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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 05-10-2002, 21.20.53   #1
Armonia
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 250
uno alla volta

Un giorno un amico passeggiava su una spiaggia messicana deserta al tramonto. Camminando vide in lontananza un uomo. Avvicinandosi, notò che un uomo continuava a chinarsi, a raccogliere qualcosa e a gettarlo in acqua. Avvicinandosi ulteriormente, il nostro amico notò che l'uomo raccoglieva stelle di mare che erano state depositate sulla spiaggia e , una alla volta, le rigettava in acqua.
Il nostro amico era perplesso. Si avvicinò all'uomo e disse:
" Buona sera, amico. Mi chiedevo che cosa stessi facendo."
" Ributto in acqua queste stelle di mare. Vedi, adesso c'è la bassa marea e tutte queste stelle di mare sono state depositate sulla riva. Se non le ributto in acqua, muoiono qui per mancanza di ossigeno."
"Capisco." rispose il nostro amico, " ma devono essere migliaia di stelle di mare su questa spiaggia. Non puoi sicuramente trovarle tutte. Semplicemente sono troppe. E non capisci che questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa? Non vedi che non puoi cambiare le cose?
L'uomo sorrise si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e gettandola in acqua rispose:
" Ho cambiato le cose per questa qui!"
(J. Canfield e M. V. Hansen)
Armonia is offline  
Vecchio 06-11-2002, 21.28.46   #2
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Pensieri in libertà … associazioni estemporanee … uno dopo l'altro

Citazione:
Messaggio originale inviato da Armonia
Un giorno un amico passeggiava su una spiaggia messicana deserta al tramonto. Camminando vide in lontananza un uomo. Avvicinandosi, notò che un uomo continuava a chinarsi, a raccogliere qualcosa e a gettarlo in acqua. Avvicinandosi ulteriormente, il nostro amico notò che l'uomo raccoglieva stelle di mare che erano state depositate sulla spiaggia e , una alla volta, le rigettava in acqua.
Il nostro amico era perplesso. Si avvicinò all'uomo e disse:
" Buona sera, amico. Mi chiedevo che cosa stessi facendo."
" Ributto in acqua queste stelle di mare. Vedi, adesso c'è la bassa marea e tutte queste stelle di mare sono state depositate sulla riva. Se non le ributto in acqua, muoiono qui per mancanza di ossigeno."
"Capisco." rispose il nostro amico, " ma devono essere migliaia di stelle di mare su questa spiaggia. Non puoi sicuramente trovarle tutte. Semplicemente sono troppe. E non capisci che questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa? Non vedi che non puoi cambiare le cose?
L'uomo sorrise si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e gettandola in acqua rispose:
" Ho cambiato le cose per questa qui!"
(J. Canfield e M. V. Hansen)

  • L'allegoria potrebbe significare che spesso è inutile porsi troppe domande e, nel farsele, impedirsi l'azione. Un'azione che può essere di giovamento anche ad un singolo rispetto alla moltitudine; che quando le cose devono essere fatte, vanno fatte.
  • Vuol forse significare che non ci si deve fermare a fare troppi ragionamenti in presenza di problemi, anche di vasta entità, che devono, ineludibilmente, essere affrontati; che è necessario iniziare e che in assenza di un principio, non vi sarà mai una fine.
  • Vuol forse significare che la soddisfazione delle necessità non può essere valutata in funzione della 'spendita' di risorse - siano esse tanto fisiche quanto economiche (grande insegnamento per chi è chiamato a governare e dar soddisfazione alle esigenze primarie dell'uomo). Che non tutto può essere posto sul piano dell'economicità e del tornaconto.
  • Vuol forse significare che di fronte a determinate condizioni e situazioni è meglio ed opportuno non soppesare i pro e i contro e che un'azione, se giova anche ad uno solo, è meritoria e va fatta.
  • Vuol forse significare che non è giusto andare a verificare se un individuo, in condizione di necessità, possieda o meno un'assicurazione o una carta di credito, per poter accedere alle cure necessarie; che l'economia, in determinate circostanze, deve essere posta in subordine rispetto alla salute (non solo fisica) e che alcuni determinati sistemi sociali (anche se funzionano dal punto di vista reddituale) sono troppo disumanizzati - mi piace leggerla così.
  • Vuol forse significare che per rimuovere i detriti è necessario iniziare dal primo mattone, dalla prima pietra; si consegue così, se non altro, un alleggerimento che non potrà che giovare.
  • Vuol forse significare che gli atti degli uomini possono assumere rilevanza ed importanza anche se posti in relazione ad un singolo individuo.
  • Vuol forse significare …
visechi is offline  
Vecchio 07-11-2002, 23.45.02   #3
784
Numero
 
L'avatar di 784
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 291
Vuol forse dire che quell'uomo avvertendo come "giusto e/o bene e/o opportuno etc..." il salvare le stelle marine, invece di risolvereradicalmente il problema sviluppando un sistema efficace sui grandi numeri di stelle marine, per pigrizia o conflittualità di questo con altri interessi (di qualsiasi natura) placa la propria coscienza in questo modo (fondamentalmente inefficace) sottraendosi moralmente "pulito" all'esigenza (per lo meno da lui avvertita come tale) di applicare le proprie risorse al miglioramento sensibile (se non alla soluzione) del problema.

Forse allora quell'uomo aveva altre precedenze nella sua scala di interessi, inconciliabili con la propria applicazione al progetto globale di salvamento delle stelle marine, un uomo come tutti, e il suo agire è pienamente comprensibile e naturale: ad un bisogno avvertito, la risposta possibile.
O forse quell'uomo era un pigro, e solo per questa sua debolezza, e non per altri motivi, ha dovuto trovare questa giustificazione alla sua inerzia.
O forse era una personcina da poco, assolutamente indifferente alle stelle marine... non gliene fregava proprio nulla, ma voleva fare solo bella figura con il tizio che aveva visto avvicinarsi da lontano, e se la cava anche con un certo stile.......

In ogni caso la lezione dovrebbe essere questa: grazie al senso morale (e a tutte le implicazioni psicologiche tipiche della morale) da questi diversi possibili-individui, compatibilmente alle possibilità ed alle differenti personalità di costoro sono stati spinti ad una azione utile e meritoria anche nel suo piccolo degli individui che altrimenti, per lo più, non avrebbero combinato un tubo.


Detto questo, a me le stelle marine fanno schifo e non le toccherei nemmeno se avessero la voce per gridare mentre soffocano sulla riva: basta questo o volete che mi inventi anch'io una storiella e una teoria per non sembrar cattivo davanti algi altri e a me stesso?
Scusate, ero in vena...
784 is offline  
Vecchio 08-11-2002, 11.41.19   #4
carlostogi
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Data registrazione: 01-09-2002
Messaggi: 63
forse vuol significare....

Forse significa quel che ciascuno vuol trovarvi... La bellezza sta negli occhi di chi guarda diceva (mi pare) Shakespeare (si scrive così?)....
Per me semplicemente "fa quel che ti senti", perché, il risultato non è nostro: il nostro compito è provarci. Con un chicco di grano certamente non riempirò il silos, ma io porto il mio. Gli altri che facciano...
Saluti.
carlostogi
carlostogi is offline  
Vecchio 18-11-2002, 17.49.49   #5
diestop
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Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 92
Forse colui che può salvare tutte le "stelle marine" è l'amico, perchè avendo interpretato, come ognuno di noi ha fatto, il messaggio dell'umile signore...e sapendo razionalizzare il fatto che da "solo" non cambierà le cose...attraverso ogni via di comunicazione esorterà altre persone a capire il messaggio imitandolo...buona volontà...umiltà...ingegno...: D ...o forse il messaggio è semplicemente che le stelle marine l'hanno in c_lo... come la realtà ha dimostrato...questi Canfield e Hansen o hanno capito il nostro presente...oppure hanno una grossa speranza per il futuro...
diestop is offline  
Vecchio 18-11-2002, 19.14.22   #6
Mistico
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-11-2002
Messaggi: 1,879
cioè...

se ognuno facesse la sua parte in un grande progetto, ...si otterrebbe un grande risultato.

Ma supponiamo che i progetti siano infiniti... o solo tanti...
tutti riuscirebbero a fare tutta la loro parte (ammessa la buona volontà)?

Non c'é, poi, la possibilità che ci forse un "perchè" ...al fatto che le stelle marine fossero lì dov'erano?

...me lo chiedo...

ciao...
Mistico is offline  
Vecchio 19-11-2002, 08.52.00   #7
carlostogi
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Messaggi: 63
Il perché...

Certo che sì, che vi sia "il perché" nel fatto che le stelle marine si trovavano sulla spiaggia... Altrimenti sarebbe per caso e visto che il caso non esiste, per forza di cose UN PERCHE' deve esserci... Quale poi sia IL PERCHE'... Boh!... Non lo so... Per la realizzazione di un progetto?... Può essere... Quale?... Non lo so... E se i progetti fossero infiniti?... O meglio, illimitati?... O innumerevoli?... Ah, certo, probabilissimo... Ma io non conosco né quanti né quali... E allora, poiché credo che il PROGETTO ULTIMO, COMUNE a tutto ciò che E' nel visibile e nell'invisibile, sia quello di crescere ed evolvere, per poterlo realizzare dal punto di vista del sentire, altro mezzo non ho che seguire il "fare quel che ti senti"... Questo è, al di là del risultato... Ecco perché del mio chicco nel silos...
Saluti
carlostogi
carlostogi is offline  
Vecchio 19-11-2002, 13.23.38   #8
Mistico
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-11-2002
Messaggi: 1,879
Già, questo é il sacro "lancio della moneta"! ...con cui è determinato il destino di tutto e di tutti e che ha creato l'immensa complessità dell'equilibrio universale...

ciao...
Mistico is offline  
Vecchio 19-11-2002, 15.11.34   #9
carlostogi
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Messaggi: 63
?...

Ciao Mistico
Cosa intendi? In altre parole è "scelta della incarnazione per libero arbitrio" con le conseguenze della scelta, ma poi, fine ultimo, è "il ritorno a casa"?
Saluti a tutti
carlostogi
carlostogi is offline  
Vecchio 19-11-2002, 18.25.21   #10
firenze
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Messaggi: 341
stelle di mare

...è si è proprio vero che pensare in grande alle volte blocca i processi più semplici...
firenze is offline  

 



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