacerti della fortuna che hai.
Se non sai rispondere alla domanda: "perché lo stupro è una cosa brutta?" è un bel paio di maniche; ma se credi che la risposta a questa domanda non possa essere oggetto di esame "logico" (e debba appoggiarsi a mere credenze acquisite accidentalmente) ti invito a rivedere questa posizione, perché non lasceresti cadere il vaso che hai appena comprato per terra, e se questa cosa ha senso, probabilmente, avranno senso anche altre scelte possibili, per quanto difficile possa essere prenderne.

Dopotutto anche le formule matematiche per descrivere il moto dei corpi sembrano sensate. Per il solo fatto che non sono perfette e universali bisogna smettere di considerarle? Direi di no. E se in un altro paese hanno un altra costante di attrazione gravitazionale bisogna usare la loro o non cercare di dirgli che è sbagliata perché se fossimo nati lì avremmo creduto anche noi a quella formula?
Aggressor is offline  
Vecchio 30-09-2014, 00.49.11   #12
green&grey pocket
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-01-2013
Messaggi: 331
Riferimento: Scetticismo e insoddisfazione.

ma il problema non è tanto nella insoddisfazione, anche perchè le cose col passare degli anni possono solo peggiorare in quella direzione.

il fatto è che, anche come ammetti, pure tu hai una concezione di bene o male, non esistono individui oggi come oggi fuori dalla cultura (nel suo senso più ampio)
in questo senso il bene e male tuo, andrà in conflitto con l'altro, che ha un suo bene e un suo male.

Ma siccome l'uomo tende alla stasi, ti rendi conto che vivremmo in una situazione di perenne stress emotivo, che fa male alla salute.

E' per questo che l'uomo ha inventato la politica, l'ha ammantata di nobiltà, ma quello che in realtà cova dietro è il principio di morte che informa l'uomo fin dalla nascita e che lo costringe in posizione difensiva.
Il principio di realtà non è nient'altro che questa immensa infelicità addomesticata, soporizzata e resa vivibile dal mondo occidentale.

Da metafisico ti risponderei differentemente, ma ne mancherebbe lo spazio per tutte le svariate questioni (che competono anche al politico.)

forse ne avremo modo di parlare più in là.

green&grey pocket is offline  
Vecchio 01-10-2014, 20.29.58   #13
Roquentin
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 28-11-2013
Messaggi: 23
Riferimento: Scetticismo e insoddisfazione.

Il pensiero razionale che vai dispiegando contro lo scetticismo - o post-nichilismo nel tuo caso - è lo stesso pensiero di chi è scettico. Il Valore non è un dato che teniamo tra le mani come un oggetto qualsiasi e nel mondo esiste la differenza proprio perché ciascuno pensa, non pensa, opera e non opera secondo valori propri. Un Valore non è per sempre, può essere abitato, ma di fatto è una struttura semi-rigida, soggetta a leggi d'ingegneria mentale. Un valore, detto meglio, è come una casa in cui vivere o da abbandonare.
Ascoltare l'emozione - l'irrazionale da Platone in poi - non è peccato per chi fa o vuole fare filosofia. Ne El Viaje a la Felicidad il filosofo Eduard Punset scrive, condensando molti autori nel libro, che la ricerca del Valore è quasi sempre ricerca di Felicità. Non c'è una cura all'assenza di valore poiché non è possibile vivere senza valori.
Ho vissuto il travaglio di cui parli, mi domandavo spesso che senso avesse comunicare quando l'altra o l'altro non potevano che cogliere un livello emozionale del mio dire. Ecco. Emozionale... Leggere L'intelligenza emotiva di Goleman mi ha aiutato ad inquadrare il problema che tu OGGI ti poni come un falso problema. Ma in libro, o in un tuo pensiero, non troverai mai l'indirizzo esatto di ciò che cerchi. Spesso dobbiamo vagare, farci male, gioire, soffrire, annoiarci, divertirci... insomma, non c'è una ricetta per la vita così come non ne esiste una per il pensiero.
La filosofia è ricca di viaggi fascinosi verso il senso - si chiami spirito assoluto o saggezza - ma resta una risorsa limitata e talvolta limitante per chi ha deciso di abbracciare la vita come un'amante.
Roquentin is offline  
Vecchio 13-10-2014, 14.21.30   #14
Galvan 1224
Nuovo ospite
 
L'avatar di Galvan 1224
 
Data registrazione: 30-01-2014
Messaggi: 189
Riferimento: Scetticismo e insoddisfazione.

Dopo aver letto l’argomento e il contenuto (postato da Lampione) ero un po’ scettico sulla possibilità che qualcuno ne cogliesse pienamente il senso e l’intendesse così come l’autore si auspicava; fosse avvenuto sarebbe stata necessaria la convalida da parte sua.

Così nel leggere la risposta di sgiombo (appena dopo quella di Jangene che però essendo moderatore aveva il vantaggio di tempo per intervenire) e la successiva replica di Lampione son rimasto sorpreso: una di quelle rare coincidenze in cui la domanda incontra la risposta… quasi in tempo reale.

Così la fortuna d’aver assistito a tal evento mi fa considerar ancor più che lo scetticismo, sia nel significato esteso a valori fatti e persone, e in quello filosofico classico, a volte debba cedere il passo alla soddisfazione d’esser stato sconfitto (lo scetticismo dovrebbe esser scettico anche d’aver ragione, no?)…



Colgo l’occasione per salutare l’amico sgiombo e permettermi di chiedergli la sua opinione in una discussione che ho aperto nella sezione psicologia (L’anello di Re Salomone), pur avendo verificato ch’egli scriva solo in quella di filosofia.

Più che per annoverare un altro utente (pur se sarei contento...) perché son interessato al suo punto di vista (avendo constatato il suo interesse per la storia antica e ovviamente recente).

Chiedere è lecito, rispondere… nel caso mi scuso per il disturbo.



Galvan 1224 is offline  

 



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