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Vecchio 01-12-2015, 18.56.37   #11
CVC
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-01-2011
Messaggi: 747
Riferimento: Avversione per la musica

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Credo esista una certa coerenza tra le onde celebrali e la musica tonale.
Quello che avevano intuito i filosofi greci penso fosse giusto.

Nel novecento si è sviluppata invece una certa musica atonale che non aveva appunto alcun nesso con l'ascolto delle armonie fino a quel momento sviluppate. Era una musica diciamo finta. Scritta tenendo presente solo meccanismi preconfezionati.

Quindi esiste una musica che tiene presente l'esigenze della mente inferiore (quella che ascolta traendo senza saperlo beneficio, come sostenevano i filosofi antichi) ed una musica (moderna) che tiene presente l'esigenza della mente superiore, che elabora solo i meccanismi logici che la generano.

Penso comunque che la cura della mente inferiore attraverso la musica (alle volte chiamata anche musicoterapia) sia una pratica utile se no indispensabile. Mentre per apprezzare (mentalmente) la musica di livello superiore si abbia bisogno di una preparazione superiore.

Gli stati emozionali e la musica credo quindi abbiano un filo conduttore che penso sia il rispetto di alcune armoniche naturali che si riverberano nelle nostre onde celebrali. Se le armoniche non sono piu naturali (ad esempio penso ai rumori molesti) possono creare uno squilibrio nella nostra mente (nelle onde celebrali).
È un'ottima osservazione cui non avevo pensato. Si può pensare ad una musica intelligente che si rivolge alla parte superiore del sistema nervoso centrale e ad un'altra musica più istintiva che raggiunge il midollo spinale. Il fenomeno del pop ha portato la musica ad un livello più superficiale ed istintivo, una sorta di ritorno ai ritmi tribali, veicoli di messaggi arcaici e impulsivi. Ma ora che gli psicologi conoscono bene gli effetti che la musica produce sull'uomo, si rischia di vedere la musica sostituita da un continuo psicodramma musicale.
CVC is offline  
Vecchio 01-12-2015, 22.06.46   #12
maral
Moderatore
 
L'avatar di maral
 
Data registrazione: 03-02-2013
Messaggi: 1,314
Riferimento: Avversione per la musica

Certo che a leggere il testo di "Kiss the devil" e ad ascoltarla su Yotube forse il motivo per cui i fondamentalisti islamici hanno sparto proprio in quel momento si può intuire e non credo sia stato un caso. Se poi si pensa a tutte le polemiche nate sull'opportunità o meno di far cantare ai bambini "Adeste fideles" a Natale a scuola per non offendere i Musulmani si arriva alla certezza che questa nostra cultura è ormai del tutto schizofrenica.
La musica comunque ha una risonanza evidente con le nostre emozioni e gli stati d'animo. Basta sentire questo video, è girato a Edimburgo, ma potrebbe essere suonato pure nel cuore dell'Africa, magari senza l'accompagnamento della cornamusa. Lo trovo affascinante (anche per gli spettatori che entrano in scena), vale più di un trattato di antropologia:
https://www.youtube.com/watch?v=PEq9Qhx1bGI
E la musica, ormai è dimostrato, ha effetti pure sugli animali e le piante, forse è la vera essenza nascosta e nascendo da delle sensazioni, forse Sgiombo aveva ragione a parlare di sensazioni assolute. Poi vado nell'altra discussione a dirglielo.
maral is offline  
Vecchio 10-12-2015, 02.18.31   #13
iano
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 28-05-2015
Messaggi: 43
Riferimento: Avversione per la musica

Citazione:
Originalmente inviato da CVC
Quel che vado a scrivere qui so che potrà indignare chi legge e, d'altronde, se c'è una cosa che può mettere d'accordo tutti, questa pare proprio essere l'amore per la musica. Per la musica in generale dico, poi sui vari generi musicali si trova invece una abituale competizione.
La musica nell'antichità faceva parte del quadrivio delle arti liberali, ossia era fra le discipline più degne di essere conosciute dagli uomini liberi. Più nobile assai della grammatica, della dialettica e della retorica, ossia del trivium, da cui l'appellativo dispregiativo di "triviale", cioè uomo poco raffinato.
La musica classica; armonia, delicatezza e profondità dello spirito. La musica pop; segno distintivo e strumento eversivo delle generazioni degli anni '50, '60, '70,...
La musica come viaggio nel tempo, le canzoni che ci fanno rivivere momenti dimenticati.
Ma perché non anche la musica come ritmo che in guerra scandiva il tempo degli assalti e delle carneficine, o la musica che ha incitato diverse generazioni alla droga, o quella dei supermercati che ti impedisce di pensare e ti ipnotizza con una sorta di rilassamento effimero, o quella che si insinua di prepotenza nelle orecchie come una sorta di lamento straziante insopportabile, o quella dei flauti pubblicitari incantatori, o quella del canto delle sirene in vista del quale è meglio legarsi preventivamente all'albero della nave?
Poi ci sono tutti gli aforismi sulla musica, del tipo senza musica non si può vivere e via dicendo.
Io in passato, in particolare da giovane, ebbi un'ammirazione sconsiderata per la musica. Nonostante il tentativo frustrato di riuscire a suonare un qualche strumento (e qui si potrebbe obiettare un mio istinto di rivalsa per questa mia frustrazione) vivevo pensando alle canzoni ed ai miei cantanti preferiti, e questa mia occupazione distoglieva gran parte del mio tempo dalle altre cose. Ma cosa non si sarebbe disposti a sacrificare alla sacralità della musica? Tutto pur di ricevere una carezza allo spirito che illanguidisca, sproni o consoli. Ma la musica è davvero utile?
Ultimamente ho sostituito l'abitudine di ascoltare musica in auto con quella di sentire file audio scaricati da siti tipo "Alle otto della sera", e sento di averci guadagnato parecchio.
Che la regia sia la nostra,o d'altri,la musica,grazie anche ai dispositivi sempre più portatili e alla cosiddetta "musica liquida", è diventata davvero la colonna sonora della nostra vita.
Com'era bello quando la musica non era cosi' disponibile e noi,specie quelli appassionati come te e me, sognavamo che lo diventasse.
E adesso che lo, è fenomeni di rigetto,specie da parte chi in passato ne ha abusato,se ne sentiranno raccontare ancora,e magari il prossimo lo racconto io.
Però la musica resta un linguaggio attraverso il quale ci esprimiamo,e non è positiva o negativa in sè.
iano is offline  
Vecchio 10-12-2015, 12.42.22   #14
CVC
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-01-2011
Messaggi: 747
Riferimento: Avversione per la musica

Citazione:
Originalmente inviato da iano
Che la regia sia la nostra,o d'altri,la musica,grazie anche ai dispositivi sempre più portatili e alla cosiddetta "musica liquida", è diventata davvero la colonna sonora della nostra vita.
Com'era bello quando la musica non era cosi' disponibile e noi,specie quelli appassionati come te e me, sognavamo che lo diventasse.
E adesso che lo, è fenomeni di rigetto,specie da parte chi in passato ne ha abusato,se ne sentiranno raccontare ancora,e magari il prossimo lo racconto io.
Però la musica resta un linguaggio attraverso il quale ci esprimiamo,e non è positiva o negativa in sè.
Infatti il rigetto è per l'abuso che si fa della musica e non per la musica in quanto tale. Tanto più che come ha detto Il dubbio una certa corrispondenza fra musica ed essere umano è forse addirittura fisiologica. Il rigetto è causato dall'uso improprio che se ne fa, dalla liquidità con cui ci si riferisce alla musica, intendendo liquidità nel senso in cui Baunann parla di modernità liquida e di amore liquido. È la superficialità con cui i grandi valori vengono azzannati, masticati e sputati. L'ossessione di dare un giudizio immediato e prendere subito posizione, riguardo a questi valori, laddove sarebbe più opportuna una riflessione. È la facilità con cui si prendono posizioni non ponderate, decisioni non meditate, è questa la vera svalutazione dei valori, più ancora della loro stessa negazione come vorrebbe il nichilismo. Il problema non è la caduta dei valori, ma quella della nostra capacità di giudicare per via della superficialità, della pigrizia mentale. I valori né cadono né s'innalzano, rimangono fermi. Avviene tutto dentro di noi, nei nostri giudizi. La musica che si sta proponendo ce la cuciono addosso, come un abito su misura. Non devi nemmeno sforzarti per capire se ti piace, perché chi la fa sa già che ti piacerà. È questo che mi provoca il rigetto. Quando amavo la musica non avevo gusti facili. Adesso se chiedi a qualcuno che musica gli piace ti risponderà che gli piace tutta.
CVC is offline  
Vecchio 11-12-2015, 23.40.31   #15
iano
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 28-05-2015
Messaggi: 43
Riferimento: Avversione per la musica

Citazione:
Originalmente inviato da CVC
Infatti il rigetto è per l'abuso che si fa della musica e non per la musica in quanto tale. Tanto più che come ha detto Il dubbio una certa corrispondenza fra musica ed essere umano è forse addirittura fisiologica. Il rigetto è causato dall'uso improprio che se ne fa, dalla liquidità con cui ci si riferisce alla musica, intendendo liquidità nel senso in cui Baunann parla di modernità liquida e di amore liquido. È la superficialità con cui i grandi valori vengono azzannati, masticati e sputati. L'ossessione di dare un giudizio immediato e prendere subito posizione, riguardo a questi valori, laddove sarebbe più opportuna una riflessione. È la facilità con cui si prendono posizioni non ponderate, decisioni non meditate, è questa la vera svalutazione dei valori, più ancora della loro stessa negazione come vorrebbe il nichilismo. Il problema non è la caduta dei valori, ma quella della nostra capacità di giudicare per via della superficialità, della pigrizia mentale. I valori né cadono né s'innalzano, rimangono fermi. Avviene tutto dentro di noi, nei nostri giudizi. La musica che si sta proponendo ce la cuciono addosso, come un abito su misura. Non devi nemmeno sforzarti per capire se ti piace, perché chi la fa sa già che ti piacerà. È questo che mi provoca il rigetto. Quando amavo la musica non avevo gusti facili. Adesso se chiedi a qualcuno che musica gli piace ti risponderà che gli piace tutta.
In effetti a me la musica piace tutta,anche se con percentuali molto diverse rispetto al genere.
Per rimetterti in pace con la musica ci vuole una bella trasmissione radiofonica come BATTITI su Rai Radio 3,a cura di Pino Saulo,ma scommetto che la conosci già.
Quando i mezzi per fare e/o riprodurre musica (mezzi ormai non molto ben distinti fra loro ) cambiano inevitabilmente viviamo un momento di scompenso perchè ci tocca ridefinire la nostra idea di musica.
Il fatto è che i risvolti positivi di certi cambiamenti non sempre sono lì a luccicare sotto i nostri occhi,e credo che oggi come non mai esiste musica e autori indipendenti (una volta si diceva non commerciale).
Apparentemente è una specie di grande caos,dove però ogni tanto spuntano fuori perle inattese.
Noi stessi non possiamo,non dovremmo,considerarci elementi passivi del processo,perchè se il grosso della musica che ascoltiamo è riprodotta della scelta del mezzo di riproduzione siamo,o dovremmo essere noi i responsabili.
A tal proposito sui forum di hifi si mettono su certe discussioni che fanno impallidire i forum di filosofia stessi.
Si scherza,eh
iano is offline  

 



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