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Vecchio 09-03-2007, 10.24.36   #1
TorrediPisa
Ospite
 
Data registrazione: 28-01-2004
Messaggi: 27
Il Passato come Rifugio dal Presente

Buongiorno a tutti.
Ho già 55 anni e da tempo ho scoperto di provare un piacere ossessivo a ripensare al mio passato percorrendolo all'indietro. Ho iniziato anche a vedere in maniera maniacale i vecchi film anni 50/60 dove rivedo molti attori ormai scomparsi. Ma la cosa strana e' che, per tutta la durata del film, mi sembra di ritornare indietro nel tempo anche fisicamente; cio' mi lascia una sensazione di appagamento che mi spinge a vederne ancora isolandomi progressivamente dalla realta' del tempo corrente.
Il fatto e' che probabilmente - a livello inconscio - io ritengo che
il futuro riservi solo dispiaceri, la vecchiaia (propria e quella dei propri congiunti), lo stato di necessità, la mancanza di mezzi, la malattia e poi anche la morte e che dunque
andando indietro nel tempo, tutto ringiovanisce e si vedono miracolosamnete riapparire gli attori scomparsi.
Ad esempio, vedendo Rock Hudson sorridente ed allegro, nel suo periodo di maggior successo, in un film con Doris Day del 1962, mi stavo chiedendo se allora si avesse immaginato che sarebbe morto di AIDS anni dopo. Una cosa senza senso alcuno, me ne rendo conto, ma e' diventata un' abitudine continua. Non so' se riesco a spiegarmi: e' come se vedendo un film del passato mi illudessi che quel tempo venisse magicamente recuperato. Mi verrebbe quasi voglia di entrare in quel film e rimanerci dentro nella illusoria convinzione di ritornare indietro.
Che cosa ne dite?

Saluti a Tutti
TdP
TorrediPisa is offline  
Vecchio 10-03-2007, 06.56.29   #2
acquario69
Moderatore
 
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Data registrazione: 10-04-2006
Messaggi: 1,444
Riferimento: Il Passato come Rifugio dal Presente

Citazione:
Originalmente inviato da TorrediPisa
Buongiorno a tutti.
Ho già 55 anni e da tempo ho scoperto di provare un piacere ossessivo a ripensare al mio passato percorrendolo all'indietro. Ho iniziato anche a vedere in maniera maniacale i vecchi film anni 50/60 dove rivedo molti attori ormai scomparsi. Ma la cosa strana e' che, per tutta la durata del film, mi sembra di ritornare indietro nel tempo anche fisicamente; cio' mi lascia una sensazione di appagamento che mi spinge a vederne ancora isolandomi progressivamente dalla realta' del tempo corrente.
Il fatto e' che probabilmente - a livello inconscio - io ritengo che
il futuro riservi solo dispiaceri, la vecchiaia (propria e quella dei propri congiunti), lo stato di necessità, la mancanza di mezzi, la malattia e poi anche la morte e che dunque
andando indietro nel tempo, tutto ringiovanisce e si vedono miracolosamnete riapparire gli attori scomparsi.
Ad esempio, vedendo Rock Hudson sorridente ed allegro, nel suo periodo di maggior successo, in un film con Doris Day del 1962, mi stavo chiedendo se allora si avesse immaginato che sarebbe morto di AIDS anni dopo. Una cosa senza senso alcuno, me ne rendo conto, ma e' diventata un' abitudine continua. Non so' se riesco a spiegarmi: e' come se vedendo un film del passato mi illudessi che quel tempo venisse magicamente recuperato. Mi verrebbe quasi voglia di entrare in quel film e rimanerci dentro nella illusoria convinzione di ritornare indietro.
Che cosa ne dite?

provare a dire qualcosa in un tema parecchio insondabile come quello che hai proposto non credo sia molto facile-almeno per me-..forse fa pure parte di un passaggio dell'esistenza che si presenta a un certo momento della vita e a una certa eta,forse hai bisogno di ritrovare un certo equilibrio come avviene in certi passaggi,o forse per te comincia ad affacciarsi l'idea della morte,naturalmente non per la tua eta anagrafica ma come tema da te affrontato per la prima volta,magari il nocciolo starebbe proprio li..ma ripeto questi sono temi di difficile interpretazione poiche molto profondi in chi sente l'esigenza di esprimerli.
comunque a dirla tutta anchio preferisco rivedere film con attori di un certo spessore quali gassman,sordi,toto,fabrizi,tog nazzi,mastroianni..anziche le atroci banalita delle fiction attuali
acquario69 is offline  
Vecchio 10-03-2007, 13.25.16   #3
Sublimilmente
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Data registrazione: 26-01-2007
Messaggi: 71
Riferimento: Il Passato come Rifugio dal Presente

L'hai detto tu stesso che è una sorta di reazione alla paura del futuro, della morte. Ma hai detto anche che pensi che il futuro che ti aspetta ti sembra non ti possa dare piaceri e soddisfazioni, quindi ti rinchiudi nel passato.
Forse è dovuto, oltre che ad un periodo particolare della tua vita che ti ha procurato questa "crisi", anche dal fatto che il passato ti sembra più bello non solo perchè fa parte di te, l'hai vissuto sulla tua pelle, ma forse anche perchè era effettivamente più bello vivere in quell'epoca!
Penso che sia una cosa comune a tutti quella di criticare il proprio tempo, vedendo tutti gli aspetti negativi, ma in effetti questa generazione ha tanti di quegli svantaggi che a volte faccio fatica a vedere cose positive.
Sarò ipercritica ma anche io (pur non avendoli vissuti!!!) rimpiango gli anni '80.
Quando sto in macchina sentendo i Ramones a tutto volume è come se mi isolassi dal mondo, e mi immagino a un loro concerto. Eppure non appartengono al mio tempo; però mi immagino in abiti anni '70 e fantastico su come sarebbe stata la mia vita a quel tempo.
Io ti consiglio magari di non chiuderti troppo in isolamento. Sono certa che ci sono una miriade di persone nostalgiche a cui piacerebbe ricordare con qualcuno il passato vissuto. Già in due ci si sente meno strani.

Un saluto
Sublimilmente is offline  
Vecchio 10-03-2007, 18.44.05   #4
Patri15
Frequentatrice abituale
 
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Data registrazione: 06-08-2005
Messaggi: 822
Riferimento: Il Passato come Rifugio dal Presente

Citazione:
Originalmente inviato da TorrediPisa
Buongiorno a tutti.
Ho già 55 anni e da tempo ho scoperto di provare un piacere ossessivo a ripensare al mio passato percorrendolo all'indietro. Ho iniziato anche a vedere in maniera maniacale i vecchi film anni 50/60 dove rivedo molti attori ormai scomparsi. Ma la cosa strana e' che, per tutta la durata del film, mi sembra di ritornare indietro nel tempo anche fisicamente; cio' mi lascia una sensazione di appagamento che mi spinge a vederne ancora isolandomi progressivamente dalla realta' del tempo corrente.
Il fatto e' che probabilmente - a livello inconscio - io ritengo che
il futuro riservi solo dispiaceri, la vecchiaia (propria e quella dei propri congiunti), lo stato di necessità, la mancanza di mezzi, la malattia e poi anche la morte e che dunque
andando indietro nel tempo, tutto ringiovanisce e si vedono miracolosamnete riapparire gli attori scomparsi.
Ad esempio, vedendo Rock Hudson sorridente ed allegro, nel suo periodo di maggior successo, in un film con Doris Day del 1962, mi stavo chiedendo se allora si avesse immaginato che sarebbe morto di AIDS anni dopo. Una cosa senza senso alcuno, me ne rendo conto, ma e' diventata un' abitudine continua. Non so' se riesco a spiegarmi: e' come se vedendo un film del passato mi illudessi che quel tempo venisse magicamente recuperato. Mi verrebbe quasi voglia di entrare in quel film e rimanerci dentro nella illusoria convinzione di ritornare indietro.
Che cosa ne dite?

Saluti a Tutti
TdP

In seconda media (inferiore), la professoressa di Italiano propose come compito a casa di scrivere un testo su qualcosa (qualsiasi cosa) che ci interessasse veramente o che ci emozionasse ...

Per me fu immediata l'idea di quanto avrei scritto, doveva avere questo titolo:
"Il Passato". Erano giorni che sentivo dentro di me, ragazzina di 11 o 12 anni, un rimpianto acuto degli anni dell'infanzia.

Alcune scene rivivevano dentro di me, le vacanze al mare, i giochi con la mia nonna, una passeggiata con mia padre, le ninne nanne di mia madre, tutto talmente risonanti di una eco perduta da farmi provare il dolore di una nostalgia struggente sì, ma anche magica come le estati e le sere di giugno.

Il testo mi riuscì bene, venne letto ad alta voce dall'insegnante e addirittura, come si usava a quei tempi, portato a leggere anche in altre classi.

L'insegnante però, mandò a chiamare mia madre e con me presente al colloquio, manifestò la sua preoccupazione per questo mio passato troppo importante. Un rifugio dove nascondersi dal presente e dal futuro che, forse avrebbe ostacolato il mio spirito di iniziativa o che forse nascondeva l'ansia per il futuro.

E' indubbio che avesse ragione.

Eppure non mi sono mai staccata del tutto da questa nostalgia che mi accompagna spesso e che da molto vivo come poesia.

"... Sembravano canti di culla
che fan che io ritorni com'era.
Sentivo mia madre, poi
nulla nell'umida sera."

Una piccola strofa di una poesia di Pascoli, poeta da me tanto amato, per molti, molti anni è risuonata dentro di me come la musica di una dolcissima, triste, amata canzone.
Patri15 is offline  
Vecchio 11-03-2007, 17.06.33   #5
uranio
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Riferimento: Il Passato come Rifugio dal Presente

Io non mi rufugio nel passato perchè non mi è piaciuto, quindi cerco nel presente ciò che non fatto o non ho avuto precedentemente. Considero il mio passato come un limite per migliorare la mia vita giorno per giorno
uranio is offline  
Vecchio 12-03-2007, 15.14.32   #6
angelo della luce
l.'amore è vita...
 
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Data registrazione: 30-06-2004
Messaggi: 99
Riferimento: Il Passato come Rifugio dal Presente

Secondo me questo fa parte della natura umana...se il passato lo abbiamo vissuto bene lo ricoriamo con piacere ed anche a me capita di rivivere come in un film il mio(del resto come eta' caro torredipisa...non siamo distanti )...penso che con il tempo siamo piu' inclini al pensiero rispetto all'azione.eppure io sono stata sempre molto frenetica ed attiva ma mi accorgo che ho rallentato i miei tempi....e' venuto naturale e cmq un po' di perplessita' le ho avute.il tuo non lo chiamerei ossessivo come piacere....basta che lo vivi per quello che e'...cioe' ..un piacere!
poi dipende dal carattere...io sono stata sempre un pq' nostalgica...pensa ora con l' eta'...
angelo della luce is offline  
Vecchio 13-03-2007, 10.21.23   #7
pallina
...il rumore del mare...
 
Data registrazione: 15-01-2007
Messaggi: 279
Riferimento: Il Passato come Rifugio dal Presente

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Originalmente inviato da TorrediPisa
Buongiorno a tutti.
Ho già 55 anni e da tempo ho scoperto di provare un piacere ossessivo a ripensare al mio passato percorrendolo all'indietro. Ho iniziato anche a vedere in maniera maniacale i vecchi film anni 50/60 dove rivedo molti attori ormai scomparsi. Ma la cosa strana e' che, per tutta la durata del film, mi sembra di ritornare indietro nel tempo anche fisicamente; cio' mi lascia una sensazione di appagamento che mi spinge a vederne ancora isolandomi progressivamente dalla realta' del tempo corrente.
Il fatto e' che probabilmente - a livello inconscio - io ritengo che
il futuro riservi solo dispiaceri, la vecchiaia (propria e quella dei propri congiunti), lo stato di necessità, la mancanza di mezzi, la malattia e poi anche la morte e che dunque
andando indietro nel tempo, tutto ringiovanisce e si vedono miracolosamnete riapparire gli attori scomparsi.
Ad esempio, vedendo Rock Hudson sorridente ed allegro, nel suo periodo di maggior successo, in un film con Doris Day del 1962, mi stavo chiedendo se allora si avesse immaginato che sarebbe morto di AIDS anni dopo. Una cosa senza senso alcuno, me ne rendo conto, ma e' diventata un' abitudine continua. Non so' se riesco a spiegarmi: e' come se vedendo un film del passato mi illudessi che quel tempo venisse magicamente recuperato. Mi verrebbe quasi voglia di entrare in quel film e rimanerci dentro nella illusoria convinzione di ritornare indietro.
Che cosa ne dite?

Saluti a Tutti
TdP

Ciò che mi colpisce nel tuo scritto è quel "Ho già 55 anni......"
Quel "...già..."
Il peso del tempo che passa.....
Ma sai TdP, rifugiarsi nel passato è cosa vana. Ci è dato di vivere solo il presente e in questo modo tu te lo lasci sfuggire tra le dita...Passato e futuro, se vuoi, non esistono: uno è già stato l'altro non sappiamo se ci sarà....Non sappiamo se per noi ci sarà vecchiaia, nè come sarà...Bisogna cercare di essere un pò previdenti, accettare il fatto che gli acciacchi fanno parte dell'età (e non è detto che poi siano così pesanti da sopportare)...L'idea della morte ci accompagna ma non deve immobilizzarci, è importante ora vivere giorno per giorno, consapevolmente, nel modo migliore che ci è consentito. Penso che sia naturale avere nostalgia del nostro passato ma non dobbiamo restarci ostinatamente ancorati. Non dimentichiamoci che siamo il suo prodotto e proprio perchè abbiamo un passato alle spalle dovremmo essere felici, capaci, di vivere di godere e apprezzare questo presente.

pallina is offline  
Vecchio 13-03-2007, 10.45.22   #8
klee
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Riferimento: Il Passato come Rifugio dal Presente

Rifugiarsi nel passato significa non volere proseguire quella strada che porta all'altro

Rifugio

L'altro Rifugio è la casa che ragruppa il tempo presente e quello futuro.
Tutti i Rifugi si trovano su un altitudine diversa...nei Rifugi dovresti trovare
pace con te stesso,la pace per affrontare bene la malattia,la vecchiaia e la Morte.

La Morte non si affronta..la Morte ti incontra nel momento giusto,non hai scelta..devi soltanto provare ad Accettare la Strada dell'Età...una strada dove ci sono curve,salite e discese.

Io penso che senza il passato non possiamo coniugare il presente e il futuro.

Vedrai
Quando troverai
La strada
giusta...

Troverai
te stesso
e ti
riscoprirai:
un nuovo
Uomo

Un Uomo
che non ha Età
un Uomo
che
ha scelto
di vivere
bene
i suoi
prossimi
anni
conuigando unicamente il Presente....Io sono

Spero che mi sono spiegata bene!?
klee is offline  
Vecchio 13-03-2007, 19.25.13   #9
uranio
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Messaggi: 470
Riferimento: Il Passato come Rifugio dal Presente

PALLINAdice bene bisogna pensare giorno per giorno, ormai il passato è passato e non può tornare indietro ed il futuro non lo conosciamo,quindi godiamoci la vita minuto per minuto
uranio is offline  
Vecchio 19-03-2007, 22.59.43   #10
Mary
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Il Passato come Rifugio dal Presente

Faccio anch'io il gioco di immaginare il tal attore giovane in un vecchio film se avesse mai potuto prevedere quanto gli era rimasto da vivere.

Non è raro che ci provi, ovviamente non in modo ossessivo.

L'ho fatto anche da giovane, pensando a come sarei stata da vecchia.

Il passato ha in sé la rassicurante certezza del già avvenuto, dell'immutabile.

Il futuro è una stanza buia in cui pian piano devi fare luce e non sai dove ti scontrerai con la parete.

L'età è una scusa che la mente adotta per i suoi giochetti.

Io mi sentivo vecchia a vent'anni e a cinquanta ho ritrovato un amore per la vita un tempo sconosciuta.

L'amore per la vita, il gioco straordinario del vivere, la curiosità per gli eventi unici e irripetibili che scorrono durante il giorno questo fanno della vita uno splendido viaggio. L'età non conta, la differenza la fa la paura del vivere.

Di certo non ti sarà mai capitato di fare un sogno "lucido", uno di quei sogni in cui sai di stare sognando e sai che prima o poi ti risveglierai.

Io mi diverto un mondo.... tanto prima o poi mi sveglio!

La vita è simile ad un sogno lucido, di certo ci risveglieremo e non sappiamo come e non sappiamo quando, ma, intanto, perchè non ce la godiamo?!

Scopriamo, attimo per attimo il nostro respiro, prestiamo attenzione ai nostri sensi, hanno da offrirci un mondo incredibile luci, colori, odori, sapori..... viviamoli pienamente come attimi unici e straordinari, e se poi ci dovremo anche confrontare con i problemi, il dolore, la paura non fuggiamo via. Fanno anch'essi parte del gioco. Non puoi distruggere una rosa solo perchè ha tante spine. Facciamo attenzione e se proprio ci capita di pungerci, pazienza intanto ci godiamo la rosa!
Mary is offline  

 



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