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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 17-06-2015, 22.43.45   #11
Galvan 1224
Nuovo ospite
 
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Data registrazione: 30-01-2014
Messaggi: 189
Riferimento: I neumri snoo isnignificnati.

Citazione:
Originalmente inviato da Davide M.
Sceondo un mio rceetne stduio, non è ipmorntate in qulae odinre snoo dsistpoe le lretete in una praola, la sloa csoa imtporante è che la pmria e l'utlmia lerttea sniao al psoto guisto. Il retso può ahnce esrsee mseso alla rifunsa, e tuvtitaa poette anrcoa lelgergo szena alucn pmroblea. Quetso prehcé la mtnee unama non lgege ongi sginola ltteera, ma la plaroa cmoe un itnero. Ahnce ftoneicmaente il cvelrelo rciese a cloegire il sneso crorteto dllea fsrae ahcne se i slingoi snuoi sono ditsspoi coamitcaente nel lroo isnieme etcetco che per il pmrio e utlmio snuoo di una slinoga plroaa, e il blelo è che qtesua ptaricloraità è pprroia di ogni imdioa, coccsihé non è fnodeamnltae il mdoo di epsrmiesri del pienesro, ma solo il mdoo di guignere ad un sginiifctao ceortene. Il cerlvelo giugne al stiganifico, coiè alla cloncusnioe, prmia acnora di deocdiarfice il mzezo. Ma quetso avinvee sloo per il lgingiuago dsicosrivo, metnre per i liggnguai fmorali, cmoe ad espemio i nurmei, non vlae la stssea csoa, e qtueso, sedcono me, pehrcé i nmueri sono dei sbimoli, qudnii il nrosto cvelrelo vdee il silbmoo cmoe un austsolo, cioè un infsigntiicane.



psicologia - pagina 56 - (20-01-2004)
Dunadan #1 - Non importa come sono scritte le parole


Provate a leggere:

Sneocdo uno sdtiuo iglnese, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, imnptortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre il pzuzle, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... vstio?


è una cosa vecchia?


.............................. ....


paul11 #3 - I neumri snoo isnignificnati.

ciao Davide.M,
....pensavo fossi preda a qualche forma di dislessia..


Sngniaus #21 - Non importa come sono scritte le parole

Mi permetto di darti una risposta veloce e breve.

La dislessia, in pratica, è la difficoltà di seguire la correlazione e il susseguirsi logico delle parole e di leggere ad alta voce un testo dal quale sono tratte. La difficoltà è sì a livello celebrale ma più precisamente neurologico in quanto il nostro cervello legge perfettamente e senza errore il testo ma nel momento in cui dà l'ordine di riportare a parole ciò che legge i neuroni rispondono con ritardo e in ritardo reagisce il sistema nervoso. Si ha quindi, a livello pratico, la situazione in cui la lettura linguistica non "viaggia" alla stessa velocità della lettura visiva (che è più rapida rispetto alla prima), cioè celebrale; ovvero una discordanza di tempi che causa, appunto, la dislessia.
La dislessia non è quindi eufemismo di incapacità di leggere o di non riuscire a riconoscere (cerebralmente) le parole e il loro susseguirsi logico.

...........................


Talvolta mi piace il lavoro d'archivio - scavar nel passato - appunto a ricercar correlazioni, come per il precedente mio intervento in Ripensare il principio di causalita' ?


il significato di questa correlazione?

se non lo vedete, non c'è

se pensate che non c'è niente da vedere, c'è ma non lo vedete

se lo vedete... sta a voi interpretarlo


e se vi ho annoiato, beh, scusate...

Galvan 1224 is offline  
Vecchio 18-06-2015, 01.21.59   #12
paul11
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-12-2011
Messaggi: 899
Riferimento: I neumri snoo isnignificnati.

Citazione:
Originalmente inviato da Galvan 1224
psicologia - pagina 56 - (20-01-2004)
Dunadan #1 - Non importa come sono scritte le parole


Provate a leggere:

Sneocdo uno sdtiuo iglnese, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, imnptortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre il pzuzle, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... vstio?


è una cosa vecchia?


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paul11 #3 - I neumri snoo isnignificnati.

ciao Davide.M,
....pensavo fossi preda a qualche forma di dislessia..


Sngniaus #21 - Non importa come sono scritte le parole

Mi permetto di darti una risposta veloce e breve.

La dislessia, in pratica, è la difficoltà di seguire la correlazione e il susseguirsi logico delle parole e di leggere ad alta voce un testo dal quale sono tratte. La difficoltà è sì a livello celebrale ma più precisamente neurologico in quanto il nostro cervello legge perfettamente e senza errore il testo ma nel momento in cui dà l'ordine di riportare a parole ciò che legge i neuroni rispondono con ritardo e in ritardo reagisce il sistema nervoso. Si ha quindi, a livello pratico, la situazione in cui la lettura linguistica non "viaggia" alla stessa velocità della lettura visiva (che è più rapida rispetto alla prima), cioè celebrale; ovvero una discordanza di tempi che causa, appunto, la dislessia.
La dislessia non è quindi eufemismo di incapacità di leggere o di non riuscire a riconoscere (cerebralmente) le parole e il loro susseguirsi logico.

...........................


Talvolta mi piace il lavoro d'archivio - scavar nel passato - appunto a ricercar correlazioni, come per il precedente mio intervento in Ripensare il principio di causalita' ?


il significato di questa correlazione?

se non lo vedete, non c'è

se pensate che non c'è niente da vedere, c'è ma non lo vedete

se lo vedete... sta a voi interpretarlo


e se vi ho annoiato, beh, scusate...


caro Galvan,
interessante. Quindi ad una parola, l'importante che la prima lettera ( a mio parere vale anche per una sequenza di numeri) e l'ultima siano al posto giusto, poi noi riusciamo ad aggiustare le cifre e le parole.
Vuol dire che il nostro cervello ha innato il cercare un senso ad ogni cosa?
Mi chiedo se la lunghezza della parola rispetto ad una breve può creare difficoltà e se sì quale mai sia il limite.
Mi accorgo che invece i numeri seguono un' altra logica,forse. Più è lunga la sequenza , se hanno un senso logico come nei quiz matematici, e meglio è ,perchè ogni numero è un elemento in più che aiuta a costruirne la sequenza logica.
La costruzione di una frase può aiutare ? Intendo dire che le regole sintattiche aiutano la semantica. Se una parola è all'interno di una frase logica e razionale con senso e significati,segue delle regole sintattiche. Così penso per i numeri, dove è la sequenza la correlazione con la frase delle parole.

E' strano, conosciamo l'inizio e la fine e in mezzo c'è la vita...incasinata appunto:tutto è davvero correlato!
paul11 is offline  
Vecchio 18-06-2015, 17.06.00   #13
iano
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 28-05-2015
Messaggi: 43
Riferimento: I neumri snoo isnignificnati.

Una pariglia di clavali è corretto.
Un paio di cavalli è scorretto.
Un paio di scrape è corretto.
Una pariglia di scarpe è scorretto.
Due scarpe o due cavalli è invece sempre corretto per tutti,compreso il correttore ortografico. .

A ben vedere il progresso della matematica è in queste piccole cose,e sarebbe bene riflettere su quanto tempo e fatica e quante generazioni sono occorse per giungervi ,se ancora oggi ad una dozzina associo un corretto significato anche scrivendo uvoa ,e perfino omettendole del tutto le uova.
iano is offline  

 



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