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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 27-06-2003, 15.24.25   #1
kaoskali
Ospite
 
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Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 11
Ma è veramente importante sapere se Dio esiste?

Ciao a tutti,
più tempo passa è più convinco che non serve a nulla sapere se Dio esiste. Il perchè è semplice:
Cosa cambia nella mia vita?
Opzione A: Dio non Esiste
Opzione B: Dio Esiste
Bene se mi trovo nella condizione A, o mi trovi nella condizione B non posso far altro che vivere la vita al meglio delle mio possibilità, ricercando la felicità, l'amore etc...
Esiste una vita due, tre, mille...di certo qualsiasi sia l'opzione puoi solo vivere al meglio delle tue possibilità

Credo che l'unica vera domanda sia vivo al massimo delle mie possibilità? sono felice?

Poi se Dio esiste e vuole che io soffra in questa vita, di certo non riuscirò a vivere al massimo.
Se Dio non esiste cosa posso fare se non vivere...

....quindi alla domanda Dio esiste mi sento di rispondere con tranquillità chi se ne frega io mi interesso di vita

saluti
kaoskali is offline  
Vecchio 27-06-2003, 16.00.10   #2
Dani
Ospite
 
Data registrazione: 30-05-2003
Messaggi: 7
A mio avviso dipende dal significato che dai all'espressione "vivere la vita"... credo che, non preoccupandoti dell'esistenza di dio, in qualche modo la neghi in partenza: preferisci vivere pienamente la vita senza preoccuparti dell'esistenza di un essere "superiore", ma in questo modo non prendi in considerazione la sua figura... oserei dire: comportamento da nichilista (nulla di offensivo, per carità).
Anche se la ricerca di dio non porterà a nulla di concreto durante la vita, io preferisco certamente continuare a cercare...
"quel cercare che è già di per sè un trovare", disse sant'Agostino...
ciao!
Dani is offline  
Vecchio 27-06-2003, 16.05.38   #3
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Come tua prima riflessione hai colpito nel centro.

Per quanto mi riguarda io vivo nel trascendente,l'immanente mi affascina ma non ci starei ad impazzire...
...anche perchè se Dio o chi per lui,ammettendo che esista,non si vuole render manifesto,andarlo a cercare di nostra propria volontà rappresenterebbe un azione contro la sua Volontà...
Io godo di ciò che questa vita ofre..se poi dietro non c'è niente bene,se invece ciò di cui ho goduto non è altro che l'emanazione dell'immagine di Dio,ancora meglio..sarà contento!A me non piacerebbe fare qualcosa per gli altri e vedere che gli altri non la calcolano nemmeno...
Sarà per questo che trovo le religioni tutto ciò che va maggiormente contro Dio?(tralasciando il fattore guerre morti e feriti...)
sisrahtac is offline  
Vecchio 28-06-2003, 17.15.10   #4
Antonio Franco
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 23-04-2003
Messaggi: 150
Cool da un certo punto di vista hai ragione

Finché l'idea di Dio resta nell'ambito della mia curiosità, sete di conoscenza, e cosí via, forse è una ricerca anche inutile, dannosa perché esista o meno Dio il nostro tempo è sempre prezioso. Il punto è quando il parere su Dio comporta azioni che hanno grande risonanza nella vita di tutti i giorni.

Ognuno è libero di farsi del male come vuole. Ma spesso nasci in una società, una famiglia, che il male te lo impone. Che Dio esista o meno è irrilevante (impossibile da sapere). Che la gente debba o meno credere in Dio invece è rilevante, perché comporta una serie di comportamenti che forse non sono il massimo della civiltà.

Non sono le guerre dei fondamentalisti, perché nessuno ci crede che le fanno per Allah. Le fanno per i loro interessi, che casualmente adesso si sposano con ciò che è scritto nel Corano (ma nel Corano, come nella Bibbia, si trova sempre qualcosa a cui sposare i propri interessi). Ma ad esempio le confessioni, i voti, l'autoflagellazione (c'è chi lo fa, visto con i miei occhi), finché sono desiderate è un conto, ma quando te le impongono la famiglia, sono degli abomini, che vanno denunciati. La religiosità è da temere.
Antonio Franco is offline  
Vecchio 28-06-2003, 17.26.43   #5
rodi
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,952
Se tu associ l'idea di quelle cose con Dio sono d'accordo con te.
Ma quelli sono problemi psicologici, che poco hanno a che vedere con la fede in Dio, un po' lo stesso discorso dei fondamentalisti ma espresso in modo diverso.
Un'idea malata di Dio.
Sia da parte di chi costringe a certe pratiche, che da parte di chi le subisce.
Non credo che le persone che ti hanno risposto qui approvassero e condividessero quell'idea di religiosità.
Su queste cose si dovrebbe sempre rimanere nell'ambito della libera scelta, quale che sia questa scelta, credere o non credere.
rodi is offline  
Vecchio 28-06-2003, 18.00.38   #6
Antonio Franco
Ospite abituale
 
L'avatar di Antonio Franco
 
Data registrazione: 23-04-2003
Messaggi: 150
Cool d'accordissimo

Innanzitutto voglio che sia chiaro che non penso che qualcuno di voi abbia un'idea cosí estrema, o passiva della religione. Concordo anche sul fatto che si deve rimanere nell'ambito della libera scelta.

Quello che mi preoccupa è l'educazione a certi valori...
Antonio Franco is offline  
Vecchio 30-06-2003, 12.06.28   #7
uLm1879
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-05-2003
Messaggi: 39
Dio è una risposta grossolana, un'indelicatezza verso noi pensatori; anzi, addirittura, non è altro che un grossolano divieto contro di noi : non dovete pensare" (F.N)

la capacità di proiezione multipla mentale permette la manifestazione, semplicemente illusoria-psicologica, di un fatidico D.io... (D.ego ?) (C.T)

Interpretazione mal riuscita di un interpretato mai "stato" se non in noi... (C.T)
uLm1879 is offline  
Vecchio 22-04-2013, 16.12.17   #8
boh
Nullologo
 
Data registrazione: 16-04-2013
Messaggi: 26
Riferimento: Ma è veramente importante sapere se Dio esiste?

Stavo facendo ora un post ma ho trasgredito una regola regolamentaria! Non ho cercato se era già stata fatta! mi son ricordato in tempo...
Grazie! Voglio riportare questa discussione alla luce...
boh is offline  
Vecchio 24-04-2013, 17.48.54   #9
tiziano
Ospite
 
Data registrazione: 28-12-2012
Messaggi: 37
O c'è o ci fa...

Da giovane mi definivo ateo, poi mi sono reso conto che l'ateo è comunque un credente, solo che crede alla non esistenza di D...io (faccio sempre fatica a scriverlo con l'iniziale maiuscola). Infatti del deus abscunditus non si può dimostrarne l'esistenza bensì soltanto crederla.
Poi mi sono accorto che l'esistenza di dio è un falso problema (in pratica, ovvero ai fini della mia esistenza). Il problema vero è invece la bontà di dio. Perché se dio è il creatore di un creato di cui sono una creatura non posso che condividere le regole che lo determinano, a cui il creatore assiste indifferente; quindi è bene che non mi faccia illusioni e mi impegni a sviluppare il mio epicureismo per vivere e morire. Amen. Se invece si crede che il dio sia buono, che abbia a cuore il nostro destino, che addirittura possa cambiarlo, allora cambia tutto: la mia vità dovrà essere la ricerca della sua benevolenza, dovrò amarlo e pregarlo.
Per questo credente è importante sapere che dio esiste, poiché infine pensa che esista per lui e per lui abbia inventato il migliore dei mondi possibili. Per me no: se c'è è indifferente alla mia sorte e dunque io alla sua. Riamen.
C'è però, mi pare, un aspetto paradossale: se è come dico io di fatto è importante credere che dio esista solo per chi ha già deciso che esiste (che poi è l'inganno che si cela nella scommessa di Pascal).
tiziano is offline  
Vecchio 03-05-2013, 23.41.32   #10
Oltre
Ospite
 
Data registrazione: 20-02-2012
Messaggi: 8
Riferimento: O c'è o ci fa...

Citazione:
Originalmente inviato da tiziano
Da giovane mi definivo ateo, poi mi sono reso conto che l'ateo è comunque un credente, solo che crede alla non esistenza di D...io (faccio sempre fatica a scriverlo con l'iniziale maiuscola). Infatti del deus abscunditus non si può dimostrarne l'esistenza bensì soltanto crederla.
Poi mi sono accorto che l'esistenza di dio è un falso problema (in pratica, ovvero ai fini della mia esistenza). Il problema vero è invece la bontà di dio. Perché se dio è il creatore di un creato di cui sono una creatura non posso che condividere le regole che lo determinano, a cui il creatore assiste indifferente; quindi è bene che non mi faccia illusioni e mi impegni a sviluppare il mio epicureismo per vivere e morire. Amen. Se invece si crede che il dio sia buono, che abbia a cuore il nostro destino, che addirittura possa cambiarlo, allora cambia tutto: la mia vità dovrà essere la ricerca della sua benevolenza, dovrò amarlo e pregarlo.
Per questo credente è importante sapere che dio esiste, poiché infine pensa che esista per lui e per lui abbia inventato il migliore dei mondi possibili. Per me no: se c'è è indifferente alla mia sorte e dunque io alla sua. Riamen.
C'è però, mi pare, un aspetto paradossale: se è come dico io di fatto è importante credere che dio esista solo per chi ha già deciso che esiste (che poi è l'inganno che si cela nella scommessa di Pascal).

Tu credi ad Atena? Ed a qualsiasi personaggio fantasy?
Penso che dirai fermamente che non credi in loro. Quindi sei ateo verso Atena.
Eppure non si può dimostrare con assoluta certezza che Atena non esista.
Allo stesso modo io sono ateo verso Dio.
L'ateo non lo definirei un credente o meglio dipende che tipo di ateo. Se dobbiamo dare gran peso alle parole diventa necessario classificare i diversi tipi di atei.

La scommessa di Pascal è molto banale. Se davvero esiste un Dio (più che improbabile) dubito sarà contento di qualcuno che ha creduto in lui solo per convenienza.

Per quanto riguarda il topic più in generale, sapere se Dio esiste si riflette in una semplice e rapida considerazione, quindi non c'è neanche bisogno di dedicarsi tanto. Che Dio esista è altamente improbabile, non si può dire impossibile come non si può dire praticamente per nulla.
Certo se poi si è credenti in cerca di conferme per la fede che è stata loro imposta durante l'infanzia, è un altro discorso.
Oltre is offline  

 



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