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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 08-03-2005, 15.51.41   #1
animabella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 07-03-2005
Messaggi: 50
ragione e istinto

A volte un’improvvisa ansia ci assale, temiamo di qualcosa senza sapere bene di cosa. Lo chiamiamo sesto senso proprio perché spesso quella sensazione aveva ragione. Così oggi mi chiedo in base a cosa noi agiamo, comprendiamo, sentiamo. Ragione e istinto sono i primi attori di questa disputa. È meglio fidarsi del primo o del secondo? è meglio far interagire le due componenti? E se si, in che relazione? Egualitaria o di sopravvento di uno sull’altro? In base a cosa scegliamo di volta in volta di chi fidarci? Quali sono gli elementi qualificanti l’uno e l’altro modo di vivere?
A tutte queste domande non sono ancora in grado di dare una risposta definitiva. Attualmente, mi pare, che sia saggio saper usare ogni combinazione di ragione e istinto. Spesso a farci sbagliare non è aver avuto fiducia nell’istinto o nella ragione, ma aver dato spazio loro nel momento sbagliato. La vera abilità sta nel comprendere quando far prevalere l’uno sull’altro, quando commisurare equamente le due parti, quando dare ascolto unicamente ad una delle parti. Il modo migliore per fare meno errori possibili è dunque essere in sintonia con queste due voci, saperle ascoltare, azzittire e farle dialogare. A volte l’atto più razionale è ascoltare l’istinto, o viceversa, l’atto più istintivo è essere razionale.
All’uomo appartengono queste due componenti come termini essenziali del suo pensare, fare e comprendere. Trovo dunque riduttivo votarsi esclusivamente ad uno dei due e, sulla scorta della mia esperienza, ritengo che non sia un’opera che possa riuscire per tutta una vita poiché presto o tardi l’altra parte di noi ci chiamerà ad ubbidirla. D’altronde già nel secolo scorso Freud aveva compreso l’inalienabile relazione di ragione e istinto. Credo che possano sorgere delle domande sulla qualificazione delle due parti così come ce l’ha proposta il padre della psicoanalisi. Mi pare che l’istinto non sia riconducibile, in un modo quasi riduzionistico, alla semplice libido, né che la razionalità sia da imputare quasi esclusivamente alle “norme sociali”. Ritengo che le componenti che si celano dietro ad ognuna di queste parti siano innumerevoli e fittamente intrecciate fra loro, andando a costituire quel ”uguale nel dissimile” che caratterizza istinto e ragione tanto da poter vedere il massimo dell’espressione di uno nell’altra e viceversa. Quello che è stato chiamato “Io” e visto come termine di mediazione fra i due contendenti “Es” e Super io”, mi desta molti dubbi. Innanzitutto un’ Io che pone costantemente in equilibrio le due parti credo che alla fine sia frustrato dalla semplice fatica che ciò comporta; inoltre, cosa si fa, un conteggio finale su quante volte ho dato ascolto all’istinto e quanto alla ragione e quante volte ho saputo trovare il giusto compromesso per comprende il mio stato di salute mentale?
animabella
animabella is offline  
Vecchio 25-03-2005, 00.10.27   #2
Granamir
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Data registrazione: 25-11-2004
Messaggi: 54
Strano che nessuno abbia risposto.
Forse la cosa migliore da fare non è scegliere tra istinto o ragione ma smeplicemente ascoltare il proprio cuore. Sono convinto che se si è in grado di farlo fino in fondo alla fine ci si accorge che non ci sono stati errori, magari conseguenze inattese e/o non molto ben accette, ma mai errori.
Certo ascoltare il cuore non è tanto facile come scriverlo qui, specialmente nella società odierna in cui non c'è spazio per il "singolo". Ma il cuore ci parla sempre, anche quando noi non sentiamo niente, se non lo sentiamo è solo perchè siamo troppo concentrati su altre cose.
Granamir is offline  
Vecchio 25-03-2005, 19.21.54   #3
animabella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 07-03-2005
Messaggi: 50
what is?

cos'è per te il cuore?
animabella is offline  
Vecchio 25-03-2005, 23.46.25   #4
Lillà
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-03-2005
Messaggi: 0
Sono d'accordissimo con Animabella...trovare il giusto equlibrio tra ragione e istinto... impresa ardua o quantomento difficoltosa.
Ma quante volte ci capita di usare queste nostre facoltà nel modo e nei momenti sbagliati..
Il cuore?
Un mio carissimo amico un giorno mi ha detto: "noi siamo corpo e mente" ed io sono rimasta così...senza parole.. perchè so che per lui l'importante è che la mente abbia sempre il sopravvento sul corpo (cioè sull'istinto)
Ma poi anch'io mi sono chiesta: e il cuore? Anche lui deve avere uno spazio....
Non ho avuto il coraggio di chiederglielo!!! perchè....credo non lo voglia ascoltare...e...per me...non lo vuole ascoltare perchè ne ha paura...
Se ascoltato, il cuore inteso come anima, sentimento, emozione ha sempre il sopravvento!
chissà se sono riuscita a spiegarmi! ciao!
Lillà is offline  
Vecchio 26-03-2005, 14.09.04   #5
Granamir
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 25-11-2004
Messaggi: 54
Penso di averti capito M. Antonia.

Per come la vedo ora, e qui rispondo sia a anima che al quesito rimasto tale di Antonia, noi siamo composti da 4 parti.
Ognuna ha un livello diverso. Le parti sono, in ordine: Anima, Cuore, Mente, Corpo.
Essendo le prime 3 astratte spesso il limite fra l'una e l'altra è mutevole e difficile da scorgere.
L'anima è immutevole, è la nostra essenza più profonda, quindi difficile da scorgere, e forse è per questo che è immutabile.
Il Cuore è molto profondo, difficile da ascoltare e ancora più difficile accettare quello che ci dice. Essendo un po' più raggiungibile è anche un po' più modificabile, anche se penso che in una vita le modifiche che possa subire siano irrilevanti o quasi.
Poi c'è la Mente, che è la nostra parte razionale, quella diciamo "calcolatrice", quella che ci fa discernere fra ciò che è bene e ciò che è male (ma non fra il Bene e il Male, questo è compito del Cuore). Questa è una parte in continuo movimento, a volte evoluzione.
In fine c'è il Corpo, che è la nostra parte animale, gli istinti i bisogni, ecc.

Spesso si confonde il Cuore con il Corpo, anche perchè ascoltare il proprio cuore non è affatto facile, è pericoloso, ecc.
Altre volte si sente il Cuore ma non in modo chiaro; è quello che normalmente viene chiamato "istinto", "sesto senso", ecc.

Se ascoltato il Cuore non ha sempre il sopravvento, purtroppo.
Ma se si ha il coraggio e la forza di fare ciò che il Cuore ci dice sicuramente faremo la cosa migliore possibile.

Spero di essere stato chiaro e di avervi aiutato in qualche modo.

Buona pasqua, tranquilla, felice, rialssante.

Granamir is offline  
Vecchio 26-03-2005, 14.36.00   #6
animabella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 07-03-2005
Messaggi: 50
interresante

trovo interessantissima la tua risposta, ma pare che tu abbia fatto una categorizzazione piramidale delle 4 parti, non comprendo però perchè quando dici che la cosa migliore la si fa seguendo il cuore che pare essere al secondo posto... credi davvero che la nostra anima non comunichi con noi e viceversa? seguendo il tuo discorso... tra l'altro con la sua buona quota di validità... mi pare che l'approdo debba essere l'anima e non tanto il cuore... però forse tu potrai spiegarmi meglio.. ed io comprendere meglioe più a fondo la tua idea che tra l'altro come dicevo trovo considerabile. grazie e buona pasqua a te e a tutti coloro che possono leggere qst AUGURIIIIII!
animabella is offline  
Vecchio 26-03-2005, 16.18.53   #7
Granamir
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 25-11-2004
Messaggi: 54
:-) Grazie mille.

Beh, diciamo che per me la cosa più importante è il Cuore, poi la Mente e poi il Corpo. L'anima non l'ho presa in considerazione perchè la vedo/sento come una cosa tanto profonda e basilare che non è possibile raggiungerla coscientemente. Diciamo che il Cuore è a stretto contatto con l'Anima e quando riusciamo a sentire e seguire il nostro Cuore in pratica seguiamo anche l'Anima.

Ancora Auguri.

Granamir is offline  
Vecchio 26-03-2005, 17.04.23   #8
Lillà
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-03-2005
Messaggi: 0
Sempre più interessante questo argomento...anche perchè mi fa entrare in un aspetto della mia vita che mi ha sempre posto degli
interrogativi! Ora vi spieghero!
Il concetto dell' anima "incoscienza" e del cuore che è con essa collegato io lo vivo costantemente in quello che faccio..
Io scrivo poesie ...e mi capita sempre che le parole escano da sole per dare "visibilità" a determinati "contenuti" che il cuore mi vuole comunicare
E...lo strano è che io non mi rendo conto di cosa scrivo fin tanto che non leggo....e solo allora mi rendo conto del concetto che il mio cuore ha "attinto" dall'anima....
E' forse difficile da capire ma io lo vivo!
La mia anima (stimolata da determinate situazioni) manda degli impulsi (possiamo chiamarli sentimenti?) al mio cuore ed io, con le parole, li coloro!
E' comunque un processo che mi provoca dolore perchè vado a scavare nella profondità delle mie emozioni..
Altra domanda!! ma perchè mi succede solo con le emozioni che mi provocano dolore e raramente con la gioia? forse perchè sento la necessità di portarle in superficie per allontanarle da me?


Ricambio gli auguri di Buona Pasqua

P.S. in una mia poesia ho scritto comunque che "E' meglio soffrire che non esserci dentro all'anima!"
Lillà is offline  
Vecchio 26-03-2005, 23.44.28   #9
animabella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 07-03-2005
Messaggi: 50
quanto è stato detto... dunque...

come puoi intuire dal mio primo messaggio... di questa discussione.. io tendo a non separare le parti... quando tu dici che l'anima manda impulsi al tuo cuore che poi la tua mente elabora e scrive e che un fogli ti pone in corpo ciò che tu ha nell'ncoscienza dell'anima e tutto un'unico processo che sarebbe forzato voler dividere. quindi proprio a seguito di quanto tu affermi per logicità mi sento di dire che dovremmo dare ascolto alla nostra anima che è la sintesi di istinto e ragione cuore e mente, e che proprio nella sua capacitò di superare il nostro dualismo razionale e costruito si manifesta nella sua complessità apparendo "incosciente", io penso che qualora si ci liberi da questo maledetto concetto di dualità e separazione forse comprenderemmo molto + di noi stessi e di tutto quanto ci circonda, prendoci all'altro sia internamente che esternamente, ben consapevoli che l'altro... come si diceva in una canzone... siamo noi.
animabella is offline  
Vecchio 26-03-2005, 23.50.04   #10
notturnoindiano
Ospite
 
Data registrazione: 10-02-2005
Messaggi: 8
ragione o istinto?

Dipende da cosa ti interessa....Essere bene integrato nella società? Allora sicuramente RAGIONE! S invece ad interessarti è l'armonia con te stesso...allora ISTINTO (emotività, cuore).
Ma la verità sta probabilmente nel mezzo....e se si riesce a raggiungere una buona conoscenza di se...non è più necessario scegliere...un buon mix di entrambi verrà da sè.
notturnoindiano is offline  

 



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