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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 24-12-2004, 12.07.27   #11
Fragola
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Data registrazione: 09-05-2002
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"ma la gioia deve essere anzitutto nel dare, poi nel ricevere, non ci devono essere calcoli in questo campo"

Ma già questo è un calcolo! Il dare contiene in sè una gioia, ma anche il ricevere!! Se non mettti sul piatto della bilancia le gioie, se dai perchè dare ti dà gioia e accogli i doni che ricevi perchè ricevere ti dà gioia, così non c'è "devi". Se calcoli che la gioia deve essere nel dare e non nel ricevere, allora in fondo in fondo hai uno scopo diverso e una contabilità. Da questo dare falsamente disinteressato in realtà aspetti un premio. Magari non di questa terra, ma un premio. E il problema in questo è che non sarà felice nè chi da nè chi riceve, perchè se uno dà per ricevere un premio dà male!!!! Non è amore, è calcolo.
Per me l'unico vero amore è quello estremamente "interessato", che ama perchè ricava piacere dall'amare. E che ama con questo scopo e basta. Ed è premiato immediatamente da se stesso. WE quindi esente da qualsiasi calcolo e da qualsiasi "devi".



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Vecchio 24-12-2004, 12.33.49   #12
fallible
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amore disinteressato

L'amore verso il prossimo è un atto che da gioia a chi lo riceve e da cui ne trae gioia e piacere chi lo attua; ma il rapporto d'amore in una coppia, credo, debba essere univoco, io ti amo non perchè rappresenti.......... successo, sicurezza economica..... ma perchè sei
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Vecchio 24-12-2004, 16.53.41   #13
herzog
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Talking mumble...mumble

Confesso, cara fragola, che ho fatto una certa fatica a districarmi tra "calcoli", "devi", "non devi", "interessamenti" e altro...non vorrei che, ognuno a modo suo, stessimo per dire la stessa cosa...il mio modo di intendere l'amore è scevro di calcoli...esso non si offre perché sa che avrà qualcosa in cambio...la gioia la trova dentro di se...ho aggiunto che, perché un amore di coppia possa funzionare, questo, questa gioia deve essere per forza reciproca...non credo, in questo senso, nell'univocità (e qui spero di chiarirmi anche con fallible), nell'unilateralità, un amore non può specchiarsi (compiaciuto?) in sè stesso...
Herzog
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Vecchio 24-12-2004, 17.24.09   #14
Fragola
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Yesss! Perchè una relazione di coppia funzioni e non sia origine di sofferenza, sarebbe una bella cosa che tutti e due sapessero amare. Ma le persone che sanno davvero amare così, al mondo forse si possono contare sulla punta delle dita.
A volte le relazioni di coppia funzionano su altre basi.
Ma qui entreremmo in un campo complessissimo.

Mi pare già una gran cosa se c'è parità nel rapporto, reciprocità. Desiderio di conoscere l'altro per amarlo per quello che è e non per quello che vorremmo che fosse. Elasticità. Tolleranza. (nessuno è perfetto!) E poi tenerezza, complicità, desiderio, qualche interesse condiviso e una visione comune delle cose ..."fondamentali" della vita. E virgoletto perchè se chiedi a 10 persone quali sono le cose fondamentali della vita potresti ricevere 10 risposte diverse.

Sì, forse dicevamo le stesse cose. Forse. Ma la parola "devi" accanto alla parola "amare" a me dà l'orticaria istantanea. Per questo ho insistito nello spiegare cosa pensavo io.

Fragola is offline  
Vecchio 24-12-2004, 17.49.23   #15
herzog
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Talking ok

Beh, Fragola, allora ci intendiamo....
Herzog
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Vecchio 25-12-2004, 01.59.05   #16
leibnicht
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Messaggi: 486
Un aspetto essenziale

di ogni questione relazionale interpersonale, cara Fragola, è il fatto seguente: che ogni ipotesi interpretativa, applicatavi assiomaticamente, vi si conferma automaticamente, come fosse una petizione di principio.
Così, dunque, anche l'ipotesi che il "dare" "gratuitamente" non sia che una specie utilitaristica del trarre piacere.
Ma nel far ciò si stabilisce, arbitrariamente (e questa è la petitio...) che ciò che è "conseguenza" valga per "fine" o per "scopo".
Non è necessariamente così.

Vedi, se io ho piacere ed interesse (in senso scolastico) per il mio lavoro, se aspiro ad ottenere dal mio impegno e dalla mia fatica quell'intimo senso di soddisfazione e di appagamento che l' "aver agito nel miglior modo a me possibile" immediatamente mi fornisce...
Bene, se, in tal caso, al mio agire così consegue un certo succeso professionale, un buon reddito, un certo "ritorno" economico, allora dirò che la mia soddisfazione per l'aver agito bene è "sovrastrutturata" ai benefici economici che essa produce ?
E, se ti piace, in grazia di che Santo dev'essere così?
Non pensi che, in un'interpretazione di tal genere, possa in qualche modo pesare una certa gerarchia di valori, non esplicitata a monte dell'analisi, ma che dà per scontato che il "valore" vada inteso in senso economico, e che una misura utilitaria non sia, semplicemente, un "metro" possibile e oggettivo per quantificarla, ma un discrimine atto a "qualificare" il senso delle proprie scelte?
Post hoc, autem, immo non propter hoc...
leibnicht is offline  
Vecchio 25-12-2004, 10.36.48   #17
brunika
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Data registrazione: 21-11-2004
Messaggi: 165
"sapere amare"

e che ci vuole ?
se ti spogli
di quel 99% delle cose fasulle
che in genere ti vestono
(e ti proteggono...)
nei tuoi rapporti col quotidiano
digrignare della realtà umana
> ecco
quello che resta è l'amore !

B.
brunika is offline  
Vecchio 27-12-2004, 11.41.42   #18
Rocco
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Data registrazione: 14-05-2004
Messaggi: 301
Smile .......amore......

Profonda domanda , e poche risposte scontate .

Questo post mi stimola a scrivere di nuovo dopo un lungo periodo di stop ........

Dai vari interventi emerge piuttosto chiaro il fatto che è un impresa improba se non impossibiole definire l'amore.

L'amore non si insegna neanche .

E più ci si affanna a definirlo , più esso ci sfugge .

E' abbastanza palpabile attraverso tutti gli interventi la sensazione che esistono molteplici fattori nella nostra vita che complicano , per non dire impediscono del tutto le relazioni interpersonali e la percezione dell'amore stesso .

Desideri e sensazioni hanno oramai preso il posto dell'innominabile .

La nostra vita è , ahimè , un surrogato dell' Essenza .

Siamo vittime di noi stessi , ma è sempre più comodo dare la colpa agli altri , ovvio.

Ci si interroga poco ed in superficie e si preferisce spesso l'evasione collettiva , strumento di grande ed illusoria sicurezza.

Non esistono risposte certe , anche se tutti le vorremmo.

Esiste solo la ricerca continua .......le sicurezze effimere e di poco conto .

La nostra vita è probabilmente una replica di un qualcosa che abbiamo ereditato da tempi immemorabili ed in cui c'è davvero poco spazio per la vera sperimentazione e quindi la verità stessa........

L'uomo ricco e l'uomo povero sono entrambi schiavi di se stessi e solo attraverso l'attenta percezione del sè essi possono aspirare all'amore..........


Un saluto ,


Rocco




Ps Mi auguro che si inizi a smettere di far solo calcoli......:(
Rocco is offline  
Vecchio 27-12-2004, 12.03.26   #19
herzog
Ospite abituale
 
Data registrazione: 15-12-2004
Messaggi: 404
Talking cupo

Sono abbastanza d'accordo con te, Rocco...solamente, non sono così cupo...vivo la mia vita come ricerca continua...e anche i rapporti con le persone sono vissuti all'insegna di questa ricerca...l'amore, lungo questa strada, ci consente di avvicinarci ancor di più ad una persona, donandoci ad essa...iniziando così una ricerca condivisa, quotidiana, costruttiva se fatta senza calcolo e altruisticamente...sì, ci saranno dei retaggi nella nostra persona, un "inconscio collettivo" che si agita nel profondo, tare e miti arcaici...ma, in tutto questo, come inteso mi pare già da altri, il donare la propria persona (con tutto ciò che questo implica) può trovare un suo spazio...sano, "ingenuo", "puro"....
Herzog
herzog is offline  
Vecchio 27-12-2004, 12.14.31   #20
Rocco
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Messaggi: 301
Talking ...cupo.......cupetto.....

.Innanzitutto grazie per il tuo intervento Herzog ......

Forse è vero , dal mio intervento traspare qualche nuvola ...boh...

Comunque eviterei di sfociare nel confronto personalmente ed accetto volentieri la tua osservazione che mi dà modo di guardarmi ancora più dentro.....

Forse oggi sarà un giorno un pò cupo per me ( del resto col tempo che fa , piggia evento... :( c'è poco da stare allegri ) e poi credo che la vita , a volte , non possa essere solo gioie.

E comunque sono assolutamente d'accordo in questa tua visione , del resto molto armoniosa : fra le tormente e le burrasche dell'anima .....c'è sempre spazio per un ingenuo e sano modo di donarsi , così .....senza alcun calcolo..........


Buona giornata .......


Rocco
Rocco is offline  

 



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