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Vecchio 04-10-2015, 09.21.15   #11
CVC
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-01-2011
Messaggi: 747
Riferimento: I taumaturghi del '900

@memento
Le colpe dei padri ricadono sui figli, ma in questo caso i padri sono proprio loro, gli stessi che hanno sollevato problemi che non potranno più essere ignorati sono quelli che hanno proposto soluzioni che non hanno avuto nelle loro applicazioni le conseguenze che essi prospettavano. Il vuoto di pensiero che si ascrive all'epoca attuale non è scevro dalle colpe del comunismo, del mito del superuomo e dell'uomo totalmente disinibito, così come nemmeno si possono ignorare il contributo all'equità sociale ed all'autostima dell'individuo che tali correnti di pensiero hanno apportato. Ciò che manca è una critica profonda e consapevole che metta in luce i pregi e i difetti di queste rivoluzioni di pensiero e che sappia richiamare l'attenzione su di sè come hanno fatto questi autori.


@paul11
Marx e Nietzche hanno puntato l'attenzione sull'alienazione prodotta dall'età industriale. Per Marx l'alienazione è prodotta dal fatto che l'individuo (l'operaio) non possiede la gran parte di ciò che produce. Nietzche invece credo la vedesse nella massificazione conseguente alla norma morale che conduce tutti a collaborare per il benessere comune e che soffoca, secondo Nietzche, la creatività umana. Le motivazioni di Freud penso siano analoghe a quelle di Nieztche, l'uomo strangolato dalle ferree leggi della civiltà che non riesce più ad essere felice.
Fattostà che non siamo più nell'era industriale, e la società non è più imbavagliata da rigide regole morali. Sono un pò caduti i presupposti di questi pensatori, e ciò è dovuto molto anche a loro stessi. I problemi oggi sono diversi, occorre non perdere l'edificio di benefici sociali prodotti nell'800/900 che si sta sgretolando e che non può essere mantenuto come tale ma che deve essere salvaguardato nella volontà di mettere ognuno in grado di camminare sulle sue gambe, ed occorre colmare il vuoto di pensiero cui si allude sopra. In questo senso sono superati, nel senso che son cambiati i problemi o perlomeno la posizione del problema. Non sono superati per quanto di innovativo e utile hanno saputo creare. Ma io mi soffermavo anche sull'aspetto carismatico del loro pensiero che ha influenzato così profondamente tante persone formando correnti di pensiero simili a religioni laiche, per cui uno nel '900 poteva definirsi marxista o nicciano o freudiano allo stesso modo in cui uno può definirsi cristiano o musulmano o buddista. Si è persa l'ideologia o forse si è affermata l'ideologia della crescita per cui tutto va bene purchè faccia aumentare il proprio benessere.


@acquario69
Il fatto di vedere la realtà come un film è indicativo della nostra epoca. Perchè in effetti si impara più dalla tv e dal cinema che dai canali di educazione che in quanto tali devono essere diretti e disciplinati. Invece tv e cinema e gli gli altri media propongono un tipo di educazione slegata da qualsiasi norma pedagogica. Si pensa solo a fare masticare il mondo e non a come crearsi un carattere idoneo ad affrontarlo in linea con dei valori di riferimento.
CVC is offline  
Vecchio 05-10-2015, 17.16.04   #12
memento
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 02-08-2015
Messaggi: 177
Riferimento: I taumaturghi del '900

Citazione:
Originalmente inviato da CVC
@memento
Le colpe dei padri ricadono sui figli, ma in questo caso i padri sono proprio loro, gli stessi che hanno sollevato problemi che non potranno più essere ignorati sono quelli che hanno proposto soluzioni che non hanno avuto nelle loro applicazioni le conseguenze che essi prospettavano. Il vuoto di pensiero che si ascrive all'epoca attuale non è scevro dalle colpe del comunismo, del mito del superuomo e dell'uomo totalmente disinibito, così come nemmeno si possono ignorare il contributo all'equità sociale ed all'autostima dell'individuo che tali correnti di pensiero hanno apportato. Ciò che manca è una critica profonda e consapevole che metta in luce i pregi e i difetti di queste rivoluzioni di pensiero e che sappia richiamare l'attenzione su di sè come hanno fatto questi autori.
I filosofi propongono nuove prospettive di pensiero,non soluzioni. Cioè,se ci pensi l'attività di questi tre pensatori è stata quella principalmente di decostruire le ideologie del passato e spianare la via,più che avanzare realmente un modello per il futuro .Il superuomo di Nietzsche e il comunismo di Marx sono appena vagheggiati,seppur presi come punti d'arrivo,idem la psicanalisi di Freud. Quello che voglio dire è che le loro teorie non sono mai stati pensate dagli autori come prodotti finiti,a differenza invece di chi ne ha raccolto le istanze. Magari fossimo cresciuti a pane,Marx,Nietzsche e Freud!
Solo io ho notato l'assenza di Hegel? È voluto o meno?
memento is offline  
Vecchio 06-10-2015, 16.12.02   #13
CVC
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-01-2011
Messaggi: 747
Riferimento: I taumaturghi del '900

@memento
Infatti sono chiamati i filosofi della decostruzione. Io credo che le loro idee siano andate, nella nostra coscienza, molto più a fondo di quanto si pensa. Infatti ora riteniamo indubitabile che il lavoratore debba essere tutelato, che ognuno abbia la propria interpretazione dei fatti, che ci sia una parte di noi che agisce anche quando non la vediamo. È solo che oramai queste cose le diamo per scontate e ciò ci impedisce di affrontare tali argomenti con la stessa enfasi iniziale. Queste idee le accettiamo ma non ci toccano più di tanto.
Anche se sono crollati i valori che la reggevano, la società si illude che tutto continuerà sempre come prima.
Hegel penso sia il culmine prima della decostruzione, ossia l'assolutizzazione del sapere. Credo sia più spirito dell'800 che del'900.
CVC is offline  
Vecchio 06-10-2015, 16.27.14   #14
CVC
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-01-2011
Messaggi: 747
Riferimento: I taumaturghi del '900

@memento
Mi correggo riguardo il post precedente. Sono i filosofi del sospetto e non della decostruzione
CVC is offline  

 



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