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Vecchio 10-04-2006, 12.08.01   #1
Ateo
Non lo so...o forse si...
 
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Data registrazione: 19-02-2006
Messaggi: 46
Sentimenti negativi

Cosa ne pensate riguardo alle emozioni negative, da un punto di vista assolutamente ateo?
Ateo is offline  
Vecchio 10-04-2006, 13.18.33   #2
fuoriditesta
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 19-03-2006
Messaggi: 169
è un domandone, ma penso che le emozioni in sè non siano sè positive, nè negative; lo diventano a seconda dell'interpretazione che gli diamo noi.
Lo diceva un Lama tibetano a una "conferenza", che la stessa emozione può diventare positiva o negativa a seconda delle intenzioni del soggetto.


Ti faccio un esempio: vedo uno che è più bravo di me a fare qualcosa: posso dire: "cavolo quello là che bravo, sono invidioso e geloso", oppure posso dire: "però, se riesce a farlo lui, perchè non ci provo anch'io, se mi impegno forse posso riuscirci, e accrescere me stesso".
fuoriditesta is offline  
Vecchio 11-04-2006, 13.02.22   #3
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Citazione:
Messaggio originale inviato da fuoriditesta
è un domandone, ma penso che le emozioni in sè non siano sè positive, nè negative; lo diventano a seconda dell'interpretazione che gli diamo noi.
Lo diceva un Lama tibetano a una "conferenza", che la stessa emozione può diventare positiva o negativa a seconda delle intenzioni del soggetto.


Ti faccio un esempio: vedo uno che è più bravo di me a fare qualcosa: posso dire: "cavolo quello là che bravo, sono invidioso e geloso", oppure posso dire: "però, se riesce a farlo lui, perchè non ci provo anch'io, se mi impegno forse posso riuscirci, e accrescere me stesso".

le emozioni possono essere la molla su cui ci si sfracella, prima di un grande balzo in avanti.

però restano sempre qualcosa di indesiderato, da superare, da eliminare.
r.rubin is offline  
Vecchio 11-04-2006, 13.46.52   #4
fuoriditesta
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 19-03-2006
Messaggi: 169
Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
le emozioni possono essere la molla su cui ci si sfracella, prima di un grande balzo in avanti.

però restano sempre qualcosa di indesiderato, da superare, da eliminare.

ti riferisci a tutte le emozioni, o a quelle negative?
fuoriditesta is offline  
Vecchio 11-04-2006, 15.59.18   #5
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
pardon, ho dimenticato di specificare "negative".

comunque volevo dire che le emozioni negative si presentano come situazioni negative da cui svignarsela il prima possibile.. sintomo sgradito da cui guarire attraverso la cura della malattia sottostante.. sono stati spiacevoli, indice di un male.


almeno così sembra: voi restereste volentieri avvolti in tempeste sferzanti? le emozioni negative costituiscono un dis-piacere.
..no, non mi sembra possibile godere di emozioni negative: nel momento in cui diventano positive non sono più negative. Prendete il masochista, ad esempio: lui prova emozioni negative, godendone, e perciò prova emozioni, per lui, positive.
E' piuttosto l'osservatore, colui che lo vede soffrire godendo come un cane, che dice: quella è un emozione negativa, e lui è malato, andrebbe guarito, e una volta guarito godrà di emozioni positive, e non negative.
Ma a questo punto mi viene da pensare che in se e per sè non esistano emozioni negative, ma piuttosto che qualsiasi emozione possa essere negativa o positiva a seconda dell'interpretazione soggettiva, come diceva fuoriditesta.

Allora la classificazione duale emozioni negative ed emozioni positive, in base a quali criteri è stata fatta?
Ordine sociale senz'altro, perchè il candido ammettere come fatto naturale che si possa provare piacere nel soffrire, oppure nel far soffrire, oppure nel provare furore distruttivo, potrebbe essere pericoloso... e per quali altri motivi meno banali? ma poi, avrò detto qualcosa di sensato??
r.rubin is offline  
Vecchio 11-04-2006, 17.59.56   #6
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
specifico un istante quanto detto prima: la questione è questa: è possibile che esista uno stato d'animo negativo, ma percepito positivamente in modo tale da risultare piacevole? Il piacere ovviamente non deve trasformare lo stato d'animo negativo da spiacevole a piacevole, ma deve sovrapporsi ad esso, restandone distinto, e l'individuo deve poter guardare attraverso questo filtro il suo stato d'animo negativo, provandone piacere, pur contiunuando a percepirne la negatività.

dovrebbe insomma esserci possibile piangere soffrendo, ma allo stesso tempo trovare questo pianto sofferente divertente, pur continuando a soffrire, riderne. Cose da matti??

bisogna ipotizzare una stratificazione degli stati d'animo : ogni strato è indipendente, nel mezzo del sandwich sta l'interpretazione: l'individuo guarda se stesso, che sta nello strato inferiore, all'altezza dell'interpretazione, cosa che lo fa scattare allo strato emotivo superiore. Una pasta sfoglia di uomo.. boh, che dite, avete capito un pò quello che ho cercato di dire?
r.rubin is offline  

 



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