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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 14-11-2006, 16.46.37   #11
leyander
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Riferimento: cose che fanno riflettere (parte I)

io dico che l'umanità è infinità basandomi sul fatto che penso che non eiste un origine. una cosa ha un inizio e una fine, ma se questa cosa non ha inizio?
giriamo in torno ad un cerchio che non ha fine e non ha un origine e quella cosa che tende all'origine la chiamo -infinito e quella cosa che tende alla fine la chiamo +infinito.
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Vecchio 15-11-2006, 14.43.41   #12
epicurus
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Riferimento: cose che fanno riflettere (parte I)

Citazione:
Originalmente inviato da leyander
io dico che l'umanità è infinità basandomi sul fatto che penso che non eiste un origine. una cosa ha un inizio e una fine, ma se questa cosa non ha inizio?
giriamo in torno ad un cerchio che non ha fine e non ha un origine e quella cosa che tende all'origine la chiamo -infinito e quella cosa che tende alla fine la chiamo +infinito.

sì, l'idea di più-infinito e di meno-infinito è abbastanza chiara, e nei limiti di funzione (che alle superiori tutti, credo, fanno) viene usata pesantemente.

il fatto è che, come ognuno sa, l'umanità non è sempre esistita e, probabilmente, non esisterà per sempre (almeno, per la ragione apportata da alessio: gli organismi mutano, e quando mutano tanto, anzi troppo, si cambia la specie). quindi dire che l'umanità vive per un tempo infinito (all'indietro o in avanti) è banalmente falso.

comunque non hai risposto alle altre mie osservazioni, nel mio intervento precedente
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Vecchio 15-11-2006, 14.57.42   #13
leyander
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Riferimento: cose che fanno riflettere (parte I)

il fatto della scienza che è stata creata è soltanto una idea banale che mi sono posto ma senza avere fondamenti per spiegarla, almeno per oggi e per quanto riguarda quella della tris ateo, credente, agnostico lo ho spiegato a ludovicofrescura.

cmq visto che ci sono volevo chiarire pure un'altro punto e cioè quello del dubbio e del facile condizionamento.

Faccio un esempio banale ma credo efficace: “ho il dubbio se comprarmi una scarpa economica o una scarpa molto bella da 300 euro, vedo la pubblicità alla televisione di queste scarpe e il mio dubbio si sposta di più sulle scarpe costose, ma ancora non sono convinto, allora girando per strada vedo che molte persone portano quelle scarpe e a quel punto mi convinco totalmente sul comprarle. Io sono stato condizionato dalla tv e dalla gente, quindi dall’udito e dalla vista che hanno codificato il tutto al cervello e quindi sono stato debole e condizionato avendo, però, un dubbio falso e cioè mi serviva un pretesto per comprarle. Se io ero ricco sfondato il problema neanche si poneva ma se ero un poveretto che invece di spendere 300 euro in cose più importanti le spendo per un paio di scarpe, sono stato molto debole”
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Vecchio 15-11-2006, 15.21.02   #14
epicurus
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Riferimento: cose che fanno riflettere (parte I)

Citazione:
Originalmente inviato da leyander
ho detto questo per dire che io posso immedesimarmi in un ateo per confontarmi con un'altro ateo e capire le sue ragioni e così come in agnostico o credente. dire cose da ateo, da credente, da agnostico per vedere le risposte di tali persone. Posso definirmi un mediatore, un centrista

ma chi si definisce 'ateo' non è colui che sa immedesimarsi in un ateo, si definirà ateo colui che crede che dio non esista. quindi io ti chiedo: "per te dio esiste o no?". di risposte che ne sono solamente tre (fissato l'interpretazione del termine 'dio'): 1) sì; 2) no; 3) non lo so. tu che rispondi (lasciando perdere la capacità di immedesimamento)?
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Vecchio 15-11-2006, 17.55.19   #15
dany83
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Riferimento: cose che fanno riflettere (parte I)

Citazione:
Avere fede leva ogni dubbio e io voglio averli, con i dubbi sono sicuro di non poter essere condizionato da niente e da nessuno e posso sempre avere il piacere di pensare la mia e la mia mente può rimanere aperta a tutto. È troppo facile credere in Dio.

ma che vuol dire??chi crede non è che lo fa per non avere dubbi,lo fa perchè lo sente...e che vuol dire:"è troppo facile credere in Dio??",allora io ti potrei rispondere che è troppo facile NON credere in Dio...
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Vecchio 15-11-2006, 17.56.42   #16
Elijah
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Riferimento: cose che fanno riflettere (parte I)

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Originalmente inviato da epicurus
Guarda che la tua posizione è l'agnosticismo, colui che ammette di non aver basi sufficienti per dare una risposta alla domanda "esiste dio?". Stare in mezzo a tutti e tre è impossibile, perché in mezzo non c'è nulla.



In mezzo non c'è nulla?

Ehm... non so se un deista sarebbe tanto d'accordo con quanto tu hai appena detto...

In quanto lui non è né teista, né ateo, né agnostico, bensì deista.

Poi avremmo anche il panteista, e altre categorie ancora...
Ma vabbè...
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Vecchio 15-11-2006, 23.18.14   #17
leyander
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Riferimento: cose che fanno riflettere (parte I)

Citazione:
Originalmente inviato da epicurus
ma chi si definisce 'ateo' non è colui che sa immedesimarsi in un ateo, si definirà ateo colui che crede che dio non esista. quindi io ti chiedo: "per te dio esiste o no?". di risposte che ne sono solamente tre (fissato l'interpretazione del termine 'dio'): 1) sì; 2) no; 3) non lo so. tu che rispondi (lasciando perdere la capacità di immedesimamento)?


non riesco a darti una risposta come vuoi tu. Io volgio pensare a qualsiasi cosa e per tutta la vita e se dico che credo in Dio o no o non lo so, non ho piu la possibilità di cambiare idea e di dire cose diverse da quelle che mi impone il mio credo. A me piace stare da tutte la parti, posso dirti che per me Dio è il tempo visto che solo il tempo può stare in tutte la parti del mondo ma posso anche dirti che Dio se lo è invetata la chiesa oppure che noi stessi siamo Dio cossichè può realmente vedere e provvedere alle cose ecc.
a me piace vedere la reazione e le parole della gente su quello che dico e magari se mi interessa ne colgo i frutti, non sono un copiatore di idee mi limito soltanto ad aggiustare le mie spiegandole più a fondo proprio come sta succedendo su questo forum, che la gente si domanda ma che stai dicendo e io cerco di spiegare tutto ciò che ho detto ma non ho spiegato

Citazione:
Originalmente inviato da dany83
Citazione: Avere fede leva ogni dubbio e io voglio averli, con i dubbi sono sicuro di non poter essere condizionato da niente e da nessuno e posso sempre avere il piacere di pensare la mia e la mia mente può rimanere aperta a tutto. È troppo facile credere in Dio.


ma che vuol dire??chi crede non è che lo fa per non avere dubbi,lo fa perchè lo sente...e che vuol dire:"è troppo facile credere in Dio??",allora io ti potrei rispondere che è troppo facile NON credere in Dio...

per fede intendo essere convinto in un qualcosa senza che qualcuno o qualcosa mi dimostri che realmente esiste, non bisogna confonderla con il credere. Credere in qualcuno significa pensare che quel qualcuno mi dimostri che le mie idee su di lui siano esatte ma può pure dimostrarmi il contrario e cioè che mi sbagliavo su di lui quindi io non potevo avere fede in lui. Uno che crede in Dio e quindi ha fede e quindi è un cattolico, si arrende al pensiero di porsi domande e quindi si rinchiude in una campana di vetro dando per certo a tutto quello che dice la religione senza contare quello che può dirgli il cuore o il suo pensiero
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Vecchio 15-11-2006, 23.34.26   #18
epicurus
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Riferimento: cose che fanno riflettere (parte I)

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Originalmente inviato da leyander
non riesco a darti una risposta come vuoi tu. Io volgio pensare a qualsiasi cosa e per tutta la vita e se dico che credo in Dio o no o non lo so, non ho piu la possibilità di cambiare idea e di dire cose diverse da quelle che mi impone il mio credo. A me piace stare da tutte la parti, posso dirti che per me Dio è il tempo visto che solo il tempo può stare in tutte la parti del mondo ma posso anche dirti che Dio se lo è invetata la chiesa oppure che noi stessi siamo Dio cossichè può realmente vedere e provvedere alle cose ecc.
a me piace vedere la reazione e le parole della gente su quello che dico e magari se mi interessa ne colgo i frutti, non sono un copiatore di idee mi limito soltanto ad aggiustare le mie spiegandole più a fondo proprio come sta succedendo su questo forum, che la gente si domanda ma che stai dicendo e io cerco di spiegare tutto ciò che ho detto ma non ho spiegato

rispondo prima ad elia sopra ho specificato che dopo aver fissato l'interpretazione del termine 'dio' esistono solamente tre posizioni: credo che esiste, credo che non esiste, ho troppe poche basi per pronunciarmi. certo, prima dell'intrepretazione del termine, si può essere desiti, panteisti, etc., ma dopo che si è fissato (per esempio) che per 'dio' si intende quello cattolico, allora ci sono solamente quelle tre posizioni.

d'altro canto, leyander, non riesco proprio a capirti. se la tua paura è che una volta pronunciatosi non si può più tornare indietro, allora non ti devi preoccupare: dov'è scritto che se uno dice una cosa non può più rivedersi? non c'è un detto che afferma che solamente gli stupidi non cambiano mai idea? ma prima di cambiare idea se ne deve avere una...

detto questo, sottolineo il fatto che è impossibile dire che si è pro e contro all'ateismo, al teismo e all'agnosticismo contemporaneamente senza specificare null'altro (dove, per semplicità, sotto teismo accorperò una serie di posizioni: monoteismo, politeismo, panteismo, trascendentismo, desimo, etc.). e se in filosofia non è bello sventolare ai quattro venti certezze sopra certezze, non è neppure tanto igenico non avere neppure una posizione (compresa la posizione dell'indecisione, che è quella, in questo caso dell'agnosticismo). qui si rischia la pigrizia mentale (o l'irresponsabilità)

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Vecchio 15-11-2006, 23.54.43   #19
leyander
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Originalmente inviato da epicurus
rispondo prima ad elia sopra ho specificato che dopo aver fissato l'interpretazione del termine 'dio' esistono solamente tre posizioni: credo che esiste, credo che non esiste, ho troppe poche basi per pronunciarmi. certo, prima dell'intrepretazione del termine, si può essere desiti, panteisti, etc., ma dopo che si è fissato (per esempio) che per 'dio' si intende quello cattolico, allora ci sono solamente quelle tre posizioni.

d'altro canto, leyander, non riesco proprio a capirti. se la tua paura è che una volta pronunciatosi non si può più tornare indietro, allora non ti devi preoccupare: dov'è scritto che se uno dice una cosa non può più rivedersi? non c'è un detto che afferma che solamente gli stupidi non cambiano mai idea? ma prima di cambiare idea se ne deve avere una...

detto questo, sottolineo il fatto che è impossibile dire che si è pro e contro all'ateismo, al teismo e all'agnosticismo contemporaneamente senza specificare null'altro (dove, per semplicità, sotto teismo accorperò una serie di posizioni: monoteismo, politeismo, panteismo, trascendentismo, desimo, etc.). e se in filosofia non è bello sventolare ai quattro venti certezze sopra certezze, non è neppure tanto igenico non avere neppure una posizione (compresa la posizione dell'indecisione, che è quella, in questo caso dell'agnosticismo). qui si rischia la pigrizia mentale (o l'irresponsabilità)


non bisogna per forza capirmi. quello che ho detto va più che bene. non ho nessuna posizione e mi va bene così, sono felice uguale ma resta comunque il fatto che ho tante questioni in mente e che volgio confontarle o chiarirle con voi piu colti e esperti di me nell'ambito culturale filosofico. questa sarà sicuramente una esperienza di crescita, per quanto mi ritengo cresciuto a 20 anni, e positiva per me. la stragrandemaggioranza dei ragazzi come me non gli passa neanche per l'anticamera del cervello porsi queste domande, quindi abbiate pasienza per la mia inesperienza in materia
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Vecchio 16-11-2006, 00.29.11   #20
epicurus
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Originalmente inviato da leyander
non bisogna per forza capirmi. quello che ho detto va più che bene. non ho nessuna posizione e mi va bene così, sono felice uguale ma resta comunque il fatto che ho tante questioni in mente e che volgio confontarle o chiarirle con voi piu colti e esperti di me nell'ambito culturale filosofico. questa sarà sicuramente una esperienza di crescita, per quanto mi ritengo cresciuto a 20 anni, e positiva per me. la stragrandemaggioranza dei ragazzi come me non gli passa neanche per l'anticamera del cervello porsi queste domande, quindi abbiate pasienza per la mia inesperienza in materia

guarda che qui non troverai dei guru della filosofia. considera solo che io ho appena 3 anni più di te, non 40

non bisogna per forza capirti? certo, non è necessario, ma qui siamo in un luogo di discussione, filosofica per di più, e si discute proprio per capire. quello che hai detto va più che bene nel senso che hai il diritto (sacrosanto) di sostenere quello che vuoi, ma ciò che volevo dire non è che tu devi cambiare idea, bensì solmente che ciò che dici è impossibile. oppure non è impossibile e si chiama solamente "non ho voglia di pensarci", perchè se uno ci pensa allora o decide (sì o no) oppure rimane indeciso (il boh, dell'agnostico).

ciao e buona notte
epicurus is offline  

 



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