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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 09-01-2006, 18.19.31   #1
epicurus
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Troppo carico di teoria?

(1) La conoscenza dei fatti presuppone la conoscenza delle teorie

(2) La conoscenza delle teorie presuppone la conoscenza dei fatti


Kant - a suo tempo - disse: "le intuizioni senza concetti sono cieche", che poi non è altro che la (1).

Che ne pensate di quello che alcuni filosofi chiamano il 'mito del dato', e cioè l'idea che esistano enunciati osservativi, cioè gli enunciati protocollari del neoempirismo logico, che non presuppongono concettualizzazione alcuna (e quindi nessuna teoria)?

ciao
epicurus
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Vecchio 11-01-2006, 17.11.35   #2
SebastianoTV83
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penso che i dati che possiamo raccogliere sono limitati alle nostre capacità sensoriali e che le congetture che possiamo fare sono a questi limitati.
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Vecchio 11-01-2006, 18.05.27   #3
odos
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un aneddoto

l'antropologo Turner, studiò la tribù degli Mbuti, i Pigmei della regione dell'africa centrale.

I Pigmei vivono nella foresta e per la foresta. La foresta è il centro della loro cultura, la fonte del loro sostentamento materiale e spirituale. Sono l'unica popolazione di quella regione che vive la foresta in quel modo.

Bene, Turner riporta la storia del suo informatore pigmeo, al quale portato in campo aperto, lontano dalla foresta, furono mostrati dei bisonti in lontananza, ed egli disabituato alla vista di grandi distanze, vedendo i bisonti piccoli sullo sfondo chiese: "Che razza di insetti sono quelli?"

UN saluto
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Vecchio 12-01-2006, 11.30.48   #4
epicurus
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Re: un aneddoto

Citazione:
Messaggio originale inviato da odos
Turner riporta la storia del suo informatore pigmeo, al quale portato in campo aperto, lontano dalla foresta, furono mostrati dei bisonti in lontananza, ed egli disabituato alla vista di grandi distanze, vedendo i bisonti piccoli sullo sfondo chiese: "Che razza di insetti sono quelli?"

grazie odos, è un buonissimo esempio di quello che indendevo quando ho detto che la percezione è sempre carica di teoria.


epicurus
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Vecchio 12-01-2006, 11.41.04   #5
epicurus
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Citazione:
Messaggio originale inviato da SebastianoTV83
penso che i dati che possiamo raccogliere sono limitati alle nostre capacità sensoriali e che le congetture che possiamo fare sono a questi limitati.

sebastiano, io intendevo dire qualcosa di diverso: che i 'dati puri' (chiamati 'data sense', 'qualia', 'impressioni', etc.) non esistono, infatti sono sempre ed inevitabilmente fusi con i nostri concetti.
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Vecchio 13-01-2006, 01.15.29   #6
epicurus
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odos, riflettendo su quello che mi hai detto riguardo l'antropologo, mi hai fatto venire in mente un pezzo simpaticissimo dello strepitoso Borges, quello del racconto di Tlon, Uqbar, Orbis Tertius:

Citazione:
Messaggio originale inviato da Jorge Luis Borges
La geometria di Tlon comprende due discipline abbastanza distinte: la vista e la tattile. La seconda corrisponde alla nostra, ed è subordinata alla prima. La base della geometria visiva è la superficie, non il punto. Questa geometria ignora le parallele e dichiara che l'uomo che si sposta modifica le forme che lo circondano.

comunque forse ai più di questo forum questo argomento sembrerà banale o sterile, ma - come odos sa benissimo - gran parte della filosofia del novecento si basò sul fatto che si potesse dividere nettamente il dato dal concetto. per esempio, i neoempiristi fondarono (o cercarono di fondare) tutta la conoscenza sul dato... ma il loro progetto fallì. il crollo del mito del dato segnò così un grande traguardo per l'epistemologia contemporanea.


epicurus
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Vecchio 30-01-2006, 18.04.04   #7
epicurus
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qualia concettualizzati in gnoseologia

nel mio precedente intervento accennai al fatto che i neoempiristi tentarono di fondare tutta la conoscenza sull'osservazione di base.

ma questa tentazione non è morta con il neoempirismo. molti filosofi insistono ancora oggi che alla base della nostra conoscenza ci devono essere osservazioni di base, che per loro natura sono assolutamente certe ed infallibili.

da enunciati protocollari quali "ora vedo una porta" (per loro) si sarebbe potuto costruire tutta la conoscenza (ammissibile). ma dato che i qualia sono sempre concettualizzati - o almeno lo devono essere per essere considerati come gisutificazioni delle nostre credenze - allora tale fondamento irrivedibilmente certo è un'assurdità metafisica.

epicurus
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Vecchio 07-02-2006, 21.39.29   #8
Pensierostupendo
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Per me le teorie sono fallimentari per loro natura..mentre le leggi fisiche celesti..sono Scienze Perfette.
Pensierostupendo
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Vecchio 08-02-2006, 16.53.36   #9
ottavio3
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YaoShan non ascendeva al pulpito da tempo. Il sovrintendente del tempio gli disse:
«La congregazione [dei discepoli] desidera da tempo essere istruita. Vi prego di spiegare il Dharma [la legge del Budda]».
YaoShan fece suonare la campana. Quando la congregazione si raccolse, egli ascese al pulpito. Dopo un po’, ne ridiscese e tornò nella sua stanza. Il sovrintendente lo seguì, e gli domandò:
«Poco fa avevate promesso di spiegare il Dharma alla congregazione. Perché non avete detto neanche una parola?»
YaoShan replicò:
«Per i Sutra [testi e precetti], esiste già l’insegnante dei Sutra; per gli Shastra [commenti ai Sutra], l’insegnante degli Shastra. E allora perché biasimarmi?»
Antico Koan del Buddismo Chan (Zen).
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Vecchio 08-02-2006, 18.44.28   #10
epicurus
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x ottavio: ti giuro ottavio, non riesco proprio a capire il significato del brano da te postato in relazione a quanto ho scritto io piu` sopra.

x pensierostupendo: mi parte che tu non abbia centrato il punto focale di questo topic.


epicurus
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