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Vecchio 14-07-2002, 14.04.10   #1
fycant
Ospite
 
Data registrazione: 14-07-2002
Messaggi: 3
Charimenti necessari su Nietzsche

Quanta confusione...quanta confusione....
Allora partiamo dalla definizione di UBERMENSCH.Uber in tedesco non significa super,bensi sopra.E' lo stesso Gianni Vattimo a precisare che l'interpretazione di Super potrebbe non essere esatta: egli infatti parla di Oltreuomo,non di Superuomo.
Non confondiamo l'oltreuomo di Nietzsche con il Superuomo di D'Annunzio.Non capisco perche' molti di voi abbiano questa identita' in mente Ubermensch=Hitler.Ma dove??Probabilmente non avete mai letto approfonditamente le opere di Nietzsche.
Punto 1: Hitler fu il massimo antisemita della storia,Nietzsche invece defini' sua sorella una 'brutta oca antisemita' ed era amico di un medico ebreo.
Punto 2:Hitler era credente.Non credo che l'Ubermensch a cui aspirasse Nietzsche avesse tra le sue caratteristiche la fede in Dio
Punto 3:L'opera di denazificazione di Nietzsche iniziata con Colli e proseguita da Penzo,Deleuze,Severino,Bataill e,Vattimo filosofi che hanno dedicato una vita allo studio di questo pensatore,deve dire pur qualcosa,o meglio vi deve far riflettere sulle vostre affrettate conclusioni
Punto 4:Tutti i grandi filosofi,e dico tutti,hanno tenuto a precisare che nonostante il pensiero nietzscheano sia esplicitamente antiegualitario e antidemocratico(lo apprezzo anche per questo),il suo messaggio è d tipo filosofico,non politico.
Punto 5:L'Ubermesch di Nietzsche DANZA,non AMMAZZA.
Punto 6:Hilter non ha affatto rappresentato l'oltreuomo nietzscheano,anzi.In lui risiedeva la vecchia psicologia del risentimento e della vendetta,psicologia di coloro che non riescono ad accettare l'esistenza per quella che è.
Punto 7:Nietzsche era un anarchico individualista,poco interessato alla politica e allo Stato,Stato che egli stesso denigrava continuamente nei suoi scritti ("Al di la' del bene e del male","Cosi' parlo' Zarathustra" vedi DEI GRANDI EVENTI)
Punto 8:Ricordiamo che Nietzsche entro' in collisione con il suo grande amico Wagner proprio quando quest'ultimo diede la sua piena adesione al partito nazionalsocialista
Punto 9:Le GRANDI PAROLE di Nietzsche erano:"pace dell'anima"."amore"."Il gusto classico",parole che non mi sembrano appartenere ad Hitler.
Punto 10:Hitler aveva una sua morale,una sua religione,una sua etica ed una sua verita'.L'oltreuomo di Nietzsche non sa cosa sia Morale,Etica,Religione,Verita' .Egli vive al di la' di tutte le menzogne e convenzioni umane.
Potrei andare avanti ma ho paura di annoiarvi.
Comunque per coloro che vogliono avere una conferma piu' autorevole di cio' che ho detto,consiglio un libro di Giorgio Penzo 'Nietzsche e il Nazismo'.Leggendolo scomparira' ogni dubbio su un possibile legame tra Nietzsche ed il nazismo.
Ah...un'altra cosa...chi ha detto che Nietzsche propugnava la violenza e il sangue?Vi riporto un passo,GUERRA COME RIMEDIO:
"A popoli che diventano fiacchi e miserevoli si puo' consigliare la guerra ,qualora essi vogliano assolutamente continuare a vivere:infatti per la tisi dei popoli esiste anche una cura della brutalita'.L'eterno voler vivere e non essere capaci di morire è pero' gia' esso stesso un segno di vecchiaia del senitimento:quanto piu' pienamente e coraggiosamente si vive,tanto piu' presto si è pronti a dar la vita per un unico sentimento buono.Un popolo che viva e senta cosi' non ha bisogno delle guerre".
Come vedete,Nietzsche non si fa portavoce di una pace a priori del tipo 'Peace and Love',ma neanche di una guerra a priori! Il testo è abbastanza esplicito:siamo ben lontani da quel fanatismo nazista e futurista ad esempio.La guerra per Nietzsche è necessaria se si continua a vivere nel risentimento e nella menzogna.Un popolo nobile,che riesce a gioire e ad accettare con vitalita' l'esistenza,non ha bisogno di nessuna guerra.
Inoltre non sono d'accordo con chi definisce Nietzsche pessimista in toto.La definizione che condivido è piuttosto un NICHILISTA PIENO DI SPERANZA,un ossimoro che calza in maniera perfetta.
Spero di avervi almeno messo qualche dubbio sulle vostre opinioni riguardo questo pensatore,che a mio parere,rimane inarrivabile per tutti.
fycant is offline  
Vecchio 14-07-2002, 21.31.47   #2
UlceraGastrica
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-05-2002
Messaggi: 82
Ti ringrazio per il chiarimento , fycant ,
hai detto in poche parole ciò che ho cercato di spiegare in un thread intero.
Aggiungerei che Nice era anche ebreo , per quanto un certo antisemitismo "di maniera" fosse diffuso , "incredibile dictu" , proprio tra i giovani di origine ebraica.

Se avrò tempo e modo , cercherò anche di chiarire il rapporto tra Nice e la donna e tra N. e la guerra , concezioni molto fini e articolate che non sono banalizzabili a livello di discusione " del più e del meno" o sul piano dei discorsi da bar.

UlceraGastrica is offline  
Vecchio 08-09-2013, 01.37.46   #3
leibnicht
Ospite abituale
 
L'avatar di leibnicht
 
Data registrazione: 06-09-2003
Messaggi: 486
Riferimento: Charimenti necessari su Nietzsche

Citazione:
Originalmente inviato da fycant
Quanta confusione...quanta confusione....
Allora partiamo dalla definizione di UBERMENSCH.Uber in tedesco non significa super,bensi sopra.E' lo stesso Gianni Vattimo a precisare che l'interpretazione di Super potrebbe non essere esatta: egli infatti parla di Oltreuomo,non di Superuomo.
Non confondiamo l'oltreuomo di Nietzsche con il Superuomo di D'Annunzio.Non capisco perche' molti di voi abbiano questa identita' in mente Ubermensch=Hitler.Ma dove??Probabilmente non avete mai letto approfonditamente le opere di Nietzsche.
Punto 1: Hitler fu il massimo antisemita della storia,Nietzsche invece defini' sua sorella una 'brutta oca antisemita' ed era amico di un medico ebreo.
Punto 2:Hitler era credente.Non credo che l'Ubermensch a cui aspirasse Nietzsche avesse tra le sue caratteristiche la fede in Dio
Punto 3:L'opera di denazificazione di Nietzsche iniziata con Colli e proseguita da Penzo,Deleuze,Severino,Bataill e,Vattimo filosofi che hanno dedicato una vita allo studio di questo pensatore,deve dire pur qualcosa,o meglio vi deve far riflettere sulle vostre affrettate conclusioni
Punto 4:Tutti i grandi filosofi,e dico tutti,hanno tenuto a precisare che nonostante il pensiero nietzscheano sia esplicitamente antiegualitario e antidemocratico(lo apprezzo anche per questo),il suo messaggio è d tipo filosofico,non politico.
Punto 5:L'Ubermesch di Nietzsche DANZA,non AMMAZZA.
Punto 6:Hilter non ha affatto rappresentato l'oltreuomo nietzscheano,anzi.In lui risiedeva la vecchia psicologia del risentimento e della vendetta,psicologia di coloro che non riescono ad accettare l'esistenza per quella che è.
Punto 7:Nietzsche era un anarchico individualista,poco interessato alla politica e allo Stato,Stato che egli stesso denigrava continuamente nei suoi scritti ("Al di la' del bene e del male","Cosi' parlo' Zarathustra" vedi DEI GRANDI EVENTI)
Punto 8:Ricordiamo che Nietzsche entro' in collisione con il suo grande amico Wagner proprio quando quest'ultimo diede la sua piena adesione al partito nazionalsocialista
Punto 9:Le GRANDI PAROLE di Nietzsche erano:"pace dell'anima"."amore"."Il gusto classico",parole che non mi sembrano appartenere ad Hitler.
Punto 10:Hitler aveva una sua morale,una sua religione,una sua etica ed una sua verita'.L'oltreuomo di Nietzsche non sa cosa sia Morale,Etica,Religione,Verita' .Egli vive al di la' di tutte le menzogne e convenzioni umane.
Potrei andare avanti ma ho paura di annoiarvi.
Comunque per coloro che vogliono avere una conferma piu' autorevole di cio' che ho detto,consiglio un libro di Giorgio Penzo 'Nietzsche e il Nazismo'.Leggendolo scomparira' ogni dubbio su un possibile legame tra Nietzsche ed il nazismo.
Ah...un'altra cosa...chi ha detto che Nietzsche propugnava la violenza e il sangue?Vi riporto un passo,GUERRA COME RIMEDIO:
"A popoli che diventano fiacchi e miserevoli si puo' consigliare la guerra ,qualora essi vogliano assolutamente continuare a vivere:infatti per la tisi dei popoli esiste anche una cura della brutalita'.L'eterno voler vivere e non essere capaci di morire è pero' gia' esso stesso un segno di vecchiaia del senitimento:quanto piu' pienamente e coraggiosamente si vive,tanto piu' presto si è pronti a dar la vita per un unico sentimento buono.Un popolo che viva e senta cosi' non ha bisogno delle guerre".
Come vedete,Nietzsche non si fa portavoce di una pace a priori del tipo 'Peace and Love',ma neanche di una guerra a priori! Il testo è abbastanza esplicito:siamo ben lontani da quel fanatismo nazista e futurista ad esempio.La guerra per Nietzsche è necessaria se si continua a vivere nel risentimento e nella menzogna.Un popolo nobile,che riesce a gioire e ad accettare con vitalita' l'esistenza,non ha bisogno di nessuna guerra.
Inoltre non sono d'accordo con chi definisce Nietzsche pessimista in toto.La definizione che condivido è piuttosto un NICHILISTA PIENO DI SPERANZA,un ossimoro che calza in maniera perfetta.
Spero di avervi almeno messo qualche dubbio sulle vostre opinioni riguardo questo pensatore,che a mio parere,rimane inarrivabile per tutti.


Concordo in quasi tutto. Maggiormente mi avvilisco. Infatti il pensiero di quel tempo aveva contenuti ancora "alti". L'estensore di questo programma, intelligente, riguardante Nietzsche, sarà ormai defunto, oppure espatriato, o, altrimenti, ricollocato in altro contesto.
Ora rispondiamo.
1) Hitler era figlio di una madre ebrea. Le regole semitiche sono assai rigide: le connotazioni ebraiche si ereditano per via di madre, il padre non conta.
2) Hitler non era affatto credente, ma superstizioso. Nella sua infanzia aveva subito l'influsso di un padre intransigente e molto irrazionale.
3) un'opera inutile.
4) Il Nietsche è Uomo.
5) Il Nietzsche è Uomo.
6) Hitler era un grande uomo politico, e la grandezza deriva non dalle valutazioni esterne morali, ma dalla grandezza (in quanto coinvolgenti storia e filosofia) delle Idee che ispiravano il suo progetto sociale e politico.
7) Verissimo. L'agone politico del suo tempo gli era indifferente. Tale agone si esercitava, oggi come sempre, nel mondo silenzioso della prassi autentica.
8) Cazzate da ignorante disperato: Wagner muore nel 1883, 50 anni prima della vittoria di Hitler alle elezioni tedesche del 1933.
Il pensiero di Hitler, leggendo i documenti originali, non ha molto in comune con quanto ci è stato insegnato.
Esiste una censura ancora oggi molto rigida, rispetto alle possibili esigenze di verità relative al mondo attuale.
Io non credo nel "Male Assoluto" rappresentato dagli USA. Un "Male" espresso fin nella banconota da 1 dollaro.. Beh...! Trovo idiota esprimerlo.
Sbagliano. Ho digiunato anche io, sono un ciccione e mi farà bene.
forse la prima volta che cattolici e musulmani condividono una preghiera...
leibnicht is offline  
Vecchio 23-09-2013, 02.43.31   #4
attano
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Data registrazione: 21-06-2010
Messaggi: 16
Riferimento: Charimenti necessari su Nietzsche

Condivido lo spirito: si interpreta Nietzsche grossolanamente volendo nazificarlo. E, certamente, non si può intendere Nietzsche come un antisemita, o, meglio, lo si può intendere come un anti-antisemita.
Per venire ai vari punti elencati, alcuni sono validi, alcuni più discutibili e il numero 8 è certamente... perfettibile (Wagner è morto molto prima che ci fosse un partito nazional-socialista).

Per quanto personalmente mi sento "dalla stessa parte" vostra, penso che sia anche corretto e perfino opportuno capire le ragioni di chi pensa che Nietzsche sia stato un profeta del nazismo. Non sono solamente lettori superficiali, o improvvisati (ripeto: non solamente). Vale anche la pena notare come i sostenitori del Nietzsche nazista abbiano un carattere trasversale: li si trova sia tra quelli pro-Nietzsche, sia tra quelli contra-Nietzsche. E questo è un elemento rivelatore del fondo del dibattito: non è una questione genuinamente critica, non si tratta veramente di volere discutere dell'interpretazione di Nietzsche. Piuttosto si cerca di "accaparrarselo", di inscriverlo nel campo di una fazione politica, il fascismo o l'antifascismo (adesso non sto a disquisire se fascismo e nazismo siano la stessa cosa, o delle differenze tra antifascismo democratico e antifascismo socialista, in queso contesto è superfluo e irrilevante). La questione diventa paradossale se si parte dall'assunto, che penso sia fondato, che Nietzsche sia un'oppositore dell'una come dell'altra parte. Nel caso del campo democratico e socialista (e anche anarchico) questa è una certezza, nel caso del fascismo le cose non sono così nette.

E' giusto rivendicare la denazificazione di Nietzsche, che è un autentico orgoglio italiano, attraverso l'edizione filologica KGW Colli-Montinari: valga ad esempio la demistificazione de La Volonta di Potenza. E' altrettanto giusto notare che Nietzsche avesse un'opinone infima e sarcastica degli anti-semiti del suo tempo. Non solo, si può aggiungere la ricorrente e insistita corrosività contro il nazionalismo tedesco. (Tuttavia, non sarebbe neppure sbagliato volerli interpretare come fondamentalmente ispirati dalla smania antiwagneriana che si trova nelle opere dell'ultimo periodo e, direi, un po' in ogni sua opera dal 1886 in poi).
Con tutto questo, l'opera di denazificazione di Nietzsche ha avuto degli eccessi e ha portato a delle aberrazioni critiche. Proprio Vattimo, Montinari e Deleuze (non conosco Penzo) sono tra i responsabili. La critica post-modernista di Nietzsche (i sopraccitati, a cui aggiungerei Foucault e toglierei Montinari) ha operato una lettura selettiva di Nietzsche, ha chiuso gli occhi là dove Nietzsche non poteva più risultare "politicamente corretto", come si direbbe di questi tempi. Ci sono passi che lasciano pochi dubbi sul fatto che il nazismo abbia potuto trovare delle consonanze in Nietzsche. Ad esempio, ma senza pretesa di esaustività, Al di là del bene e del male, II-44, IX-257, -262, -264; Il Crepuscolo degli Idoli, "Quelli che migliorano l'umanità", 3 e 5.
Oggi si insiste molto sul fatto che la presunta dottrina ufficiale del nazismo fosse adirittura anti-nicciana (che vuol dire anti-nietzsche-ana, ma io preferisco scriverlo così). Cioè si cita qualche opera di autori che si vuole intendere come la "voce ufficiale" del regime, von Westernhagen ad esempio, che è critica verso Nietzsche, si avanza la diceria che Hitler in realtà non aprezzasse Nietzsche. Esistono abbondanti indicazioni contrarie...
Analogamente il fatto che i nazisti si basassero su opere manipolate (La volontà di potenza, appunto) e su letture selettive non ha reale efficacia. Le letture di Musil, Mann e Hesse - per citare alcuni antifascisti - erano altrettanto selettive. Heidegger, che fu sicuramente un lettore e critico di Nietzsche meno che superficiale, era iscritto al partito...
Come scrisse Löwith, il carattere dell'opera di Nietzsche si prestava a sostenere tesi opposte.

Morale della favola: ragazzi, non perdete tempo su queste cose.
Se vi piace Nietzsche, allora bene, anzi benissimo... Ma non cercate di farvi la coscienza tranquilla così a buon mercato.
attano is offline  

 



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