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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 08-09-2006, 19.39.24   #1
Nuvoletta
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-09-2006
Messaggi: 51
domande (che senso ha per un credente studiare filosofia?)

Ciao a tutti, sono nuova.
Avrei delle domande forse un pò stupide..Secondo voi perchè i Papi, in particolare Giovanni Paolo II, studiano filosofia prima o contemporaneamente a teologia? che senso ha per un credente studiare filosofia? un credente si può trovare bene a fare questa facoltà, permette forse di capire di più Dio attraverso il pensiero degli uomini?
Grazie in anticipo
Nuvoletta
Nuvoletta is offline  
Vecchio 09-09-2006, 12.33.11   #2
Fallen06
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-08-2006
Messaggi: 127
Riferimento: domande (che senso ha per un credente studiare filosofia?)

La tua domanda potrebbe avere risposte molto più articolate della mia,ma credo di non sbagliare poi molto dicendo che un motivo importante per il quale chi studia teologia deve studiare anche filosofia è quello della formazione della cultura personale nell'ambito d'interesse.
Teologia e filosofia non sono sempre state distanti ed anzi è piuttosto difficile tracciare sempre delle nette linee divisorie;argomenti teologici vengono affrontati da filosofi laici,conquiste intellettuali di stampo filosofico vengono discusse e utilizzate in ambito teologico.
Occorre dunque avere un quadro completo dell'una e dell'altra materia,per poter discutere con cognizione di causa dell'una o dell'altra e dei rapporti che intercorrono fra di esse.

Un esempio assai concreto:come si potrebbe studiare,in ambito teologico cristiano,la "risposta a Nietzsche",se non si sà che cosa disse Nietzsche?
E come poteva Kant dire che i due talleri che pensava non corrispondevano a nulla che avesse in tasca,se non per confutare l'argomento d'Anselmo?

un saluto
Fallen06 is offline  
Vecchio 09-09-2006, 14.13.06   #3
elair85
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L'avatar di elair85
 
Data registrazione: 30-04-2006
Messaggi: 144
Riferimento: domande (che senso ha per un credente studiare filosofia?)

Citazione:
Originalmente inviato da Nuvoletta
Ciao a tutti, sono nuova.
Avrei delle domande forse un pò stupide..Secondo voi perchè i Papi, in particolare Giovanni Paolo II, studiano filosofia prima o contemporaneamente a teologia? che senso ha per un credente studiare filosofia? un credente si può trovare bene a fare questa facoltà, permette forse di capire di più Dio attraverso il pensiero degli uomini?
Grazie in anticipo
Nuvoletta

Il fatto che uno scelga di credere in qualcosa nn esclude che possa aver la curiosità di conoscere e sentire altre teorie... che poi nn aderisca a esse è ininfluente...
elair85 is offline  
Vecchio 09-09-2006, 19.52.09   #4
S.B.
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 486
Riferimento: domande (che senso ha per un credente studiare filosofia?)

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Originalmente inviato da Nuvoletta
Ciao a tutti, sono nuova.
Avrei delle domande forse un pò stupide..Secondo voi perchè i Papi, in particolare Giovanni Paolo II, studiano filosofia prima o contemporaneamente a teologia? che senso ha per un credente studiare filosofia? un credente si può trovare bene a fare questa facoltà, permette forse di capire di più Dio attraverso il pensiero degli uomini?
Grazie in anticipo
Nuvoletta

Secondo me la filosofia può aiutare un credente a capire meglio, ad accettare e soprattutto a far capire la parola di Dio.
In più è sbagliatissimo secondo me assumere subito come verissimi i dogmi cristiani, mi spiego meglio, un bambino fin da piccolo viene istruito sulla dottrina cattolica, cresce sapendo tutto il necessario, praticando tutto il necessario fino alla morte ma in realtà non ha mai provato a capire perchè facesse tutto ciò.
Questo per me non è credere, questo è inculcare un'idea con la forza, quel bambino sarà un ottimo cattolico praticante, ma la sua fede non deriva dalla comprensione, quindi non sarà una vera fede, sarà più che altro un'abitudine accettata passivamente.
Non credo che Cristo volesse questo, quindi secondo me la filosofia non solo può essere utile ma addirittura può essere fondamentale, ovviamente non è l'unica cosa per capire.

Spero di essermi spiegato con chiarezza.
S.B. is offline  
Vecchio 10-09-2006, 22.33.06   #5
Nuvoletta
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-09-2006
Messaggi: 51
Riferimento: domande (che senso ha per un credente studiare filosofia?)

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Originalmente inviato da Fallen06
La tua domanda potrebbe avere risposte molto più articolate della mia,ma credo di non sbagliare poi molto dicendo che un motivo importante per il quale chi studia teologia deve studiare anche filosofia è quello della formazione della cultura personale nell'ambito d'interesse.
Teologia e filosofia non sono sempre state distanti ed anzi è piuttosto difficile tracciare sempre delle nette linee divisorie;argomenti teologici vengono affrontati da filosofi laici,conquiste intellettuali di stampo filosofico vengono discusse e utilizzate in ambito teologico.
Occorre dunque avere un quadro completo dell'una e dell'altra materia,per poter discutere con cognizione di causa dell'una o dell'altra e dei rapporti che intercorrono fra di esse.

Un esempio assai concreto:come si potrebbe studiare,in ambito teologico cristiano,la "risposta a Nietzsche",se non si sà che cosa disse Nietzsche?
E come poteva Kant dire che i due talleri che pensava non corrispondevano a nulla che avesse in tasca,se non per confutare l'argomento d'Anselmo?

un saluto


ti ringrazio per la risposta. Io vorrei studiare filosofia per mia cultura personale, non di certo per mettere in dubbio la religione. So già che Dio esiste non perchè così ho imparato a catechismo, ma per esperienze personali.
Nuvoletta
Nuvoletta is offline  
Vecchio 10-09-2006, 22.35.28   #6
Nuvoletta
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-09-2006
Messaggi: 51
Riferimento: domande (che senso ha per un credente studiare filosofia?)

Citazione:
Originalmente inviato da elair85
Il fatto che uno scelga di credere in qualcosa nn esclude che possa aver la curiosità di conoscere e sentire altre teorie... che poi nn aderisca a esse è ininfluente...

è vero ciò, io comunque ho solo paura di perdere tempo in cose che magari non mi possono entusiasmare e coinvolgere...qualcuno di voi studia filosofia ed è credente? grazie per la pazienza..
Nuvoletta is offline  
Vecchio 10-09-2006, 22.42.25   #7
Nuvoletta
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Messaggi: 51
Riferimento: domande (che senso ha per un credente studiare filosofia?)

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Originalmente inviato da S.B.
Secondo me la filosofia può aiutare un credente a capire meglio, ad accettare e soprattutto a far capire la parola di Dio.
In più è sbagliatissimo secondo me assumere subito come verissimi i dogmi cristiani, mi spiego meglio, un bambino fin da piccolo viene istruito sulla dottrina cattolica, cresce sapendo tutto il necessario, praticando tutto il necessario fino alla morte ma in realtà non ha mai provato a capire perchè facesse tutto ciò.
Questo per me non è credere, questo è inculcare un'idea con la forza, quel bambino sarà un ottimo cattolico praticante, ma la sua fede non deriva dalla comprensione, quindi non sarà una vera fede, sarà più che altro un'abitudine accettata passivamente.
Non credo che Cristo volesse questo, quindi secondo me la filosofia non solo può essere utile ma addirittura può essere fondamentale, ovviamente non è l'unica cosa per capire.

Spero di essermi spiegato con chiarezza.

Sì, ti sei spiegato con chiarezza...sono d'accordo con quel che dici, nel senso che dovrebbero far capire veramente cosa significa la religione, la presenza di Dio fra di noi, invece la maggior parte delle volte, a catechismo o in Chiesa, molti propongono ciò che Dio non vorrebbe che facessimo, senza spiegare altre cose molto importanti. In questo modo i bambini crescono con delle paure e molto spesso si portano dietro dei complessi. Invece dovrebbero spiegare che Dio vuole la nostra felicità, che è buono e che se sbagli ti sa perdonare. Molte volte invece i catechisti non sono sufficientemente preparati o sono un pò confusi...
Nuvoletta is offline  
Vecchio 11-09-2006, 11.01.49   #8
Tommy2005
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Data registrazione: 05-09-2006
Messaggi: 176
Exclamation Riferimento: domande (che senso ha per un credente studiare filosofia?)

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Originalmente inviato da Nuvoletta
Sì, ti sei spiegato con chiarezza...sono d'accordo con quel che dici, nel senso che dovrebbero far capire veramente cosa significa la religione, la presenza di Dio fra di noi, invece la maggior parte delle volte, a catechismo o in Chiesa, molti propongono ciò che Dio non vorrebbe che facessimo, senza spiegare altre cose molto importanti. In questo modo i bambini crescono con delle paure e molto spesso si portano dietro dei complessi. Invece dovrebbero spiegare che Dio vuole la nostra felicità, che è buono e che se sbagli ti sa perdonare. Molte volte invece i catechisti non sono sufficientemente preparati o sono un pò confusi...

Sono pienamente d'accordo con S.B.,
però devo aggiungere una precisazione : lo studio deve essere considerato SOLO come una base di partenza !
Verità, valori, Dio, Amore, non sono e non saranno mai di esclusività della "cultura", sia teologica che filosofica, ma sono sempre il frutto di una conquista interiore !
Anzi, constato nella vita, ed anche in questo forum, che spesso sono i più colti ad essere lontani dalla conoscenza !

Ciao Ciao.
Tommy2005 is offline  
Vecchio 11-09-2006, 11.33.44   #9
maxim
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Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,638
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Originalmente inviato da Nuvoletta
Ciao a tutti, sono nuova.
Avrei delle domande forse un pò stupide..Secondo voi perchè i Papi, in particolare Giovanni Paolo II, studiano filosofia prima o contemporaneamente a teologia? che senso ha per un credente studiare filosofia? un credente si può trovare bene a fare questa facoltà, permette forse di capire di più Dio attraverso il pensiero degli uomini?
Grazie in anticipo
Nuvoletta

Il motivo "tecnico" per il quale uomini di chiesa studiano filosofia è perchè la religione cristiana ha sempre tentato, attraverso appunto la filosofia, una spiegazione "razionale" all'esistenza di dio. Patenteistica e scolastica ne sono la dimostrazione più eloquente.

La filosofia è sempre stata un'acerrima nemica di tutte le credenze...le scardina alla sua essenza, le distrugge, le rende ridicole.
Quale miglior sistema per rendere credibile un dio improbabile se non attraverso l'uso di una dimostrazione filosofica?

Personalmente mi risulta difficile comprendere come un vero studioso/appassionato di filosofia possa essere contemporaneamente anche un credente. Dio è sempre stato al centro di qualsiasi pensiero filosofico ma è un dio diverso...impercettibile, impalpabile, incomunicabile. E' quasi paradossale, un bianco e nero, tenere vicina una bibbia ad un libro di filosofia.

maxim is offline  
Vecchio 11-09-2006, 11.33.50   #10
individuo
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Messaggi: 184
Riferimento: domande (che senso ha per un credente studiare filosofia?)

Secondo me gli fanno studiare filosofia e teologia solo per permettergli di difendersi meglio difronte a gente più " erudita " e " colta " della massa.



Già proprio cosi, la chiesa ha bisogno di difendere se stessa in nome della sua presunta grandezza; l'istituzione chiesa è oramai un'azienda che tratta i proseliti come clienti...più ce ne sono e più forte diventa...la chiesa deve difendere se stessa e quando uno ha bisogno di difendere se stesso non avrà l'umiltà e la condizione interiore giusta...
individuo is offline  

 



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