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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 20-02-2004, 09.51.25   #11
@tess@
Ospite
 
L'avatar di @tess@
 
Data registrazione: 12-02-2004
Messaggi: 23
Dice r. rubin (scusa ma non so usare il quote)

...oppure, meno drasticamente da un verso ma molto più dall'altro, rinunciamo alla pretesa assurda di voler trasporre la realtà nel linguaggio, ed accettiamo unicamente la realtà del linguaggio, che vale per ciò che è e stop, senza pretendendere di voler andare più in la.

esatto credo che questo sia il punto, le parole non riescono a rappresentare la realta'.....il linguaggio e' molto limitato se paragonato alle emozioni, alle sensazioni che noi proviamo. Quando cerchiamo di trasporle con le parole, riusciamo solo a farne una classificazione che dentro di noi non e' cosi rigida.
Per me la coscienza esiste, ma non come distinzione del bene e del male semplicemente come rappresentazione del mondo interiore della persona.
ciao ciao
@tess@ is offline  
Vecchio 20-02-2004, 13.35.04   #12
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
per quotare basta che clicchi su Quote in alto a destra, ti appare una barra, scrivici dentro una lettera e clicca OK, poi cancella la lettera se non ti serve e insiresci tra i due QUOTE /QUOTE il messaggio che vuoi.
r.rubin is offline  
Vecchio 20-02-2004, 13.36.25   #13
Tomàs
Ospite
 
Data registrazione: 19-02-2004
Messaggi: 4
Le stelle ed il sangue sono viste dagli stessi occhi.

Quanto possa faci sentire bene aiutare un amico, consigliare qualcuno, amare una donna, allo stesso modo per altre persone odiare, umiliare, e forse anche uccidere non è crudeltà, sofferenza, ma semplice sfogo, sfogo che rende forti, che rende liberi.
Solo se ci si pone domande si trovano risposte, agire per il semplice desiderio non comporta dolore, non sporca gli animi di nera fuliggine.
I visi, come gli spiriti, restano candidi quanto quelli di coloro che si pongono dei limiti perché sono i limiti ad essere delle artificiali menomazioni dello spirito, per quanto giusti ed ammirevoli possano essere.
Essi sono rinunce, costrizioni, voti a giuste cause.
Sono rinunce a desideri, nati quindi da desideri, desideri che nascono in noi come in chiunque altro.
Desideri oscuri, ma naturalmente presenti, e, giacchè naturali, non portano macchia alcuna perché ciò che è naturale è candore e la sporcizia si posa col tempo.
Tomàs is offline  
Vecchio 20-02-2004, 16.08.14   #14
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
per quotare basta che clicchi su Quote in alto a destra, ti appare una barra, scrivici dentro una lettera e clicca OK, poi cancella la lettera se non ti serve e insiresci tra i due QUOTE /QUOTE il messaggio che vuoi.
Cliccando su "Quote" in basso a destra di ogni intervento, viene inserito la citazione del testo inquestione.
Ciao
Rolando is offline  
Vecchio 20-02-2004, 17.18.56   #15
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Citazione:
Messaggio originale inviato da Rolando
Cliccando su "Quote" in basso a destra di ogni intervento, viene inserito la citazione del testo inquestione.
Ciao

che ebete!! grazie rolando!!
r.rubin is offline  
Vecchio 20-02-2004, 17.35.41   #16
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Re: Le stelle ed il sangue sono viste dagli stessi occhi.

rinuncie e non rinuncie

Citazione:
Messaggio originale inviato da Tomàs
I visi, come gli spiriti, restano candidi quanto quelli di coloro che si pongono dei limiti perché sono i limiti ad essere delle artificiali menomazioni dello spirito, per quanto giusti ed ammirevoli possano essere.
Essi sono rinunce, costrizioni, voti a giuste cause.
Sono rinunce a desideri, nati quindi da desideri, desideri che nascono in noi come in chiunque altro.
Desideri oscuri, ma naturalmente presenti, e, giacchè naturali, non portano macchia alcuna perché ciò che è naturale è candore e la sporcizia si posa col tempo.


io credo, che rinuncia chi crede che potrebbe non rinunciare a qualcosa che è male; mentre chi non rinuncia lo fa perchè non lo consiedera male...
credo quindi che questa "benedetta coscienza" di cui stiamo parlando sia in relatà non la nostra coscienza individuale ma piuttosto una più generale ed esterna che ci avvolge e ci vincola: una coscienza della società in generale, che risponde alle sue necessità.
E infatti, gran parte degli appartenenti alla seconda categoria di persone (quella che risponde ai propri desideri dandogli istantaneamente soddisfazione) sono classificate dalla psichiatria
sotto la categoria di "sociopatici": arrecano danni alla società (furti, omicidi ecc..) senza sentirsi in colpa.

questo per dire che la linea che divide bene dal male non è interna, ma esterna, e successivamente introiettata per mezzo dell'educazione.

concludo con una riflessione: forse sarebbe meglio educare anche al bene e al male interno, quello per la persona stessa, distinguibile solo dalla stessa.

bye
r.rubin is offline  
Vecchio 20-02-2004, 17.39.03   #17
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Re: Le stelle ed il sangue sono viste dagli stessi occhi.

Citazione:
Messaggio originale inviato da Tomàs
Desideri oscuri, ma naturalmente presenti, e, giacchè naturali, non portano macchia alcuna perché ciò che è naturale è candore e la sporcizia si posa col tempo.

puoi spiegarmi cosa intendi con "la sporcizia si posa col tempo"?
grazie! a presto!
r.rubin is offline  
Vecchio 20-02-2004, 21.44.57   #18
Tomàs
Ospite
 
Data registrazione: 19-02-2004
Messaggi: 4
"la sporcizia si posa col tempo"

Con la frase "la sporcizia si posa col tempo" intendo dire che quando parliamo di atti malvagi, di coscienza “sporca”, ci apprestiamo a fare una classificazione, piuttosto arbitraria, di ciò che per i nostri standard è “nobile e candido” o “sporco e corrotto”. I nostri parametri, come anche si intuisce dal passaggio

"questo per dire che la linea che divide bene dal male non è interna, ma esterna, e successivamente introiettata per mezzo dell'educazione." di R. Rubin

non sono affatto appartenenti allo stato di natura in cui nasciamo, ma costruiti ed ereditati, una specie di vincolo della società.
La nostra distinzione e classificazione dei soggetti e dei loro modi di agire si basa quindi su una scala imposta a livello comunitario e mediata a livello personale, per di più applicata e riconosciuta abile ad essere applicata non dal momento in cui veniamo al mondo, ma da una analisi ex-post delle nostre esperienze (esperienze che vengono ben pesate quando si esprime un giudizio o addirittura un’opinione, concetto del quale si può piacevolmente godere dal discorso di Bisio in “I bambini sono di sinistra” a proposito dell’“esserci stato”).
In ultima analisi, i desideri che sono propri dell’uomo non possono essere classificati naturalmente, ma siamo stati in grado di convincerci di questa visione artificiale per salvaguardare il quieto vivere, ed ora ne siamo succubi.
Solo con il passare del tempo riusciamo a riconoscere il grado di trasparenza, di onestà degli uomini perché dobbiamo imparare e farlo, ed ognuno a modo suo.
Inoltre… giacché morale e legge sembrano essere concetti affini, può la giustizia essere tanto imparziale quando il concetto di morale sembra altrettanto soggettivo?
Tomàs is offline  
Vecchio 20-02-2004, 23.36.46   #19
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
mah...cosa mai non è parziale?
r.rubin is offline  

 



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