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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 06-09-2007, 20.44.05   #1
Alexiel
Ospite
 
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Data registrazione: 19-08-2007
Messaggi: 35
Sensibilità e forza...

Questo è un problema che indubbiamente, rispetto ai vostri, fa veramente sorridere.
Non sono abbastanza sensibile, o meglio, non sono profonda.
Sarò concisa, perchè non vado troppo bene nei temi d'italiano che scrivo; oddio, sono comunque la migliore della classe come capacità di analisi dei problemi umani...ma non basta.
Il mio professore è la persona che io più stimo in tutto il mondo, è profondamente umano e sensibile, ma conosce perfettamente le esperienze della vita e sa analizzarle oggettivamente senza mai farsi prendere dalle emozioni.
E lui...beh, è fantastico.
Diciamocela tutta, forse sono un po' innamorata di lui (platonicamente, intendiamoci), nonostante abbiamo più di 45 anni di differenza.
Quando parlo con lui, qualsiasi sia la questione, mi rimane nel cuore un calore dolce...mi sento tranquilla e sto bene.
Adoro incontrare i suoi occhi durante le lezioni...
Questo è un problema: nell'ultimo tema sulla nota alla fine ho sentito la sua severità nel giudicare il mio lavoro, mi sono sentita rimbeccata dal suo commento.
Mi accusava di non aver seguito i consigli dati nei temi precedenti e di non aver considerato a fondo la questione.
Mi sono sentita veramente una stupida e incapace..se avessi potuto avrei pianto (e io, ragazza molto forte, non piango praticamente mai).
Temo di non essere abbastanza sensibile per confrontarmi con i problemi del mondo, con me stessa, di non essere abbastanza umana.
Come diventarlo?
Il professore in una spiegazione ha detto di "chiedersi il valore del proprio ruolo rispetto al mondo e alla società", chi siamo in pratica.
Ma io me lo sono mai chiesta?
Sì, me lo chiedevo, ma anni fa, quando ancora ero una ragazza timida, sensibile ma molto, molto debole.
In seguito ho avuto esperienze che mi hanno cambiata, ho dovuto trovare la forza in me per crescere da sola e ce l'ho fatta.
Ora sono una ragazza determinata, forte, combattiva.
Mi piace molto essere così forte, amo i miei pregi e i miei difetti e non mi cambierei per nulla al mondo...ma forse la sensibilità, come ha detto il mio prof, mi manca davvero.
Io vorrei diventare sensibile, ma non so come fare...sento comunque di averne bisogno per diventare più umana...ma...d'altra parte qualcosa mi blocca.
Ho paura che diventando sensibile perderei la mia forza e la mia voglia di confrontarmi con persone sempre più forti, la mia aggressività e il mio carattere tosto e sicuro di sè che tanto mi piace.
Non c'è modo di essere sensibile e forte?
Nel senso, di essere combattiva e non lasciarsi mai mettere i piedi in testa ma avere un cuore molto profondo?
Lo so che non si cambia dall'oggi al domani, ma mi basterebbe, se qualcuno di voi la conosce, l'indicazione di una strada da seguire...poi il resto lo farei da sola.
Alexiel is offline  
Vecchio 06-09-2007, 22.56.44   #2
catoblepa
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2006
Messaggi: 282
Riferimento: Sensibilità e forza...

Citazione:
Originalmente inviato da Alexiel
Questo è un problema che indubbiamente, rispetto ai vostri, fa veramente sorridere.
Non sono abbastanza sensibile, o meglio, non sono profonda.
Sarò concisa, perchè non vado troppo bene nei temi d'italiano che scrivo; oddio, sono comunque la migliore della classe come capacità di analisi dei problemi umani...ma non basta.
Il mio professore è la persona che io più stimo in tutto il mondo, è profondamente umano e sensibile, ma conosce perfettamente le esperienze della vita e sa analizzarle oggettivamente senza mai farsi prendere dalle emozioni.
E lui...beh, è fantastico.
Diciamocela tutta, forse sono un po' innamorata di lui (platonicamente, intendiamoci), nonostante abbiamo più di 45 anni di differenza.
Quando parlo con lui, qualsiasi sia la questione, mi rimane nel cuore un calore dolce...mi sento tranquilla e sto bene.
Adoro incontrare i suoi occhi durante le lezioni...
Questo è un problema: nell'ultimo tema sulla nota alla fine ho sentito la sua severità nel giudicare il mio lavoro, mi sono sentita rimbeccata dal suo commento.
Mi accusava di non aver seguito i consigli dati nei temi precedenti e di non aver considerato a fondo la questione.
Mi sono sentita veramente una stupida e incapace..se avessi potuto avrei pianto (e io, ragazza molto forte, non piango praticamente mai).
Temo di non essere abbastanza sensibile per confrontarmi con i problemi del mondo, con me stessa, di non essere abbastanza umana.
Come diventarlo?
Il professore in una spiegazione ha detto di "chiedersi il valore del proprio ruolo rispetto al mondo e alla società", chi siamo in pratica.
Ma io me lo sono mai chiesta?
Sì, me lo chiedevo, ma anni fa, quando ancora ero una ragazza timida, sensibile ma molto, molto debole.
In seguito ho avuto esperienze che mi hanno cambiata, ho dovuto trovare la forza in me per crescere da sola e ce l'ho fatta.
Ora sono una ragazza determinata, forte, combattiva.
Mi piace molto essere così forte, amo i miei pregi e i miei difetti e non mi cambierei per nulla al mondo...ma forse la sensibilità, come ha detto il mio prof, mi manca davvero.
Io vorrei diventare sensibile, ma non so come fare...sento comunque di averne bisogno per diventare più umana...ma...d'altra parte qualcosa mi blocca.
Ho paura che diventando sensibile perderei la mia forza e la mia voglia di confrontarmi con persone sempre più forti, la mia aggressività e il mio carattere tosto e sicuro di sè che tanto mi piace.
Non c'è modo di essere sensibile e forte?
Nel senso, di essere combattiva e non lasciarsi mai mettere i piedi in testa ma avere un cuore molto profondo?
Lo so che non si cambia dall'oggi al domani, ma mi basterebbe, se qualcuno di voi la conosce, l'indicazione di una strada da seguire...poi il resto lo farei da sola.

Non esistono corsi per imparare ad essere sensibili.
In genere chi è sensibile lo è fin dall'infanzia; io lo ero molto e continuo ad esserlo tuttora anche se in misura diversa, e attenuata dalla durezza delle esperienze della vita.
Di sicuro la paura di essere deboli è quella che ci fa illudere di poterci rinchiudere in una fortezza inattaccabile, salvo poi scoprire a nostre spese che abbiamo anche il diritto ad essere deboli talvolta, e che l'ostentazione della propria sicurezza e determinazione maschera in alcuni casi una fragilità interna, che non potrà mai comunque essere mai estirpata completamente per un motivo semplice: siamo esseri umani.
catoblepa is offline  
Vecchio 07-09-2007, 09.40.47   #3
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 245
Riferimento: Sensibilità e forza...

Citazione:
Originalmente inviato da Alexiel
Questo è un problema che indubbiamente, rispetto ai vostri, fa veramente sorridere.
Non sono abbastanza sensibile, o meglio, non sono profonda.
Sarò concisa, perchè non vado troppo bene nei temi d'italiano che scrivo; oddio, sono comunque la migliore della classe come capacità di analisi dei problemi umani...ma non basta.
Il mio professore è la persona che io più stimo in tutto il mondo, è profondamente umano e sensibile, ma conosce perfettamente le esperienze della vita e sa analizzarle oggettivamente senza mai farsi prendere dalle emozioni.
E lui...beh, è fantastico.
Diciamocela tutta, forse sono un po' innamorata di lui (platonicamente, intendiamoci), nonostante abbiamo più di 45 anni di differenza.
Quando parlo con lui, qualsiasi sia la questione, mi rimane nel cuore un calore dolce...mi sento tranquilla e sto bene.
Adoro incontrare i suoi occhi durante le lezioni...
Questo è un problema: nell'ultimo tema sulla nota alla fine ho sentito la sua severità nel giudicare il mio lavoro, mi sono sentita rimbeccata dal suo commento.
Mi accusava di non aver seguito i consigli dati nei temi precedenti e di non aver considerato a fondo la questione.
Mi sono sentita veramente una stupida e incapace..se avessi potuto avrei pianto (e io, ragazza molto forte, non piango praticamente mai).
Temo di non essere abbastanza sensibile per confrontarmi con i problemi del mondo, con me stessa, di non essere abbastanza umana.
Come diventarlo?
Il professore in una spiegazione ha detto di "chiedersi il valore del proprio ruolo rispetto al mondo e alla società", chi siamo in pratica.
Ma io me lo sono mai chiesta?
Sì, me lo chiedevo, ma anni fa, quando ancora ero una ragazza timida, sensibile ma molto, molto debole.
In seguito ho avuto esperienze che mi hanno cambiata, ho dovuto trovare la forza in me per crescere da sola e ce l'ho fatta.
Ora sono una ragazza determinata, forte, combattiva.
Mi piace molto essere così forte, amo i miei pregi e i miei difetti e non mi cambierei per nulla al mondo...ma forse la sensibilità, come ha detto il mio prof, mi manca davvero.
Io vorrei diventare sensibile, ma non so come fare...sento comunque di averne bisogno per diventare più umana...ma...d'altra parte qualcosa mi blocca.
Ho paura che diventando sensibile perderei la mia forza e la mia voglia di confrontarmi con persone sempre più forti, la mia aggressività e il mio carattere tosto e sicuro di sè che tanto mi piace.
Non c'è modo di essere sensibile e forte?
Nel senso, di essere combattiva e non lasciarsi mai mettere i piedi in testa ma avere un cuore molto profondo?
Lo so che non si cambia dall'oggi al domani, ma mi basterebbe, se qualcuno di voi la conosce, l'indicazione di una strada da seguire...poi il resto lo farei da sola.


Io non li vedrei come due opposti ma sintetizzati così: "La sensibilità è forza".

Una persona che riesce a porsi domande di questo tipo, a interrogarsi sul proprio modo di essere e di stare al mondo, è già dotata di molta sensibilità.

Secondo me, hai considerato troppo facilmente che il crescere in sicurezza e forza abbia fatto diminuire la tua sensibilità. Forse hai bisogno solo di un po' di attenzione per ascoltarla. La sua voce ha cambiato di qualità e, forse, merita solo un po' più di attenzione.

La forza spesso viene indossata come una maschera di protezione dagli altri. Un insieme di atteggiamenti e comportamenti che, convenzionalmente, permettono di dare l'immagine di una certa sicurezza. La vera forza è quella interiore, quella che, attraverso la sensibilità, ti permette di cogliere le più diverse sfumature del tuo essere, punto di partenza per capire anche quelle degli altri.
vagabondo del dharma is offline  
Vecchio 07-09-2007, 13.17.06   #4
odissea
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Riferimento: Sensibilità e forza...

Sesibilità e forza non sono due caratteristiche che si escludono a vicenda ma un prezzo da pagare se si desidera essere più "umani" c'è, ed è salato.
Per vivere con una spiccata sensibilità ci vuole molta, molta forza.
Essere sensibili significa essere in grado di percepire, sentire nel profondo, sapersi commuovere anche, rimanere segnati e impressionati dagli eventi: il contrario della sensibilità infatti è l'indifferenza.
Tutto questo rende più vulnerabili, non c'è nulla da fare. Nella vita si incontreranno molte contingenze e molte persone che non daranno spazio alcuno alle nostre sensibilità, e ci mostreranno completa indifferenza mascherata magari da razionalità, senso pratico, o peggio, falsa sensibilità. In genere, personalmente, quando mi trovo di fronte a questi muri (e quando lo percepisco, chi sa quante volte non me ne accorgo....) un po' ci soffro e me ne risento...sono vulnerabile.

D'altro canto, ammesso e non concesso che essere sensibili equivalga ad essere maggiormente vulnerabili, mi chiedo quale pericoloso genere di forza possa mai scaturire da chi, mancando di sensibilità, non si ponga mai in ascolto di se stesso e degli altri, non si metta mai in discussione e non si lasci "toccare" da niente e nessuno.
odissea is offline  
Vecchio 07-09-2007, 16.16.59   #5
cielosereno52
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Data registrazione: 21-05-2006
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Riferimento: Sensibilità e forza...

D'altro canto, ammesso e non concesso che essere sensibili equivalga ad essere maggiormente vulnerabili, mi chiedo quale pericoloso genere di forza possa mai scaturire da chi, mancando di sensibilità, non si ponga mai in ascolto di se stesso e degli altri, non si metta mai in discussione e non si lasci "toccare" da niente e nessuno.[/quote]

Bhe. il secolo passato ci ha lasciato abastanza ricordi.. di queste persone.. che hanno posto il loro sogno oltre le umane sensibilità, e..sono nate le dittature, le guerre..semplificando un pochino il discorso..

Inutile dire che chi ha sensibilità.. non ha forza.. ma adopera le sue
qualità per un miglioramento possibile..
Un tale chiamato Bach.. mise a frutto la sua sensibilità scoprendo che particolari essenze di fiori modificavano le sue emozioni.. migliorando
determinate patologie di origine psicosomatiche.
cielosereno52 is offline  
Vecchio 08-09-2007, 18.23.32   #6
feng qi
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Messaggi: 560
Riferimento: Sensibilità e forza...

Citazione:
Originalmente inviato da Alexiel
Questo è un problema che indubbiamente, rispetto ai vostri, fa veramente sorridere.

Non sono abbastanza sensibile, o meglio, non sono profonda.

...Il mio professore è la persona che io più stimo in tutto il mondo, è profondamente umano e sensibile

...Quando parlo con lui, qualsiasi sia la questione, mi rimane nel cuore un calore dolce...mi sento tranquilla e sto bene.

Adoro incontrare i suoi occhi durante le lezioni...

...Mi sono sentita veramente una stupida e incapace..se avessi potuto avrei pianto (e io, ragazza molto forte, non piango praticamente mai).
Temo di non essere abbastanza sensibile per confrontarmi con i problemi del mondo, con me stessa, di non essere abbastanza umana.
Come diventarlo?

Innanzitutto non sei nè la sola né l'unica a provare queste cose. Io ci sono passata ed ho sofferto l'inferno, e tantissimi altri nel forum soffrono di qualcosa di simile al tuo problema.

Io dico, e nel farlo ti sorrido di cuore, é mai possibile che tu dica e ridica che non sei sensibile quando tutto nelle tue parole mi fa pensare al contrario?

rileggi il tuo messaggio come te l'ho rimandato io, per favore.
Sono parole di una persona disumana?

Stai crescendo. tutto qui.

ti prego solo di non innamorarti del tuo prof senza prima valutare una cosa molto importante: in questo momento per ragioni che solo tu conosci, il tuo prof rappresenta l'elemento maschile nella tua vita. Forse non lo ami, ma solo ne hai bisogno perché l'elemento maschile in te manca.

In questo forum ne sentirai spesso parlare e sarebbe bene che cominciassi col rassegnarti all'idea perché fa bene capirsi.

Tu sei una donna, ma in te coesistono in maniera armoniosa il maschile e il femminile. Se così non fosse, tu non potresti essere tu, non potresti giudicare le cose con equilibrio, e tu stessa saresti squilibrata. Tua madre dà origine alla tua matrice femminile e tuo padre a quelòla maschile, anche se ciascuno di loro è maschile e femminile..però in termini generali sarebbe così. Se tu t perdi dietro gli occhi di un uomo così tanto più grande non é perché ci vuoi fare l'amore..c'é dell'altro. Hai bisogno di ricere il maschile ed esserne accettata.

Questo ti basti, da parte mia.
Ora il problema é che la sensibilità non si sviluppa dall'oggi al domani, ma é come un campicello che si coltiva giorno per giorno. Il cuore però deve essere limpido e la mente libera. E realizzare queste cose...be' ci vuole un po'.

Intanto rifletti sulle risposte e poni altre domande. Vai avanti.


un abbraccio
feng qi
feng qi is offline  
Vecchio 15-09-2007, 19.01.17   #7
Alexiel
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Data registrazione: 19-08-2007
Messaggi: 35
Riferimento: Sensibilità e forza...

Ringrazio tutti quanti per quello che mi avete detto, per i consigli, gli insegnamenti...difficili da seguire se non si hanno certezze.
Ora una certezza credo di averla in tasca:
Sensibilità e forza sono due facce della stessa moneta, e si ottengono crescendo, maturando e facendo molte esperienze, positive e negative.
E sia, mi aprirò alle esperienze, estenderò la mia mente, ma manterrò vigile la mia ragione e la mia coscienza.
Se sbaglierò avrò l'accortezza e la sensibilità di rendermene conto, e dovrò far uso di tutta la mia forza caratteriale per tornare indietro sulla retta via.
Coltivando una vita in modo normale, guidata da una coscienza sveglia, crescerò e svilupperò entrambe le facoltà, sensibilità e forza.
Quando le avrò acquisite imparerò quando e come dosarle a dipendenza della situazione.
Alexiel is offline  
Vecchio 15-09-2007, 21.45.16   #8
NebbiaINvalPadana
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Data registrazione: 28-12-2006
Messaggi: 158
Riferimento: Sensibilità e forza...

A me il problema sembra il giudizio del professore-amore.

Ti sei rimessa al suo giudizio e ti domandi come essere come lei vorrebbe.

La sensibilità non significa, per me, soffrire per qualcosa, ma saperlo valutare nella sua importanza, nei suoi impatti ecc.

Per intenderci, se io non condivido le pene di Adalberta che non ha potuto comprare l'ultima borsetta di Prada, non siginifica che sono insensibile, anzi, il contrario!
NebbiaINvalPadana is offline  
Vecchio 15-09-2007, 21.58.21   #9
cielosereno52
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Messaggi: 211
Riferimento: Sensibilità e forza...

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Originalmente inviato da Alexiel
Ringrazio tutti quanti per quello che mi avete detto, per i consigli, gli insegnamenti...difficili da seguire se non si hanno certezze.
Ora una certezza credo di averla in tasca:
Sensibilità e forza sono due facce della stessa moneta, e si ottengono crescendo, maturando e facendo molte esperienze, positive e negative.
E sia, mi aprirò alle esperienze, estenderò la mia mente, ma manterrò vigile la mia ragione e la mia coscienza.
Se sbaglierò avrò l'accortezza e la sensibilità di rendermene conto, e dovrò far uso di tutta la mia forza caratteriale per tornare indietro sulla retta via.
Coltivando una vita in modo normale, guidata da una coscienza sveglia, crescerò e svilupperò entrambe le facoltà, sensibilità e forza.
Quando le avrò acquisite imparerò quando e come dosarle a dipendenza della situazione.

Cavoli..tutto questo nasce da aver semplicemente chiesto alle persone del forum lumi.. o..era già dentro di te..
cielosereno52 is offline  

 



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