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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 23-08-2006, 00.58.57   #21
Alexndro
Ospite
 
Data registrazione: 20-08-2006
Messaggi: 4
Riferimento: cattivi per scelta o per ignoranza?

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa
purtroppo anche il bene a volte!!!
quante volte ci hanno ricattati
fai il bravo altrimenti mamma e papà non ti vogliono più
e il nostro bambino non capiva e obbediva
per non perdere lìamore di mamma e papà!


Si , forse nelle forme molto semplici di bene.

Questo esempio che fai pero' mi sembra piu' collegato alla
paura di perdere qualcosa che si ritiene importante,
a da qui scatta il senso di colpa.
Quindi se ci pensi bene il discorso ritorna sempre verso il male, o a dei sentimenti negativi che ci fanno del male.

L'amore vero invece è il volere la massima felicità per se stesso e per gli altri, la liberazione assoluta da ogni sofferenza, un sentimento puro che non conosce paure connesse all'abbandono nè sensi di colpa.
Alexndro is offline  
Vecchio 29-08-2006, 01.20.14   #22
Capurby
Ospite
 
Data registrazione: 26-08-2006
Messaggi: 7
Riferimento: cattivi per scelta o per ignoranza?

cattivi per necessità e indole...

la realtà è trina, in mezzo ai poli opposti siede la divinità..

in metafisica l'uomo vive e sperimenta fra gli opposti allo scopo d'innalzare la coscienza collettiva..
Capurby is offline  
Vecchio 29-08-2006, 07.07.56   #23
paperapersa
Ospite abituale
 
L'avatar di paperapersa
 
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: cattivi per scelta o per ignoranza?

Citazione:
Originalmente inviato da Capurby
cattivi per necessità e indole...

la realtà è trina, in mezzo ai poli opposti siede la divinità..

in metafisica l'uomo vive e sperimenta fra gli opposti allo scopo d'innalzare la coscienza collettiva..
prima di tutto la propria coscienza e solo grazie alla sintesi degli opposti in sè,
in ogni sè, si attuerà l' innalzamento della coscienza collettiva , il Sè.
siamo fatti a immagine e somiglianza anche noi siamo trini e anche noi dobbiamo raggiungere la Supercoscienza.......
quanto a necessità e indole.....mi permetto di dubitare
cosa spinge un essere a salvare la vita ad un suo simile? o ad un cane?
e fra i tanti massacri di questi tempi ogni tanto emerge il CASO eroico.....
ma abbiamo per indole invecela tendenza alla sopravvivenza nostra e della specie....(le eccezioni confermano la regola...)
paperapersa is offline  
Vecchio 29-08-2006, 14.01.11   #24
Capurby
Ospite
 
Data registrazione: 26-08-2006
Messaggi: 7
Riferimento: cattivi per scelta o per ignoranza?

un uomo salva un cane perchè vede la soferenza dell'animale, la ricorda, è in sè, l'ha provocata, lha subita, la conosce...

per questo dico che è insita, necessaria...

per fare del bene il male è necessario(purtroppo)
Capurby is offline  
Vecchio 29-08-2006, 15.54.32   #25
Aapy
Nuovo ospite
 
L'avatar di Aapy
 
Data registrazione: 25-08-2006
Messaggi: 2
Riferimento: cattivi per scelta o per ignoranza?

Citazione:
Originalmente inviato da Heraclitus
Ad alcuni pare impossibile la volontà di di scegliere l'inferno?
Ma pensiamoci bene: quante persone si drogano nonostante sapessero bene che hanno scelto ciò quando prima sapevano tutto sugli effetti della droga? E chi fa violenza a un altra persona in pubblico e che sa già che non ha alcuna possibilità di scappare? E i masochisti?...
E' ignoranza anche questa... o meglio credo sia meglio definirla mancanza di lungimiranza. Si vede solo il tornaconto immediato ignorando o riducendo l'importanza delle conseguenze sul lungo periodo. Il drogato pensa al benessere che la droga gli procura nell'immediato non da il giusto peso all'astinenza che seguirà, ai compromessi alla rovina fisica e mentale in cui stà infognandosi. Quindi è ignoranza. Il masochista interpreta male se stesso per cui sente il bisogno di purificarsi nel dolore. Chi fa del male non considera mai o sottovaluta o interpreta in modo sbagliato gli effetti delle proprie azioni.
Aapy is offline  
Vecchio 06-09-2006, 13.44.15   #26
Tommy2005
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-09-2006
Messaggi: 176
Riferimento: cattivi per scelta o per ignoranza?

Credo che non si possa mettere tutto in un unico calderone.
Il famoso "Intellettualismo Socratico" con cui si adduce all'ignoranza del bene la causa del male, è un travisamento di quello che era il vero messaggio di Socrate.
Socrate non giustifica i malfattori, e questo lo si riscontra in molte opere platoniche, quali il Gorgia, nel dialogo con Callicle, nel Fedone, quando dice espressamente che la mancanza di un aldilà sarebbe una grande gioia per i cattivi, perchè la cattiveria morirebbe con loro.
Nel Protagora Socrate afferma che "colui che conosce il bene non può compiere il male, e se lo compie lo fà solo per ignoranza", in pratica fà un errore di valutazione : ma attenzione ! Questo è stato affermato in un contesto dove si cercava di dimostrare a Protagora che se anche il piacere fosse il bene, la conoscenza è l'unica cosa che ci impedisce di fare errori di valutazione !
Nel Gorgia invece è più chiaro : Colui che conosce il bene è anche buono, in virtù della sua conoscenza !
Quindi, sostituendo a "colui che conosce il bene" con "colui che è buono", l'affermazione di Socrate diviene "colui che è buono non può compiere il male, e se lo fà lo fà per ignoranza", fà un errore di valutazione !
E' ovvio che chi conosce il bene può compiere il male : il malvagio deve sapere qual'è l'azione buona per commettere quella cattiva, altrimenti, inconsapevolmente compirebbe il bene !
Ma l'uomo buono, in virtù del fatto che è buono, non può compiere il male : se lo fà inconsapevolmente è un errore, se lo fà con consapevolezza cessa di essere buono e commette un peccato (diverso dall'errore).
Il male pertanto, ha un requisito indispensabile : la volontà !
"Non c'è peccato se non c'è volontà di peccare" diceva S.Lucia, ed il peccatore, o malvagio, non è colui che compie il peccato, ma colui che lo ama.
Il Malvagio trae gioia e godimento dalla cattiveria che compie, e questo è sempre frutto di una scelta consapevole : in alcuni caso, dove il male non è profondo, è reversibile, in altri no.

Ti saluto.
Tommy2005 is offline  
Vecchio 08-09-2006, 06.43.47   #27
paperapersa
Ospite abituale
 
L'avatar di paperapersa
 
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: cattivi per scelta o per ignoranza?

Citazione:
Originalmente inviato da Tommy2005
Credo che non si possa mettere tutto in un unico calderone.
Il famoso "Intellettualismo Socratico" con cui si adduce all'ignoranza del bene la causa del male, è un travisamento di quello che era il vero messaggio di Socrate.
Socrate non giustifica i malfattori, e questo lo si riscontra in molte opere platoniche, quali il Gorgia, nel dialogo con Callicle, nel Fedone, quando dice espressamente che la mancanza di un aldilà sarebbe una grande gioia per i cattivi, perchè la cattiveria morirebbe con loro.
Nel Protagora Socrate afferma che "colui che conosce il bene non può compiere il male, e se lo compie lo fà solo per ignoranza", in pratica fà un errore di valutazione : ma attenzione ! Questo è stato affermato in un contesto dove si cercava di dimostrare a Protagora che se anche il piacere fosse il bene, la conoscenza è l'unica cosa che ci impedisce di fare errori di valutazione !
Nel Gorgia invece è più chiaro : Colui che conosce il bene è anche buono, in virtù della sua conoscenza !
Quindi, sostituendo a "colui che conosce il bene" con "colui che è buono", l'affermazione di Socrate diviene "colui che è buono non può compiere il male, e se lo fà lo fà per ignoranza", fà un errore di valutazione !
E' ovvio che chi conosce il bene può compiere il male : il malvagio deve sapere qual'è l'azione buona per commettere quella cattiva, altrimenti, inconsapevolmente compirebbe il bene !
Ma l'uomo buono, in virtù del fatto che è buono, non può compiere il male : se lo fà inconsapevolmente è un errore, se lo fà con consapevolezza cessa di essere buono e commette un peccato (diverso dall'errore).
Il male pertanto, ha un requisito indispensabile : la volontà !
"Non c'è peccato se non c'è volontà di peccare" diceva S.Lucia, ed il peccatore, o malvagio, non è colui che compie il peccato, ma colui che lo ama.
Il Malvagio trae gioia e godimento dalla cattiveria che compie, e questo è sempre frutto di una scelta consapevole : in alcuni caso, dove il male non è profondo, è reversibile, in altri no.

Ti saluto.

nell'insondabilità dell'animo umano, non esiste uomo buono che non sia anche profondamente cattivo e viceversa....
Tutti i più grandi santi sono stati ossessionati dal "PECCATO" e dall'idea
di essere peccatori poichè è evidente che ogfnuno di loro conoscendosi
e quindi non essendo più "ignorante", COMPRENDEVA LA REALTA' dell'UNITA'
di ogni cosa. Fra l'altro se tutto è uno ognuno di noi ha responsabilità
del male altrui(.ammesso che l'altrui non sia un aspetto di noi)
La presunzione di essere BUONI e quindi DIVERSI dagli altri
ci fa credere separati e quindi pronti a lottare contro i "cattivi"
In realtà è solo l'ignoranza dell'UNITA' del tUTTO CHE CI VEDE SEPARATI......
paperapersa is offline  
Vecchio 09-09-2006, 13.37.59   #28
SEIG
Ospite abituale
 
Data registrazione: 18-07-2004
Messaggi: 92
Riferimento: cattivi per scelta o per ignoranza?

Ciao,

Citazione:
Originalmente inviato da Heraclitus
Ma pensiamoci bene: quante persone si drogano nonostante sapessero bene che hanno scelto ciò quando prima sapevano tutto sugli effetti della droga? E chi fa violenza a un altra persona in pubblico e che sa già che non ha alcuna possibilità di scappare? E i masochisti?...

Si ma tutte queste persone non si fanno del male, bisogna fare una distinzione tra male e sofferenza. Nel senso che la sofferenza ai masochisti porta piacere, quindi per loro è bene...
e l'altro farà violenza in pubblico ma non pensa alle conseguenze(o proprio non gli interessano), in quel momento è quello che considera bene per se stesso (sfogo, vendetta ecc.). Un drogato? Forse per lui è peggio non drogarsi, sa delle conseguenze della droga, sa delle conseguenze senza e prende le sue decisioni, ma la scelta del bene e' sempre presente nell'uomo, e mi sembra proprio questo intendesse Socrate.




Citazione:
Originalmente inviato da Heraclitus
E allora ciò mi ha fatto pensare ad aprire un argomento più vasto, ovvero:
si è cattivi solo perchè non si è consapevoli di fare il male (come diceva socrate: il male è solo ignoranza) oppure si può essere cattivi anche per scelta consapevole?

In ogni caso si cerca il bene, e accade che si puo` essere coscienti della sofferenza altrui ma puo` lo stesso non provocare male a se stessi, quindi la cosa che si fa anche se abominevole per altri la si considera giusta.


Citazione:
Originalmente inviato da Heraclitus
Secondo voi gli uomini più sono ignoranti più sono cattivi? Se il male è una scelta perchè a volte una persona lo "vuole"?


Per quanto riguarda la prima domanda si potrebbe rispondere che le due cose non sono strettamente collegate. Grazie all'ignoranza si può compiere del male involontario (anche a se stessi) ma non necessariamente l'ignoranza lo fa compiere. E per la seconda ho gia` implicitamente risposto con questo post, cioe` non si cerca mai il male, forse si cerca la sofferenza che tramite eventuali meccanismi mentali da il bene in quel caso.


Citazione:
Originalmente inviato da Heraclitus
Per evitare a una persona di compiere di nuovo il male bisogna sempre punirla o magari basta dargli da leggere dei libri per farle imparare non solo cosa è bene e cosa è male ma anche perchè la cosa che noi la definiamo "buona" è "buona"?


Quello che credo e` che la punizione e` utile solo se puo` rendere la persona piu` consapevole di cio' che ha commesso e non semplicemente per incutergli timore. Altrimenti puo` capitare che la persona decidera` di non fare quell'atto malvagio solo per paura della punizione ma comunque continuera` a considerarlo un atto giusto.


Saluti,
Vincenzo
SEIG is offline  
Vecchio 09-09-2006, 14.20.50   #29
SEIG
Ospite abituale
 
Data registrazione: 18-07-2004
Messaggi: 92
Riferimento: cattivi per scelta o per ignoranza?

Ciao,

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa
infatti il metro di giudizio di un atto è se lo faresti a te stesso


Non mi trovo daccordissimo con questa affermazione sinceramente... se si riduce tutto alla *nostra* visione del bene e del male si potrebbe anche fare del male inconsapevolmente...

il "non faccio soffrire quella persona perché non vorrei soffrire io di quella cosa" è sicuramente un buon inizio ma poi sembra che si faccia quell'atto per imposizione e non perché si senta ingiusto far soffrire quella persona

Saluti,
Vincenzo
SEIG is offline  
Vecchio 09-09-2006, 19.41.55   #30
S.B.
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 486
Riferimento: cattivi per scelta o per ignoranza?

Ci vedo un collegamento religioso: dopo la morte le cattive azioni saranno punite e le buone premiate, chi sa questo non sceglierà mai il male perchè sarebbe un grave danno a sè stesso.

Ovvero chi è ignorante su ciò potrà scegliere il male perchè non sa che si autodanneggerà.
S.B. is offline  

 



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