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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 29-08-2006, 11.15.20   #1
La_viandante
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Dio, l’Anima, il Diavolo

Immaginiamo un ipotetico dialogo tra dio e il diavolo, (volendo lo si può leggere nel Faust di Goethe o in Giobbe), entrambi ambiscono alla proprietà dell’anima dell’uomo.
Come si svolgerebbe?
Quali sarebbero le motivazioni addotte dal diavolo, quali quelle di Dio?
Il diavolo vorrebbe allontanare l’uomo da dio per puro odio verso il Supremo, ma quest’ultimo lo vorrebbe a lui vicino solo per altruismo verso l’uomo.
Valutiamo le ripercussioni nella vita reale.
L’uomo non ha l’immanenza di dio, non lo vede, egli non gli parla, se non per sensazioni, almeno così si dice (e‘ nel cuore, nel sentimento che dio si rivela (tralasciando l‘aspetto riduzionista dell‘amore prodotto da puro scambio biochimico tra le molecole del corpo)) dunque e’ l’uomo a scegliere se credere nella sua soggettività o meno (tralasciando che anche chi non crede in dio crede quello che la sua soggettività gli suggerisce), ora alla fine cosa guadagnano tutti questi attori?

L’uomo “incredulo” sarà lontano da dio per l’eternità, e questo avrebbe fatto aumentare il guadagno al demonio.
L’uomo “credulo” avrà guadagnato la conoscenza di dio
Ma dio cosa guadagna?
Nulla, non vuole nulla e non guadagna nulla, ecco perche’ nella perfidia secondo me e’ dio ad essere superiore.
Dio, come il diavolo sanno entrambi cosa sia il meglio per l’uomo, ma il diavolo si dà da fare attivamente, dio lascia l’uomo in balia di se stesso. Per lui la scelta dell’uomo e’ indifferente nei suoi effetti finali.

(per i reclami si prega di indirizzarli ad Odifreddi, e‘ la lettura di questo che mi porta a questo genere di ragionamenti)
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Vecchio 29-08-2006, 12.20.53   #2
paperapersa
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Riferimento: Dio, l’Anima, il Diavolo

Citazione:
Originalmente inviato da La_viandante
Immaginiamo un ipotetico dialogo tra dio e il diavolo, (volendo lo si può leggere nel Faust di Goethe o in Giobbe), entrambi ambiscono alla proprietà dell’anima dell’uomo.
Come si svolgerebbe?
Quali sarebbero le motivazioni addotte dal diavolo, quali quelle di Dio?
Il diavolo vorrebbe allontanare l’uomo da dio per puro odio verso il Supremo, ma quest’ultimo lo vorrebbe a lui vicino solo per altruismo verso l’uomo.
Valutiamo le ripercussioni nella vita reale.
L’uomo non ha l’immanenza di dio, non lo vede, egli non gli parla, se non per sensazioni, almeno così si dice (e‘ nel cuore, nel sentimento che dio si rivela (tralasciando l‘aspetto riduzionista dell‘amore prodotto da puro scambio biochimico tra le molecole del corpo)) dunque e’ l’uomo a scegliere se credere nella sua soggettività o meno (tralasciando che anche chi non crede in dio crede quello che la sua soggettività gli suggerisce), ora alla fine cosa guadagnano tutti questi attori?

L’uomo “incredulo” sarà lontano da dio per l’eternità, e questo avrebbe fatto aumentare il guadagno al demonio.
L’uomo “credulo” avrà guadagnato la conoscenza di dio
Ma dio cosa guadagna?
Nulla, non vuole nulla e non guadagna nulla, ecco perche’ nella perfidia secondo me e’ dio ad essere superiore.
Dio, come il diavolo sanno entrambi cosa sia il meglio per l’uomo, ma il diavolo si dà da fare attivamente, dio lascia l’uomo in balia di se stesso. Per lui la scelta dell’uomo e’ indifferente nei suoi effetti finali.

(per i reclami si prega di indirizzarli ad Odifreddi, e‘ la lettura di questo che mi porta a questo genere di ragionamenti)

ma infatti è proprio per questo che non può esistere un diavolo
ma solo una zona d'ombra che non ci consente di vedere l'unica luce
finchè non l'attraversiamo completamente.......
scegliere il male non vuol dire diventare nemico di Dio e quindi seguace di Satana, ma non vedere, e scegliere delle esperienze totalmente negative
perchè è solo attraverso esse che si cresce....
E se non si cresce in una vita l'amore di Dio ci dà infinite possibilità di
ritrovare la gioia che ci siamo negati errando....
D'altra parte è la Chiesa che dice che siamo tutti peccatori e solo Gesù Cristo per i cattolici è in tutto simile a noi tranne che per il peccato......
infatti per Gesù non fu necessario commettere errori per essere nella gloria
e nel suo corpo di Luce....Se bastasse una sola vita per rientrare nel nostro Corpo di Luce e se bastasse pentirsi di tutti i misfatti in punto di morte come insegnano .....ben venga il detto siciliano futti futti ca Dio perdona a tutti
e invece io credo che ogni anima sceglie e esperienze che gli occorrono per comprendere, per crescere..èer capire di essere fatta solo di una sostanza
e cioè l'Amore Divino
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Vecchio 29-08-2006, 17.21.36   #3
La_viandante
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Riferimento: Dio, l’Anima, il Diavolo

Certo pape, il mio era solo un giocare col linguaggio, tra l’altro io non credo non solo al diavolo, ma nemmeno in dio.
Era giusto per cavillare sulla teologia cattolica, sulla dannazione eterna e sul ruolo che gioca il diavolo.
Se vogliamo il diavolo puo’ essere la metafora del male, la sua personificazione, come dio del sommo bene, ma questo sommo bene a un certo punto lo e’ davvero se evita di partecipare attivamente nello spingere l’uomo verso quello che puo’ essere il suo bene?

Se devo fare il punto delle mie convinzioni direi che se anche un dio cosi’ esistesse preferisco continuare a non crederci, per non dovermici trovare un di’ in eterna sua compagnia… quella si sarebbe una punizione.
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Vecchio 29-08-2006, 17.58.28   #4
paperapersa
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Citazione:
Originalmente inviato da La_viandante
Certo pape, il mio era solo un giocare col linguaggio, tra l’altro io non credo non solo al diavolo, ma nemmeno in dio.
Era giusto per cavillare sulla teologia cattolica, sulla dannazione eterna e sul ruolo che gioca il diavolo.
Se vogliamo il diavolo puo’ essere la metafora del male, la sua personificazione, come dio del sommo bene, ma questo sommo bene a un certo punto lo e’ davvero se evita di partecipare attivamente nello spingere l’uomo verso quello che puo’ essere il suo bene?


non è proprio così......ogni cosa è un messaggio, ogni esperienza, ogni persona e se non si ascolta alla fine l'anima ha un solo mezzo per farsi ascoltare........e purtroppo è la malattia, il dolore.....
siamo sempre invitati a nozze, sempre invitati, ma non accettiamo,
siamo troppo impegnati, abbiamo altre faccende da sbrigare, siamo presi dalla vita, dalle passioni, dalle esagerazioni, o anche dal monotono tran tran privo di gioia .....l'eterna ricerca dell'uomo è proprio la gioia, la pace, la serenità, l'armonia e crediamo che debbano darcela gli altri, nel caso in questione è Dio
nella quotidianeità sono gli amici, i figli, gli amanti, i parenti, il lavoro etc....
continuiamo a chiedere fuori e a cercare fuori quello che è dentro e non vogliamo neanche credere che sia così....e diciamo che Dio è morto, è assente, non esiste.....ma mia cara viandante è proprio nell'andare che
si trova, nel vivere che si apprezzano i doni.....è il mio più sincero augurio
che ti accada, come a tutti, di trovare ciò che cerchio senza saperlo

Se devo fare il punto delle mie convinzioni direi che se anche un dio cosi’ esistesse preferisco continuare a non crederci, per non dovermici trovare un di’ in eterna sua compagnia… quella si sarebbe una punizione.

e anche qui mi dispiace deluderti, ma quando accadrà sarai talmente avvolta dall'Amore che non vorrai venirne fuori......
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Vecchio 30-08-2006, 12.55.28   #5
La_viandante
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Pape tu sei una persona così dolce che pur non essendo del tuo stesso parere non me la sento proprio di contraddirti.
Mi astengo dal continuare il dibattito va’!
Baci
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Vecchio 30-08-2006, 15.12.30   #6
paperapersa
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Citazione:
Originalmente inviato da La_viandante
Pape tu sei una persona così dolce che pur non essendo del tuo stesso parere non me la sento proprio di contraddirti.
Mi astengo dal continuare il dibattito va’!
Baci
Grazie per l'attributo
nessun dibattito solo idee diverse e rispetto reciproco
anche tu sei dolcissima e tenera sotto quelle tue subpersonalità
ed il tuo mentale.......
paperapersa is offline  

 



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