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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 04-03-2003, 15.27.00   #1
chievo
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 05-02-2003
Messaggi: 53
Vita facile

Una persona nata in una famiglia che ha fatto il possibile perche' non gli mancasse nulla e che nella vita non ha mai dovuto
'lottare' per ottenere lavoro, macchina, ecc. e che anche dal punto vista degli affetti, amore, fede ecc., si puo' dire che abbia ricevuto molto, e che all' improvviso si trova ad aver perso molto di tutto questo, vi chiedo:
- puo' riuscire a tirar fuori la grinta per tirarsi fuori
- se avesse avuto una vita piu' dura sarebbe stato + facile
- se non fosse sensibile sarebbe stato ancora + facile

Non e' forse vero che le cose guadagnate duramente sono le piu' belle?
chievo is offline  
Vecchio 04-03-2003, 19.31.32   #2
anael_la
Ospite abituale
 
Data registrazione: 10-01-2003
Messaggi: 41
Guadagnarsi le cose duramente, come dici tu a volte ti può inasprire e rendere ostile, direi che dovresti ringraziare il cielo se hai avuto una famiglia che ti ha voluto bene, che non ti ha fatto desiderare niente. Sai, i problemi la vita li propone a tutti, e vedi ,anche se adesso non sai come uscirne fuori, ti può consolare il ricordo di tutto quello che di bello c'è stato prima.

E la vita è un continuo cadere e rialzarsi, quindi è bene che tu metta via ciò che è successo ieri e guardi avanti.

Inizia di nuovo!!!

Ciao
anael_la is offline  
Vecchio 04-03-2003, 20.28.58   #3
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Oh Chievo,ma io e te ci conosciamo?Mah...

Cmq è il mio incubo...io sono cresciuto nella bambagia,e vivo col terrore che questo possa finire...e ciò che è peggio è che ciò non dipende da me...cioè,dipende da me,però...boh...non so come reagirei in una situazione del genere col carattere che ho...beh,penso che dopo le tentazioni suicide del momento...eheh...mi ci abbituerei e mi accontenterei...tanto a me per essere felice basta una casa,uno stereo ed un computer...(beh,se c'è anche una donna)e credo che anche con un lavoro umile..a rate...non lo so,è una situazione perversa...essere cresciuti così comporta il totale disarmo e il non avere la minima difesa...se qualcosa si incrina nel meccanismo va tutto a puttane...e a me già la paura di questo mi basta per mandare tutto a puttane....passare da tutto a niente...a volte credo che sarebbe anche l'unico modo per sentirmi libero...guarda te a che livelli di nausea si può arrivare....
sisrahtac is offline  
Vecchio 05-03-2003, 12.48.26   #4
Blu
Ospite
 
Data registrazione: 18-02-2003
Messaggi: 11
vita facile

Sai Chievo, io non credo che l'essere partiti da una posizione di vantaggio poi possa totalmente influenzare il nostro modo di essere. Certo ti da dei vantaggi che magari altri non hanno, ma durante la nostra vita sono talmente tante le cose che dobbiamo conquistarci giorno per giorno che non sempre i "vantaggi" iniziali ci tornano sempre utili.
Io per esempio sono daprita da una situazione familiare favorevole ma poi sono state tantissime le cose che ho dovuto ottenere "da sola" e senza aiuti nel corso della mia vita. A cominciare dal lavoro per esempio.
Quindi secondo me avere una partenza "facilitata" non vuol dire però che il nostro cammino sia sempre in salita... anzi tutt'altro.
Gli alti e bassi fanno parte, dell'esistenza di ciascuno di noi. L'importante è riuscire a trovare in noi stessi sempre la forza e la voglia di andare avanti... anche se non è sempre facile.
Ti auguro di ritrovare la tua giusta strada da seguire
Con affetto
Blu
Blu is offline  
Vecchio 05-03-2003, 12.56.52   #5
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Il mio problema è che ho un impedimento nella reazione alle avversità della vita...il minimo insuccesso mi abbatte come se,che so...non avessi più vie di scampo... poi io sono uno che si adegua...dove lo metti stà...ma non va bene,cribbio!Bisogna essere reattivi e energici...ma prima di tutto bisogna avere un fine...perchè se non si ha un fine si crea solo il vuoto,il nulla....
sisrahtac is offline  
Vecchio 05-03-2003, 12.58.34   #6
visir
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Data registrazione: 02-05-2002
Messaggi: 436
La felicità perduta...

La felicità sta nelle piccole cose:- una piccola villa, una piccola piscina, una piccola fortuna in banca, un piccolo harem di donne...che ci voi fare, come diceva il Trap:- "palla lunga e pedalare!" altro modo non sò!
Comunque non ti preoccupare al peggio non c'è mai limite, puoi sempre scoprirti un cancro ed avere 15 giorni di vita e allora...
visir is offline  
Vecchio 10-03-2003, 10.20.20   #7
chievo
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 05-02-2003
Messaggi: 53
Question (?) ... al peggio non c'e' limite

e' probabilmente vero... al peggio non c'e' limite
ma e' difficile passare da una condizione di benessere affettivo e materiale ( e magari non te ne rendevi conto e quindi non lo apprezzavi ) ad un' altra in cui hai perso questa condizione e ora qualsiasi cosa dica e faccia non e' + possibile tornare indietro

Ed e' qui che scatta la depressione che mi fa pensare che forse ponendo fine alla mia vita, sarebbe meglio per tutti, forse anche per i miei due bambini.
chievo is offline  
Vecchio 10-03-2003, 11.28.50   #8
neverforever
Ospite abituale
 
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 70
Chievo... veramente pensi che il togliersi la vita sia "la soluzione"?

pensi veramente che i tuoi bambini saranno felici non potendoti vedere mai più?

Chievo, ti ho detto tante cose x cercare di farti capire che quella non è la soluzione. La depressione, ok.. non è cosa facile da affrontare, ma continuando a farti del male e ad avere questi pensieri negativi le cose nn miglioreranno. Cerca di farti aiutare da qualcuno. Parla col tuo medico, fatti consigliare uno specialista per gestire al meglio la situazione, ma soprattutto x uscire da questa via di autodistruzione in cui ti stai infilando, anche solo con le parole. non è giusto. Ci sono passata, lo sai. Non passa giorno che io non pensi a lui, e agli occhi della sua bambina, che da un giorno all'altro nn ha + potuto vedere il suo papà. Prego ogni giorno per lei. Perché so che lui le voleva un bene immenso, e ciò che lo faceva star male era un soffocante senso di colpa, xché la bimba di notte nn dormiva + a causa della situazione tra lui e sua moglie, che nn andavano d'accordo, anzi.. spesso andavano avanti ad ignorarsi. Come puoi pensare che il toglierti di mezzo possa essere un modo x far soffrire di meno i tuoi figli o le persone che ti vivono accanto? La situazione cambierà, ma devi essere tu a volerlo. Non sarà sempre così, nn rinunciare alle possibilità che hai, la morte nn dà + possibilità a nessuno, quella sì.. nn ti permette di tornare indietro, e nn lo permetterebbe a te come anche a chi ti sta vicino.
Se sei qua, su questo forum, nn è un caso. Se ci sono anch'io qui, che ho vissuto da vicino l'esperienza di un suicidio, anche questo non è un caso. Forse nn è un caso anche il fatto che abbia vissuto quella terribile esperienza, che ti assicuro, ti lascia un vuoto dentro che niente e nessuno potrà mai riempire. E lo sai cos'è quel vuoto? La sua stessa vita, tutto ciò che lui ha lasciato, il suo modo di essere, tutto.
Ascoltami: comincia col cancellare dalla tua mente tutti i pensieri negativi nello stesso istante in cui ti verrà da pensarli. Fai una cosa: ogni volta che ti vengono questi pensieri, scacciali con tutte le forze che hai, e pensa a qualsiasi altra cosa, nn importa cosa sia, basta che nn siano cose negative. Forse sto dicendo delle banalità, forse è difficile, ma provaci, con tutte le forze che hai. Comincia col scacciare quei pensieri che possono farti solo del male. Ti sono vicina, puoi uscirne, ma comincia da queste "piccole" cose, nn immaginarti mète lontane e difficili, ma fai piccoli passi e vedrai che a poco a poco starai meglio.
Un abbraccio
neverforever is offline  
Vecchio 10-03-2003, 13.32.48   #9
leeve
Ospite
 
Data registrazione: 06-03-2003
Messaggi: 8
la vita è una cosa meravigliosa

ciao chievo
io credo che tutti noi abbiamo dei problemi,quanto siano grandi poi è una cosa soggettiva,e ognuno di noi ha il suo modo per affrontarli:farla finita,nascondersi nella droga o nell'alcool,affrontarli ecc..Personalmente sono d'accordo con J.Morrison quando dice "il più forte non è chi non cade mai,ma chi cade e si rialza".Beh io mi reputo un "forte",sono caduto tante volte ma alla fine,con un pò di tagli,ossa rotte,mi sono sempre rialzato.Non sono sposato e non ho figli,ma ho avuto qualche delusione d' amore.Non ti dirò"fatti forza,vedrai che tutto passa"(te lo avranno detto centinaia di persone),in realtà credo che soltanto tu puoi sapere se e come uscirne fuori.L'unico consiglio che ti posso dare è di guardarti il mio film preferito:"la vita è una cosa meravigliosa"di F.Capra con J.Stewart e D.Reed.Non avrà vinto degli oscar e non avrà neanche grandi effetti speciali però a me ha fatto capire tante cose e sopratutto mi ha fatto...........riflettere.
leeve is offline  

 



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