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Vecchio 05-06-2006, 23.40.45   #1
S.B.
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Oscurantismo scientifico?

Oscurantismo scientifico?

Nella storia dell’uomo la religione, quella cristiana nel nostro caso, si è macchiata della colpa di aver fatto oscurantismo, cioè di occultamento della verità, o comunque ha ostacolato la ricerca della stessa.
Questo è un fatto ormai appurato e oggettivamente condivisibile da tutti.
Per la chiesa l’unica verità era quella rivelata, di cui lei stessa è portatrice e dalla quale non ci si può distaccare, poiché deriverebbe direttamente da Dio.
Con questa affermazione la chiesa ha rallentato per secoli lo sviluppo, la ricerca, tenendo inoltre in una condizione di ignoranza e ‘terrore’ i suoi fedeli.
Per fortuna con la rivoluzione scientifica, poi con l’illuminismo,ecc. l’umanità si è in gran parte liberata di questo peso, tutto questo grazie alla scienza.
Ora secondo quello che possiamo definire l’iniziatore (non il teorico) del metodo scientifico, cioè quella perla dell’umanità che è Galileo, la scienza non avrebbe dovuto prendere il posto della religione, avrebbe dovuto completarla, ma operando in campi distinti, per poter raggiungere la conoscenza.
Il dubbio che mi sorge spontaneo è questo: la scienza moderna sta di fatto prendendo possesso di quell’insidiosa egemonia che ha avuto per secoli la chiesa?

Lungi da me difendere la religione contro la scienza, la mia è una pura ipotesi.
Oggi la scienza domina la nostra vita in ogni suo aspetto, pretende, anche a ragione visti i suoi risultati, di essere l’unica fonte di verità poiché il suo metodo è universalmente accettato e utilizzato, ma a volte sembra quasi che la scienza assuma un atteggiamento intransigente nei confronti di ciò che non comprende, nei confronti dell’occulto, della religione, dei sentimenti, della spiritualità, cercando di portare tutto e sempre su un piano puramente materialistico, ateo, privando la vita della sua essenza più grande la ‘magia’, rendendo gli uomini più contenti e più infelici allo stesso tempo, rendendoli schiavi del loro stesso lume, togliendo loro ogni illusione e infine cercando di arrivare dove oggettivamente la scienza non può arrivare, a dare un senso alla nostra vita che sembra invece perderlo sempre di più.

Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un ritorno in auge di tutto ciò che concerne l’occulto, la magia e cose simili.
Io personalmente ho due spiegazioni per questo: la prima è che le persone abbiano raggiunto un certo livello di ostilità verso la scienza visti i suoi usi spesso disumani che si sono visti nel XX secolo, l’altra è che le persone inizino a pensare che la scienza non può arrivare a dare loro alcune risposte fondamentali e non può dar loro la felicità.

Chiedo scusa in anticipo per il linguaggio scorretto e profano(se può attenuare la colpa ho solo 18 anni), per il tempo che vi ho rubato.
Ribadisco ancora che il mio non vuole essere un attacco alla scienza, né un’apologia della religione, semplicemente una mia constatazione personale.
In più aggiungo che non voglio assolutamente generalizzare, anzi.

S.B. is offline  
Vecchio 06-06-2006, 10.23.37   #2
cincin
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Sì, secondo me la scienza sta prendendo il posto dell'egemonia della Chiesa, ma perchè questo è quello che vuole l'uomo.
Sta ad ogni singolo uomo dare il giusto peso alla Religione e alla Scienza. E questo esige che ognuno pensi con la propria testa.
Ciao.
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Vecchio 06-06-2006, 12.02.45   #3
epicurus
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Re: Oscurantismo scientifico?

Citazione:
Messaggio originale inviato da S.B.
Oscurantismo scientifico?

Nella storia dell’uomo la religione, quella cristiana nel nostro caso, si è macchiata della colpa di aver fatto oscurantismo, cioè di occultamento della verità, o comunque ha ostacolato la ricerca della stessa. [...] Per la chiesa l’unica verità era quella rivelata, di cui lei stessa è portatrice e dalla quale non ci si può distaccare, poiché deriverebbe direttamente da Dio.
[...]
Il dubbio che mi sorge spontaneo è questo: la scienza moderna sta di fatto prendendo possesso di quell’insidiosa egemonia che ha avuto per secoli la chiesa?
[...]
Oggi la scienza domina la nostra vita in ogni suo aspetto, pretende, anche a ragione visti i suoi risultati, di essere l’unica fonte di verità poiché il suo metodo è universalmente accettato e utilizzato, ma a volte sembra quasi che la scienza assuma un atteggiamento intransigente nei confronti di ciò che non comprende, nei confronti dell’occulto, della religione, dei sentimenti, della spiritualità, cercando di portare tutto e sempre su un piano puramente materialistico, ateo, privando la vita della sua essenza più grande la ‘magia’, rendendo gli uomini più contenti e più infelici allo stesso tempo, rendendoli schiavi del loro stesso lume, togliendo loro ogni illusione e infine cercando di arrivare dove oggettivamente la scienza non può arrivare, a dare un senso alla nostra vita che sembra invece perderlo sempre di più.

secondo me ci sono ben tre cose distinte che tu mescoli: (1) la scienza e` oscurantista?, (2) la scienza sta prendendo il posto della chiesa ?, (3) la scienza e` intransigente con cio` che non comprende?

alla prima questione mi sembra naturare rispondere in modo negativo: la scienza non e` oscurantista. ossia, la scienza non ostacola il progresso, anzi e` il motore primo di questo.

per quanto riguarda la seconda, e` naturale che divesi piani (come quello religioso e quello scientifico) non siano del tutto indipendenti: le nostre conoscenze non sono inscatolabili in contenitori isolati da tutte le altre nostre conoscenze. cosi` se si confermano scientificamente alcune tesi, puo` essere che queste cozzino con cio` che le dottrine religiose propongo.
naturalmente pero`, dall'affermare che i campi delle religioni e quelli delle scienze non siano totalmente indipendenti (conseguenza dell'olismo epistemologico) non ne segue che la scienza ha preso (o possa prendere) il posto della religione (cioe` che possa adempiere agli stessi compiti delle religioni), eventualmente (cosa che va dicendo da un pezzo alessio) la scienza potrebbe (ma ne dubito fortemente) eliminare il senso religioso dell'uomo.

per quanto riguarda a (3), invece, credo che sia falso, e che solo uno scientismo filosofico possa sostenere cio`. la scienza vive per scoprire nuove cose, e quindi studia proprio i fenomeni che non riesce a spiegarsi. certo, la scienza non ritiene vere le credenze degli astrologi, dei maghi, etc., ma una scienza che ci dice che tutto e` vero non ci puo` servire a grancche` (e non sarebbe neppure eticamente corretta, pensa ai ciarlatani che truffano i malati). tu hai anche affermato che la scienza non crede all'esistenza dei sentimenti umani, ma questo e` falso.

Citazione:
Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un ritorno in auge di tutto ciò che concerne l’occulto, la magia e cose simili.
Io personalmente ho due spiegazioni per questo: la prima è che le persone abbiano raggiunto un certo livello di ostilità verso la scienza visti i suoi usi spesso disumani che si sono visti nel XX secolo

non noto alcun risentimento generalizzato contro la scienza e la teconologia, anzi, sempre piu` ce ne serviamo.
detto questo, non credo che le persone possano nutrire ostilita` verso la scienza solamente per i suoi usi, infatti la scienza concerne le nostre conoscenze, mentre e` la teconologia che concerne l'utilizzo di queste conoscenze. in piu` se si pensa agli ospedali e ai macchinari li` presenti (e quelli necessari per creare nuovi farmaci) allora non ci sembra tanto male la scienza/teconologia. d'altro canto, la tecnologia puo` essere usata male proprio come ogni altra cosa.


epicurus
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Vecchio 06-06-2006, 15.05.42   #4
S.B.
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(3)Si ho usato il termine sentimenti, è sbagliato, chiedo scusa, però ciò che vorrei dire è che spesso la scienza non riesce a spiegare alcuni fenomeni che potremmo definire 'paranormali', questo probabilmente è perchè non è ha ancora i mezzi, sono convinto che un giorno troverà una spiegazione anche per quelli, e quando ciò accade noto che a volte si dice 'non siamo ancora in grado di spiegarli', questo è giusto, altre volte invece ho visto scienziati che di fronte a questo iniziano ad attaccare tutto il mondo dell'occulto ad affibiare termini coloriti a persone che vi operano dentro come 'ciarlatani',ecc.
Non dico che non siano realmente ciarlatani, ma l'atteggiamento può risultare molto fastidioso: se non posso spiegare una cosa quella non esiste, o ancora peggio tutti quelli che la credono esistente senza avere delle prove concrete sono degli stupidi.
Questo molto spesso accade, ma non sempre ovviamente.


Dici che non noti nessun distacco dalla scienza e dalla tecnica, però allo stesso tempo non noti un preoccupante riavvicinamento all'occulto e alla magia? secondo me si.

(1) la scienza dovrebbe essere tutto il contrario dell'oscurantismo, proprio in virtù del suo metodo di azione, concordo con te, ma credere solo a ciò che si può verificare e a nient'altro non è in qualche modo una forma di oscurantismo?

(2) Quello che hai detto te è giusto, ma io intendevo su un piano più pratico, (o forse non ho capito la tua risposta, in tal caso chiedo scusa). Nell''era' della religione la verità veniva data per certa e non era possibile modificarla.
Oggi la verità, o meglio la sua ricerca, viene vista come in continuo movimento ed esclude di fatto una visione di una verità statica.
Si passa da un'opposto all'altro, ma forse non è meglio trovare una via di mezzo? come molti hanno già provato a fare.


grazie per le risposte! sono quasi onorato!
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Vecchio 07-06-2006, 15.45.24   #5
epicurus
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Messaggio originale inviato da S.B.
(3)Si ho usato il termine sentimenti, è sbagliato, chiedo scusa, però ciò che vorrei dire è che spesso la scienza non riesce a spiegare alcuni fenomeni che potremmo definire 'paranormali', questo probabilmente è perchè non è ha ancora i mezzi, sono convinto che un giorno troverà una spiegazione anche per quelli, e quando ciò accade noto che a volte si dice 'non siamo ancora in grado di spiegarli', questo è giusto, altre volte invece ho visto scienziati che di fronte a questo iniziano ad attaccare tutto il mondo dell'occulto ad affibiare termini coloriti a persone che vi operano dentro come 'ciarlatani',ecc.
Non dico che non siano realmente ciarlatani, ma l'atteggiamento può risultare molto fastidioso: se non posso spiegare una cosa quella non esiste, o ancora peggio tutti quelli che la credono esistente senza avere delle prove concrete sono degli stupidi.
Questo molto spesso accade, ma non sempre ovviamente.

ma la scienza, è naturale che faccia delle asserzioni su ciò che è vero (verosimile) e ciò che non lo è. altrimenti, se tutto è vero, allora la scienza non avrebbe più senso d'essere, e vi sarebbe gran confusione. invece noi vogliamo, giustamente, saper come costruire ponti senza farli crollare 2 minuti dopo, e curare le persone ammalate senza propinare loro finte medicine. capisci? il paranormale è stato molto studiato dagli scienziati (e in parte anche oggi si fanno degli studi di questo tipo), ma non si è scovato mai nulla di strano. il caso non è (come tu sembri suggerire) "succede qualcosa di (almeno attualmente) inspiegabile e gli scienziati si girano dall'altra parte rifiutandosi di esaminare la stranezza", bensì si ha un'altra e completamente differente situazione "non si riesce a trovare nessuna stranezza di tal genere".

Citazione:
Dici che non noti nessun distacco dalla scienza e dalla tecnica, però allo stesso tempo non noti un preoccupante riavvicinamento all'occulto e alla magia? secondo me si.

non dico che non c'è distacco tra scienza e tecnica, dico solamente che sono due cose diverse. un conto è aumentare le nostre conoscenze sul monto, un altro è come adoperarle.

Citazione:
(1) la scienza dovrebbe essere tutto il contrario dell'oscurantismo, proprio in virtù del suo metodo di azione, concordo con te, ma credere solo a ciò che si può verificare e a nient'altro non è in qualche modo una forma di oscurantismo?

il vecchio modello "è verificato? bene allora ci credo; non è verificato? bene, allora non ci credo" è, appunto, un modello vecchio ed inutilizzato. (vedo meglio la razionalità di una credenza come la capacità di tale credenza di inserirsi più o meno agevolmente e più o meno senza attriti nel nostro complesso sistema di credenze.) certo è che, come ho già detto, non possiamo credere a tutto.

Citazione:
(2) Quello che hai detto te è giusto, ma io intendevo su un piano più pratico, (o forse non ho capito la tua risposta, in tal caso chiedo scusa). Nell''era' della religione la verità veniva data per certa e non era possibile modificarla.
Oggi la verità, o meglio la sua ricerca, viene vista come in continuo movimento ed esclude di fatto una visione di una verità statica.
Si passa da un'opposto all'altro, ma forse non è meglio trovare una via di mezzo? come molti hanno già provato a fare.

anche la scienza ha un suo grado di staticità, anche perchè un grado troppo alto di dinamismo la renderebbe inconsistente: diciamo che la scienza è sempre pronta a cambiare (se ne vale la pena), ma non è che cambi sempre e per un nonnulla. non vedere come caratteristica centrale della scienza il suo dinamismo, infatti questo è solo una conseguenza, conseguenza della vera caratteristica centrale della scienza (che è poi quella caratteristica che la fa essere il simbolo dell'anti-oscurantismo): la rivedibilità delle sue tesi, se queste non appaiono più tanto buone come apparivano un tempo.

l'onore è tutto mio...
epicurus
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Vecchio 08-06-2006, 11.16.21   #6
SebastianoTV83
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ecco, proprio le parole di un oscurantista! Vi si trova l'incapacità di scindere l'aspetto teorico da quello pratico della dottrina (scienza e tecnica), l'assolutismo (la scienza non ostacola il progresso, anzi è il primo motore di questo), il ruolo egemonico sulle altre opinioni (scienza come sistema per misurare il vero) e l'alta variabilità del sistema di valori.

La Scienza è semplicemente una branca della Filosofia e da quando si è distaccata da questa per rendersi autonoma (non per motivi costruttivi, ma per semplice sete di potere) ha perso tutto ciò che di buono aveva. La tecnica poi, non parliamone! Cresciuta più velocemente della capacità dell'uomo di assimilare i cambiamenti.
La Scienza è assolutista e dogmatica quanto la Chiesa Cattolica, proprio perchè manca di filosofia. Entrambe hanno abbandonato la capacità ri ragionare razionalmente per accontentarsi di ridurre tutto a una formula dogmatica. La conoscenza è illusione pura, idea astratta e presente solo all'interno dell'uomo: Scienza e Chiesa sono la stessa cosa perchè si fanno entrambe propugnatrici della Verità assoluta, cambia solamente il mezzo di acquisizione di questa. Che, comunque, non compete a nessuna delle due. La Scienza è un sistema che studia i fenomeni fisici (in senso di physis, Natura), la Chiesa, o religione, è un sistema creato dall'essere umano per ricercare il proprio posto nella physis e costituire dei valori sociali.
Chiesa e Scienza si scontrano perchè pretendono di avere la Verità. I sistemi filosofici si confrontano, perchè sanno di applicare delle opinioni e non pretendono nulla. Lo scontro non avviene nella Verità, che è unica, ma nell'interesse terreno. Fino ai tempi di Galileo (persona oltretutto religiosissima), la Scienza non era il metodo scientifico, ma la ricerca della verità. Era opinione e filosofia. In seguito rimarrà metodo di ricerca e analisi. Dopo i primi risultati, i soliti signori dell'economia e della politica la trasformeranno in un volgare meccanismo di produzione di verità pagate. Sistema ampiamente sperimentato sulla Chiesa.
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Vecchio 08-06-2006, 11.37.40   #7
maxim
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Non è corretto a mio avviso affermare che la scienza sia in antitesi con la religione. Anzi…Einstein per esempio affermava di essere una persona dotata di enorme religiosità, senza la quale non gli sarebbe stato possibile afferrare le sue scoperte.

L’uomo di scienza che riesce bene nel suo lavoro non è ateo…personalmente nelle grandi scoperte ne intravedo quella scintilla “divina” e quel fascino misterioso che è insito in qualsiasi intuizione umana. Questa è la religiosità “cosmica” tanto ben descritta in un’intervista ad Einstein e che trovi anche in questo sito.

L’umiltà di una buona scienza risiede nel riconoscere che questa non sarà mai in grado di rispondere alle “grandi” domande dell’uomo e saprà quindi lasciare il giusto spazio che non le compete, alle svariate “fantasie” umane pronte a fornire le risposte di cui abbisogniamo.

E’ la religione (da non confondere con la religiosità) che spesse volte pecca in umiltà nei confronti della scienza. Esiste una sovrapposizione di competenze che se fossero tranquillamente accettate dalla religione, potrebbero essere veramente di aiuto alla stessa per favorirne uno sviluppo degno a ragione umana, evitando estremismi da una parte e dall’altra.

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Vecchio 08-06-2006, 12.48.58   #8
epicurus
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Citazione:
Messaggio originale inviato da SebastianoTV83 ecco, proprio le parole di un oscurantista!

ti stai riferendo a me?

Citazione:
La Scienza è semplicemente una branca della Filosofia e da quando si è distaccata da questa per rendersi autonoma (non per motivi costruttivi, ma per semplice sete di potere) ha perso tutto ciò che di buono aveva.

volevi scrivere "la scienza era semplicemente una branca della filsofia", immagino.
se è vero che vi era già un certo approcio (proto-)scientifico nei greci, è altrettanto vero che la scienza come la conosciamo noi viene a costituirsi con galileo. e si stacca dalla filosofia non per sete di potere, ma semplicemente perchè sono due cose diverse. certo, sono molto collegate, ma rimangono comunque due cose distinte.

Citazione:
La Scienza è assolutista e dogmatica quanto la Chiesa Cattolica, proprio perchè manca di filosofia.

a mia mamma e a mio padre non interessa per nulla la filosofia, però non ritengo che siano degli assolutisti e dei dogmatici.

Citazione:
Entrambe hanno abbandonato la capacità ri ragionare razionalmente per accontentarsi di ridurre tutto a una formula dogmatica.

mi chiariresti cosa intendi tu per 'dogmatico'? infatti, secondo me, la scienza rappresenta proprio la volontà di andare contro il dogma, e la sua continua messa in discussione rappresenta bene ciò.

Citazione:
La conoscenza è illusione pura, idea astratta e presente solo all'interno dell'uomo: Scienza e Chiesa sono la stessa cosa perchè si fanno entrambe propugnatrici della Verità assoluta, cambia solamente il mezzo di acquisizione di questa. Che, comunque, non compete a nessuna delle due.

devo dire che mi trovo alquanto in imbarazzo con il termine 'Verità assoluta', e riconosco di non sapere il suo significato. d'altro canto non credo che continuare a rivedere le proprie teorie, e considerare la scienza come una pratica esclusivamente umana, sia proprio ciò che rappresenta "propugna la Verità assoluta". le scienze (e il plurale credo sia d'obblico) parlano di atomi, neuroni, molecole, specie, inflazione, rituali, immigrazioni, democrazia, etc. non vedo quindi come si possano adattare le tua accuse.

Citazione:
Fino ai tempi di Galileo (persona oltretutto religiosissima), la Scienza non era il metodo scientifico, ma la ricerca della verità. Era opinione e filosofia. In seguito rimarrà metodo di ricerca e analisi.

ma la scienza non è Il Metodo. primo perchè non esiste un metodo deciso a priori una volta per tutte. secondo perchè ogni scienza possiede un insieme di metodi (sarebbe meglio dire, anzichè 'metodo', 'linee generali').


epicurus
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Vecchio 09-06-2006, 19.41.31   #9
SebastianoTV83
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Rammentiamo anzitutto che la Scienza è mercenaria: niente finanziamenti, niente ricerche. Basta pagare e la realtà è nascosta dall'ultima scoperta. Bastano i soldi e da domani la terra è piatta di nuovo, scientificamente dimostrato. Questi sono i metodi della scienza? Studiosi seri che vengono arrestati quando affermano che le case farmaceutiche inducono la popolazione in un circolo vizioso di medicinali che ne indebolisce le capacità immunitarie naturali? Psicofarmaci somministrati a bambini di otto anni perchè la normalissima irrequietezza è considerata una malattia psichiatrica? Gente che venere Freud, una capra perversa che si autoanalizza e tratta le proprie perversioni come modello generale da applicare a chiunque? Che dichiara l'Amore malattia? Einstein che dichiara la relatività, ma solamente a patto che segua le regole che ha imposto? Studiosi di fisica che inventano particelle, mai osservate, per adattare la realtà ai loro modelli? Questa è la scienza illuminista e avanguardista? Gente messa alla berlina e derisa perchè ha ancora la poesia e la delicatezza interiore di credere alla magia, alle fate, agli unicorni o in Dio? Questo è oscurantismo e del più grave, perchè si fa passare per luce. La Scienza non sa cos'è il Metodo scientifico introdotto da Galileo. Sperimenta senza avere in mente una teoria da dimostrare, nata da osservazioni empiriche. La Scienza non si può distaccare dalla filosofia dalla quale è nata e non può non essere dogmatica, in quanto tutto ciò che si conosce è fondato su assiomi! Anche nella Scienza. Io mi chiedo se su questo forum si capiscono le citazioni che si fanno continuamente. Qui in filosofia ho capito che la gente sa solamente citare qualcun altro, senza usare la propria ragione. Qui non ci sono filosofi, ma studiosi della storia della filosofia.

La Scienza è semplicemente un sistema atto a esaltare l'erudizione invece che fornire gli strumenti necessari a far ragionare l'uomo autonomamente. L'uomo è dipendente dagli scienziati, prende per vero ogni cosa che esce dalla loro bocca. Non è oscurantismo questo?
SebastianoTV83 is offline  
Vecchio 11-06-2006, 21.04.52   #10
S.B.
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Citazione:
La Scienza è semplicemente un sistema atto a esaltare l'erudizione invece che fornire gli strumenti necessari a far ragionare l'uomo autonomamente. L'uomo è dipendente dagli scienziati, prende per vero ogni cosa che esce dalla loro bocca. Non è oscurantismo questo?


Ma la colpa di ciò chi ce l'ha?...la scienza?non penso proprio, se le persone accettano passivamente le scoperte scientifiche è perchè forse, dico forse, non tutti hanno il tempo materiale e la volontà di indagare ogni scoperta che potrebbe riguardarli, non tutti hanno le basi necessarie.
Che la cosa di per sè assomigli ad una forma di oscurantismo concordo con te, ma la radice del problema non è nella scienza di per sè.
S.B. is offline  

 



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