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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 09-06-2005, 17.16.01   #1
Shiva!
Ospite
 
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Data registrazione: 02-05-2005
Messaggi: 14
Smile Così parlò Zarathustra

Ciao a tutti ragazzi
Chi di voi ha letto questo libro? Come l'avete trovato? Interessante, facile, difficile da comprendere. . . ?
Io lo sto leggendo proprio in questi giorni e devo dire che mi sta appassionando moltissimo, Nietzsche è un grandissimo filosofo. . . A scuola non l'ho ancora studiato, mi sono letta per conto mio alcune note biografiche e qualche notizia sul suo pensiero . . . Un filosofo che si distingue dagli altri insomma
Il libro, per quanto bello possa essere lo sto trovando un po' complicato . . . forse proprio perchè a scuola non ho ancora trattato nulla del filosofo che lo ha scritto.
Un'altra cosa . . . vorrei che ognuno di voi provasse ad interpretare la frase :"Bisogna avere un caos dentro di noi per partorire una stella danzante".
Magari potete riuscire a chiarirmi le idee su alcuni punti
Un bacio a tutti voi e grazie mille!!!
Shiva! is offline  
Vecchio 09-06-2005, 18.25.16   #2
z4nz4r0
weird dreams
 
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Data registrazione: 22-05-2005
Messaggi: 483
l'ho letto tempo fa, e l'ho trovato poetico e misterioso. Ma non credo ci sia molto da riflettere, è da prendere con spontaneità e mistica attenzione. La frase (come molto del resto), credo sia stata prodotta in quello stato di coscienza tipico del dormiveglia, nel quale la mente è pervasa da fluidi fiumi di libere associazioni non bloccate da filtri raziocinanti: come fluttuanti maree di giocose osservazioni che nel bagliore di accese immaginazioni immergono miraggi evanescenti di sculture fumanti .
z4nz4r0 is offline  
Vecchio 09-06-2005, 18.27.43   #3
Shiva!
Ospite
 
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Data registrazione: 02-05-2005
Messaggi: 14
Citazione:
come fluttuanti maree di giocose osservazioni che nel bagliore di accese immaginazioni immergono miraggi evanescenti di sculture fumanti

Alla faccia!!!!! Così mi spaventi COMPLIMENTI (ma perchè non le so dire io queste cose? )
Shiva! is offline  
Vecchio 09-06-2005, 18.46.09   #4
Lucy
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 212
Ciao Shiva!

Io penso che Zarathustra è un misantropo, perchè parla molte volte di gente superflua.

Ma le sue idee sono divertenti. Mi ricordo che talora, leggendo Zarathustra, scoppiavo dal ridere.

Mia interpretazione:
Bisogna rifiutare tutto che si ha imparato e capito per creare un nuovo sistema per spiegare il mondo.

Se mia interpretazione è giusta, dubito che sia vero.

Ti stringo la mano,
Lucy
Lucy is offline  
Vecchio 09-06-2005, 20.29.26   #5
Adele
Ospite abituale
 
Data registrazione: 31-05-2005
Messaggi: 72
Anch'io vorrei dare il mio modesto parere sul libro in questione Quando l'ho letto (ormai molto molto tempo fa) l'ho trovato molto bello ed interessante, soprattutto per le affermazioni che vi erano riportate, per il coraggio che Zaratustra - Nietzsche ha avuto nel dichiarare la fine del vecchio sistema, basato su una teologia svilente l'uomo e le sue infinite potenzialità, per costruire un nuovo sistema nel quale l'uomo, finalmente libero dai vincolanti legami dell'etica, della religione e del sentire comune può affermare se stesso in tutta la sua potenza e diventare "superuomo (termine tristemente famoso per tutte le follie della storia!). Il "tramonto" di Zaratustra segna sicuramente una svolta epocale nella vita di ciascun uomo, soprattutto se di giovane età perché lo spinge a vedere il mondo con occhi nuovi, fornisce pretesti per "osare", almeno col pensiero, perciò Nietsche stesso, in un'altra opera, giuistamente consiglia: "Non scrutare mai nell'abisso, perché mentre tu scruti l'abisso, l'abisso sta scrutando dentro di te" (più o meno la ricordo così). baci
Adele is offline  
Vecchio 09-06-2005, 21.44.30   #6
Rothbard
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 129
ho letto, letto e riletto questa opera.... ma non vorrei piu' parlarne... mi ricorda un brutto momento della mia vita.... un'opera bellissima..... sconvolgente, triste, ma bellissima..
Rothbard is offline  
Vecchio 10-06-2005, 08.47.11   #7
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
La filosofia col martello di Nietzsche serve all'inizio, per fare piazza pulita di tutti i preconcetti. Poi la transvalutazione di tutti i valori tocca a voi farla, cos'è, volete la pappa pronta?
sisrahtac is offline  
Vecchio 12-06-2005, 12.06.54   #8
and1972rea
Moderatore
 
Data registrazione: 12-09-2004
Messaggi: 781
Nietzsche distingueva il senso dell' apollineo dal dionisiaco prediligendo il secondo al primo, preferendo l'istinto alla ragione, la vitalita' creativa alla dottrina mortifera e stantia. In parole povere intendeva dire che dalla morte del conformarsi al tutto gia' esistente non puo' nascere nulla che abbia un senso vitale ,che sui sentieri gia' battuti dalle greggi di uomini inutili alla loro stessa umanita' si raggiungono solamente santuari gia' logori e consumati dalla vilta' di chi preferisce adorare senza fatica piuttosto che osare con coraggio tracciando nuove strade. In questa ottica e' ovvio che chi osa fuori dal gregge ( ex-gregie…da cui…egregio) e' un pazzo per il gregge, e dal gregge spesso e' odiato e vituperato, e' un profeta in patria; il non senso e la pazzia dei pochi agli occhi dei molti diventa quindi un valore ultra umano che puo' condurre l'uomo al di sopra della sua stessa umanita'.
Esempi: Galileo era un pazzo a pensare che intorno a Giove si muovessero dei satelliti e che la terra fosse tonda, dello stesso Einstein ancora oggi si ammirano i suoi capelli arruffati ,la sua linguaccia e la sua aria da svitato…S.Francesco era un pazzoide un giullare di Dio, …tutti personaggi che avevano un caos dentro di loro che partorì il nostro odierno sapere e sentire e le nostre attuali stelle danzanti.

Saluti a Shiva e a tutti
and1972rea is offline  
Vecchio 17-06-2005, 23.31.25   #9
T-Dragon
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-06-2005
Messaggi: 130
Nella prefazione de "Il crepuscolo degli idoli" l'autore si riferisce a quel testo come al "più grande dono che sia mai stato fatto all'umanità".
In buona parte concordo.
T-Dragon is offline  
Vecchio 15-06-2012, 21.43.03   #10
paul11
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-12-2011
Messaggi: 899
Re: Così parlò Zarathustra

Citazione:
Originalmente inviato da and1972rea
Nietzsche distingueva il senso dell' apollineo dal dionisiaco prediligendo il secondo al primo, preferendo l'istinto alla ragione, la vitalita' creativa alla dottrina mortifera e stantia. In parole povere intendeva dire che dalla morte del conformarsi al tutto gia' esistente non puo' nascere nulla che abbia un senso vitale ,che sui sentieri gia' battuti dalle greggi di uomini inutili alla loro stessa umanita' si raggiungono solamente santuari gia' logori e consumati dalla vilta' di chi preferisce adorare senza fatica piuttosto che osare con coraggio tracciando nuove strade. In questa ottica e' ovvio che chi osa fuori dal gregge ( ex-gregie…da cui…egregio) e' un pazzo per il gregge, e dal gregge spesso e' odiato e vituperato, e' un profeta in patria; il non senso e la pazzia dei pochi agli occhi dei molti diventa quindi un valore ultra umano che puo' condurre l'uomo al di sopra della sua stessa umanita'.
Esempi: Galileo era un pazzo a pensare che intorno a Giove si muovessero dei satelliti e che la terra fosse tonda, dello stesso Einstein ancora oggi si ammirano i suoi capelli arruffati ,la sua linguaccia e la sua aria da svitato…S.Francesco era un pazzoide un giullare di Dio, …tutti personaggi che avevano un caos dentro di loro che partorì il nostro odierno sapere e sentire e le nostre attuali stelle danzanti.

Saluti a Shiva e a tutti


E’ proprio qui che sta la chiave di lettura di Nietzche. La vittoria della cultura apollinea che ha dispiegato la modernità, contro la cultura dionisiaca, quella dei culti orfici e dei riti eleusini.
Perché la cultura apollinea ha condizionato l’umanità facendo divenire l’uomo schiavo del suo stesso prodotto la conoscenza scientifica e togliendogli la vitalità che nei culti dionisiaci erano fondamentali. Da una parte l’uomo represso, dall’altra l’uomo disinibito.
Se l’uomo magico del culti dionisiaci perde la sua vitalità sperando di liberarsi dal mito antico invece costruisce altrettanti miti nella modernità dove l’uomo diventa schiavo “intruppato” nelle organizzazioni sociali, in sovrastrutture che annichiliscono l’uomo, rendendolo vile e perdendo l’originarietà del suo essere.
Io lo interpreto come un grande esistenzialista, con molti concetti discutibili, ma di grande presa e potenza.. E’ un urlo che viene dall’essere umano più che dal pensiero , contro la modernità e la tradizione che lo ha prodotta.
paul11 is offline  

 



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