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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 26-07-2004, 05.59.49   #21
Omega
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 15-05-2004
Messaggi: 2
Fool, mi trovo d'accordissimo con il tuo scritto nel primo messaggio. Ci ragionai anch'io tempo fa e fa piacere vedere che qualcuno la pensa allo stesso modo.
La nostra esperienza ci avrà plasmato il modo di ragionare in modo simile?

Sul fatto che la felicità potrebbe identificarsi con la vita che facevano i nostri preistorici antenati, isolati con poche cose necessarie al loro sostentamento non mi trovo molto d'accordo.
Penso proprio che le persone fortunate in questo mondo siamo proprio noi, che siamo pronti a cercare comprendere e capire quello che pensano gli altri. Noi abbiamo questo grande dono e sarebbe sprecato se tentassimo di vivere lontanto dalle persone, quando invece possiamo far capire a molte di loro in cosa sbagliano. Forse è un utopia, ma penso che facendo piccoli passi si possa fare molta strada.

(è mattina presto, forse mi sono espresso in modo un po' contorto )

Bye
Omega is offline  
Vecchio 26-07-2004, 12.01.19   #22
SEIG
Ospite abituale
 
Data registrazione: 18-07-2004
Messaggi: 92
Re: Re: Re: per Rubin...

Citazione:
Messaggio originale inviato da nicola185
Sei riuscito a spiegare quello che io ho espresso con discorsi un po'contorti in modo molto semplice. Tralsaciare il lato umano è come tralasciare un po' noi stessi. Grazie


Hehe mi sono un po' intromesso nel vostro discorso vero?
Riguardo la semplicità non lo faccio apposta è che i discorsi complicati proprio non li capisco
SEIG is offline  
Vecchio 26-07-2004, 12.15.51   #23
Fool:
Ospite abituale
 
L'avatar di Fool:
 
Data registrazione: 27-06-2004
Messaggi: 146
Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
..perchè ci sono i demoni, che "non è giusto" comprendere;
cosa faremo dunque, bevendo il thè delle cinque? comprenderemo solo gli angeli, e i demoni no.

Da qui emerge ciò che criticavo nel mio testo, ciò che rovina il mondo, e cioè il ritenersi superiore: con quale diritto tu dividi la società in demoni e angeli, come pretendi di autoclassificarti angelo, su quali basi giudichi? perchè ritieni di essere nato angelo? sei solo più fortunato, niente di più, comprendere vuol dire ammettere questo, ammettere che se tu fossi nato al posto di uno che tu definisci demone non saresti stato migliore, o pensi di essere una specie di eletto?

riferimento a SEIG:

.. ne tantomeno comprendere significa accettare e lasciar fare all'assassino quello che fa

infatti comprendere non significa accettare tutto ciò che la gente fà, ma cercare di aiutarla, o almeno di non odiare (sempre senza farsi mettere i piedi in faccia però..) cmq il mio comprendere non era rivolto solo hai mafiosi e hai delinquenti, quelli erano solo esempi, stiamo depistando l'argomento, io mi rivolgevo alla gente in generale, perchè nessuno è perfetto, nessuno è angelo, quindi tutti possiamo migliorarci comprendendo.


Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
..
e forse anche noi rompiamo il c.
o forse mi sbaglio?

rispondendo anche ad Omega dico che con la frase "se nessuno ti rompesse il c. non ci sarebbe bisogno di nient'altro" mi sono espresso male, io non volevo dire che tutti rompono è che quindi dobbiamo isolarci, non dobbiamo isolarci, anzi stò predicando il contrario, io intendevo dire che sarebbe bello essere uomini preistorici xkè essi non avevano pensieri o preoccupazioni, come gli animali, insomma un pò come ciò che si cerca di raggiungere nello yoga, ma in modo più naturale, il rompono invece era riferito alla società, alla burocrazia, alle leggi che non permetterebbero una vità del genere.

Ultima modifica di Fool: : 26-07-2004 alle ore 12.20.18.
Fool: is offline  
Vecchio 26-07-2004, 13.03.00   #24
iris_1
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-06-2004
Messaggi: 493
per SEIG......

Citazione:
Messaggio originale inviato da SEIG
C'è una "incomprensione" di fondo Nel momento in cui tu ad un assassino vuoi fargli capire che uccidere è sbagliato significa automaticamente che lo stai comprendendo.
Comprendi che è un essere umano e può sbagliare, che quello che fa potrebbe non farlo se capisse che è sbagliato ecc. ecc. e quindi comprendendo questo decidi di aiutarlo. Per comprendere una persona basta questo non c'è bisogno di andare nei dettagli ne tantomeno comprendere significa accettare e lasciar fare all'assassino quello che fa.

Le persone che non comprendono sono quelle che vorrebbero la pena di morte o il carcere a vita per quella persona e basta tralasciando il lato umano.

iris_1 is offline  
Vecchio 26-07-2004, 13.56.03   #25
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Fool: mi dispiace amico, ma hai proiettato, io non ho mai scritto che sono un angelo, e ti invito a rileggere di nuovo per capirlo.

in realtà dico che chi definisce il male, definisce allo stesso tempo il bene che è dal primo inseparabile.
e mi sembra quantomeno curioso che persone senz'altro intelligenti come tu e gli altri siete, non capiscano che definiscono il male solo sulla base di una definizione personalissima e senza dubbio limitata (siamo uomini non dei) di bene:

bene è amare e volere il bene dell'altro e quindi di tutti.
quindi è male, odiare e volere il male dell'altro.

con chi odia allora, noi paladini della giustizia, un pò come i missionari imarcati sulle caravelle di Colombo che sbarcati in America s'impegnarono a convertire al bene i miscredenti, attiveremo tutta la nostra positiva comprensione per aiutarlo a diventare migliore, ossia più simile a noi.

non credo mi dirai che la tua idea non è migliore e più umana di quella di chi non si confronta e giudica.
ma mi sbaglio forse...

Citazione:
Comprendi che è un essere umano e può sbagliare, che quello che fa potrebbe non farlo se capisse che è sbagliato ecc. ecc. e quindi comprendendo questo decidi di aiutarlo.

chi siamo noi per dire cos'è sbagliato?
"sbagliato" ha il sapore dell'assoluto.
relativizziamo...


non vi nego che anch'io vorrei un mondo più intelligente, più rispettoso della magnifica natura e più disponibile verso lo sviluppo della ricchezza morale e intellettiva non solo umana, ma del tutto.

ma da qui a dire che questo sarebbe il bene, no, non sono così presuntuoso.

perchè, per quanto ne so, questo mondo potrebbe essere stato creato in modo che effettivamente quell'assassino doveva esistere e uccidere, per oscuri, a noi misere menti, motivi.

ma forse mi sbaglio, forse dico male...
r.rubin is offline  
Vecchio 26-07-2004, 13.57.50   #26
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
caro fool:

Citazione:
Da qui emerge ciò che criticavo nel mio testo, ciò che rovina il mondo, e cioè il ritenersi superiore: con quale diritto tu dividi la società in demoni e angeli, come pretendi di autoclassificarti angelo, su quali basi giudichi?


specchio riflesso...



ma forse dico ancora male...
r.rubin is offline  
Vecchio 26-07-2004, 14.12.08   #27
Fool:
Ospite abituale
 
L'avatar di Fool:
 
Data registrazione: 27-06-2004
Messaggi: 146
Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
caro fool:



specchio riflesso...



ma forse dico ancora male...

no stavolta dici bene (infatti quando stavo scrivendo volevo aggiungere "con questa frase emerge anche la mia") ma io non ho mai detto che faccio eccezione

purtroppo è natura umana: tutti ci sentiamo un pò i migliori dell'altro, un pò in grado di giudicare

ma almeno riconosco che ciò è sbagliato, e sò che anch'io devo migliorarmi..
Fool: is offline  
Vecchio 26-07-2004, 14.45.03   #28
iris_1
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-06-2004
Messaggi: 493
per rubin...

Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
in realtà dico che chi definisce il male, definisce allo stesso tempo il bene che è dal primo inseparabile.
e mi sembra quantomeno curioso che persone senz'altro intelligenti come tu e gli altri siete, non capiscano che definiscono il male solo sulla base di una definizione personalissima e senza dubbio limitata (siamo uomini non dei) di bene:

bene è amare e volere il bene dell'altro e quindi di tutti.
quindi è male, odiare e volere il male dell'altro.

Scusa se m'intrometto rubin...
Sono pienamente d'accordo con te nel dire che la definizione del bene e del male è meramente soggettiva... perciò, ciò che per noi può essere considerato giusto, per esempio amare il prossimo, per altri può essere considerato sbagliato e considerano giusto l'esatto opposto, per esempio l'odio.
A questo punto però non dovremmo limitarci a questo... ovvero, secondo quanto è stato affermato, considerare tutto giusto in quanto ciascuno da una definizione soggettiva del bene e del male... esiste secondo te una definizione oggettiva di ciò che può essere giusto o sbagliato?
Secondo me... al di là dei pareri personali... esiste una reale definizione 'oggettiva' del bene e del male tenendo conto di determinati 'parametri'... Un'idea quindi ce l'ho su come potremmo oggettivamente definire il bene e il male, ma è probabile (moooolto probabile) che mi sbagli... e che tutto si riduca nuovamente ad una mia personalissima opinione (e quindi anche questa soggettiva!).

Ciao
iris_1 is offline  
Vecchio 26-07-2004, 14.45.17   #29
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
ooooooh! questo volevo sentirti dire!
anch'io come te, non credere sia migliore.

il problema del bene e del male ce lo trasciniamo dietro da sempre, ci sarà un motivo.

adirittura provo a insinuare che bene e male non esistono, sono una creazione umana, dettata da necessità psicologiche, ossia il vantaggio di serenità che ci da la definizione di ciò che è male; nel definire, nell'indicare, ci convinciamo che il male è fuori da noi, e in questo modo noi ce ne dissociamo.

la cornice del male, forse, è la paura.
da qui anche le difficoltà di accettare opinioni diverse dalla propria a cui ci si aggrappa per non cadere in pasto al coccodrillo.

poi, se la vita è un castello o una cascina costruita mattone su mattone o asse su asse dalle nostre esperienze, pensate se un uomo ha costruito la propria, ad esempio, sull'antisemitismo.
spinto dal desiderio di togliere il privilegio al bancario ebreo (e da questo spinto da una qualche motivazione psicologica o trauma ec ec), egli diventa direttore di banca, fa in modo che nessun ebreo lavori per lui, uccide il desiderio di sua figlia di sposare un rabbino (si sposano poi? boh!), e questo perchè c'è qualcosa che l'essere ebreo gli evcoca... chissà... e allora tutta sta storia.

pensate di trovarvi a cena con un uomo del genere, per provare a convincerlo che il suo antisemitismo è sbagliato....


se esiste chi può definire il bene e il male, quello è un dio omniscente.
così, in astratto, per me.
poi, la convivenza sociale ci chiama a darci delle regole, e la questione è più complessa, e non si può liquidare così facilmente.


sempre secondo me, il più enorme problema dell'uomo, risolto il quale, il mondo sarebbe assolutamente diverso, è il suo individualismo sfrenato, forse naturale.

l'uomo è un animale sociale, ma solo perchè il gruppo in cui vive gli da un vantaggio personale.
non ha spirito di gruppo, non ha una visione d'insieme.
è pronto a fregare il prossimo per un suo estemporaneo beneficio, e non si preoccupa se questa sua azione avrà effetti devastanti a lungo termine. Qui e ora, e per me.
la morale della gran parte degli uomini è guidata dalla valutazione del beneficio conseguenta ad un azione possibile: se non rapino una banca, non è perchè danneggerei un sacco di individui che hanno lavorato sodo per risparmiare, no! è solo perchè la prospettiva di finire in galera è più inquietante e più probabile di quella di scappare a malibù su uno yacht!

ah, ultima considerazione:

ma almeno riconosco che ciò è sbagliato, e sò che anch'io devo migliorarmi..

già, per te è sbagliato.
ma sul serio questo sentire t'appartiene ed è sincero?

perchè anch'io l'ho provato, e me lo sono chiesto: e soggettivamente, mi sono detto che, questa buona e nobile volontà di non criticare gli altri potrebbe sorgere più tristemente dalla paura di essere criticato a mia volta.
o anche che, criticando, mi espongo a farmi portatore di un'idea che sento mia e in cui credo, ma non condivisibile, e che quindi mi troverò a dover difendere dalle critiche più pungenti.
paura di esporsi?

pensa solo a un Cristo che non fosse stato convinto che la sua idea era bene, e che quella degli altri era male.
r.rubin is offline  
Vecchio 26-07-2004, 14.49.05   #30
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Re: per rubin...

Citazione:
Messaggio originale inviato da iris_1
Scusa se m'intrometto rubin...
Sono pienamente d'accordo con te nel dire che la definizione del bene e del male è meramente soggettiva... perciò, ciò che per noi può essere considerato giusto, per esempio amare il prossimo, per altri può essere considerato sbagliato e considerano giusto l'esatto opposto, per esempio l'odio.
A questo punto però non dovremmo limitarci a questo... ovvero, secondo quanto è stato affermato, considerare tutto giusto in quanto ciascuno da una definizione soggettiva del bene e del male... esiste secondo te una definizione oggettiva di ciò che può essere giusto o sbagliato?
Secondo me... al di là dei pareri personali... esiste una reale definizione 'oggettiva' del bene e del male tenendo conto di determinati 'parametri'... Un'idea quindi ce l'ho su come potremmo oggettivamente definire il bene e il male, ma è probabile (moooolto probabile) che mi sbagli... e che tutto si riduca nuovamente ad una mia personalissima opinione (e quindi anche questa soggettiva!).

Ciao


ma perchè ogni tanto su questo forum ci sono persone che si scusano per una presunta intromissione?
cavoletto! questo forum è bello perchè libero!

cmq, la definizione oggettiva e assoluta è possibile solo ad una mente che conosca tutti i piani dell'esistenza.
per noi è sempre possibile una definzione oggettiva relativa ad un contesto particolare, ritagliato dal tutto.
questo per me.

però dilla che m'incuriosisci!

ciao!
r.rubin is offline  

 



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