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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 01-12-2006, 10.37.49   #1
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Quando le religioni fanno del male.

Le religioni sono una tremenda scure bilama. Esse possono dischiudere le porte della conoscenza ma possono anche affondare l’uomo nel mare dell’ignoranza.
Purtroppo un po’ tutte, (tranne forse il Taoismo), hanno posto davanti all’uomo una figura di “perfetto” sia esso il santo, il messia, l’avatar, l’uomo pienamente realizzato chiedendoci di imitarlo. Ma nell’attimo stesso che hanno dettato dei parametri di perfezione ed hanno indicato in - Budda, Gesù, Maometto, Mhahavira….etc – il perfetto, tutto il resto del mondo è diventato automaticamente “sbagliato” ed è iniziato uno struggimento senza fine per raggiungere quello stato che però non potrà mai essere il nostro.
La natura infatti produce solo unicità. Nemmeno due fili d’erba sono identici e la meraviglia e lo stupore della vita è nel variopinto gioco di forme e di colori sempre mutante e sempre rinnovantesi che costituisce il creato.
La perfezione quindi, non è mai dell’imitazione ma corrisponde al pieno sviluppo della nostra unicità, della nostra originalità. Per legge di natura, ciascuno di noi potrà essere meglio o peggio di un Budda, ma mai come il Budda. Per legge di natura ciascuno di noi è un individuo unico ed irripetibile.

Usiamo quindi la scure della religione per avanzare sulla strada della conoscenza e non facciamoci intrappolare da chi, per fini suoi, promettendoci giardini di fiori, ha deposto il nostro fragile corpo in mezzo a campi di spine.


Ultima modifica di VanLag : 01-12-2006 alle ore 10.50.46.
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Vecchio 01-12-2006, 15.28.14   #2
S.B.
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 486
Riferimento: Quando le religioni fanno del male.

Sono abbastanza d'accordo con quello che dici, secondo me un grande limite delle religioni, di tutte quelle che conosco almeno, è la comunicazione e l'interpretazione.
Cioè come il significato di una dottrina venga distorto nel corso del tempo, vuoi dalla secolarizzazione, vuoi dai libri, etc.
E dunque arrivi distorto e incomprensibile alle orecchie dei più, che, in questo modo, credono, agiscono di conseguenza.
Una soluzione per me potrebbe essere un approccio più attivo e razionale alla religione, cioè cercarne il significato più profondo e non fermarsi a una semplice obbedienza.

Poi sul fatto che la religione possa portare alla conoscenza sono almeno dubbioso...ma questa è un'altra storia...
S.B. is offline  
Vecchio 02-12-2006, 17.25.39   #3
amina
Ospite
 
Data registrazione: 19-10-2006
Messaggi: 12
Riferimento: Quando le religioni fanno del male.

La religione non soddisfa né contempla tutte le esigenze dell'essere per la totalità; gli individui, senza alcuna presuntuosità della consapevolezza, sono liberi, in ogni caso, nel percorso d'individuazione e crescita. Dubito che un approccio razionale alla religione possa approdare a qualcosa diverso dall'equazione "guru orientale == psichiatra occidentale".
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Vecchio 06-12-2006, 22.55.04   #4
mathemathikos
Ospite abituale
 
Data registrazione: 25-11-2006
Messaggi: 43
Riferimento: Quando le religioni fanno del male.

Ogni persona può raggiungere la santità (o illuminazione o il paradiso, o lo zen...insomma, qualsiasi forma di unione con la divinità) ma molti preferiscono fermarsi a metà strada, dogmatizzando la religione, ritualizzando, assolutizzandola. Così vediamo cleri detentori di sacre scritture, uomini deificati, liberi pensatori uccisi, spiritualità soffocata.
mathemathikos is offline  
Vecchio 11-12-2006, 21.24.48   #5
IISNT
Ospite abituale
 
Data registrazione: 07-11-2006
Messaggi: 46
Riferimento: Quando le religioni fanno del male.

Non son daccordo sul discorso dell'unicità.
Per me vi è una struttura di base in tutto, e queste particolarità di cui molta gente parla, quest'unicità che la maggior parte della gente cerca continuamente, sono appunto soltanto "dettagli", molto spesso assai insignificanti...
La religione offre spesso dei modelli da seguire secondo me molto validi di religione in religione. Da poco ne parlavo con un amico... La religione poteva essere un buon metodo per difondere amore e serenità...peccato che quest'invenzione abbia tanti punti deboli che distruggono tutto quello di buono potrebbe esserci... La non consapevolezza a sfondo malvagio e dannoso combattuta con una non consapevolezza più "pura". Lo sò, è triste che l'uomo non accetti la morte e per viverla con più serenità inventa un aldilà a cui credere. é triste che l'uomo non sappia avere un proprio concetto di giusto e sbagliato e si affidi a ciò che lo farà andare in paradiso. Ma se questa razza di individui così debole non riesce ad aquisire questa consapevolezza perchè non trovargli un giusto compromesso chiamato religione?
é un argomento che ultimamente mi sta dando molto da riflettere, è che è irragionevole continuare a pensare e sperare in un genere umano consapevole e ragionevole..
Tuttavia è irragionevole anche scendere di qualche gradino e pensare e sperare in una religione che riesca davvero ad indirizzare il genere umano verso una via migliore... oltre alla non consapevolezza concretamente vedo solo danni continui al mondo, alla gente, alla società...
IISNT is offline  
Vecchio 13-12-2006, 22.57.54   #6
amina
Ospite
 
Data registrazione: 19-10-2006
Messaggi: 12
Riferimento: Quando le religioni fanno del male.

Sono d'accordo sul discorso dell'unicità ed il male della religione è evidente, ma solo alla minoranza, la collettività ha bisogno di guida e semplici certezze, anche se appare irragionevole. Le Religioni, rivelate, apprese o inventate, sono una scorciatoia semplice come imboccare un'autostrada in pianura, difficile imboccare contromano o accettare la sofferenza e la morte. Da alcuni sfruttate, nell'indirizzare l'irragionevole o inconsapevole verso una via definita migliore, pagando un comune pedaggio, con o senza sconti e salite o discese di scalini per trovare l'accesso. Talvolta creano disagio, intrappolando l'unicità di qualche sventurato nell'acqua stagnante e indeterminata della palude, nei gorghi gelati facendolo affogare o addirittura bruciare nella fiamma viva. Così capita di assistere chi ha visioni coincidenti con divinità arcaiche o storiche d'antiche culture dimenticate, rivelazioni talvolta totalmente estranee in storia ed esperienza personale, apparente scacco per convinzioni e conoscenze provvisorie. Non mi pare irrilevante, anche in casi aberranti, come non è possibile ignorare la Spiritualità. Una qualità indefinibile inevitabilmente sentita, non solo nel percorso o sentiero che prescinde dalla religione o talvolta parte integrante, per chi non sa cosa e come ringraziare per il meraviglioso ed unico dono della vita. Chi soffre e chiede aiuto disperato ha bisogno di risposte semplici e immediate, non di riflessioni filosofiche acute e per pochi eletti. Nel nome della Spiritualità, Pensiero, Santità, Illuminazione, Animo ecc., ci sono tanti contenitori. Innumerevoli interpretazioni e dettagli, nella differenziazione della coscienza che agisce, sia pur con deviazione, da un ragionamento ad un altro, da un'esperienza all'altra, sempre sostenuta da molteplici esigenze e bisogni, obiettivi unilaterali personali e collettivi da raggiungere. La coscienza, che agisce nella consapevolezza o meno, condizionata o no dall'ambiente, sia ateo sia teista, incanala energie, orienta motivazioni. Inventa scopi e risultati modificando il mondo con successione non completamente spiegata o sufficientemente compresa nella differenziazione, i dettagli e l'insieme tutt'altro che insignificanti, nella società civile o religiosa. Non mi è chiaro se la consapevolezza porta necessariamente a diffondere amore e serenità, o se conseguenza del fatto che estingue l'individuazione. La qualità delle esperienze umane, rimane per me un mistero più grande della Religione Cristiana con più di 22000 Chiese e Sette diverse, e ognuna assolutamente vera e giusta per i fedeli in buonafede orientati alla propria ed altrui salvezza.
[Mt 23: 3-4; 13] Incongruenza e vanità.
amina is offline  
Vecchio 13-12-2006, 23.29.48   #7
IISNT
Ospite abituale
 
Data registrazione: 07-11-2006
Messaggi: 46
Riferimento: Quando le religioni fanno del male.

Scorciatoia... tra virgolette scorciatoia... sia perchè nel senso stretto del termine la strada più corta è quella della semplice realtà (almeno apparente)... mentre un invenzione, una non accettazione della realtà, e tutto ciò che ne consegue diventa una strada più lunga... una strada illogica, una strada che alla fine non ti porta da nessuna parte... una persona che vive fantasticando perchè non accetta la realtà e non riesce a trovare una serenità... Non so quanto questa strada possa considerarsi scorciatoia... scorciatoia per cosa?
Il "credo" non porterà mai nello stesso luogo del"penso"...
Come ho fatto notare nel mio post precedente la religione AVREBBE POTUTO aiutare il mondo... Inaccettabile che è un credente "sponsorizzi" le sue invenzioni spacciandole per verità... k.. ti fa star bene con te stesso? (cosa che nemmeno penso perchè una vita orientata verso la religione secondo me alla fine rischia di farti perdere completamente l'orientamento anzichè aiutarti)... ma già gli esseri umani sono orientati verso la chiusura mentale e la perdita della ragione, se solleciti il mondo a credere a queste cose non diventa più un aiuto per chi lo vuole diventa un grosso e dannoso condizionamento sociale.
Riguardo il discorso unicità e individualità non dico altro, mi sembra poco adatto al thread... comunque trovo alquanto discutibili molte cose che si son dette.. quindi discuterne in un altro thread non sarebbe affatto male
Ah... per contestualizzare meglio i miei post chiarisco che sono agnostico
IISNT is offline  
Vecchio 14-12-2006, 15.21.06   #8
amina
Ospite
 
Data registrazione: 19-10-2006
Messaggi: 12
Riferimento: Quando le religioni fanno del male.

Scorciatoia come geodetica reale per quanto è possibile accertare e percorrere nella vita, un esempio: mi trovo in ospedale, una madre, un rosario nella mano, prega il suo dio e i santi intercessori perché il figlio di otto anni sta morendo di cancro, lei prega di salvare suo figlio. Due giorni dopo il figlio muore. Senza pregare, dopo due giorni sarebbe in ogni caso morto, perché la scienza è impotente al cancro. Il pensiero di quella madre è ora sgomento e nebuloso ma fantastica il figlio morto ora nelle braccia di dio o nel paradiso. Tragico conforto per un ateo, flebile sostegno per quella madre che continuerà a pregare per riabbracciare il figlio nell'aldilà. Pagherà le messe a data mensile e poi annuale, soldi che la chiesa non chiede ma riutilizzerà, si dice, per carità e opere di bene. Nessuno dovrebbe sopravvivere ai figli, forse il dolore più grande, quindi perdonate l'esempio senza intenzione di banalizzare una qualità di dolore, tutto questo resta pura retorica per chi vive nella realtà. Quella madre ha un proprio livello di consapevolezza ed agisce secondo la sua coscienza. Non è raro sperare nei miracoli e le motivazioni e l'agire nel reale possono essere diverse, come giudicare il livello mentale e la consapevolezza di una o di quella coscienza. Una religione diversa o nessuna, non cambia l'esito dell'evento (morte del figlio a causa di cancro), eccetto che si dimostri che la religione è causa di cancro. La religione può quindi rivelarsi strumento efficace per calmierare le coscienze ed aiutare nel mondo. Un fallimento con nefaste conseguenze non è da sottovalutare, ma, a causa dei tempi e modi d'agire non saranno facilmente imputabili alle religioni, ma, al solito avverrà per la cecità e imprudenza dell'uomo. Intanto nascono nuove religioni sulla scia della tazza da the di Russel, come esercizio di pura filosofia per dimostrare inconsistenza o parità di valore.
[Mt 7, 7-8] Pregare con fede.
amina is offline  
Vecchio 18-01-2007, 23.24.25   #9
van Gogh
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Data registrazione: 30-12-2006
Messaggi: 8
Riferimento: Quando le religioni fanno del male.

Van Gogh - La fine del Mondo
Tutta la Bibbia ci racconta di cose del trascendente, per la nostra formazione interiore, per prendere conoscenza e coscienza di chi siamo, che poi ci apre al chiederci da dove veniamo e dove andiamo.
Non è un libro di storia, un libro scientifico, e se pure fa riferimento a fatti storici, od a luoghi esistenti, non ha mai la esigenza di farci avere testimonianza ne di luoghi ne di persone, ma solo e sempre più essere alimento per la nostra formazione interiore. Anche se per farci avere il Messaggio Divino, sono costretti ad inserirlo in eventi storici, essendo i loro messaggi diretti a persono non ancora in grado di decifrarne il Messaggio Divino. In quanto verremo in possesso della capacità di giudizio, solo dopo avere ricevuto da Gesù il “Consolatore”, lo Spirito Santo, venendo in possesso della Vita Eterna.
Le tre del pomeriggio di due mila anni fa, circa, si è avverata la fine del mondo, o la fine dei tempi, annunciata dalle Sacre Scritture, che già veleggiava nell’aria in molte culture, che noi non capendo, non riuscendo a distinguere, e a tenere distinti il Messaggio, dagli eventi storici, vi attribuiamo la fine del mondo materiale, e pertanto una cosa che deve ancora avvenire.
Dal Vangelo di San Matteo, Capitolo, 27, vers. 45-50
<< Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: << Elì, Elì, lemà sabactàni? >> che significa: << DIO mio, DIO mio, perché mi hai abbandonato? >>. Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: <<Costui chiama Elia >>. E subito uno di loro corse a prendere una spugna, e imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere. Gli altri dicevano : << Lascia , vediamo se viene Elia a salvarlo !>> E Gesù, emesso un alto grido, spirò >>.

Capitolo, 27, vers. 51-54
<< Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitavano. E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da gran timore e dicevano: << Davvero costui era Figlio di DIO !>>.
In questo breve brano, vi sono riferimento a fatti, che possiamo credere o non credere, ma vi è inserito il Messaggi Divino, della Fine dei Tempi, o la fine del Mondo, che non possiamo non considerare, se vogliamo crescere in Noi la consapevolezza di chi siamo.
Geù non fa mai riferimento della vita oltre la nostra vita terrena, ma alla nostra vita oltre la morte del peccato, che Lui toglie a tutti, ci fa uomini nuovi, da uomini mortali a uomini immortali, a nuova vita, a “Vita Eterna”. per capire meglio le Sacre Scritture suggerisco di leggere le lettere di San Paolo, quelle senza commenti, è più semplice a capirsi.
Dalla lettera di San Paolo ai Corinzi: cap. 15, vers. 51-56.


La gloria della fine.
<<Ecco, vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati: in un istante, in un batter d’occhio, all’ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti, e noi saremo trasformati. Questo corpo corruttibile deve rivestire l’incorruttibilità e questo corpo mortale rivestire l’immortalità. E quando questo corpo corruttibile sarà rivestito d’incorruttibilità, e questo corpo mortale d’immortalità, si realizzerà la parola che sta scritta: La morte è stata ingoiata nella vittoria. Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è o morte, il tuo pungiglione? Il pungiglione della morte è il peccato, e la potenza del peccato è la Legge>>.
Anche da queste poche righe vi è chiaro il disegno che Gesù ha operato nell’uomo. “Non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati in un distante, in un batter d’occhio”, ed ha trasformato tutti in un istante, in un batter d’occhio. Significa che la fine dei tempi è avvenuta in un batter d’occhi, e siamo stati trasformati tutti da uomini corrotti ad incorrotti, e da mortali ad immortali, venendo in possesso di Vita Eterna, che non è certo come ce la raccontano.
Segno che quello che doveva avvenire è avvenuto nel momento in cui Gesù è spirato, ed è risorto per tutta l’umanità. Per quelli che erano prima di Cristo, (i sepolcri si aprirono e molti corpi di Santi morti risuscitavano”, tutti i morti erano santi. Per quelli coetanei a Gesù non serviva loro morire, per entrare a nuova vita, “Non tutti Morremo”, e soprattutto per tutti quelli che verranno dopo Cristo, quelli vissuti prima di Noi, nostri coetanei, e che verranno fino alla fine, tutti siamo risorti con Cristo Risorto a Vira Eterna, segno che la fine del mondo, o Fine dei Tempi, è già avvenuta.
Per chi ha voglia e possibilità, leggetevi più avanti ed indietro delle lettere. Certamente con il poco spazio, non mi è possibile spiegarmi a fondo, ma confido sulla Vostra capacità. L’uomo in possesso del peccato non è in grado di gestirsi, di decidere del proprio destino, deve stare sotto custodia di un tutore, pertanto di un Dio Supremo che tutto può e decide. Ma Gesù ci libera da questo vincolo, togliendoci il peccato, ed elevandoci a Figli immettendo in Noi lo Spirito Santo, ci da la possibilità di entrare in possesso della capacità della conoscenza del bene e del male. Che Dio Padre, assieme all’albero della Vita, (Vita Eterna) aveva proibito ad Adamo, appena creato. (ci è difficile farci ragione di come Dio imponga ad Adamo, appena creato, senza colpe, dovesse sottostare ad imposizione ancora prima di avergli dato la compagna Eva.
Pertanto tutte le nostre illazioni sul fatto che l’uomo sia stato rovinato dalla donna, non ha consistenza), Adamo stesso senza la capacita della conoscenza non poteva andare contro il disegno di Dio, se non fosse Dio a volerlo, a predestinare. Del resto Eva, ha un trattamento migliore da Dio, non viene creata con polvere del suolo, ma con materia già in possesso di Spirito Divino, (di Vita), cioè dalla costola di Adamo. In una gerarchia si può mettere a capo Dio, poi gli Angeli, poi la donna, e per ultimo l’uomo, tratto dalla polvere del suolo.
La Bibbia è scritta per l’uomo, è l’uomo che deve “convertirsi”, che deve maturare la consapevolezza della propria realtà. La donna non era in possesso del peccato di origine, in quanto non è creata (tratta) dalla polvere, ed in questo sta ad un gradino superiore all’uomo, che acquisterà la parità solo dopo il completamento della creazione operata da Gesù Cristo. Ma fino a quel momento è la donna che guida l’uomo allo sviluppo, ed approdare a Dio.

Gesù porta a compimento la Creazione dell’uomo, restituendoci la capacità della conoscenza, e della vita eterna, che Dio Padre ci aveva negato. Ora dobbiamo noi sapersi gestire. Sta a Noi ora fare fruttare in Noi le potenzialità che abbiamo ricevuto gratuitamente per opera di Gesù Cristo. Per capire meglio dobbiamo farci convinzione e ragione di quanto Gesù ha operato nell’uomo, per renderci “Uomo Nuovo”.
La Chiesa non potrà mai capire il Nuovo Messaggio di Gesù, in quanto fonda sul Messaggio di Dio Padre del Vecchio Testamento. Gesù ribalta la “logica” di Dio Padre, e fonda la Nuova Alleanza con l’uomo. Perché è Dio Padre che si rivela nel Figlio Gesù, e non Gesù la continuazione della “logica” di Dio Padre. Dio padre ci sottomette, con le Leggi, ( il Decalogo ), pretende sacrifici, preghiere ed olocausti, mentre Gesù non viene a giudicare, a premiare o a castigare, non chiede sacrifici, preghiere e pellegrinaggi, ci impone un solo Comandamento, che annulla tutti gli altri. <<Amatevi gli uni gli altri, come IO ho Amato Voi>>.
Non dice: “Amate Me ed il padre Mio, come Noi abbiamo Amato Voi. Che è la logica di Dio Padre. Ma la Chiesa ha rimesso tutte queste imposizioni, che Gesù ci aveva liberati, per questo non potrà mai capire la “logica” del nuovo Messaggio portato da Gesù Cristo. E mentre sarebbe l’unica a credere in Gesù, non riesce a capirne il Messaggio, allineandosi a tutte le altre Religioni, e professioni di Fede, che vi sia approdato l’uomo. Non vi è alcuna differenza tra le Religioni, se non nella forma, ma nella sostanza sono uguali, se non si riesce a capire il Messaggio Nuovo.
Certamente non posso prolungarmi oltre come vorrei, e non so se sono stato capace di spiegarmi come vorrei, ma confido in Voi. Penso sia arrivato il tempo per dare vita all’Uomo Nuovo, che abbiamo ricevuto senza pegno da Gesù Cristo. Tutto ora è nelle Nostre mani, con tutto il necessario per guidarci la Nostra esistenza, basta svegliare la capacità alla conoscenza, ed usare la parte migliore di noi, che solo noi possiamo usare, il nostro cervello, che guida alla ragione, che porta alla riflessione che forma il pensiero, che da vita e senso al Nostro agire.
In nome della Nuova Era, della Nuova Vita, che non ha bisogno di rivoluzioni, ne manifestazioni per imporsi, perché noi non cambiamo il mondo, ma cambiamo Noi rispetto al mondo, e poi agli altri, non resta che seguirci, spero di trovarvi proseliti. Sicuro di non avere esaurito tutti i dubbi, confido in alte menti che possano illuminare il cammino, facendo propria la massima di oscar esile, che dice: <<Ogni affermazione si autocontraddice >>.
La stessa affermazione: <<Ogni affermazione si autocontraddice >>. si autocontraddice, ed è per questo che è “verità”, è perfetta. Dovrà diventare il Nostro vessillo, in quanto nessuno che non osserverà questa massima, potrà ritenersi dei Nostri. Così come nessuno che si ritiene dei Nostri, può non osservarla. Basterebbe capire questo, per diventare Uomini Nuovi.
Non aspettate più la fine del mondo, non vivete più in prospettiva di una vita oltre la morte, ma vivete nel Messaggio del Cristo, diventando responsabili. <<Amatevi gli uni gli altri, come IO ho Amato Voi>>. Scusate il ritardo!
van Gogh is offline  
Vecchio 23-01-2007, 18.04.10   #10
sangarre
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Messaggi: 58
Riferimento: Quando le religioni fanno del male.

Le religioni sono, di solito, degradazioni delle dottrine spirituali originarie, dottrine insegnate in origine da autentici maestri e fattive nei risultati, che con l'andar del tempo, dopo la morte del maestro e la dispersione dei discepoli, perdono di valore e di significato, di consistenza attiva, per ridursi a semplici mitologie consolatorie, al centro delle quali vien posta la figura divinizzata del maestro indicata all'adorazione dei discepoli, mentre la via ATTIVA e pregnante, la sola che possa offrire risultati, è praticamente perduta.
E' un vero e proprio paradigma, accade sempre così.
E' accaduto al buddhismo delle origini, disciplina asciuttissima ed elitaria, oggi ridotta all'ombra di sè stessa, per esempio, ed è accaduto al cristianesimo, in cui il messaggio originario, con le sue tecniche precise di realizzazione spirituale nascoste tra le pieghe dei Vangeli, è stato completamente sostituito da una architettura teologica mutuata dalla filosofia greca e dai "misteri" antichi, e da un ritualismo vuoto, dal momento che è amministrato da che non ha in alcun modo compiuto il percorso di theosis, come indicato dal Cristo. Sono solo due esempi, ma potrei continuare...
E ' ovvio, quindi, che nessuna religione abbia potere per la salvezza, ma solo un carattere meramente consolatorio.
sangarre is offline  

 



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