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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 24-09-2007, 11.46.32   #1
Manicmind
Ospite
 
Data registrazione: 24-09-2007
Messaggi: 3
Un problema oscuro

Salve a tutti, scrivo qui perche' ho un problema, vorrei sapere se a qualcuno di voi è mai capitata una cosa simile e se casomai è riuscito a superarla.
Ho 24 anni e da circa un anno soffro di una sorta di attacco di panico, in realta' sono io che lo chiamo cosi questo mio problema perche' non saprei dargli un nome diverso. Questo sintomo si manifesta in maniera del tutto inaspettata e mi causa molti problemi a livello sociale, lo ritengo molto imbarazzante. Sostanzialmente ho notato che quando mi trovo in una situazione con 2 o piu' persone, che mi fanno una domanda, oppure quando devo trovare io le parole per spiegare un fatto che dovrebbe risultare comico, ma non ricevo feedback positivi dalle persone che mi ascoltano, scatta dentro la mia mente un meccanismo che mi irrigidisce il corpo, i muscoli facciali si rilassano in una maniera cosi profonda che non riesco nemmeno ad abozzare un finto sorriso per dissimulare cio' che mi sta succedendo, divento completamente pallido e il battito cardiaco arriva alle stelle....Questo problema è spuntato fuori all'improvviso nella mia vita, prima non sapevo neanche cosa fosse e la maggior parte delle volte si genera spontaneamente anche per il fatto che sono io stesso ad averne paura di questo attacco e la paura stessa agisce quasi da richiamo al problema generando un circolo vizioso.
Ieri è stata l'ultima volta in cui mi è successo, in casa, con i miei addirittura, ambiente in cui fino a ieri avevo la certezza non mi potesse capitare, si parlava di rapporti e mi hanno posto la fatidica domanda "allora come va con la tua ragazza?" ( da qualche giorno le cose non vanno nel verso giusto e io non avevo voglia di parlarne) a quel punto ho sentito subito un malessere diffuso e tachicardia, mio padre ha detto che sono diventato pallidissimo.
Qualcuno ha mai avuto problemi simili e ne è uscito ?

Grazie per le risposte!
Manicmind is offline  
Vecchio 24-09-2007, 13.29.02   #2
crepuscolo
viandante
 
Data registrazione: 19-11-2006
Messaggi: 199
Riferimento: Un problema oscuro

Citazione:
Originalmente inviato da Manicmind
Salve a tutti, scrivo qui perche' ho un problema, vorrei sapere se a qualcuno di voi è mai capitata una cosa simile e se casomai è riuscito a superarla.
Ho 24 anni e da circa un anno soffro di una sorta di attacco di panico, in realta' sono io che lo chiamo cosi questo mio problema perche' non saprei dargli un nome diverso. Questo sintomo si manifesta in maniera del tutto inaspettata e mi causa molti problemi a livello sociale, lo ritengo molto imbarazzante. Sostanzialmente ho notato che quando mi trovo in una situazione con 2 o piu' persone, che mi fanno una domanda, oppure quando devo trovare io le parole per spiegare un fatto che dovrebbe risultare comico, ma non ricevo feedback positivi dalle persone che mi ascoltano, scatta dentro la mia mente un meccanismo che mi irrigidisce il corpo, i muscoli facciali si rilassano in una maniera cosi profonda che non riesco nemmeno ad abozzare un finto sorriso per dissimulare cio' che mi sta succedendo, divento completamente pallido e il battito cardiaco arriva alle stelle....Questo problema è spuntato fuori all'improvviso nella mia vita, prima non sapevo neanche cosa fosse e la maggior parte delle volte si genera spontaneamente anche per il fatto che sono io stesso ad averne paura di questo attacco e la paura stessa agisce quasi da richiamo al problema generando un circolo vizioso.
Ieri è stata l'ultima volta in cui mi è successo, in casa, con i miei addirittura, ambiente in cui fino a ieri avevo la certezza non mi potesse capitare, si parlava di rapporti e mi hanno posto la fatidica domanda "allora come va con la tua ragazza?" ( da qualche giorno le cose non vanno nel verso giusto e io non avevo voglia di parlarne) a quel punto ho sentito subito un malessere diffuso e tachicardia, mio padre ha detto che sono diventato pallidissimo.
Qualcuno ha mai avuto problemi simili e ne è uscito ?

Grazie per le risposte!

Si, li ho avuti e li riconosco come li descrivi. Sono attacchi di panico, io direi panico all'attacco, perchè sembra di essere manovrati da lui. Se ne esce certo, bisogna guardarsi dentro per capire. Ero arrivata al punto di non riuscire a frequentare nessuno. Ne sono uscita leggendo libri sul tema. Insomma non ho seguito una terapia. Per prima cosa accetta questa forma di manifestazione del tuo disagio, non combatterlo e non averne paura. Ricorda che sei sempre tu, quello con il panico e quello che ha paura. Poi inizia a farti domande, posso suggerirti di scriverle. Usavo questo metodo: una parola a caso scritta e poi di getto altre parole. L'indomani rileggi e ti meraviglierai delle intuizioni profonde che ne ricaverai. Così puoi provare, ma se il disagio ti mette in crisi, cerca di parlarne con il medico o ricorri ad una psicoterapia ad hoc. Non trascurare questo momento della vita. Ciao
crepuscolo is offline  
Vecchio 24-09-2007, 15.59.52   #3
Manicmind
Ospite
 
Data registrazione: 24-09-2007
Messaggi: 3
Riferimento: Un problema oscuro

Citazione:
Originalmente inviato da crepuscolo
Poi inizia a farti domande, posso suggerirti di scriverle. Usavo questo metodo: una parola a caso scritta e poi di getto altre parole. L'indomani rileggi e ti meraviglierai delle intuizioni profonde che ne ricaverai.

Grazie per il consiglio !
Tu applicavi questo metodo subito dopo "l'attacco", oppure in qualsiasi momento della giornata ripensando a cio' che ti era successo ??
Cio' che io ho provato a fare è scavarmi dentro per cercare di capire cio' che ha scatenato il tutto ma non riesco ad uscirne, cioe' mi sembra proprio che sia saltato fuori dal nulla.....
Un'ultima domanda : a te con quale frequenza si presentava questo problema? A me capita in media 2 o 3 volte al mese soprattutto di domenica ho fatto caso, quando sono stanco fisicamente e mentalmente, quando non ho abbastanza energie per reagire mi ritrovo intrappolato...
Manicmind is offline  
Vecchio 24-09-2007, 16.23.30   #4
feng qi
Ospite abituale
 
L'avatar di feng qi
 
Data registrazione: 15-10-2005
Messaggi: 560
Riferimento: Un problema oscuro

Citazione:
Originalmente inviato da crepuscolo
Si, li ho avuti e li riconosco come li descrivi. Sono attacchi di panico, io direi panico all'attacco, perchè sembra di essere manovrati da lui. Se ne esce certo, bisogna guardarsi dentro per capire. Ero arrivata al punto di non riuscire a frequentare nessuno. Ne sono uscita leggendo libri sul tema. Insomma non ho seguito una terapia. Per prima cosa accetta questa forma di manifestazione del tuo disagio, non combatterlo e non averne paura. Ricorda che sei sempre tu, quello con il panico e quello che ha paura. Poi inizia a farti domande, posso suggerirti di scriverle. Usavo questo metodo: una parola a caso scritta e poi di getto altre parole. L'indomani rileggi e ti meraviglierai delle intuizioni profonde che ne ricaverai. Così puoi provare, ma se il disagio ti mette in crisi, cerca di parlarne con il medico o ricorri ad una psicoterapia ad hoc. Non trascurare questo momento della vita. Ciao

condivido: panico del panico. C'é una "lesione" al tuo senso di sicurezza più profondo.
Inoltre vorrei che ponessi un po' della tua attenzione su questo: sei assolutamente sicuro che questo fenomeno sia comparso all'improvviso?

Non é successo niente prima? Che so..al lavoro, in famiglia, con te stesso, con un amico?

Io ci sono passata e lo sto affrontando ancora. Ci vuole un po' di tempo ma la motivazione é fondamentale. Trova quella o quelle (a volte é più di una) e potrai lavorare meglio su ciò che ti affligge.

Credo cmq che nel forum ci siano stati altri post su questo argomento..ora non ricordo. Vale sempre la pena leggerli, te lo consiglio.


feng qi
feng qi is offline  
Vecchio 24-09-2007, 17.52.53   #5
koan
Utente bannato
 
L'avatar di koan
 
Data registrazione: 19-09-2007
Messaggi: 522
Riferimento: Un problema oscuro

Ciao Manicmind,

penso che una battuta è una battuta e basta, ma ognuno - io o te per primo - è libero di pensare quello che vuole o di non pensare semplicemente a nulla; ad ogni modo, per quanto mi riguarda, di solito non mi tiro mai indietro ad apprezzare una battuta e prenderla per quello che è
Che io rida o meno non significa però niente, l'importante è aver detto quello che si pensa e che si ritiene il caso di dire ( bisogna capirla per forza ? );
L'importante credo sia comprendere le cose liberamente, non necessariamente "giudicandole" ( anche se probabilmente c'è chi non può farne proprio a meno, di solito quando si è in realtà insicuri di sé ), oppure "ottenendo"/"dimostrando" la reazione che deve ( deve ?!? ) in qualche modo coincidere con quella "attesa" ..

Cosa significa il nick che hai 'scelto' .. ?
A volte, anche una sciocchezza ( senza esagerare o fissarcisi naturalmente ) può essere utile per conoscere un altro pezzettino di noi stessi...

Vedi, pur non essendo uno psicologo o roba del genere, credo, per esperienza personale, che le dinamiche della vita non seguono mai, ma proprio mai quello ci aspettiamo... la vita è bella per questo, esplorandola, non limitandola a quanto si ritiene ad esempio "giusto" o "sbagliato"; sia che venga da noi, che dagli altri ( che genere di super-eroi credi siano gli altri ? siamo tutti uguali, tutti fratelli, in realtà ).
Immagino che provando a parlare delle tue preoccupazioni, così, semplicemente, senza farsi troppi scrupoli con la mente, ti porterà magari spontaneamente a prenderne coscienza, senza neanche accorgertene, e a non giudicare più quello che ti accade, ma a comprenderlo meglio e a prenderlo così com'è, così come viene; nessuno è in grado di comprendere la vita allo stesso modo tuo o mio, ad esempio, perché ognuno è assolutamente unico in sè come persona. Tu che ne dici?
Conosci te stesso ... !?! ( sei tu il padrone nella tua vita, sempre )
Chi è il folle che può ritenere di essere migliore o, persino, superiore ad altri ?
Se dovessi mai incontrarli, salutameli tanto e, mi raccomendo, chiedigli un autografo da parte mia

Se reagisci in maniera troppo "mentale" alle situazioni che ti capitano e che evidentemente non ti aspetti, questo credo avvenga perché ti cali magari troppo in quello che fai o che non ti aspetti ( non sei né il primo né l'ultimo ), la prima cosa da fare probabilmente è prenderne coscienza "a freddo", comprendendo che la tua vita è tua e non deve dipendere da nessuno ( anche a caldo, se vuoi, puoi imparare a non fissarti sulle cose, basta fare le cose con calma e convinzione; stai pur tranquillo che nella vita, "purtroppo": TUTTO passa !!! ehmmm pure la voglia de ... diciamo che c'è tempo ancora !! ).

Daltronde è meglio essere persone "sensibili" o "insensibili" ?!
Senza essere permalosi o orgogliosi, auto-giudicandosi .. Chi ha bisogno di sentirsi bravo ? nessuno che conosce la vita.

Una cosa che mi è venuta in mente - da una parola appena scritta tra le parentesi di sopra - è che forse proprio la 'voglia' di fare le cose, la 'voglia' di capire la vita intorno a noi, gli altri stessi, così come sono, possono essere l'antidoto a tanti 'perché' o 'perplessità' della nostra vita ( basta essere semplicemente se stessi; anche se non sempre è facile )

Il mio consiglio, in sintesi, è questo:
affronta i problemi, diventa libero di sentire, di comprendere, di dare e di ricevere, di prendertela e di riderci sopra, o anche di .. volerti bene, come chissà quanti in realtà te ne vogliono e te ne vorranno...

Un abbraccio sincero: gli attacchi di panico, comunque, sono successi anche a me, essendo un timido anch'io ( la mia personalità è un po' poliedrica, però, perché al contempo sono anche molto impulsivo, prendendo certe batoste che non ti dico ), finché non ho cominciato a vivere la vita per la gioia di viverla, per poter comprendere quanto si muove in essa, di bene o di male che sia, soprattutto scoprendo quanto è bello in realtà poter condividere 'le cose' con le altre persone, con chiunque, senza aver paura di aprirsi ad esse ( riferito alle 'cose' ) ..

Con la mente ne sei entrato, fissandoti sulle paure che ti sei tirato su, con la tua stessa mente... escine pure. Abbiamo bisogno di vivere le cose, non di nasconderci dietro ad un dito, immaginando e vivendo in un mondo ( insieme ai propri "demoni", come quelli ad esempio di Bruce Lee ) che in realtà non esiste.

Non credo ci sia niente di oscuro nella paura di un giudizio esterno .. credimi: è capitato a tutti. Certe cose passano col tempo, curando di più i propri interessi e le proprie responsabilità quotidiane, in maniera da acquisire maggior sicurezza di sé nella vita di tutti i giorni ..

Saluti!
koan is offline  
Vecchio 25-09-2007, 11.18.29   #6
kore
Ospite abituale
 
Data registrazione: 31-07-2007
Messaggi: 343
Riferimento: Un problema oscuro

Caro Panic,
vorrei consigliarti di visitare questo sito: http://www.lidap.it/
Per quanto riguarda il modo di capire cosa ti scatena questo panico ti suggerisco un esercizio (che troverai descritto anche nel sito).
Spesso l'ansia è un gatto che si morde la coda. Noi non sappiamo se è l'ansia a generare i cosiddetti "pensieri ansiosi", come il catastrofismo ecc., o se sono questi pensieri a generare l'ansia.
Quando ti prende un momento del genere è utile scrivere di getto su un foglio tutto quello che hai pensato un attimo prima dell'attacco.
Io lo chiamo il "retropensiero". A livello cosciente non lo sai, ma sotto sotto, tra la nuca e il collo, stanno scorrendo dei sottotitoli dal contenuto inquietante del tipo: ho detto una cavolata, dico sempre cavolate, ora questi pensano che sono scema, in effetti sono un pò scema, rimarrò da sola per sempre, nessuno mi capisce ecc. ecc.
Di solito questi pensieri sono assurdi, ma purtroppo automatici.
E' come convivere con la signorina Rottermeier, che ti critica e ti terrorizza di continuo se non sei assolutamente perfetto!
Questo capita ai più fortunati.
I più sfortunati vivono assieme a un personaggio apocalittico che prospetta sempre scenari da incubo.
Come fai a non andare in panico ascoltando e dando retta acriticamente a questi pensieri automatici?
Se metti tutto per iscritto puoi facilmente renderti conto, in un secondo momento, di come funzionano i tuoi pensieri, e spesso ne scopri di assurdi.
Questo tipo di esercizio viene applicato nella terapia cognitivo-comportamentale, che attualmente è il tipo di terapia che affronta efficacemente i disturbi d'ansia, e aiuta a superarli in un tempo relativamente breve.
Questo e molto altro lo trovi sul sito della Lidap.
In bocca alla signorina Rottermeier (sperando che crepi!!!)
kore is offline  
Vecchio 25-09-2007, 11.33.21   #7
crepuscolo
viandante
 
Data registrazione: 19-11-2006
Messaggi: 199
Riferimento: Un problema oscuro

Citazione:
Originalmente inviato da Manicmind
Grazie per il consiglio !
Tu applicavi questo metodo subito dopo "l'attacco", oppure in qualsiasi momento della giornata ripensando a cio' che ti era successo ??
Cio' che io ho provato a fare è scavarmi dentro per cercare di capire cio' che ha scatenato il tutto ma non riesco ad uscirne, cioe' mi sembra proprio che sia saltato fuori dal nulla.....
Un'ultima domanda : a te con quale frequenza si presentava questo problema? A me capita in media 2 o 3 volte al mese soprattutto di domenica ho fatto caso, quando sono stanco fisicamente e mentalmente, quando non ho abbastanza energie per reagire mi ritrovo intrappolato...

Spero di farti sorridere, anche se so e conosco il disagio, subito durante l'attacco "goditi l'attacco" ossia non fargli resistenza, ma sii consapevole di ciò che accade, lasciati andare e soprattutto osservati. Ti accorgerai che il disagio è quello di farsi vedere dagli altri, abbiamo paura della figuraccia, poi altri disagi ci vengono davanti...osservali e poi scrivili, dopo quando tutto è passato. Ma stai attento anche all'ossessione di dover capire...insomma osservati, ma anche sorridi quando scopri qualcosa e rilassati. Non ossessionarti a scoprire tutto in un giorno. Ci vuole calma ed è questo che devi trovare...la calma. Dici che capita la domenica, forse non c'entra la stanchezza o forse quella è solo uno dei fattori scatenanti. Cosa fai la domenica, cosa ti pesa, perchè ??? Insomma prova a farti altre domande e non solo giustificare con la stanchezza. Se non ce la fai c'è sempre il medico ricordalo...
crepuscolo is offline  
Vecchio 25-09-2007, 14.14.19   #8
donella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 710
Riferimento: Un problema oscuro

Io l'ho provato una volta... e mezza...

Per questo provo a suggerirti di leggere qui:

http://www.rebirthing-italia.com/panico.htm


e cerco di spiegarmi velocissimamente : quando l'ho avuto (sette-otto mesi fa) mi ha doppiamente stravolto perchè non avevo pressochè NESSUNA ragione di particolare stress, ed anzi ero in un constesto di totale relax mentale.

Per questo, molto stranita, cominciai a cercare (leggendo leggendo) possibili cause diverse da quelle psicologiche. Mi capitò di leggere una delle pochissime voci che attribuiscono la causa del fenomeno alla respirazione e alle sue anomalie.
E, riflettendo sulle attività che avevano preceduto quell'attacco... ci poteva stare.

Il giorno dopo, puntuale, l'ho sentito inconfondibilmente tornare.
Mi sono semplicemente imposta di dare "ordine" alla mio ritmo respiratorio.
E' svanito tutto, e non è tornato mai più.

In bocca al lupo!
donella is offline  
Vecchio 25-09-2007, 18.45.13   #9
Elijah
Utente assente
 
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Data registrazione: 21-07-2004
Messaggi: 1,541
Riferimento: Un problema oscuro

Citazione:
Originalmente inviato da crepuscolo
Ne sono uscita leggendo libri sul tema.

Come scritto da Crepuscolo, una delle cose che puoi iniziare a fare è informarti a riguardo.

Nel seguente sito puoi trovare libri e testi sul tema:
http://www.ecomind.it/

Mentre nel seguente forum puoi trovare gente con gli stessi problemi, e persone pronte a risponderti per darti consigli:
Il gioco della vita

Buona fortuna.
Elijah is offline  
Vecchio 25-09-2007, 21.44.48   #10
catoblepa
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2006
Messaggi: 282
Riferimento: Un problema oscuro

Citazione:
Originalmente inviato da kore
Caro Panic,
vorrei consigliarti di visitare questo sito: http://www.lidap.it/
Per quanto riguarda il modo di capire cosa ti scatena questo panico ti suggerisco un esercizio (che troverai descritto anche nel sito).
Spesso l'ansia è un gatto che si morde la coda. Noi non sappiamo se è l'ansia a generare i cosiddetti "pensieri ansiosi", come il catastrofismo ecc., o se sono questi pensieri a generare l'ansia.
Quando ti prende un momento del genere è utile scrivere di getto su un foglio tutto quello che hai pensato un attimo prima dell'attacco.
Io lo chiamo il "retropensiero". A livello cosciente non lo sai, ma sotto sotto, tra la nuca e il collo, stanno scorrendo dei sottotitoli dal contenuto inquietante del tipo: ho detto una cavolata, dico sempre cavolate, ora questi pensano che sono scema, in effetti sono un pò scema, rimarrò da sola per sempre, nessuno mi capisce ecc. ecc.
Di solito questi pensieri sono assurdi, ma purtroppo automatici.
E' come convivere con la signorina Rottermeier, che ti critica e ti terrorizza di continuo se non sei assolutamente perfetto!
Questo capita ai più fortunati.
I più sfortunati vivono assieme a un personaggio apocalittico che prospetta sempre scenari da incubo.
Come fai a non andare in panico ascoltando e dando retta acriticamente a questi pensieri automatici?
Se metti tutto per iscritto puoi facilmente renderti conto, in un secondo momento, di come funzionano i tuoi pensieri, e spesso ne scopri di assurdi.
Questo tipo di esercizio viene applicato nella terapia cognitivo-comportamentale, che attualmente è il tipo di terapia che affronta efficacemente i disturbi d'ansia, e aiuta a superarli in un tempo relativamente breve.
Questo e molto altro lo trovi sul sito della Lidap.
In bocca alla signorina Rottermeier (sperando che crepi!!!)

Posso confermare quanto hai scritto. Il meccanismo (così mi è stato spiegato) è proprio quello dei "pensieri automatici" , scatenati inconsapevolmente da situazioni apparentemente "normali".
Anche a me è stata consigliata la terapia cognitivo comportamentale.
Ti auguro di uscirne alla grande.
catoblepa is offline  

 



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