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Vecchio 20-08-2007, 11.01.10   #1
hava
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
la nostra reazione ai cambiamenti.

E' mia impressione che generalmente siamo abitudinari ed i cambiamenti suscitano spesso una mancanza di sicurezza. Questo stato d'animo puo' riferirsi a cambiamenti nelle nostre abitudini, adattamento a nuovo lavoro, nuova casa, nuovi paesi e culture.
Pur essendo le reazioni individuali, penso che ognuno di noi abbia una propria esperienza nei vari periodi e campi della nostra esistenza.
hava is offline  
Vecchio 20-08-2007, 14.23.46   #2
Dora
Ospite abituale
 
L'avatar di Dora
 
Data registrazione: 17-08-2007
Messaggi: 38
Riferimento: la nostra reazione ai cambiamenti.

Secondo me le abitudini danno tranquillità e sicurezza perché permettono, data la loro ripetitività, di abbassare lo stato di attenzione e quindi di essere più distesi.
Il proverbio : “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova.” riassume bene la sensazione anteriore al cambiamento.
Il cambiamento è spesso un “salto nel buio” e viene vissuto in modo molto diverso a seconda del carattere della persona che lo affronta.
Per coloro che lo vivono in modo traumatico esso può essere affrontato con animo più leggero solo se si vuole fuggire da una situazione divenuta scomoda o addirittura insopportabile, o se si ritiene di dover trovare qualcosa che non può essere trovato altrimenti.
Altri soggetti , invece, amano il cambiamento perché permette loro di uscire dalla routine, essi, forse si sentono troppo stretti tra le maglie dell’abitudine che sembra impedire loro di partecipare costantemente a nuovi “schemi”.
Attenzione, però, anche lo sfuggire alle abitudini può diventare esso stesso un’abitudine.
Dora is offline  
Vecchio 20-08-2007, 16.37.03   #3
hava
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
Riferimento: la nostra reazione ai cambiamenti.

Citazione:
Originalmente inviato da Dora
Secondo me le abitudini danno tranquillità e sicurezza perché permettono, data la loro ripetitività, di abbassare lo stato di attenzione e quindi di essere più distesi.
Il proverbio : “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova.” riassume bene la sensazione anteriore al cambiamento.
Il cambiamento è spesso un “salto nel buio” e viene vissuto in modo molto diverso a seconda del carattere della persona che lo affronta.
Per coloro che lo vivono in modo traumatico esso può essere affrontato con animo più leggero solo se si vuole fuggire da una situazione divenuta scomoda o addirittura insopportabile, o se si ritiene di dover trovare qualcosa che non può essere trovato altrimenti.
Altri soggetti , invece, amano il cambiamento perché permette loro di uscire dalla routine, essi, forse si sentono troppo stretti tra le maglie dell’abitudine che sembra impedire loro di partecipare costantemente a nuovi “schemi”.
Attenzione, però, anche lo sfuggire alle abitudini può diventare esso stesso un’abitudine.


Ciao Dora e benvenuta. Ma non credi che pure quelli che vogliono cambiare per raggiungere nuove mete, o per ambizione a carriera, o per vivere una vita piu' significativa, attraversino una crisi di passaggio caratterizzata da insicurezza, fino al momento in cui riusciranno a dominare la situazione?
hava is offline  
Vecchio 20-08-2007, 20.29.47   #4
Dora
Ospite abituale
 
L'avatar di Dora
 
Data registrazione: 17-08-2007
Messaggi: 38
Riferimento: la nostra reazione ai cambiamenti.

Citazione:
Originalmente inviato da hava
Ciao Dora e benvenuta. Ma non credi che pure quelli che vogliono cambiare per raggiungere nuove mete, o per ambizione a carriera, o per vivere una vita piu' significativa, attraversino una crisi di passaggio caratterizzata da insicurezza, fino al momento in cui riusciranno a dominare la situazione?

(Grazie del benvenuto).
Assolutamente. Conosco un certo numero di persone, fra cui anche degli amici, che sono nella situazione a cui, se ho ben capito, ti riferisci.
Si sono tutti trasferiti all’estero per crescere professionalmente; due di loro non sono stati affatto sensibili al distacco dalle loro abitudini neppure nella fase iniziale,hanno cercato e voluto il cambiamento proprio per rompere lo “schema” ed oggi uno di loro sta nuovamente cercando un trasferimento.
Fra gli altri, alcuni hanno risentito molto del mutamento ed ancora non sono riusciti ad adattarsi; cercano, quindi, di rientrare in Italia o di far trasferire amici e parenti per ricreare una situazione simile a quella che avevano prima del trasferimento.
Altri ancora, invece, si sono adattati bene dopo un primo periodo di disagio ed insicurezza ed oggi li sento solo lamentare la mancanza di una buona pizza.
Per questo penso che la reazione ai cambiamenti sia prevalentemente una questione di carattere.
In generale sono d’accordo con te riguardo al fatto che sia nella normalità delle cose, tranne le eccezioni cui mi riferivo prima, rimanere inizialmente “spiazzati” da un cambiamento specie se così incisivo come un trasferimento all’estero ma poi riuscire a riprendere le redini della situazione superando tutti i dubbi e le incertezze iniziali.
Dora is offline  
Vecchio 20-08-2007, 22.29.39   #5
Indecisive
Ospite
 
Data registrazione: 11-06-2007
Messaggi: 30
Riferimento: la nostra reazione ai cambiamenti.

Non solo i cambiamenti ci fanno paura, ma molti di noi hanno la deleteria tendenza a manterene lo stato delle cose anche se ci fa star male. E' la solita coazione a ripetere: una situazione dolorosa o che comunque non ci rende felici è sempre piscologicamente più "economica" di una situazione nuova dove non sappiamo ciò che ci aspetta.
Ne so qualcosa io che per combattere questa maledetta, onnipresente coazione a ripetere mi faccio venire di quei mal di testa...

Indecisive
Indecisive is offline  
Vecchio 21-08-2007, 08.53.41   #6
MassimoVi
Ospite
 
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Data registrazione: 23-07-2007
Messaggi: 10
Riferimento: la nostra reazione ai cambiamenti.

Citazione:
Originalmente inviato da hava
E' mia impressione che generalmente siamo abitudinari ed i cambiamenti suscitano spesso una mancanza di sicurezza. Questo stato d'animo puo' riferirsi a cambiamenti nelle nostre abitudini, adattamento a nuovo lavoro, nuova casa, nuovi paesi e culture.
Pur essendo le reazioni individuali, penso che ognuno di noi abbia una propria esperienza nei vari periodi e campi della nostra esistenza.

Certo in una prima fase ogni cambiamento porta ad una fase di insicurezza, superata quando si trova un nuovo equilibrio, è come quando si fa un passo, prima ci si sente stabili, mentre si fa il passo si è squilibrati, poi un nuovo equilibrio.

Massimo
MassimoVi is offline  
Vecchio 21-08-2007, 12.46.06   #7
acquario69
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Data registrazione: 10-04-2006
Messaggi: 1,444
Riferimento: la nostra reazione ai cambiamenti.

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Originalmente inviato da hava
E' mia impressione che generalmente siamo abitudinari ed i cambiamenti suscitano spesso una mancanza di sicurezza. Questo stato d'animo puo' riferirsi a cambiamenti nelle nostre abitudini, adattamento a nuovo lavoro, nuova casa, nuovi paesi e culture.
Pur essendo le reazioni individuali, penso che ognuno di noi abbia una propria esperienza nei vari periodi e campi della nostra esistenza.

io penso che e' nella nostra natura combattere sempre fra due opzioni..in questo caso la sicurezza,affiancata pero dalle abitudini e quindi dalla sterilita che quest'ultima puo provocare e dal cambiamento come stile di vita per crescere.
in ambi i casi pero ce' sempre un pro e un contro con cui fare i conti..pero' mi chiedo che senso puo avere vivere i nostri giorni tutti uguali agli altri,mentre la sofferenza che provoca un cambiamento e' si sofferenza anche quella pero e' una sofferenza "fertile"...e nel bene o nel male,nella fortuna o nella sfortuna degli eventi scatenati dal cambiamento,di sicuro qualcosa rimane dentro..al contrario invece e' come se la vita fosse passata cosi,come un giocatore che pure avendo belle carte a disposizione passa la mano..ma alla fine non gioca
acquario69 is offline  

 



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