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Vecchio 29-09-2007, 00.30.04   #1
Alexiel
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Colpevole di verità (e altre questioni)

Vi parlo di un caso che mi è capitato di recente, ma che può far riflettere su più e più fronti...
Tornando da scuola ho incontrato la mamma di una mia amica e compagna, con cui sono amica da quando ero piccola.
Ci siamo salutate e abbiamo parlato, e subito la signora mi ha chiesto quale argomento avessi scelto per la ricerca di storia.
Sono rimasta allibita: non ci era stata incaricata nessuna ricerca di storia!
La donna è subito rimasta molto delusa: "Ma come...mia figlia oggi è andata in biblioteca per fare la ricerca sul colonialismo..."
Subito ho capito di avere involontariamente e per errore scoperto l'alibi fasullo della mia amica...
Ho detto alla signora che avevamo altre ricerche da fare e che forse sua figlia si era sbagliata, ...ma niente da fare, non potevo prenderla per scema.
Abbiamo parlato un altro po' e di nuovo la donna mi ha colto in fallo: "Grazie che ieri l'hai tenuta a casa a studiare fisica con te, almeno so che non dovrò spendere soldi in ore di ripetizione private."
E un'altra volta la mia espressione mi ha evidentemente tradito.
La sera prima era venuta con me e mia mamma in macchina, ma aveva insistito per essere lasciata lontano da casa: sapevo che doveva incontrare il suo nuovo ragazzo, di cui ancora non aveva detto niente alla madre, e almeno su questo punto sono riuscita a tacere quando sua madre mi ha interrogato con occhi pugenti: "Ehm...ha voluto essere lasciata alla chiesa...voleva fare qualche passo a piedi..."
Sono riuscita, alla fine, a liberarmi della donna e a proseguire, ma la prima cosa che ho fatto arrivata a casa è stato chiamare la mia amica, incontrarla e spiegarle per filo e per segno cosa per sbaglio avevo rivelato a sua madre e soprattutto sottolineare l'involontarietà degli errori commessi.
Mi sentivo in colpa decisamente.
Lei sembrava averla presa con razionalità: in fondo la colpa era sua...io che posso saperne delle bugie che racconta a sua madre?
Faccio una breve intrusione per descrivere la ragazza a grandi linee: diciamocelo chiaramente, le piacciono molto i ragazzi, e non si fa problemi a farsi avanti, nè ha problemi nell'accoglierli ai suoi piedi, spesso anche ingannandoli, ma sempre e sempre loro le vanno dietro passando sopra ai torti subiti. Il sesso non è per lei di certo un tabù.
È ben inserita nella gioventù della zona: fumo, alcol e cannabis non se li è fatti mancare, nè li trova delle cose pericolose (soprattutto l'ultima).
Ma...sua madre non ne sa niente.
La suddetta storia accade prima del fine settimana.
Lunedì torno a scuola e me la trovo che fa chiaramente la str**a.
E non solo lei.
Tutta la mia classe mi tratta come se fossi una traditrice, sento alcuni che mi sparlano alle spalle, altri che mi snobbano, la mia ex migliore amica stessa (che da quando ho scoperto anche lei essere fumatrice di cannabis non mi parla più) si fa risate alle mie spalle con quella che si dichiara essere la parte lesa.
Tutto molto strano, mi dico. I miei compagni mi hanno sempre più o meno rispettata: è vero, non sono la tipica caciarona a cui piace uscire la sera nei bar a bevicchiare cocktail dove ti ronzano in giro genti di tutte le specie (vi spiego: questo per i coetanei della mia scuola è essere "sfigati"), nè la casta diva della classe, ma per una cosa mi conoscono tutti.
Difendo le cause ingiuste, che colpiscano gli allievi o i docenti (anche a costo di rimetterci io, molte volte è capitato) e se ho qualcosa da dire non la mando a dire dietro le spalle. So che molti mi temono in classe perchè sono forte e intelligente e non ho paura a cantarle chiare a chi se lo merita.
Sentirmi dire dietro le spalle che sono falsa e ipocrita per me è veramente un brutto colpo.
Chiedo alla mia amica (chiamiamola A così non faccio confusione ) se è arrabbiata; lo faccio in tono dolce ma preoccupato.
Lei mi dice di no, ma non mi parla più.
La sento pochi minuti dopo con la mia ex migliore amica (diciamo B) fare una voce da gatta morta e imitarmi.
Allora mi ripresento di fronte a lei e le chiedo di spiegarmi che c'è, perchè è giusto che io sappia.
Mi risponde ancora di lasciarla in pace.
A quel punto faccio una cosa inaudita per una ragazza orgogliosa come me: le chiedo scusa, sottolineo che non capisco il motivo per cui dovrei, ma lo faccio, le dico anche che per il fatto di sua madre non l'ho "sgamata" volontariamente e chiedo scusa per l'errore commesso.
Ma lei imperterrita vuole essere lasciata in pace.
"E sia." Sono le ultime parole che sente, me ne vado.
Le vedo da lontano, A e B, che se ne vanno insieme sparlottando e ridendo, sicuramente di me, e a poco a poco a loro si aggiungono altri del gruppo, anche loro so che mi odiano, visto che mi chiamano "falsa".
Ci rimango un po' male, perchè non riesco veramente a capacitarmi dell'errore che ho fatto per essere detta "falsa e ipocrita", proprio io.
Forse è perchè a volte sono stata con loro ad ascoltare e a ridere dei pettegolezzi della scuola, ma perchè dovrebbero arrabbiarsi, visto che anche loro ne ridevano?
Non lo so.
C'è C, mio grande amico che però di recente è uscito con il loro gruppo (di gente "in", come l'ha aggettivata lui) a bere e divertirsi, mi dice che con A è normale avere casini e che è sempre in lotta con qualcuno per qualcosa.
Ha ragione, anche con lui è successa una storia simile, ma non lo so, il suo sorriso non mi convince.
Passano così alcuni giorni, per i primi due mi tormento, chiedendomi che male ho fatto, vedendo gli altri nella mia classe tutti contenti, scherzosi e apparentemente uniti come non mai.
C è sempre più dentro al gruppo degli "in", gli propongo di uscire con dei compagni/e dell'altra sezione, che però hanno un grave difetto secondo lui: vanno a messa tutte le domeniche, non bevono e non frequentano i locali degli altri...C risponde alla mia proposta con uno sguardo decisamente altezzoso e schifato "Ma sai che figure ad andare in giro con quelli?"
Ci rimango di sasso...ma come ha iniziato a parlare?
Passa una settimana così, tra l'altro sto anche male fisicamente, e quando mi vedono indebolita tutti se ne approfittano e ne approfittano per frecciate subdole, da cui a malapena mi difendo, ma a cui non riesco a contrattaccare con la sicurezza e la loquacità di prima.
Accanto a me riscopro solo il gruppo dei "bigotti", con cui "si fanno figure".
Vengo a sapere solo una settimana più tardi il perchè la mia classe ce l'ha con me:
Io mi sono presentata di mia spontanea volontà dalla madre di A e le ho spifferato a cuor leggero che lei ha cambiato ragazzo, che fuma, che si fa spinelli, che ingurgita cocktail e birre come un lavandino e che l'ho sputtanata di proposito.
Queste sono le parole che A ha riferito ad una persona che mi ha informato della circostanza, perchè anche lei era rimasta delusa del mio "apparente comportamento".
...E la gente ci crede a questa storia...che assurdità.
Logicamente è una cosa che non sta in piedi, se sputtani una persona con sua mamma di tua volontà, la avvisi dell'errore commesso prima che sia sua madre a sbatterle di fronte i fatti?
Ok, ora il messaggio è troppo lungo...ma le mie riflessioni non sono finite e le devo continuare, anche perchè magari voi possiate darmi una vostra opinione e farmi capire meglio questi cavolo di comportamenti...
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Vecchio 29-09-2007, 00.45.08   #2
Alexiel
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Riferimento: Colpevole di verità (e altre questioni)

Continuo qui il messaggio...con le ultime riflessioni e domande.
Ci rimango così male da quello che vengo a sapere...
Che caterva di bugie che si è inventata A...e gli altri che le credono...
Non sono rattristata, ma molto, molto delusa...e io che ci ho pure sofferto, che mi sono tormentata a pensare a possibili colpe gravi commesse!
Ora le cose non sono per niente migliorate, anzi.
In classe non parlo più con nessuno, scopro addirittura che C, A e B hanno contattato il mio ex (cn il quale nn avevo più rapporti) per sapere informazioni su di me e sui miei punti deboli...e senza problemi mi parlano di lui e di cattiverie che direbbe sul mio conto, ma poi lungi da me lo sento che lo definiscono uno "sfigato che ci sta solo dicendo delle cose importanti..."
Grazie al cielo sono riuscita a parlargli e a bloccarlo prima che iniziasse a spifferare "cose vere", dice di essersi accorto anche lui di questo strano interesse morboso verso i miei segreti che avevano negli ultimi tempi C e A.
Soprattutto C, l'unico che ancora mi parla e si finge mio amico...
Quando li guardo in faccia mi chiedo...ma con che coraggio questa gente non si vergogna delle bugie che dice?
1)A, come diamine fa a vivere imperturbata in un mondo di così grandi calunnie?! Come fai a mentire a TUA MADRE con così tanta leggerezza?
Io quando sono uscita e ho bevuto un cocktail gliel'ho subito raccontato in modo che non pensasse che voglio avere segreti con lei!!
Possibile che per questa persona (A, s'intende) non esistano "sensi di colpa"?!
2)B, che fino a pochi mesi fa era la mia migliore amica e mi stimava, che cosa ha dentro di sè per poter essere così falsa e velenosa nei miei confronti, che per lei sono stata sempre pronta a dare molto, che verso di lei nutrivo una profonda sincerità e un forte affetto (fino a che non l'ho scoperta con la canapa in borsa...), che pur di chiarire una questione con lei ho fatto registrare un'assenza arbitraria e sacrificato la mia nota di condotta, prendendo un'insufficienza?
3)C perchè si schiera sempre dalla parte del più forte e non del più giusto?
Perchè esistono persone come lui, che per quanto riconoscano dove sta la correttezza preferiscono andarsene nella squadra avversaria dove c'è la vittoria sicura?
4)Degli altri non so cosa dire...come si può credere ciecamente alle calunnie di una tizia senza neanche informarsi sulla pienezza dei fatti da tutte le fonti?
Come si possono esprimere giudizi razionalmente così contraddittori a cuor leggero?
5) E ancora...su quale base giudicano i giovani d'oggi?! Cavolo! Se uno non esce la sera, se uno se ne sta con gli amici solo a mangiare una pizza senza andare a ubriacarsi, se uno rifiuta una sigaretta, se uno dice chiaramente (come ho fatto io in passato) "ho paura della canapa"...possibile che sia uno sfigato?
5a)Sono personaggi che non sanno fare il minimo ragionamento logico pulito, con il quale si renderebbero conto più che facilmente della mia innocenza...possibile che siano così stupidi?
5b) Possibile che siano stati così maledettamente subdoli da mettersi contro di me in gruppo e soprattutto quando stavo male, consapevoli che prendendoli uno per uno li avrei messi a tacere senza problemi (come già in passato è successo)?! È umano approfittarsi delle debolezze altrui e mettersi in gruppo soltanto per battere un individuo...ed è appagante come soddisfazione?
5c)Caxxo ma la società se ne accorge che questi giovani che cresce oggi con ideali totalmente distorti, saranno gli adulti che governeranno il mondo tra qualche anno?
6) Ora vado pesantemente sul soggettivo.
Ho deciso di tagliare definitivamente i ponti con questa gente.
Non mi spreco neanche a cercare di far cambiare idea a chi ha creduto come un'allocco alle menzogne di A.
Sono detentrice di verità, ma sono anche tremendamente sola.
Sapevo che prima o poi sarei rimasta da sola a combattere (vi sembrerà strano ma l'ho presentito mentre pregavo una sera...), sola per affrontare una vita e diventare più forte.
Non è facile andare avanti così, sola, giudicata e consapevole dell'ipocrisia di chi si finge mio amico, soprattutto ho di tanto in tanto la voglia (ora che ho ripreso la mia sicurezza) di fronteggiare questa gente e affondarli uno per uno, come so che sarei capace di fare...ma non so se è la cosa giusta.
Come posso combattere ferendo di taglio e d'affondo a testa alta, quando il mio avversario mi attacca solo subdolamente alle spalle?
Oppure devo lasciarli perdere, come sto facendo ora, e andare avanti per la mia strada...sapendo che un giorno la verità verrà fuori e mi gratificherà con le richieste di perdono di poveri idioti che non hanno avuto fede in me?
7) La verità, che ora sta chiusa in me e che io condivido se non con le persone che già mi credono e con i rarissimi che "vogliono sapere da entrambe le parti", verrà fuori un giorno?

Scusate la lunghezza del messaggio...ma sono cose veramente che mi hanno molto delusa...non credevo fossimo così maledetti noi uomini, e perdonatemi anche per le tematiche, forse non al top dell'interesse, ma secondo me degne di tristi note.
Aiutatemi a capire, a capirli e a capirmi perfavore.
Dopo questa situazione non chiedetemi più di avere fiducia in qualcuno per un bel po' di tempo...visto che l'unica certezza di verità ce l'ho in me stessa.
Alexiel is offline  
Vecchio 29-09-2007, 01.04.16   #3
donella
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Riferimento: Colpevole di verità (e altre questioni)

Ipotesi da mamma: se i tuoi compagni ti avessero considerato "svampita" ...oggi saresti "dei loro" nonostante tutto.

Ma tu non sei "svampita" (lo dici tu e si vede). Ergo: quel che fai o dici o "sbagli".... è esattamente quel che VUOI fare, dire o "sbagliare".

Ti sei tradita? ... Per loro, una ragazza così, si "tradisce" se vuole farlo... altrimenti PUO' evitarlo...

Alla fine. sia pure molto indirettamente, quello che i tuoi "ex" amici ti riservano è un attestato di merito.

Sincera sincera sincera: se tu fossi mia figlia... cercherei con tutte le forze di farti "vedere" come si può essere molto più Autentiche o, all'estremo opposto, molto più Perfide. Nella convinzione assoluta che non si possa essere "un po'" autentiche e "un po'" perfide, ma nall'altrettanto forte rispetto della natura di mia figlia... a cui penso di dover dare tutti i colori ... afinchè possa scegliere quello che sente di più....

Poi, sempre da mamma, e sempre se tu fossi mia figlia... non passerei notti insonni... nell'assoluta certezza che - comunque - saprai senz'altro riprendere DA SOLA la regìa di tutto!!!

donella is offline  
Vecchio 29-09-2007, 21.53.02   #4
Mary
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Riferimento: Colpevole di verità (e altre questioni)

ti è accaduto una cosa stupenda! vedere gli altri per quel che sono.

Non darti e non prenderti colpe che non hai. E rallegrati di aver perso la stima di gente così.
Per fortuna ci sono ancora giovani che hanno rispetto di se stessi, aggregati a loro e lascia perdere quelli che si credono fichi, alla moda, "in", e uccidono tutto il buono che hanno dentro.

Fregatene altamente!!! sii felice per essere quella che sei. E vai avanti.

Che ti importa se un ladro ti chiami ladra?

Dobbiamo prestare attenzione alle parole delle persone che amiamo e rispettiamo e che ci amano e ci rispettano.

Non deve essere facile vivere in una classe con "certi" compagni e compagne.
Spero non ti restino molti anni da passare con loro, magari qualcuno viene pure bocciato sto portando sfiga ma è solo per solidarietà non per cattiveria
Mary is offline  
Vecchio 30-09-2007, 00.21.08   #5
Alexiel
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Riferimento: Colpevole di verità (e altre questioni)

Io sono sicura delle mie scelte, perchè sono innocente...quello che mi tormenta è come fa ad esistere gente così...cambieranno mai?
Come fa ad andargli sempre liscia?
Si rendono conto che si buttano via?
Che razza di padri e madri saranno quando verrà il loro momento?
Non vorrei fare catastrofismo, ma questa gente con ideali totalmente corrotti non può portare ad un futuro sereno.
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Vecchio 30-09-2007, 08.55.34   #6
Mary
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Citazione:
Originalmente inviato da Alexiel
Io sono sicura delle mie scelte, perchè sono innocente...quello che mi tormenta è come fa ad esistere gente così...cambieranno mai?
Come fa ad andargli sempre liscia?
Si rendono conto che si buttano via?
Che razza di padri e madri saranno quando verrà il loro momento?
Non vorrei fare catastrofismo, ma questa gente con ideali totalmente corrotti non può portare ad un futuro sereno.

E' così, fanciulli inermi seguono il pifferaio magico che li porterà alla morte.

"fanciulli innocenti"? sì, non mi sento di dare tutta la colpa a loro. Ne hanno e non ci piove, ma non del tutto.
Responsabili sono coloro che facendoli venire a questo mondo non sono stati capaci di aiutarli a vivere.

Genitori, insegnanti, preti.

Forse cambieranno, forse matureranno, forse si accorgeranno degli errori! forse, ma non affidiamoci troppo a provvidenza e miracoli.

Un tempo anch'io non sapevo darmi pace per errori di una evidenza madornale, ma poi mi sono resa conto che non possiamo caricarci di responsabilità non nostre. Già è tanto accettare e vivere con le nostre.

Perchè si corre il rischio di prendersi le responsbilità degli altri e nascondere,dimenticare, non vedere le proprie.

sono con te
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Vecchio 30-09-2007, 12.15.31   #7
Dora
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Riferimento: Colpevole di verità (e altre questioni)

Mi dispiace molto per ciò che ti è capitato, perché quando vogliamo bene a chi ci sta intorno soffriamo davvero per i loro comportamenti molto più di quanto si dovrebbe.
E’ difficile capire ed accettare che queste persone non diano importanza alle stesse cose in cui crediamo noi.
Purtroppo, spesso, non è possibile rapportarsi a persone così diverse da noi perché non è sufficiente cercare un compromesso: o ci si uniforma (come credo, dal tuo racconto, abbia fatto C) o ci se ne discosta (come hai fatto tu).
Tu hai dato prova di aver scelto la strada che ritieni più giusta, hai agito con coerenza e rispetto dei buoni sentimenti.
Non sei stata capita né apprezzata, purtroppo, ma ciò che conta è sapere di aver agito in quello che ritenevi essere il migliore dei modi, è importante per te stessa.
La strada che hai intrapreso è difficile, faticosa e di sofferenza perché non è facile accettare di essere trattata male perché si crede in cose diverse, perché non si è disposti “a fare gruppo” quando si ritiene che il gruppo sbagli, perché si ritengono sbagliate scelte che gli altri invece legittimano perché attualmente di maggioranza.
Spero che tu riesca a portare sempre avanti con questa chiarezza e senza esitazione questi tuoi ideali perché è nel non uniformarsi che si trova la propria identità e ciò costituisce una promessa per il futuro.
Dora is offline  
Vecchio 30-09-2007, 13.07.26   #8
crepuscolo
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Riferimento: Colpevole di verità (e altre questioni)

Come ben dice Mary ti è capitata una cosa splendida...e tu anche solo scrivendo qui non ti fai sfuggire l'importanza. E' arrivato il momento di tagliare i rami secchi. Una bella potatura, hai individuato che non sono amicizie per te.
Ognuno fa la sua strada e forse quella non era la tua. Prosegui serena i tuoi studi e allarga l'orizzonte, magari ci sono accanto persone, che fin'ora non hai considerato, che potrebbero dare tanto. In bocca al lupo e butta alle spalle tutto il resto.
crepuscolo is offline  
Vecchio 30-09-2007, 18.56.12   #9
Alexiel
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Riferimento: Colpevole di verità (e altre questioni)

Salve, grazie per le risposte che mi avete dato, come vedo confermato da voi, non sono io ad essere in torto...
E infatti io non sento nessun senso di colpa, ma ancora mi rimane dentro il cruccio di come certa gente fa a vivere in un mondo di calunnie...
Secondo voi quando mi guardano in faccia, consapevoli delle balle inventate, provano qualcosa di simile alla vergogna?
Vi faccio un esempio, ieri sera sono uscita con una mia VERA amica, con cui sto bene, e che dice di avere i miei stessi problemi, di trovarsi cioè fuori luogo nella sua classe perchè diversa dalla gente omologata.
A casa c'erano i miei genitori...sapete cos'è successo?
Sono arrivati scherzi telefonici da parte di A, B e un loro amico (C era via con i suoi genitori, ma sicuramente non si sarebbe tirato fuori da quest'idea) in cui m'insultavano e prendevano in giro me e il mio ex (che non c'entra assolutamente con loro...).
Quando mia mamma me l'ha detto ci sono rimasta male...lei era furiosa...io solo vuota...alla nostra età si fanno ancora scherzi telefonici?
La cosa che più mi fa rabbia è che sono in gruppo, in superiorità numerica...perchè non vengono ad affrontarmi di petto?
Io sarei disposta ad affrontarli di petto, e non so se, con la forza d'animo e la convinzione che ho, finirei per perdere, a meno che, come spesso ho visto fare a B (la mia ex migliore amica, tanto per intenderci), si arrivi alle mani.
Ma anche se dovessi inesorabilmente uscirne sconfitta da uno scontro faccia a faccia, preferirei vivamente che questa guerra si combattesse alla luce del sole, come fanno le persone mature.
Perchè ricorrere a falsità subdole, ad insulti così insidiosi?
Mi sento così impotente...io non reagisco di mia volontà, perchè non voglio dargliela vinta e cedere alle loro provocazioni alle spalle, ma anche il non reagire, con la forza e le potenzialità che ho, mi fa stare male e mi fa sembrare come se stessero vincendo loro.
Inoltre ho una gran paura che ora comincino a prendersela magari con il gruppetto dei soprannominati "bigotti" solo perchè sto con loro e perchè sono dalla mia parte...
Ho paura di fare del male ai pochi e veri amici che mi ritrovo.
La via che ho intrapreso io è quella della giustizia, senza dubbio, ma è così tortuosa e odiata dagli altri che anche se so che devo continuare mi vengono un sacco di dubbi e angosce, e non ditemi che sono debole: non lo sono, perchè la continuerò fino in fondo...
Solo che sono incerta...a cosa mi servirà arrivare in fondo?
Avrò poi qualcosa di più rispetto agli altri, se non una coscienza pulita?
Alla fine peccatori e santi vivono la stessa vita, anzi, molte volte i peccatori ricevono molte più gratificazioni, e non è giusto per niente.
Alexiel is offline  
Vecchio 30-09-2007, 20.00.41   #10
peregrina
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Data registrazione: 12-05-2007
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Riferimento: Colpevole di verità (e altre questioni)

Anche a me è accaduta una cosa simile in quarta superiore.
Ci fu un disguido con una compagna di classe, per cui io, svampita ed irresponsabile, finii per far capire ad una persona ciò che questa compagna pensava di lui. Per me non fu un tradimento, fu una leggerezza. Ma quando tornai a scuola il giorno dopo la classe era già stata accuratamente informata di tutto.
Chiesi di essere ascoltata, chiesi un confronto aperto con questa persona che non mi guardava nemmeno più, ma niente da fare, ormai ero bollata.
Per tutti ero una traditrice, nessuno tranne la mia "fazione", ovviamente in netta minoranza, volle ascoltare l'altra versione della storia. Non perchè pensassero che non era vera. Semplicemente perchè-ora me ne accorgo- era poco interessante.
La verità e la giustizia a pochi interessano. Ai più basta sensazionalismo e un capro espiatorio, un altro da coprire del male che hanno dentro per vederlo fuori di sè ed evitare che li possa dilaniare.
Mi chiusi a riccio, fui più grintosa e acida che mai, facendo leva sulle persone che avevo vicino a me per farmi forza.
Passò anche quel momento.
per finire, in classe nostra c'era il gruppo vip e l'antivip.
Il gruppo vip si reggeva sul divertimento che i membri provavano nello sparlare alle spalle dei compagni di classe.
Il gruppo antivip si reggeva su amicizie vere di persone che stavano bene assieme e per caso si erano trovate a "combattere" contro un nemico. Questo ci unì molto: mettici la situazione, l'età, tutto quanto, ma la nostra amicizia aveva uno zoccolo duro, tanto che dopo 4 anni io queste amiche, con intensità diversa dovuta alle cose che sono accadute in segiuto, le sento ancora, ci esco, o quantomeno le porto nel cuore sempre. Ho spessissimo nostalgia di quelle splendide anti vip, ognuna coi suoi difetti, ognuna che accettava l'altra nel bene e nel male per come era davvero.
Gli antivip si sono disfatti dopo pochissimo.Niente di vero li teneva insieme.
Ho visto persone che si sono pentite di tutto questo, delle bugie, dell'aggressività, della falsità, pensando di aver perso anni della propria vita, magari. mentre io sento una fittonata al cuore ogni volta che ripenso alle MIE amiche, alle mie compagne.
un abbraccio
peregrina is offline  

 



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