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Vecchio 25-02-2006, 13.08.51   #1
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
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Question dove affondano le radici della morale

Una morale assoluta, connaturata all'uomo, non esiste.
Ogni epoca, ogni popolo, ha la sua morale, diversa l'una dall'altra.

Ma forse esistono valori naturali: l'utile, il piacere e i loro opposti.
Da questa base comune si potrebbe ipotizzare che le differenti morali non siano altro che diverse applicazioni di questi principi di base.
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Vecchio 25-02-2006, 15.49.10   #2
Marco_532
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Re: dove affondano le radici della morale

Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
Ma forse esistono valori naturali: l'utile, il piacere e i loro opposti.

Esatto : è proprio per questo che non puo' esistere una morale globale...la morare si puo' riferire solo ad un "gruppo" e non alla globalità della stessa specie in quanto, per la globalità e nella stessa, verrebbero meno quelli che hai chiamato valori e quindi la risultante non sarebbe riferibile a ciò che è stato chiamato morale e sarebbe contraddittoria con ciò per cui la morale stessa è stata creata.

Ciao, Marco.
Marco_532 is offline  
Vecchio 25-02-2006, 16.13.02   #3
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
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Re: Re: dove affondano le radici della morale

Citazione:
Messaggio originale inviato da Marco_532
Esatto : è proprio per questo che non puo' esistere una morale globale...la morare si puo' riferire solo ad un "gruppo" e non alla globalità della stessa specie in quanto, per la globalità e nella stessa, verrebbero meno quelli che hai chiamato valori e quindi la risultante non sarebbe riferibile a ciò che è stato chiamato morale e sarebbe contraddittoria con ciò per cui la morale stessa è stata creata.

Ciao, Marco.

non ho capito
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Vecchio 25-02-2006, 18.53.29   #4
Marco_532
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Volendo definire il significato generale della morale, si può sintetizzare come la totalità delle azioni umane compiute sulla base di un principio che le qualifica come buone o cattive, un principio che segue quindi l'interpretazione del bene e del male, l'idea personale di bene e di male.

Il male e il bene di cui stiamo parlando sono concetti personali in quanto hanno significato solo per il soggetto che scinde e cataloga "le cose del mondo" sulla base di quelli che hai definito valori (l'utile, piacevole, i loro opposti, ecc...).

In un groppo di soggetti - siano essi ratti, elefanti, uomini o idee - queste categorie vengono create sulla base degli stessi valori sopra citati e adattate al gruppo.

Che l'uomo abbia bisogno di altri soggetti per soddisfare le richieste della sua esistenza è scontato, ma non lo è il fatto che le dimensioni del gruppo possono essere tendenti all'infinito.

Potrai vedere un gruppo di iene formato da 30 soggeti, ma mai 500 convivere "serenamente" in un unico gruppo.

L'aumentare del gruppo è direttamente proporzionale alla "distanza" tra le categorie base e quelle modulate in relazione allo stesso, e quindi indirettamente proporzionale alla "soddisfazione" del soggetto per le stesse con le palesi conseguenze.
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Vecchio 25-02-2006, 18.56.55   #5
Dunadan
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Data registrazione: 19-11-2003
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Re: dove affondano le radici della morale

Intanto ne approfitto per salutare l'amico Marco, che non sento da tanto tempo, poi....

Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
Una morale assoluta, connaturata all'uomo, non esiste.
Ogni epoca, ogni popolo, ha la sua morale, diversa l'una dall'altra.
Ma forse esistono valori naturali: l'utile, il piacere e i loro opposti.
Da questa base comune si potrebbe ipotizzare che le differenti morali non siano altro che diverse applicazioni di questi principi di base.

Non sono del tutto d'accordo con la frase che non esista una "morale umana", in un certo senso per me esiste.

Mi spiego:
Io sono un relativista, ma vedo che gli uomini sono molto simili tra loro, quindi anche popoli molto differenti hanno somiglianze tra loro, quindi hanno una "base morale" che grossolanamente è molto simile e li differenzia dagli altri animali.
Questa "morale di base" sarebbero anche poi quei valori naturali di cui parli.

Quindi, si al relativismo, ma la specie umana ha particolarità che la differenziano da altri animali, quindi può esserci una "base morale" simile in tutti i gruppi umani, differente da quella delle scimmie e da quella delle formiche.

La morale nasce inizialmente dalla biologia !!
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Vecchio 26-02-2006, 03.10.09   #6
r.rubin
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Re: Re: dove affondano le radici della morale

Citazione:
Messaggio originale inviato da Dunadan
Quindi, si al relativismo, ma la specie umana ha particolarità che la differenziano da altri animali, quindi può esserci una "base morale" simile in tutti i gruppi umani, differente da quella delle scimmie e da quella delle formiche.

La morale nasce inizialmente dalla biologia !!

utile e piacere sono "valori" condivisi da tutte le specie viventi.
la base morale tipica degli uomini qual'è?
r.rubin is offline  
Vecchio 26-02-2006, 03.15.31   #7
r.rubin
può anche essere...
 
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Marco_532

Potrai vedere un gruppo di iene formato da 30 soggeti, ma mai 500 convivere "serenamente" in un unico gruppo.

L'aumentare del gruppo è direttamente proporzionale alla "distanza" tra le categorie base e quelle modulate in relazione allo stesso, e quindi indirettamente proporzionale alla "soddisfazione" del soggetto per le stesse con le palesi conseguenze.

ma non dipende dalla quantità di risorse disponibili?
grandi risorse possono essere sfuttate da un grande gruppo in modo migliore rispetto a quanto potrebbe fare un gruppo più ristretto. Stare in un grande gruppo è di tutta utilità per il singolo (difesa più potente del territorio).

ma se abbiamo un grande gruppo e risorse limitate, il gruppo tende a restringersi (ad accoppare i superflui e nocivi)
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Vecchio 26-02-2006, 03.22.43   #8
sisrahtac
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Essendo la morale un frutto dell'uomo è fatta a sua misura, probabilmente è un controllo, una guida su come usare al meglio le proprie potenzialità fisiche e mentali. Poi essendo l'uomo fondamentalmente nevrotico quelle regole guida sono divenuti degli obblighi. I capi branco hanno voluto incanalare i propri simili sulla propria strada, per una questione di controllo sul prossimo.

Ultima modifica di sisrahtac : 26-02-2006 alle ore 03.27.12.
sisrahtac is offline  
Vecchio 26-02-2006, 10.59.31   #9
Rolando
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Re: dove affondano le radici della morale

Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
Una morale assoluta, connaturata all'uomo, non esiste.
Ogni epoca, ogni popolo, ha la sua morale, diversa l'una dall'altra.

Ma forse esistono valori naturali: l'utile, il piacere e i loro opposti.
Da questa base comune si potrebbe ipotizzare che le differenti morali non siano altro che diverse applicazioni di questi principi di base.
Penso che ci siano due tipi di "morale"; la morale basata su convenzioni sociali comuni, e la morale individuale che è determinata dal grado evolutivo personale dell'individuo. Quest'ultima dipende da quante vite fisiche l'individuo ha vissuto. Più vite fisiche e quindi più esperienze di sofferenza l'individuo ha sperimentato, più sensibile e più compassionevole è, e con ciò ha anche un atteggiamento più "morale", cioè più umano.

Ma la "morale" è naturalmente "relativa", e si cambia con l'andar dello sviluppo. Quindi nell'epocha dei romani la morale era meno umana, allora valeva "il diritto del più forte", mentre ai giorni nostri la morale prescrive l'umanità.
Ciao
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Vecchio 26-02-2006, 15.48.16   #10
Dunadan
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Re: Re: Re: Re: dove affondano le radici della morale

X RUBIN

Citazione:
utile e piacere sono "valori" condivisi da tutte le specie viventi.
la base morale tipica degli uomini qual'è?


Intanto "utile" e "piacere" sono vissute in modo differente tra gli animali. Negli uomini quei due valori hanno specificità che li differenzia dagli altri animali. Essendo l'uomo più intelligente degli altri animali, quei valori divengono anche più complessi e articolati.

Certamente poi, il mio ragionamento è in linea con l'idea che molti animali hanno gli stessi nostri "valori morali" proprio perchè noi siamo simili a questi animali (vedi Darwin...).

Ci sono diversi gradi di somiglianza morale tra gli esseri viventi, che va di paripasso con la somiglianza biologica.
Mi parrebbe incredibile che tu non possa condividere questa frase.

La morale, cosa è? se non il risultato della mente biologica? [/b]

Vuoi dirmi che tra due uomini di due culture differenti non vi siano cose in comune(la specie magari...)?
Dire di No significherebbe:
- ridurre l'uomo alla famosa tabula rasa,
- non dare importanza al modo in cui è fatto
- ridurre l'uomo alla sola "esperienza di vita".

Magari, potresti dire... che l'uomo ha sì una "morale comune", ma che nei diversi gruppi possono nascere rilevanti differenze morali. Ecco.

Ti invito cioè, a dividere tra morale dovuta alla biologia(circa uguale in tutti gli esseri biologicamente simili) e morale modificata da una cultura (specifica per gruppo culturale).

Ultima modifica di Dunadan : 26-02-2006 alle ore 15.52.08.
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